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	<title>Travelsmart &#187; fighe</title>
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		<title>30 ore a Francoforte</title>
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		<pubDate>Sat, 02 Apr 2011 06:43:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Dick Smart</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Mi fanno girare i coglioni quelli che pur di farsi un viaggio tutto compreso chiedono un finanziamento. Nella mia ultima spedizione ho applicato il 2° principio del viaggiatore low cost che enuncia: non si va dove si vuole, si va dove costa meno.
 
Photo credit: Dick Smart
Applicando strettamente questa regola ho deciso di sfruttare una recente [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Mi fanno girare i coglioni quelli che pur di farsi un viaggio tutto compreso</strong> chiedono un finanziamento. Nella mia ultima spedizione ho applicato il 2° principio del viaggiatore low cost che enuncia: non si va dove si vuole, si va dove costa meno.</p>
<p> <a href="http://www.travelsmart.it/wp-content/uploads/2010/02/belle-gnocche-a-francoforte-una-con-spettacolare-scollatura-mette-in-mostra-parte-delle-tette.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-795" title="belle gnocche a francoforte una con spettacolare scollatura mette in mostra parte delle tette" src="http://www.travelsmart.it/wp-content/uploads/2010/02/belle-gnocche-a-francoforte-una-con-spettacolare-scollatura-mette-in-mostra-parte-delle-tette.jpg" alt="belle gnocche a francoforte una con spettacolare scollatura mette in mostra parte delle tette" width="480" height="409" /></a></p>
<p><span style="font-family: Arial; font-size: xx-small;">Photo</span><span style="font-family: Arial; font-size: xx-small;"> credit: Dick Smart</span></p>
<p>Applicando strettamente questa regola ho deciso di sfruttare una recente offerta di Ryanair che dava via 1 milione di posti gratis tasse incluse. Come facilmente prevedibile le località più fiche erano già belle che andate e a me era rimasto solo Francoforte. </p>
<p>Volevo fare incazzare un po&#8217; mia moglie così sono andato solo con mia figlia n° 1, che però non dispone di un proprio passaporto così ho dovuto fare il check in in aeroporto e non online. Adesso vi spiego meglio: con la Ryanair i bambini che viaggiano con il solo certificato di identità valido per l&#8217; espatrio non possono effettuare il chek in online, ma devono necessariamente farlo in aeroporto. La fregatura è che il chek in all’ aeroporto costa 5 euro a testa a tratta, così il volo non è stato proprio gratis ma mi è costato 20 euro in tutto. Vabbè, “quasi” gratis… <span id="more-794"></span></p>
<p>Siamo andati il 12 e 13 agosto, cioè martedì e mercoledì, perché in base a quanto enunciato nel 3° principio del viaggiatore low cost, “un week end low cost non va fatto nei fine settimana”.</p>
<p>Gli orari dei voli erano crudeli: partenza alle 8.15 da Orio, cioè per noi sveglia alle 4.00, ma almeno non avremmo sprecato tutta le giornata. In teoria il chek in Ryanair apre 2 ore prima, ma ho notato che a Orio lo si può fare anche in anticipo. Tip: arrivate al chek in 2 ore 30’ minuti prima, perché in caso di overbooking (non ho idea se anche la Ryan usi questa pratica criminale ma non si sa mai) quelli che restano a terra sono gli stronzi che si presentano al check in per ultimi.</p>
<p>Comunque partiamo puntuali. Inaspettatamente l’ aereo era quasi tutto pieno: non mi aspettavo che così tanta gente andasse a Francoforte il martedì mattina. Prima di partire ho dato un’ occhiata alle previsioni meteo che promettevano tempo schifoso martedì e variabile mercoledì. Infatti è stato così: appena sbuchiamo dai nuvoloni abbiamo visto le strade lucide di pioggia. Siamo atterrati alle 9.30 ed alle 9.45 partiva l’ autobus per Francoforte: giusto il tempo per una pisciatina veloce, ma se avessimo avuto le valige da ritirare avremmo dovuto prendere quello dopo.</p>
<p>Come tutti sanno Ryanair non opera dall’ aeroporto principale di Francoforte ma da quello di Hahn, che è un’ ex base militare americana convertita ad aeroporto civile. Il trasferimento con la città è assicurato dagli autobus della Bohr, che sono piuttosto frequenti (anche ogni mezz’ ora negli orari di punta) ma non proprio a buon mercato: 12 euro a cranio a tratta. In poche parole ho speso più per l’ autobus che per l’ aereo. Incredibile.</p>
