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  • Marsiglia: streets are uneven when you’re down – Info tecniche

    di: Andrea Collalti

    Con questo post, s’ inaugura la “quadrilogia di Marsiglia”, 4 post per descrivere cosa ho trovato nel mio ultimo viaggio in Francia. Per adesso si parte con la consueta parte informativa, utile a coloro siano in procinto di programmare o partire per Marsiglia. Seguirà un post apocalittico che descrive fedelmente l’hotel che mi ha ospitato, hotel è una parola grossa, ma vabbè… Termineranno la saga i 2 post principali: Diario e Galleria Fotografica.

    Photo Credit: Andrea Collalti

    IMPRESSIONI PERSONALI

    Alcuni resoconti online non mi stimolavano molto, descrivono Marsiglia come una Napoli (nell’accezione brutta del termine), francese, piena di immondizia, gente poco raccomandabile e ghetti dove puoi entrare ma non puoi più uscire, ma mai fidarsi ciecamente di ciò che si legge in giro, bisogna testare personalmente la realtà delle cose.

    Così ho fatto e devo ammettere che le impressioni negative di chi ci era stato, almeno in parte, devo confermarle.

    Tanto per cominciare Marsiglia è lurida! Le sue vie, le sue case, i suoi negozi… Cartacce ovunque, rifiuti di ogni genere disseminati in strada, nei parchi, merde di cane dappertutto, barboni e accattoni in ogni angolo, puzza di piscio onnipresente…

    Ci sono rimasto malissimo, mai ho trovato una città estera così simile, in negativo, a una città del centro/sud italiano. Roma e Marsiglia potrebbero benissimo gemellarsi, ma anche Napoli non è così distante. Ed è un peccato colossale, perché la città in se, è più che bella! Ci sono dei posti molto affascinanti, panorami strepitosi, ma tutto è rovinato dalla sporcizia e dalla inciviltà di coloro che la abitano.

    A proposito della gente. Un italiano medio, col cervello in pappa grazie ai tg e bruno vespa, sarebbe a dir poco sconcertato dalla presenza massiccia di magrebini, quelli che, stando ai mass media italiani, da noi uccidono/stuprano/devastano/bruciano/rapiscono i nostri bambini, le nostre case e i nostri cari.

    A me non ne frega un cazzo di che faccia abbia la gente, ma mi ha sconvolto il fatto che in giro ci sono solo uomini!! Di ragazze, donne, bambini, pochissimi e solo in determinate zone, circoscritti.

    Ovunque mi giravo vedevo capannelli di tizi dall’aria vagamente losca, avete presente l’ex calciatore Zidane? O l’attore del film Taxxi (a proposito guardatavi questo film perché descrive esattamente com’è la città ed è stato interamente girato a Marsiglia), sì? Bene sono tutti identici, gli stessi lineamenti, gli stessi capelli (rasati o mezzi pelati), gli stessi vestiti. L’uniforme base dell’uomo marsigliese d’origine nord-africana è costituita da: tuta dell’adidas, jeans e giubbino di pelle, in alternativa: jeans e maglia dell’ Olimpique Marsiglia o della nazionale francese. L’età non fa distinguo, vanno tutti così, dal bambino al vecchio.

    Volete conoscere l’educazione civica stradale dei simpatici francesi del sud? Chi è stato in Inghilterra, Scozia, Spagna e via dicendo sa che quando il semaforo è verde per i pedoni o si è sulle strisce, si può attraversare ad occhi bendati, gli automobilisti si fermeranno non appena percepiranno il minimo movimento del pedone che potrebbe far pensare lontanamente ad un’idea recondita di voler attraversare la strada a 50mt dal marciapiede, in un lasso temporale non inferiore ai 5 minuti.

    A Marsiglia no! A Marsiglia anche se sei sulle strisce o il semaforo per i pedoni è verde, sono cazzi amari, bisogna solo correre e approfittare dell’istante giusto in cui l’automobile è abbastanza distante da lasciar il tempo necessario per compiere l’attraversamento in semi-sicurezza. In 3 giorni ho visto un casino di gente rischiare di essere investita, in pieno centro, da motorini e auto che non rispettano neppure uno stop, la moda è accelerare a tutta alla vista del pedone.

    “Fortunatamente”, essendo io abituato a Roma, non è stato difficile ambientarmi, perché anche noi guidiamo a cazzo di cane, infischiandocene di ogni regola, ma un turista “evoluto” troverebbe non poche difficoltà a sopravvivere in una giungla di traffico intasata come Marsiglia.

    Fantastico il modo in cui parcheggiano; dappertutto, all’improvviso, in auto, in furgone o in moto non fa differenza, prendono e salgono sui marciapiedi, meglio se pieni di gente, mollano il mezzo e vanno dove gli serve di andare.

    L’uso del clacson sembrerebbe d’obbligo, tutti suonano e si incazzano con tutti, mandandosi affanculo reciprocamente.

    Camminare in alcune strade è veramente pericoloso, perché il pedone non potendo percorrere il marciapiede, pieno di auto, è costretto ad invadere la carreggiata e gli stronzi in macchina non fanno molto per evitarlo, anzi… Quindi occhi aperti!

    Altro aspetto negativo; la qualità a dir poco infima di molti hotel che ho incrociato nei miei spostamenti e soprattutto di quello in cui ho alloggiato, spendendo 40€ a notte, mica 2 lire!

