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Premessa:
Bruxelles è più carina di quanto mi aspettassi, una solida capitale europea, le altre 2 cittadine delle Fiandre sono F.A.N.T.A.S.T.I.C.H.E.
Ho passato 3 giorni a meravigliarmi della bellezza di questi luoghi, sono molto soddisfatto del viaggio, è stata una scoperta per me.
Photo Credit: Andrea Collalti
Un ringraziamento speciale va a Ryanair che a marzo 2009 ha deciso di regalare dei Roma – Bruxelles Sud (Charleroi) per giugno, dunque a/r 0€ (no, nemmeno i 2 centesimi, proprio zero), se non era per loro dubito fortemente che mi sarei preso la briga di salire da queste parti.
Cominciamo con delle info, che fanno sempre comodo:
1) raggiungere Bruxelles da Charleroi (Bruxelles Sud), aeroporto servito dalla Ryanair.
In shuttle bus, c’è un banchetto/biglietteria appena fuori gli arrivi, sulla destra, di fianco il banco informazioni, a proposito, prendete subito guida, mappe, e depliant vari, è tutto gratuito, non fate come me che ho preso tutto al ritorno, il costo del bus è di 22€ se prendete un a/r utilizzabile nell’arco di diversi mesi, la singola corsa viene 13€. Il bus ha una frequenza piuttosto alta per la città, 2 ogni ora e vi lascia a Rue de France, accanto la stazione ferroviaria du Midi (sud) di Bruxelles senza effettuare fermate intermedie, durata del viaggio circa 50 minuti. Da li potete raggiungere la vostra meta a piedi se è nelle vicinanze o in tram/metro, entrando all’interno della stazione. Si vendono carnet da 5 e 10 corse, convengono perchè il biglietto singolo costicchia 1.70€.
Non prendete i taxi, per carità, ne ho sentite di cotte e di crude, pare siano dei rapinatori agghiaccianti i tassisti belgi (che novità).
Per raggiungere Bruxelles Midi ci sarebbe anche l’alternativa bus da Charleroi Airport fino alla stazione di Charleroi (5€ a/r) e poi prendere il treno per Midi, ma credo che la cosa sia più costosa e soprattutto lunga. Certo se volete fare una passeggiata a Charleroi ci sta, altrimenti non complicatevi l’esistenza.
2) raggiungere Bruges e Gand.
Recarsi ad una delle stazioni ferroviarie di Bruxelles, Nord, Centrale (che è sotto terra) o Midi, fare il biglietto per Zona Brugge, a/r 25.80€ , prendere uno dei frequentissimi IC. La prima fermata dopo Midi è Gand, successivamente Bruges. Gand è quindi situata a metà strada tra Bruxelles e Bruges, il tragitto complessivo dura un’oretta e trenta. La seconda classe di un IC belga equivale ad una top class su un nostro eurostar, treni pulitissimi, veloci, silenziosi e comodi, insomma paghi ma usufruisci di un ottimo servizio. Occhio che nei week-end i biglietti costano la metà!
3) da Bruges stazione al centro & da Gand stazione al centro.
Da Bruges stazione, il centro, il Burg, è raggiungibile in un quarto d’ora di cammino, basta orientarsi osservando il Belfort, l’alto campanile della piazza del mercato.
Da Gand stazione il centro è piuttosto lontano, a piedi ci ho messo 40 minuti, forse è meglio prendere il tram, che con 10 minuti arriva dinnanzi a San Nicola.
4) zone per alloggiare a Bruxelles.
La zona sud, dalle parti della gare du Midi, mi è sembrata piuttosto losca di giorno, figuriamoci la notte, è comunque vicina alla Grand Place, circa 20 minuti a piedi ma il percorso non è molto attraente.
La zona centrale è la zona storica con le attrazioni tutte ravvicinate, miriadi di locali, alberghi, market, non manca nulla.