<p>Il biglietto per l’ autobus si acquista in un gabbiotto sul marciapiede davanti al terminal. Si paga SOLO in contanti. Carte di credito e altre valute non vengono accettate: tenetene conto. Al ritorno si paga direttamente all’ autista. Essendo in Germania potete stare certi che gli orari vengono rispettati scrupolosamente. Alle 9.45 siamo partiti ed attraverso la Renania- Palatinato ci siamo messi in marcia verso Francoforte. Nonostante la pioggia la zona mi è parsa molto interessante, ricca di vigneti e di paesini caratteristici. Mi sono segnato nelle cose da fare di tornare e di visitare questa zona con una macchina a noleggio.</p>
<p>Alle 11.25, quindi con 5 minuti di anticipo siamo arrivati alla stazione centrale di Francoforte, punto di arrivo dell’ autobus. Sapevo che in hotel mi avrebbero consegnato la stanza non prima delle 15 ma ci sono voluto andare subito comunque per lasciare gli zainetti e girare più leggeri.</p>
<p> Avevamo prenotato al Novotel City, un albergo fighissimo e nuovo abbastanza vicino alla fiera. Dopo l’ esperienza traumatica dell’ hotel di Roma sono diventato un po’ esigente in fatto di alberghi. A pensarci bene anche quello dell’ anno scorso in Costa Dorada faceva abbastanza cagare. L’ unica cosa decente erano le fighette inglesi che abbondavano. Io non andrei mai a dormire in un ostello di merda, per non parlare della moda del momento, cioè alloggiare in case private di stronzi maniaci sessuali-pedofili-drogati e magari anche un po’ froci. Ci sono dei siti sui quali ci si registra e si va a dormire gratis a casa di altri stronzi che si sono registrati. In cambio bisogna ospitare a casa propria (COL CAZZO!!!) un testa di cazzo sporco, sudato e puzzolente che arriva da chissà dove. Piuttosto mi farei inculare da un asino. </p>
<p>Torniamo all’ hotel: si può raggiungere in tram o con la S-Bahn, ma il tram è più comodo e impiega una decina di minuti. Abbiamo fatto il biglietto giornaliero che si acquista a delle macchinette automatiche alla fermata. Il funzionamento non è proprio semplicissimo, infatti mi sono anche un po’ incazzato, ma una volta capito il funzionamento è semplicissimo. Per un giorno costa 5 euro e qualcosa e consente corse illimitate su tutti i mezzi. Mentre stavo armeggiando con la macchina dei biglietti mi si avvicina un tipo che ha iniziato a dispensare consigli sul funzionamento, ma naturalmente io non capivo un cazzo perché il tipo parlava tedesco. Dall’ età e dal modo di fare ho giudicato alte le probabilità che avesse tatuato il gruppo sanguigno sull’ avambraccio sinistro&#8230; In ogni caso non avuto altra scelta se non quella di fare la supercazzola: “No, mi permetta. No, io; eh scusi noi siamo in due. Come se fosse antani anche per lei soltanto in due, oppure in quattro anche Rudolf Heß con macchinetta dei biglietti; perché non sei fuggito in Argentina come gli altri, per esempio?”</p>
<p>Io mi ero già stampato a casa la mappa con i tragitti delle varie linee, cosa molto utile se non si vuole impazzire all’ arrivo. Differenza tra U-Bahn e S-Bahn: la U è la normale metropolitana sotterranea che opera in città, la S è sotterranea in centro ma poi in periferia esce allo scoperto ed è simile ad un normale treno. Raggiunge anche paesi lontani dalla città. Per farvi un esempio, è come la RER a Parigi. E come la RER in città si usa come la normale metropolitana. Una cosa insolita per una città mega organizzata come questa: per accedere alla metro non ci sono cancelli come in tutte le altre metro del mondo. Significa che se anche non avete il biglietto potete tranquillamente entrare. Sul tram mi sono trovato una squadra di tizi vestiti con pantaloni blu, anfibi, maglietta bianca e basco. Il tutto senza alcun distintivo. Io pensavo fosse l’ equivalente tedesco della Guardia Nazionale Padana o qualcosa del genere, invece erano i controllori. Tutti i passeggeri sprovvisti di titolo di viaggio venivano fatti scendere e radunati in appositi recinti per essere poi inviati ai campi di sterminio. Ho notato che qualcuno si ribellava. Il tram poi è ripartito ma io sentivo già gli spari delle prime esecuzioni sommarie. Morale: non fate i soliti italiani ignoranti e rotti in culo e pagate il biglietto. Cazzo, non si scherza coi tedeschi…</p>
