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  • Questo è un diario diverso dal solito.

    Innanzi tutto lo sto scrivendo ben 9 anni dopo i fatti, narra di un’esperienza all’estero, (la prima in solitaria), disastrosa e, a causa dello scarsissimo materiale audio/video/fotografico, non contiene una descrizione quotidiana di quella che fu la mia settimana in Irlanda, a Dublino.

    Ho ricostruito i fatti solamente attraverso i ricordi, i tristi ricordi di quel luglio del 2003…

    Photo Credit: Andrea Collalti

    Come molti ventenni, anche io una mattina d’estate mi svegliai e decisi che era giunto il momento di emigrare, di fare l’esperienza all’estero, il classico lavapiatti in Inghilterra! Alzi la mano che non ha pensato di fare questa cosa almeno una volta nella vita.

    Siccome però ero completamente ignorante sul tema viaggi/prenotazioni/lingua inglese… decisi di dirottarmi sull’Irlanda, giudicandola meta meno problematica, più precisamente su Dublino, per via dell’euro. Non avevo ne voglia, ne capacità di cambiare in sterline, quindi presi questa scorciatoia. Continua a leggere »

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  • Come è noto, il ponte dell’Immacolata dello scorso anno, l’ho passato insieme alla mia ragazza, nel Tirolo, italiano ed austriaco, alla scoperta dei Mercatini di Natale, nel diario avete letto tutto il nostro pellegrinaggio e nella galleria fotografica che segue, vedrete una parte di ciò che abbiamo vissuto, veduto e magnato!!

    Photo Credit: Andrea Collalti

    Clicca qua per accedere alla galleria fotografica!

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  • Ed eccoci di nuovo al ponte dell’Immacolata, cazzo è passato già un anno da quando lo passai a Marsiglia chiuso nottetempo in una bettola di hotel trovando i mercatini inesorabilmente chiusi per la maggior parte degli stand. Dato che la novità è che vivo nel Veneto, questa volta avrò, anzi avremo io e la mia fidanzata Foxy, la possibilità di visitare tutti i mercatini di Natale del Tirolo italiano ed austriaco!

    Photo Credit: Andrea Collalti

    Un assaggio, e che assaggio, lo abbiamo avuto ad inizio dicembre quando siamo stati a Trento, Rovereto e Garda, non mi pareva vero poter assistere ad uno spettacolo di luci, colori e soprattutto sapori, così denso e a due passi da casa!

    Gli unici Christkindlmarkts che ho avuto il piacere di vedere precedentemente, sono stati a Nantes,  due anni fa, belli sì, ma in quell’occasione il freddo non mi ha permesso di godere appieno dell’atmosfera festosa, ho passato 3 giorni al limite dell’assideramento.

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  • Avete mai sentito dire che non c’è due senza tre? Si? Bene. Anch’io l’avevo sentito dire, così dato che ero già stato 2 volte nella fantastica Maiorca, ho pensato bene di tornarci una terza. Il mio ultimo viaggetto su quest’isola risale al mese di Giugno 2011, dal 7 al 14 per la precisione. E ancora a Magaluf, la località più animata dell’isola e con la maggiore concentrazione di young British pussy.

    Palma di Maiorca al tramonto dall aereo

    Photo credit: Dick Smart 

    In pratica c’ero stato in inverno nel 2007, in estate lo scorso anno ed in primavera (ma meteorologicamente già estate) quest’anno. Mi manca solo l’autunno, una lacuna questa, che cercherò di colmare a breve. Continua a leggere »

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  • L’ avevo sempre saputo ma mi rifiutavo di crederlo: a Londra non c’è un cazzo da vedere tranne Abbey Road! Torniamo indietro di 10 anni, nell’autunno del 1998, quando anche in Italia hanno fatto la loro timida comparsa le compagnie aeree low cost. Ricordo benissimo che avevo letto una pubblicità della sconosciuta GO, che prometteva un volo andata e ritorno per Londra alla modica cifra (per l’epoca) di 300.000 lire. Ho precettato il mio amico Iondo ed abbiamo immediatamente prenotato (via telefono, perché all’epoca non si poteva ancora prenotare via internet).

    dick smart  sulle strisce pedonali di abbey road a londra
      La compagnia GO era all’ epoca di proprietà di British Airways, poi pochi anni dopo se l’è comprata easyJet. La particolarità era che tutti i posti su tutti i voli erano venduti alla stessa cifra. Altra novità, per l’epoca, era l’utilizzo di aeroporti periferici (vedi Stansted) e l’assenza di servizi a bordo gratuiti. Cose poi divenute la norma per le attuali low cost.

    Abbiamo organizzato la spedizione dal 1 al 3 gennaio 1999 e la partenza era prevista da Malpensa nel tardo pomeriggio con arrivo a Sansted 1 ora e 50 minuti dopo. Siamo partiti da casa con un anticipo fantozziano, verso l’una del pomeriggio ed alle 3 eravamo già in aeroporto. Dato che la Gran Bretagna è fuori dall’aerea Shengen bisognava anche passare il controllo documenti. Bisognava esibire la carta d’identità ed il biglietto e lo sbirro semirincoglionito ha avuto persino il coraggio di chiedere: “dove va?”. Stavo per rispondere: “leggilo sul biglietto, stronzo, almeno fai qualcosa, ricordati che sono io che ti pago lo stipendio!” ma ho preferito lasciar perdere, perché se c’è una cosa che ho capito nella vita (oltre al fatto che la più potente arma di distruzione di massa è la figa) è che gli sbirri sono privi di senso dell’ umorismo. Continua a leggere »

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  •  Nella primavera del 2005 stavo decidendo dove trascorrere le vacanze estive, quando mia figlia di 7 anni ha visto il catalogo Teorema sulla Spagna. “Guarda, in questo albergo ci sono i Flintstones!” Diamo un’ occhiata: l’ hotel era a Minorca in una posizione privilegiata  sulla spiaggia di Son Bou, la più lunga dell’ isola. 

    Chiaramente costava un occhio e il trattamento era di sola mezza pensione ma almeno i bambini erano gratis. La particolarità era il tema Flintstones, comune ad alcuni hotel della catena Sol: ci sono gli animatori travestiti da personaggi del cartone, le rocce finte, l’ auto di Fred, la cucina di Betty e cose simili. Ok, prenotiamo con formula hard discount che prevedeva un discreto sconto se si prenotava in anticipo.

    Eravamo in 3: io, mia figlia, e mia moglie. Partiamo nel tardo pomeriggio, naturalmente in ritardo, dall’ aeroporto di Verona: mai visto un aeroporto più incasinato e sfigato di questo. Comunque in poco più di un ora arriviamo a Minorca e raggiungiamo l’ hotel con l’ autobus per pecoroni organizzato dal t.o. Il paesaggio è bello: tutta campagna, ondulato, recinti con bovini al pascolo, cavalli. Raggiungiamo Son Bou, che è un piccolo paese ultraturistico in riva al mare. E’ tutto un susseguirsi di residence, supermercati, bar, ristoranti ed autonoleggi. E poi il nostro hotel: un mostro architettonico che deturpa bestialmente il paesaggio. Immagino le bustarelle che devono essere girate al momento della sua costruzione… Continua a leggere »

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