La zona nord, dov’ero io, precisamente a Place Rogier, è a 2 passi dal quartiere finanziario, la gare du Nord e dal quartiere a luci rosse, è alquanto rumorosa e trafficata, nei dintorni non manca nulla (sexy shop e cinemini hard inclusi), è ben servita dai mezzi, dista dal centro 15/20 minuti a piedi e racchiude diversi hotel di categoria elevata. Io ho alloggiato all’ Hotel Le Dome, un 4 stelle esteticamente discutibile e vecchiotto, ma pulito e confortevole, dotato di tutti i confort del caso: tv, frigobar, bagno con prodotti da doccia inclusi, letto matrimoniale, cassaforte, stira pantaloni (capirai, avevo la tuta). Il tutto alla modica cifra di 110€ 2 notti, prima colazione inclusa (e meno male!)
5) muoversi a Bruxelles, Bruges e Gand.
Le 2 cittadine delle Fiandre vanno assolutamente girate a piedi (o al limite in bici se siete pigri), angolo per angolo, regalano degli scorci esaltanti!
Bruxelles anche direi che è da girare a piedi, tranne che per raggiungere l’Atomium e la Mini Europe che sono piuttosto distanti dal centro. Bisogna infatti prendere la metro 6 e scendere alla penultima fermata Heysel (si esce di fianco il famigerato stadio della strage), si prosegue per 4 o 500 mt lungo Boulevard del Centenario e si arriva sotto sto “mostro” di Atomium, a pochi passi troverete la Mini Europe, all’interno del Brupark (costo ingresso 12.30€).
6) orari negozi e servizi a Bruxelles.
I negozi normali fanno 10 – 18, poi ci sono i market notturni che aprono alle 20 e chiudono al mattino, quindi troverete sempre un posto aperto dove raccattare lo stretto necessario per la sopravvivenza. I bus notturni sono frequenti, i tram e la metro credo chiudano molto tardi, vedevo gente che scendeva giù anche alle 2 di notte, dubito fossero tutti barboni e puttane e aprono anche prestissimo.
16-06-09 (BRUXELLES)
Sveglia alle 6 del mattino, per raggiungere Ciampino sfrutto un passaggio in auto, resto imbottigliato 40 minuti nello stramaledettissimo raccordo anulare, per fare 4km e arrivo in aeroporto coi secondi contati, fortunatamente non c’è coda ai controlli e riesco a fare in tempo a prendere il mio volo.
Ore 11.30 arrivo a Charleroi in perfetto orario, l’aeroporto è di dimensioni medie, moderno e non troppo caotico, si scende dall’aereo e a piedi e si raggiunge l’uscita in 30 secondi, il terminal è di recente costruzione.
Dopo soli 15 minuti dal mio arrivo sono in partenza con lo Shuttle Bus per Bruxelles Gare du Midi, il percorso sull’autostrada è piacevole (come non lo sarà al ritorno), certo qualche guardrail in più farebbe comodo in Belgio, se sbandi sei direttamente nella foresta dei platani, in Italia un autostrada così mieterebbe una miriade di vittime e handicappati.
Alle 12.30 sono alla stazione, il tempo è buono, cielo nuvolosetto ma non minaccioso, temperatura gradevole di 23 gradi. Entro nella Gare du Midi e mi dirigo al gabbiotto biglietteria per acquistare il carnet da 5 viaggi che mi basterà per tutti e 3 i giorni di permanenza. Scendo e prendo la metro n°2 che in poche fermate mi porta a Rogier, fermata del mio Hotel, Le Dome. La metro è comoda, coi sedili in pelle, spaziosa e piuttosto pulita.
La fermata Rogier è a 2 passi effettivi dall’Hotel, quindi entro in reception, pago (anticipato come mia abitudine, non si sa mai venga derubato, almeno una grana la evito), salgo in camera, poso lo zainetto, mi do una lavata rapidissima e mi avvio di nuovo verso la metro, destinazione: Brupark, che comprende: Mini Europe, l’Oceade (parco acquatico), un multiplex e un villaggio pieno di ristoranti, pub e fast food , il tutto di fianco lo stadio Heysel e l’Atomium.