<p>Arriviamo all’ hotel e capisco subito che è figo dal numero di taxi parcheggiato fuori. La figaggine di un hotel è direttamente proporzionale alla quantità di taxi parcheggiati davanti all’ ingresso. Era tutto pieno di uomini d’ affari incravattati intenti a trascinarsi i loro trolley e con il pc portatile in una borsa a tracolla. A me questi stanno veramente sulle palle perché se la tirano di brutto. Avete mai visto uno di questi stronzi scrivere con una Bic? No, cazzo: hanno tutti la stilo Mont Blanc (che tanto è a prova d’ aereo, fanculo). Oppure credete che uno di loro abbia un Casio? No, solo gli americani con baffi e sovrappeso hanno il Casio, questi cazzoni europei no, qua non c’ hanno tutti il Panerai. E poi è frequentato anche delle compagnie aeree. Mi sono imbattuto in un equipaggio di una compagni americana di cui non farò il nome. Inizia per North e finisce per west, arrivavano quindi molto probabilmente da Detroit. Insomma, erano tutti lì nella hall ed ora ve li descrivo. Le hostess: tutte sui 65 anni, ma forse ne avevano 35, brutte, ma proprio brutte con scarpacce e calze da vecchia (beh, logico, no?). Avete presente le hostess americane super-fighe che vedete nei film? Scordatevele. Il comandante e il suo galoppino: uno si immagina un tipo alla Burt Lancaster ai tempi di “Airport” invece no. Avranno avuto sui 98 anni giravano con il deambulatore, avevano i vestiti stropicciati e le scarpe da lucidare. </p>
<p>Da notare una cosa: sul sito dl Novotel c’ era scritto che il personale in reception parlava anche italiano. Col cazzo! Non che sia un problema ma naturalmente a me giravano i coglioni. Facciamo la registrazione (niente stanza fino alle 15 come previsto) ma lasciamo gli zaini e partiamo alla scoperta della città. Dato che si è fatto mezzogiorno la cosa più importante è andare a mangiare. Io avrei anche preso qualcosa di strano, ad esempio c’ era un take away tailandese vicino all’ hotel ma mia figlia non ne voleva sapere, così ci infiliamo nella S-Bahn e andiamo in centro.</p>
<p>Scendiamo alla Goethe Platz, facciamo 2 passi e troviamo un ristorante italiano gestito da italiani. Tutto il personale era tricolore così quando mi hanno visto mi hanno accalappiato e trascinato all’ interno, legato mani e piedi alla sedia con fascette autobloccanti e costretto ad ascoltare Eros Ramazzotti e Biagio Antonacci a tutto volume. Ordiniamo una Margherita (così, così) ed un piatto di spaghetti aglio, olio e peperoncino. Ragazzi, erano gli spaghetti più incazzati che abbia mai mangiato in vita mia. Piccanti all’ inverosimile, avevo persino le palpebre sudate e continuavo a buttare giù della birra che non faceva altro che aumentare il senso piccante. Gli spaghetti erano decenti, solo leggermente troppo cotti, per essere a gestione italiana.</p>
<p>Verso l’ una ci facciamo una passeggiata ed iniziamo l’ esplorazione del centro città. Tutti palazzoni con molte strade esclusivamente pedonali.  Grandi magazzini, piazze, barboni, fighette sovrappeso con tatuaggi e piercing vari. Andiamo al Romer, che è una specie di piazza che credo sia il vero centro della città. E’ circondata da case stile-tedesco con diversi bar (non so se sia corretto chiamarli bar) finto-tipici e i soliti negozietti con le solite troiate per turisti cazzoni come me. Infatti ho comprato subito una di quelle bocce con la neve finta dentro. In questi locali è possibile bere il famoso Apfelwein, che altro non è che vino di mele.</p>
<p>Non so per quale assurdo motivo ero convinto che il vino fosse dolce, tipo il moscato per intenderci. Invece no: è secco. Sa di vino bianco secco frizzante del tipo di quello che si trova nelle bottiglie da 2  litri con tappo a vite e che costa 1 euro; in più era mezzo sgasato e chiaramente annacquato. Per ubriacarsi bisogna tracannarne come minimo 3 litri. Ve la faccio breve: fa cagare.</p>
<p>A pochi metri dal Romer c’è il fiume Meno: che con il cielo grigio per via dei nuvoloni faceva ancora più schifo del solito. Sul fiume è possibile fare delle minicrociere di 50 minuti a poco più di 10 euro così ci imbarchiamo su di una specie di battello. Saliamo sul ponte scoperto ma poco dopo rientriamo perché tirava un vento del cazzo e faceva un freddo boia, Cazzo sembrava novembre, altro che 12 agosto. Fanculo! La crociera è carina, almeno ci si riposa un po’. A bordo è anche possibile acquistare cibi e bevande calde. La cameriera aveva i capelli viola, era grassa e dimostrava come minimo 25 anni in più dei 30 che probabilmente aveva. Ma chi ha detto che le tedesche sono tutte belle fighe?</p>
