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  • Come sopravvivere in un parco a tema

    di: Dick Smart

    Andare in un parco a tema è un’ esperienza unica. Che si tratti di un parco nostrano come Gardaland o Mirabilandia, o un multiparco come Disneyworld, si tratta sempre di in momento magico.
    Andare in uno di questi parchi però può essere anche molto stressante: ecco il perchè di questo articolo.

    Disneyworld Magic Kingdom

    Photo Credit: Ronaldo F Cabuhat

     

    Intanto bisogna rassegnarsi al fatto che passare una giornata in un qualunque parco non è sufficiente per vedere tutto. Voi potete anche rimanere all’ interno dall’ apertura alla chiusura ma non riuscirete mai a vedere tutto. Per questo motivo bisogna trovare dei compromessi o pianificare soggiorni di più giorni (obbligatori in caso di multiparchi).
    Anche il vicino Disneyland Paris ha 2 parchi: la classica Disneyland ed il nuovo Disney Studios. Per quest’ ultimo se siete un po’ scaltri un giorno può quasi quasi bastare.
    Iniziamo col dire che è necessario arrivare all’ ingresso di un parco a tema 1 ora prima dell’ orario di apertura. Se siete pigri e non volete alzarvi all’ alba è un vostro problema. Andate a letto presto la sera prima.
    Pianificare una giornata in un parco a tema è un’ operazione militare a tutti gli effetti: nessuno ha mai detto che sia cosa semplice.
    L’ arrivo anticipato ha 2 scopi:
    1 – darvi il tempo di acquistare il biglietto
    2 – poter entrare nel parco mezz’ ora prima se viene aperto in anticipo

    Quest’ ultima cosa trova specialmente applicazione a Disneyland Paris, dove la Main Street USA apre al pubblico mezz’ ora prima dell’ orario di apertura del parco. In questo modo si può fare la foto con Topolino e guardare le 2 arcade senza gente in giro e risparmiando tempo per dopo.

    Il biglietto di ingresso è meglio procurarselo prima dell’ arrivo al parco. Alcuni parchi lo vendono su internet, altri lo vendono nelle stazioni, ecc.

    La piantina del parco viene in genere distribuita all’ ingresso ma è tassativo arrivare al parco con le idee già ben chiare. Tutti i parchi hanno un sito internet dove si può vedere la pianta e la descrizione delle varie attrazioni. Bisogna già sapere cosa fare e in quale ordine. Mai e poi mai bisogna dire: “dove andiamo adesso?”.
    In genere ci sono attrazioni più frequentate dove è necessario fare magari 1 ora o più in fila prima di poter entrare. Queste sono quelle dove bisogna andare subito, perchè subito dopo l’ apertura almeno 1 o 2 di queste si riescono a fare senza code. Alcuni parchi hanno un utile servizio per le attrazioni più popolari. Si tratta di un servizio di prenotazione: viene distribuito un biglietto con l’ orario in cui andare. In questo modo si fanno solo 10/15 minuti di fila invece di un ora.

    Alcune attrazioni sono meno popolari e non si fa coda o quasi: tenerle per i momenti di punta, quando è impossibile andare nelle altre.
    Un consiglio per le attrazioni popolari: quando la gente mangia a volte ci sono file più corte. Motivo per cui bisogna mangiare alle 11 (assolutamente non oltre le 11,30) e verso le 17:30 / 18 alla sera.

    Se possibile portarsi il mangiare da fuori anche se alcuni parchi non lo consentono. Mai bere alcolici ma riempirsi piuttosto di caffeina. E portate sempre una bottiglietta d’ acqua con voi. In tutti i parchi ci sono delle fontanelle dove la potrete riempire gratis. Se proprio volete pranzare nei ristoranti del parco non andate in quelli con servizio tradizionale perchè perderete un sacco di tempo (a meno che non si tratti di ristoranti con spettacolo) ma preferite i fast food. Per una volta potete sopravvivere anche con un panino.

    Importantissimo è il riposo: ogni ora bisogna riposare 10/15 minuti. Se non lo farete sarà dura arrivare all’ orario di chiusura.

    E’ opportuno uscire una mezz’ ora prima dell’ orario di chiusura per evitare la ressa.
    In quale giorno andare? Naturalmente andare la domenica a Gardaland in giugno equivale ad un suicidio. Durante l’ estate, poi, è critica ogni giorno.
    Nei primi giorni di giugno, quando le scuole sono ancora aperte, di lunedì e martedì ho trovato pochissima gente a Mirabilandia.
    In genere in un parco come Disneyland Paris si trova molta gente ogni giorno della settimana, con punte nei week end, perchè è frequentato, oltre che dai turisti, anche dai 10 milioni di abitanti della regione parigina.

    Nei parchi di Orlando invece, i giorni con minore affluenza sono incredibilmente il sabato e la domenica. Questo si spiega dal fatto che Orlando è la più popolare destinazione di vacanza degli Stati Uniti, e le vacanze iniziano e finiscono solitamente nei fine settimana. Quando la gente parte o arriva non va nei parchi.

    Bisogna vestirsi in modo adatto a seconda della stagione. L’ ideale sarebbero scarponcini da trekking, pantaloni larghi con tasconi, maglietta o giubbino impermeabile, cappellino.

    Non farsi scoraggiare dalla pioggia: la pioggia è un vostro alleato. Se gli altri non ci vanno, meglio! E quasi tutte le attrazione sono al coperto.

    Non è vero che i parchi a tema sono fatti per i bambini, o meglio, non solo. Su alcune attrazioni i bambini non possono salire per motivi di sicurezza (altezza minima sugli ottovolanti). Andare in un parco con bambini molto piccoli è assolutamente da evitare. Direi che dai 3 anni in su si può fare, ma è necessario avere dei ritmi adeguati a loro. Non il contrario. E’ evidente che bisognerà ridurre ulteriormente il numero di attrazioni sulle quali si può salire. Ho visto gente in fila a Disneyland con bambini di pochi mesi. E’ chiaro che ognuno è libero di fare ciò che vuole, ma insomma…

    Se si vuole comprare qualcosa nei negozi del parco bisogna tenere presente che quasi tutti fanno acquisti appena prima di uscire, quindi il risultato sarà una ressa incredibile.
    Se il parco dispone di cassette di deposito potrete fare acquisti nel corso della giornata e lasciare la roba nelle cassette per non dovervela portare in giro. Se invece dovete comprare solo una maglietta, non perdete tempo all’ uscita: compratela subito e tenetela nello zaino. Oppure, meglio ancora, indossatela subito. Considerate anche i negozi fuori dal parco, dove solitamente c’ è poca gente.

    Una cosa importante da sottolineare è che quasi tutti i parchi “seri” sono totalmente accessibili dai diversamente abili.
    Per esempio a Disneyworld non ho visto un solo gradino. I servizi igienici sono tutti predisposti e quasi tutte le attrazioni sono accessibili a tutti.

    Per finire i prezzi dei biglietti: sono alti, inutile negarlo.
    Alcuni parchi hanno un abbonamento annuale costa poco più del biglietto per 2 giorni. Se quindi intendete andarci per 3 giorni o più volte in un anno vi conviene.

    Pubblicato da: Dick Smart

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