Prima di scendere in metro acquisto la mia prima birra belga, una Leffe che scolo in 15 secondi, piuttosto buona, anche se co ’sta arsura berrei pure da una pozzanghera.
Poco prima delle 14 giungo a destinazione, penultima fermata della metro 6 Heysel, sbuco a pochi passi dal nefasto stadio, scatto qualche foto e mi incammino verso l’Atomium, attraverso Buolevard del Centenario. L’atomone è imponente. oltre 100mt di altezza, riflettente sotto la luce del sole. Purtroppo mi limito a scattare foto dalla strada, la claustrofobia oggi mi impedisce di entrare nei suoi cunicoli e nelle sue sfere lucenti, sono inquieto, solo e non rischio (che cazzata che ho fatto! ndr).
Avrò più tempo da dedicare al parco della Mini Europe. Entro con 12.30€, mi vengono scattate le foto con la mascotte che naturalmente non ritirerò all’uscita (ma cosa scattano a fare ad un ragazzo da solo, con la barba e la faccia nervosa??) e comincio il tuor. Devo ammettere che hanno fatto un ottimo lavoro! I modellini, sono minuziosi, particolareggiati e in scala 1 a 25, quindi alcuni alquanto grossi, come ad esempio la Torre Eiffel, l’Arco di Trionfo, la Torre di Pisa…Cammino in giro per l’Europa per oltre 2 ore, passo in rassegna molte capitali, mi guardo il TGV che fa la spola tra Londra e Parigi passando sotto la Manica, osservo le gondole di Piazza san Marco, le statuine dell’Orologio Astronomico di Praga e tante tante altre splendide miniature, compresi i celeberrimi Trulli di Alberobello (ma che cazzo ci fanno?!!?). Faccio molte foto, sono fortunato, il tempo è bello, soleggiato e il parco non brulica di turisti, solo qualche famigliola.
Nella pausa piscio faccio cadere la guida del parco, che avevo sistemato sotto il braccio, esattamente nell’orinale, persa per sempre.
Si fanno le 16.30, il giro per l’Europa si conclude, il tempo stringe e mi devo inoltrare nel cuore di Bruxelles, quindi mi avvio di nuovo verso la metro, torno a Gare du Midi e da li prendo il tram, sotterraneo in alcune zone, che mi porta fino alla fermata Bourse. Percorro qualche centinaio di metri e mi trovo di fronte la più famosa attrazione della città, il Menneken Pis, l’unica cosa deludente di Bruxelles ad essere sincero, perchè piuttosto anonimo e minuto, questo bambino piscione, (traduzione), è situato a pochi passi dalla Grand Place, nella fattispecie è una statuetta di un 50cm scarsi in bronzo direi, deve essere più simpatico quando è abbigliato per le occasioni festive, almeno così dicono.
Pochi metri più in la ecco il primo spettacolo, la Grand Place! Non immaginavo fosse così bella, molto caratteristica, con edifici stupendi che la circondano, resto ammaliato e scatto decine di foto da ogni angolo, purtroppo il tempo (come cronos) è tiranno e devo continuare il mio giro poco dopo.
Il pomeriggio scorre rapido, come passo rapido io in rassegna il cuore della città, da Rue de Bouchers alla massiccia chiesa di San Michele, passando per l’Agorà, la galleria di St. Hubert e le altre strette vie pedonali del centro, tutte vive, piene di locali, gente, negozi e fast food.
Torno infine a Grand Place, mi concedo una pausa per una birra alla fragola, una Framboise, dopo il mezzo secondo iniziale di stupore, va giù come una normale Peroni. Decido di continuare il giro verso nord, come da programma.
Circa alle 20 salgo lungo Buolevard Anspachlaan, quello della fermata Bourse e De Broukere, dopo 15 minuti mi ritrovo sotto il mio hotel, continuo a salire verso il WTC di Bruxelles, quartiere finanziario con molti palazzoni e uffici a quest’ora naturalmente deserti, giro sulla destra ed eccomi alla Gare du Nord, indovinate dove sto andando?