<p>Pazienza. Dopo la crociera facciamo un bel giro nella zona pedonale e ci imbattiamo in uno stranissimo centro commerciale con terrazza panoramica sul tetto. Andiamo a vedere e per essere gratis non era male. Però io volevo andare a tutti i costi sul tetto della Main Tower, che è l’ unico grattacielo di Francoforte aperto al pubblico. Lo raggiungiamo velocemente (il centro-centro si può girare a piedi) ed entriamo. Un veloce ascensore trasporta i passeggeri all’ ultimo piano della torre, da cui si può raggiungere, con una rampa di scale, la terrazza panoramica a 200 metri di altezza.</p>
<p>Da qui il panorama è proprio fico, peccato per il tempo schifoso e per il vento fortissimo che tirava. Non si poteva resistere più di 5 minuti. Scendiamo e intanto la stanchezza inizia ad impossessarsi di me: ero in piedi dalle 4 del mattino, ero dovuto andare a Bergamo in macchina, arrivare fino a lì, girare come un matto, fare foto, riprese video e contemporaneamente tenere sotto controllo mia figlia per evitare che si cacciasse in qualche guaio. Siamo passati davanti ad uno Starbucks, ma visto che non c’ era mia moglie sono riuscito a fare a meno di entrare. Dall’ esterno ho dato un’ occhiato dentro ed era tutto pieno di stronzetti che sembravano presi da una di quelle commedie americane ambientate a New York dove sono tutti giovani e belli. Erano tutti intenti ad usare i loro pc portatili (ma per fare cosa, cazzo? Ma che siete: scrittori di merda che scrivono al bar? Fanculo!) oppure a raccontarsela di come vorrebbero scoparsi questa o quella. La donne erano in compagnia di tipi con giacca e occhiali dalla montatura spessa (con ogni probabilità omosessuali) a cui confidavano della brutta esperienza da cui erano appena uscite, cioè l’ hanno data ad uno che aveva detto di amarle ma dopo aver svuotato la borsa è uscito fuori che era sposato, ecc. Alle donne piace molto avere amici omosessuali, a me no. Hanno fortuna che quel tipo coi baffetti un bel giorno ha deciso di spararsi un colpo in testa, altrimenti sarebbero veramente cazzi loro. A pensarci bene sono cazzi loro comunque…</p>
<p>Dopo la positiva esperienza Bremese andiamo nuovamente a cena al Maredo, che è una catena di ristoranti presente in tutta le Germania. Un po’ come Denny’s negli USA, per intenderci.Come al solito menù bambini per mia figlia e all-you-can-eat insalate per  me: con 6 euro si mangia come porci. Quando c’ è un menù del genere conviene approfittarne.</p>
<p>Dopo cena ci trasciniamo nuovamente per le vie del centro per una breve passeggiata, ma poi non ne possiamo, quindi torniamo al Novotel con la S-bahn. Prima però ho lasciato mia figlia come piantone e mi sono infilato in un portone per fare una pisciata. Sono riuscito a scrivere col getto di piscio la seguente frase: Spro di quel forum di merda OTqualcosa è un cialtrone malnato e figlio di sgualdrina. Il tutto in Times New Roman, italic e bold. Non è una cosa semplice; servono anni di pratica.</p>
<p>In hotel ho la fatto la mia solita figura da barbone ed ho chiesto gli zaini alla fighetta in reception per scoprire che li avevano già portati in stanza: figo, non trovate. Nella hall c’ erano 2 postazioni internet gratuite così ne ho approfittato subito per leggermi la posta e vedere le previsioni meteo aggiornate per il giorno dopo. Inoltre, a disposizione (GRATIS) degli ospiti, c’ era un tavolone con brocche di caffè, the, latte, acqua e altre cosette, da consumare a volontà a qualunque ora. Cazzo, ditemi voi se il Novotel non è una figata…</p>
<p>La stanza è uguale a qualsiasi altra stanza di albergo, solo che in fotografia sembrava enormemente più grande. In più il divano era stato trasformato nel letto per mia figlia, così lo spazio calpestabile era veramente ridotto. Ma passiamo alle cose fiche: cioccolatini sui cuscini, frigo bar fornitissimo, televisione con BEN un programma italiano e… blocco per appunti con matita con gommino! Se c’è una cosa che mi fa impazzire sono le matite con gommino con il nome dell’ hotel.</p>