    E’ stato di gran lunga il peggior hotel dove sia mai capitato, certo ero preparato ad imbattermi in qualcosa di squallido, data la votazione di booking (5.0), ma quello che ho trovato è stato molto peggio e lo descriverò tra poco.

    Detti i lati negativi della città: sensazione diffusa di poca sicurezza, facce losche, solo uomini, immondizia ovunque, puzza di piscio, educazione stradale alla “romana”, hotel del cazzo con prezzi spropositati; voglio anche parlare dei lati positivi: il Montèe Notre Dame con la basilica de la Garde sulla cima offre uno dei panorami urbani, oserei dire, più belli d’Europa! Il Vieux Port è fantastico, il quartiere alto Le Panier, oltre ad essere un po’ sinistro ha un fascino decadente che ti resta dentro, le isole Frioul con annesso Chateau d’If devono essere molto interessanti, soprattutto nel periodo estivo e la costa con la Corniche Kennedy è veramente bella.

    Quindi i suoi lati positivi e le sue bellezze Marsiglia ce le ha, ci mancherebbe!

    E ad onor del vero, pur avendo passato brutti momenti a causa di 2 magrebini che mi hanno fermato di notte, senza conseguenze (poi lo si leggerà nel diario), tutte le altre persone con cui ho avuto a che fare, sono state gentilissime, anche se mi hanno sempre fottuto alzando di qualche centesimo i prezzi di ciò che acquistavo.

    Passiamo ora alle informazioni basiche.

    TRASFERIMENTO AEROPORTO MARSEILLE/PROVENCE  – MARSEILLE ST.CHARLES RAIL STATION

    Chi arriva con Ryanair, quindi tutti noi, arriverà al terminal MP2, sito a circa 300 mt dal terminal principale, dal quale parte il mezzo più comodo ed immediato, escluso il taxi, che può portare in città; lo shuttle bus.

    Per prenderlo bisogna fare questa breve passeggiata, acquistare nel baracchino esterno, di fronte la Hall1, i ticket ed aspettare il bus che ha frequenza di uno ogni 20 minuti, dalla mattina alle 6 fino alla mezzanotte. Costo della singola corsa 8.50€, andata e ritorno 17€ (‘tacci loro!)! Il tragitto no stop fino alla stazione dei treni St. Charles di Marsiglia dura all’incirca 30 minuti a seconda del traffico.

    Se si vuole risparmiare e si ha più flessibilità, si può optare per la combo navetta fino alla stazione ferroviaria di Vitrolles + treno per St. Charles, in questo modo si spendono circa 5€ a tratta.

    Il terminal MP2 è piccolo, freddo e poco accogliente, no wi-fi, c’è solo il duty free e il solito risto self service dai prezzi allucinanti. Il personale al metal detector è meticoloso e perquisisce a fondo.

    Il personale Ryanair invece è stato tranquillissimo, non c’è stata nessuna prova peso/misure bagaglio a mano, ne gabbiette e valigette di sorta.

    COME MUOVERSI

    Marsiglia è grande, non è enorme, ma farsela a piedi, come me è da scellerati, io ho percorso oltre 50 km in 3 giorni. Per evitare di fottervi arti inferiori e schiena, potrete affidarvi ai mezzi pubblici, da quanto mi è sembrato molto efficienti; bus, tram (stilosi e nuovi) e metropolitana (2 linee).

    Per salire sulla collina di Notre Dame de la Garde in maniera figa, è possibile affidarsi ad un trenino stradale, come quello di Montmartre a Parigi, costo 5€ a/r, altrimenti basta prendere un comunissimo bus, il numero 83. Sempre se non vogliate farvela, come me, a piedi sulle ripidissime scalinate.

    L’arcipelago delle isole Frioul con annesso Chateau d’If (la prigione del Conte di Montecristo), è raggiungibile con dei traghetti che partono dal Vieux Port ogni 30 minuti. Il costo della “corsa” a/r è di 5€. Spendendo qualcosa in più si fa una crocerina e d’estate altre gitarelle sotto la costa calcarea.

    Camminare a piedi è scomodo e pericoloso, per i motivi su citati e bisogna fare molta attenzione a non entrare nel vicolo sbagliato, come stavo per fare io prima che fossi braccato da 2 uomini!

    Però, per me, le gambe rappresentano sempre e comunque il modo migliore per muoversi e scoprire una città.

    ATTRAZIONI

    Ci sarebbero parecchi musei, io ne ho visitato solamente uno: il Musee d’histoire du Marseille con annesso Jardin des Vestiges. Costo 2€, voto 6.5.

    Escursione allo Chateau d’If, irrinunciabile, ma sfortunatamente al momento è chiuso per restauro, quindi io l’ho preso nel c..o!

    CLIMA

    Sarà stata una botta di alta pressione, ma i primi 2 giorni la temperatura è stata costantemente oltre i 16°, in pieno giorno si è addirittura saliti a 20°! L’ultimo giorno invece c’è stato un tracollo improvviso, si è alzato il famigerato Maestrale, che tra l’altro ha bloccato alcuni aeroporti a nord della Francia, Parigi compreso, il 9 dicembre. Mai sentito un vento così forte e gelido!! Raffiche assassine, temperatura percepita -10°. Se lo avessi beccato nei giorni precedenti sarei morto, non scherzo. Mi basta dire che prima di partire, ad aereo fermo sulla pista, mi stava venendo la nausea, sembrava di stare in traghetto, ballava tutto!!

    Pubblicato da: Andrea Collalti

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