Ovviamente in Rue d’ Aerschot, il red district, cammino a passo veloce e non scatto foto, l’ambiente è quello che è: barboni, tossici, ubriaconi, papponi e prostitute non mi ispirano troppa fiducia. Scopro che le donne in vetrina sono tutte (o almeno in alta percentuale) bellissime, non i trucidoni che t’aspetti (almeno quelli che vidi a Francoforte erano tali), tutte ragazze giovani sui 20/25 anni, magre, biondine, alte e ammiccanti, alcune completamente nude, devo ammettere che più di un pensierino mi è passato per la testa (sfido chiunque a non farne), ma alla fine, ho tirato dritto.
Si fanno le 23, sono stanco, è dalle 6 di mattina che sono in giro, faccio spesa di birra in uno dei tanti market vicino l’Hotel e salgo in camera. La serata si concluderà verso le 2 di notte, dopo alcune birre differenti (stella artois, jupiter, leffe e heineken) e un po’ di puntate dei Griffin sulla fidata psp.
La zona circostante è trafficata anche a quest’ora tarda, ma i vetri doppi della camera fanno il loro sporco dovere, dalla mia finestra si possono vedere; una copia dell’ingresso piramidale del Louvre in Piazza Rogier e alcuni tra gli hotel più lussuosi della città, Lo Sheraton, l’Hilton e il Crowne Plaza, tutti illuminati con lucine di differente colore, piuttosto scenografici e piacevoli alla vista.
17-06-09 (BRUGES – GAND – BRUXELLES)
Sveglia presto, alle 8, la notte è passata tranquillamente, ho dormito bene (cosa piuttosto rara per me), mi lavo, mi vesto e scendo giù nel ristorante dell’hotel per fare la “colazione dei campioni”.
Data la discreta quantità di birra ingerita la sera prima, la fame e la sete pur essendo solo mattino presto sono a livelli di guardia. Dunque passo davanti al ricco buffet con 2 piatti grandi, da pizza, in mano e prelevo (premettendo che io sono un tipo che normalmente non fa colazione):
pane dolce zuccherato, pane salato aromatizzato alle olive, pancetta, uova strapazzate, wurstel, formaggio philadelphia, cornetto, marmellate, burro, tazza di cereali, succo d’arancia, bottiglia d’acqua, latte e caffè, (peccato che mancava l’ amaro Averna, sarebbe stato la chicca).
Mi siedo al tavolo e solo allora mi rendo conto di essere l’unico che mangia “sostanzioso” e l’unico vestito in tuta, con la barba incolta, mi circondano decine di uomini in giacca e cravatta, p.e.r.f.e.t.t.i., lucidati e sbarbati che mangiano un minicornetto e bevono succo d’arancia col dietor.
Bella la vita dell’uomo d’affari, non che io nelle vita reale mangi di più di loro, anzi…mi sbizzarrisco solo quando sono all’estero!
Dopo tutto quel ben di dio esco satollo dall’hotel e decido di concludere la colazione con una birretta digestiva, massì ho fatto 30 facciamo 31 penso. E prima di scendere a prendere il tram tracanno una piccola lattina di Jupiter (normale lager belga).
Rifocillato a dovere in pochi minuti giungo alla Gare du Midi per prendere il treno per Bruges (al ritorno scoprirò che era inutile arrivare fino alla Gare du Midi perchè potevo anche prenderlo alla Gare du Nord a 2 passi dall’ hotel).
Faccio il biglietto a/r alla biglietteria, 25.80€, sti cazzi (!!!) e mi avvio al binario 15. Gli intercity per Bruges fanno una sola fermata, a Gand e sono frequenti, 2 all’ora. Sulla piattaforma mi viene il dubbio di aver sbagliato direzione, intorno a me brulicano centinaia di vecchiacci, età media 102 anni, tutti muniti di bastone, stampelle, carrozzella e cappellino bianco indecente, “ma non è che questo treno mi porterà a Lourdes”, penso preoccupato??? No, in effetti il binario è giusto, è che a Bruges ci vanno vagonate di anziani, tanto che sono costretto ad aspettare che passino 3 treni prima di salire! I primi 2 sono più pieni di un regionale Cassino – Roma Termini (all’altezza di Zagarolo), tutti in piedi e io con 25 e passa euro col cazzo che me ne starò in piedi ad aspirare gas ed afrori bicentenari! Il terzo treno finalmente è umano e trovo posto a sedere tra la gente normale e turisti con più di qualche anno ancora da vivere.
