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  • Cremona: tra arte e leggenda

    di: Dick Smart

    Al centro di un territorio agricolo fra i più ricchi della Lombardia, Cremona è uno dei centri padani più tipici, una città che deve la sua impronta monumentale soprattutto al medioevo ed al periodo della sua travagliata e ardente vita di libero Comune durata dal XI secolo al 1344, quando fu assoggettata dai Visconti.

    cremona piazza del duomo illuminata

    Photo credit: Mardel24

    Nel 1441 vi furono celebrate le nozze fra Francesco Sforza e Bianca Maria Visconti, evento che favorì il rinnovamento culturale ed artistico di Cremona. Proprio in quel periodo sorsero i più importanti edifici pubblici, civili e religiosi e l’attività artistica della città conobbe un momento particolarmente fiorente, da cui  ebbe origine una raffinata scuola pittorica locale che continuò brillantemente anche durante il Rinascimento, quando la città entrò a far parte del Ducato di Milano.

    Se già nel periodo comunale Cremona conobbe la fioritura della scuola pittorica, è nel 1567, con la nascita del grande musicista Claudio Monteverdi, che inizia la tradizione musicale cremonese che – viva ancora oggi – raggiunse il suo massimo splendore fra il XVII e il XVIII secolo, con la magistrale produzione liutaia dell’eccelso Antonio Stradivari, degli Amati e del Guarneri. Vanto della Cremona “medievale” è la piazza del Comune, piccolo gioiello risalente al periodo romano (come confermano ancora oggi i resti chiaramente visibili di un’antica strada romana)

    incastonato nel cuore della città ed incorniciato da edifici dell’età comunale di straordinaria bellezza: a partire dal palazzo che le da il nome e che ospita, in una delle sue ali, la famosa collezione civica di violini, che annovera fra gli altri il celeberrimo Cremonese di Antonio Stradivari (1717).

    Particolarmente suggestiva è la splendida piazza del Duomo, con la cattedrale dalla candida fronte, fondata nel 1107 su un’area urbanizzata fin dal tempo dei Romani e consacrata nel 1190, caratteristico edificio dell’architettura romanico-lombarda; il Battistero, edificato nel 1167, dalla tipica pianta ottagonale; la Loggia dei Militi (1292): elegante edificio gotico in cotto, antica sede della milizia cittadina. Infine vi è il Torrazzo, torre campanaria e civica insieme, la cui calda tonalità contrasta con il bianco marmo che riveste la facciata del Duomo che lo affianca. Il Torrazzo è uno dei simboli della città: alto 111 mt., è visitabile grazie ad una scala composta da ben 487 gradini (l’incomparabile vista sull’abitato e la campagna che si gode dalla sua cima ricompensa pienamente della fatica!!) ed è collegato alla cattedrale da una splendida loggia rinascimentale detta “della Bertazzola”, dal nome di Berta, la più bella fanciulla di Cremona che da quella loggia si affacciò col marito Giovanni (che battendo il figlio dell’imperatore al gioco delle bocce aveva ottenuto l’esenzione dei cremonesi dalle tasse) fra gli applausi della folla in delirio: si erano appena sposati.

    La fama del Torrazzo quale simbolo di Cremona, oltre che per la sua innegabile maestosità, è dovuta anche alla “leggenda” che lo collega direttamente all’invenzione di un altro vanto, stavolta dolciario, della città lombarda: il torrone. Si narra infatti che in occasione del matrimonio celebrato a Cremona tra Francesco Sforza e Bianca Maria Visconti, i pasticceri di corte servirono ai commensali un dolce fatto di uova, miele e mandorle, la cui forma slanciata richiamava esplicitamente la torre campanaria della Cattedrale, appunto il Torrazzo…da qui il nome del dolce cremonese per eccellenza.

    Ma c’è un altro alfiere delle prelibatezze cremonesi, anch’esso gustato in tutto il mondo e che può vantare non meno nobili origini: la mostarda. Pare infatti che questo prodotto “presenziasse” regolarmente ai pranzi di Caterina De’ Medici, che venne a conoscerla addirittura dal primo libro mondiale di ricette culinarie, scritto non a caso dal cremonese Bartolomeo Sacchi.

    Tra antichi dipinti, affascinanti leggende, splendidi monumenti e prelibatezze culinarie, non mi resta che augurarvi un piacevole soggiorno in una città il cui incantevole fascino sembra essersi fermato nel tempo.

    Via  clickandgotravels

    Pubblicato da: Dick Smart

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    Pubblicato il 4 02, 2010 · Nella categoria: Articoli vari; Tags: , , , , , ,
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