Si passa in mezzo le Fiandre, ci si ferma a Gand e non scende nessuno, vanno tutti a Bruges, lungo il cammino sfilano paesini da cartolina, piccoli piccoli, con le case coi tetti spioventi e la chiesetta immancabile in centro.
Il tragitto scorre rapido e verso le 11 arrivo alla stazione di Bruges, che è pulitissima e moderna.
Decido di andare in centro a piedi, volendo c’è la navetta, ma a me piace camminare, lasciamola ai matusa che è meglio.
Il tempo è clemente, qualche nuvola bianca, 21°, la passeggiata è piacevolissima, taglio attraverso il Minnewater Park, allungando un po’ e dopo una mezz’oretta scarsa eccomi nel Markt.
Che spettacolo!Una piazza affascinante col Belfort che domina uno dei lati, il mercato in centro, tutto intorno splendidi palazzi medioevali e tantissime birrerie. Resto incantato a fare foto e video, ma il tempo è sempre tiranno con me, dunque mi incammino verso il cuore di Bruges, il Burg.
Altra splendida piazza col Municipio, un paio di musei, le carrozze pronte a fare il giro turistico e anche un hotel 4 stelle su un lato, un Ibis, il migliore della città stando alla mia guida.
Da qui si entra in un vicoletto caratteristico e dopo pochi passi ecco spuntare la Bruges delle foto e delle guide; tanti canali percorsi da decine di barche cariche di turisti, niente auto, ponticelli ameni che portano in piazzette in miniatura, linde, ombreggiate, quasi dormienti, una vera pace.
Qui ci sarebbe da fotografare ogni edificio, ogni ponte, ogni scorcio è fantastico, con la luce del sole l’acqua si riflette sulle antiche case in mattoni, tutti di una tonalità diversa fra loro, wow!
Ripongo la guida e m’incammino senza meta, attraverso tanti ponticelli, percorro diversi viali alberati e mi ritrovo dinnanzi ad una bancarella di waffel, quel dolce che qua in Belgio va tanto, ne prendo uno, ma nulla di apprezzabile, pareva una ciavatta calda, pazienza, tanto la colazione ancora carbura e riesco appena a trattenere nell’intestino i residui organici scalpitanti.
La mattinata vola, passo in rassegna tutto il centro, ora non sto a specificare tutto quello che vedo, tanto lo trovate segnato su ogni guida, è tutto scritto in olandese/fiammingo, i nomi sono difficili da scrivere ed interpretare, così sarà anche a Gand.
A questo punto mi ristoro con una buona birra bianca, in pieno Markt, in una delle tante birrerie, che goduria, ottima birra, temperatura ideale, mi sento veramente a mio agio e noto che la gente intorno a me si comporta in maniera molto civile, nessuno che schiamazza o fa casino, guarda caso non incrocio nessun italiano per le vie di Bruges.
Arrivano le 16 ed è tempo di muoversi, m’incammino verso la stazione in attesa dell’IC per Gand che arriva pochi minuti dopo, stavolta mezzo vuoto.
Giunto a Gand St.Pierre, esco dalla stazione, pulita e moderna anche essa e mi dirigo verso il centro, a piedi.
Gand è più grande di Bruges, ci sono i tram, i bus e pochissime auto, la zona dalla stazione verso il centro ricorda molto Bruxelles (ma va!!).
Mi ci vogliono circa 40 minuti di cammino, il clima è più che buono, fa caldo, 27°, sudo un po’ per via del giubbino che mi ostino a tenere addosso, ma finalmente arrivo in centro, la zona pedonale più ampia d’Europa (stando alla mia guida), quindi tutti a piedi e in bici, circolano solo tram (2), bus e mezzi di servizio, c’è un silenzio surreale, non siamo in mezzo ai canali di Bruges, ma su strade coi sampietrini.
Terminata la via dei vari negozi, mc Donald’s etc etc, si materializzano dinnanzi a me 3 stupende torri campanarie, il Belfort, la cattedrale di san Bavone e il Municipio, una dietro l’altra e al di la del ponte un’altra ancora, della chiesa di San Nicola, credetemi, un panorama straordinario e il meglio doveva ancora venire.
Mi sposto sul ponte tra il municipio e san Nicola e… [bestemmia stupita!!!]… le due sponde, Graslei e Korenlei, in mezzo il canale ex porto della città e ai lati le piazze con edifici medioevali sbrilluccicanti, una roba da favola! Pieno zeppo di ragazzi, qui sono moltissimi i giovani (dopo i vegliardi deambulanti di Bruges ci voleva), perché c’è un’università prestigiosa; si mangia, si beve, si fuma (bomboni anche), si ride e si scherza, c’è un’atmosfera che mette allegria.
Mi inoltro verso il castello di Gand ma scopro che è chiuso, sono le 18.00 passate, quindi niente visita, merda.
Decido allora di esplorare le viuzze della città vecchia,, veramente graziose e caratteristiche.
Anche qua il tempo vola e prima di tornare in stazione mi fermo su una delle sponde dell’antico porto e prendo un birra Duvel (Diavolo), quasi 10°, buona sì, ma preferisco le birre poco alcoliche, quindi non faccio il bis, anche perché lo stomaco romba ancora per la colazione.
Dunque, tra la birra, le foto, i video, le “compere” (solo 3 cartoline, vabbè basta il pensiero), si fanno le 20.
A malincuore mi incammino verso la stazione, facendo una pausa liberatoria per la mia vescica (e solo per quella) al mc Donald’s (faccio presente che si paga per usufruire dei servizi igienici, anche nei fast food, 50cent come nei bagni pubblici), alle 21 passa il mio IC per Bruxelles.
Saluto Gand e penso che sia addirittura più bella e fascinosa di Bruges o quanto meno sullo stesso livello, che gradita scoperta per me che fino al mese prima nemmeno l’avevo sentita mai nominare.
Alle 22 circa rimpatrio a Bruxelles, stavolta scendo alla stazione centrale che è sotto terra, a 3 passi dalla Grand Place, decido di bere una famosa birra trappista, mi siedo ad una brasserie e ordino una Chimay, buona direi, ma anche questa troppo alcolica, oltre gli 8°. Il motivo per cui amo le birre meno alcoliche è che ne posso bere di più, un paio di litri vanno giù docilmente, con queste così “forti” si corre il rischio di ubriacarsi prima del dovuto.
Guardo l’orologio, il sole è quasi tramontato quindi è tardi e infatti erano circa le 23. Stanco ma soddisfatto mi avvio verso l’hotel a piedi, prima di salire in camera faccio rifornimento di birra per la serata, solito quartetto in lattina.
Arrivato in camera mi sparo un doccione e un liberatorio cagone, mi sbrago sul letto a vedere un film sulla psp e mi addormento con una Stella Artois in mano, come nei film con i personaggi alcolizzati, mi sveglio di soprassalto alle 4 di notte ma ricrollo dopo pochi istanti ero a pezzi!
Faccio però in tempo a mettere in carica tutti i miei aggeggi, (anche se poi non sarà così in realtà).
LAST DAY 18-06-09 (BRUXELLES & CHARLEROI)
Sveglia presto, circa alle 8.30 e subito mi incazzo a bestia!
Scopro infatti che la psp messa a caricare nel bagno, non si è caricata una ceppa, perché gli stronzi dell’hotel hanno fatto in modo che la presa di corrente si attivi solamente quando la luce è accesa, spenta la luce via la corrente! Ovviamente la luce io l’avevo spenta, mica potevo dormire con la stanza illuminata a stadio! Ma che zarri taccagni della malora, mai capitata una cosa simile! Ora ho la psp scarica e diverse ore da affrontare tra attese e spostamenti. Per ripicca tolgo le coperte dai 2 letti uniti, le federe dai cuscini, gli asciugamani, getto tutto nella vasca e apro l’acqua.
Lo so, saranno stati cazzi della cameriera, ma dovevo sfogare il nervosismo.
Smaltita l’ira scendo in sala, bisso la colazione faraonica del giorno prima e alle 9.30 in punto eseguo il ceck out dall’hotel, guadagnando solo ora la ricevuta.
Ho solo uno zainetto (come d’abitudine), dunque non lascio bagagli all’albergo in custodia, mi è stato chiesto e avrei potuto farlo, ho apprezzato il gesto.
Scendo a prendere il tram, 2, perchè devo scendere a Schuman, dopo un quarto d’ora eccomi sotto la Commissione Europea, sto palazzone enorme in vetro e acciaio, di una bruttezza artistica ricercata, (è presente anche nella Mini Europe).
Il tempo veramente di 2 foto e passo oltre.
Decido di farmi a piedi buona parte, se non tutta la zona sud di Bruxelles, fino alla Gare du Midi e di tempo ce ne è voluto, a dimostrazione che la città poi tanto piccola non è (io sono uno che va svelto).
Poche centinaia di metri vicino il Parlamento c’è Parc Leopold, con all’interno un museo della scienza e un paio di strutture scolastiche. Il parco è carino, ben tenuto, con un laghetto artificiale interessante, ma è piuttosto piccolo, in 10 minuti si effettua il periplo.
Tutto sommato non vedo il motivo di fermarmi e continuo per la mia strada, direzione: Palazzo Reale.
Per arrivarci si scollina un paio di volte e col caldo che fa non è tanto agevole.
Su Rue du Trone, mi fermo per una birretta ristoratrice (Stella Artois) e una Dt pepper! Ebbene sì, qua hanno le Dt pepper e me ne sono accorto solo l’ultimo giorno!d’oh!! Dopo la birra, è la mia bevanda preferita, scoperta anni fa a Londra è il mio sogno proibito dato che qua in Italia non la trovo e all’estero nemmeno sovente.
Mi riprendo dall’arsura e poco dopo eccomi nel cuore reale di Bruxelles: Place Royale.
Una bella piazza appena dietro il Palazzo Reale e il Parc de Bruxelles, scatto foto, faccio video e arrivato davanti la Residenza Reale, con un lussureggiante (ma ristretto) giardino di fronte, osservo che proprio in quel momento sta arrivando qualche pezzo grosso, spiegamento di mezzi militari, polizia a non finire, macchine della scorta a decine, traffico bloccato, sbirri impazziti.
Era Sarkozy che arrivava ed entrava in un edificio limitrofo a pochi metri da me (l’ho scoperto il giorno dopo guardando il tg da casa), osservo divertito la scenetta e successivamente mi infilo dentro Parc de Bruxelles, anche questo pulito, ordinato, ricco di panchine, gente che fa jogging, studenti che fancazzeggiano, uomini d’affari che fanno la pausa pranzo. E’ sicuramente più animato del Parc Leopold, come grandezza più o meno siamo la.
Mi stendo un pochino per riposare, la giornata è tiepida e soleggiata.
Purtroppo il tempo stringe (e che palle!) ed io sono ancora piuttosto lontano dalla Gare du Midi, punto di raccolta per il bus per Charleroi, quindi zaino in spalla e via.
Passo in rassegna velocemente, senza quasi fermarmi, solo scatti fotografici:
Museo delle belle arti, Jardin d’Edmont Tiun (graziosissimi) e Palazzo di Giustizia che è veramente enorme, situato su un colle dal quale è possibile scorgere anche l’Atomium in lontananza.
Scendo con l’ascensore panoramico e procedo passando per:
Boulevard de Waterloo, Porte de Hal e Boulevard du Midi.
Sono dietro la stazione e la zona appare piuttosto degradata, c’è un traffico degno di Roma e vigili che fischiano inferociti da tutte le parti, eh sì sono arrivato.
Sono circa le 15 e decido di fare un giro per la Gare du Midi in maniera più approfondita, è una stazione grande, con tanti negozi, punti d’info, ristoranti, banche, insomma c’è di tutto, peccato che ha pochissimi bagni, a dire il vero io non ne ho trovato nemmeno uno, ma fortunatamente lo stomaco tiene.
Arrivano le 15.30, è tempo di andare a prendere il bus.
Il mio volo sarebbe partito alle 18.30, ho deciso di prendere il bus 3 ore prima della partenza perchè avevo letto su più di qualche foro che se i posti a sedere erano esautiri dovevi aspettare il prossimo, che non è frequentissimo come per l’andata, quindi per evitare inutili rischi sono salito su questo con largo anticipo, che in effetti è partito stracolmo lasciando a terra un gruppetto di turisti nordici.
Tragitto di una cinquantina di minuti che ricorderò per tutta la vita!!
L’autista è un dannato folle che oltretutto nemmeno sa guidare, sbrocca con TUTTI, fa spegnere il bus ad ogni semaforo, riparte a strappi da roller coaster e contemporaneamente suona alle macchine avanti nel preciso istante in cui appare il verde, sull’autostrada si mette a bomba, probabilmente bestemmiando, fisso sulla corsia di sorpasso, ondeggia, sfiora le auto, i camion, urla, gesticola, sbanda a destra e a sinistra, sfriziona come una monaca su una Panda, manda affanculo chiunque incrocia il suo sguardo iniettato di sangue, uno schizzato in piena regola! Arrivati all’aeroporto la perla finale; un operaio aeroportuale si ferma davanti il bus per scaricare del materiale pesante dal furgoncino, dopo 3 secondi, dico 3 SECONDI SPACCATI, 1…2…3, il pazzo gli comincia a clacsonare in faccia (il clacson di un autobus non suona esattamente come quello di un’utilitaria) tanto da fargli volare il berretto giallo, ne nasce ovviamente una discussione, il povero operaio è stupito ma anche vistosamente inalberato, cerca di salire sul bus e al 4° vaffanculo dell’autista forza le porte con l’ausilio di una pala, la situazione è ormai al limite del penale quando fortunatamente l’operaio viene calmato a fatica e portato via da un collega. Incredibile, uno sclero così, alla guida, non lo vedo nemmeno a Roma, tutti i passeggeri sono esterrefatti, una ragazza dietro di me piange istericamente.
Vivo per miracolo dunque, eccomi di nuovo a Bruxelles Sud Airport.
Per un attimo prendo in considerazione l’idea di raggiungere col bus/navetta Charleroi per fare un giro in città, ma la voglia mi passa appena noto un pub in aeroporto pieno di buona birra, poi la paura di trovarmi un altro squilibrato alla guida era alta.
Ero stanco, ho ceduto, mi sono seduto e ho preso un paio di Orval nel terminal.
L’avventura praticamente finisce qui, passo i controlli (rigorosissimi, mi fanno togliere tutto, anche le scarpe) m’imbarco e con 15 minuti di anticipo, alle 20.15 plano dolcemente su Roma Ciampino dove addirittura c’è un passaggio che mi aspetta!!Mi evito dunque lo strazio infinito navetta/treno regionale.
Certo la psp mi sarebbe stata utile in questo finale di giornata, maledetto Le Dome!
Insomma, è stata una bella esperienza, ho visto posti di una bellezza inaspettata e mi ritengo pienamente soddisfatto!!!
Alla prossima…
Pubblicato da: Andrea Collalti
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Pubblicato il 19 02, 2010 · Nella categoria: Diari di viaggio; Tags: aeroporto, atomium, belfort, belgio, birra, bruges, brupark, bruxelles, bruxelles sud, burg, charleroi, fiandre, framboise, gand, gare du midi, gare du nord, grand place, graslei, heineken, hotel le dome, jupiter, markt, menneken pis, metro, mini europe, psp, red district, rogier, san nicola, shuttle bus, stella artois, tramArticoli Simili: 
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