<p>Doccia hollywoodiana (senza la fottuta tendina che si appiccica ma con vetro!) e poi a letto. Sono così stanco che non riesco a dormire, mentre mia figlia si addormenta all’ istante. Mi fa incazzare.</p>
<p>La mattina faccio come nei film: doccia + barba con asciugamano avvolto attorno alla vita e televisione in sottofondo che informa delle abitudini sessuali di Angela (se avete capito chi è Angela avete un caffè pagato). Almeno credo, dato che non capisco un cazzo di quello che dicono. Il sonno non è stato per nulla ristoratore, dato che il letto aveva i fottutissimi piumini che non si rimboccano (e quindi scappano sempre fuori i piedi) e i maledetti cuscini quadrati. Voi riuscite a dormire con un cuscino quadrato? Io no, perche quando una sezione si surriscalda non ho abbastanza spazio per spostare la mia faccia da culo dall’ altra parte. In poche parole: un incubo. E poi con il piumino avevo caldo e sudavo come il batterista dei Simple Minds durante un concerto all’ aperto in un pomeriggio di agosto, senza piumino avevo freddo. E’ evidente che non ho dormito un cazzo…</p>
<p>Ed ecco il mio momento preferito del viaggio: la colazione-super-animalesca-compresa-nel-prezzo! Nella hall c’ erano un sacco di quotidiani (tedeschi) a disposizione degli ospiti e tutti riportavano la mia foto in prima pagina. Dev’ essere divulgata la notizia di dove avrei alloggiato così l’ hotel era letteralmente assediato da centinaia di ragazzine che volevano vedermi. La polizia faticava a tenerle a bada e sono stato costretto, più tardi, a lasciare l’hotel dall’ uscita sul retro.</p>
<p>Il ristorante è già affollato di quei cazzoni dei super-manager da me descritti prima. Tutti con le loro belle camice di tessuto iper-spesso con i gemelli, cravattone col nodo gigante, scarpe lucidissime ed il Panerai in bella mostra. Io avevo una maglietta grigia della Reebok che mi avevano dato in omaggio ad una corsa podistica, pantaloni con tasconi da 20 euro presi nei cestoni all’ Iper, scarpe da tennis (e quindi ero barbone: se avete capito la citazione siete cazzuti, in caso negativo siete degli sfigati) ed un Traser. Ero un po’ fuori posto. I pezzi di merda mangiavano una fetta biscottata ed un caffè, io invece mi sono scatenato. Mi sarò servito al buffet 7 o 8 volte dato che c’ era l’ impossibile da mangiare. Interessanti erano delle crocchette di patate e cipolla, salsicce strane, pane con semi di girasole. E poi macedonie, uova, brioches di ogni genere, yogurt, tutti i tipi di succo di frutta, ecc. Ho fatto veramente l’ animale, perché è così che deve fare il turista italiano all’ estero. </p>
<p>Turista, non viaggiatore. Io vorrei essere un viaggiatore ma mi declassane sempre a turista. I viaggiatori sono quelli che se la tirano, perché viaggiano con i sandali, lo zaino (con chitarra regolamentare infilata dentro), si vantano di parlare con la gente del luogo (ma di che cazzo parlano, poi? e perché?) dormono negli ostelli di merda o meglio ancora si fanno ospitare da qualcuno che manco conoscono, mangiano cose improbabili seduti per terra nei giardini pubblici. In genere se sono uomini hanno i capelli ricci, la barba non fatta e sono pieni di collanine e braccialetti. Non hanno orologio e rompono continuamente i coglioni ai turisti come me per sapere l’ ora. Ma come cazzo si fa a viaggiare senza orologio? Ma non hanno il telefonino? In genere puzzano come carogne. </p>
<p>Se sono donne hanno i capelli (sporchi) legati con la coda, sono brutte (perché se fossero fighe sarebbero in un hotel a 5 stelle con qualche mandingo coi soldi), hanno le tette piccole o enormi che toccano terra (non ci sono vie di mezzo) e in genere hanno le gambe pelose. Hanno l’ orologio ma spesso non funziona così rompono continuamente i coglioni ai turisti come me per sapere l’ ora e dimostrare che sanno 4 parole di inglese. In genere puzzano come carogne. I viaggiatori uomini si vantano di chiavare come dannati (non è vero), le viaggiatrici invece non la danno via neanche morte (e se ne vantano pure, pazzesco!). Come dicevo, io sono solo un povero turista di merda. Dimenticavo: prima di lasciare l’ hotel mi sono versato addosso ettolitri di dopobarba. Profumavo come una puttana. </p>
<p>Lasciamo l’ hotel e andiamo alla vicina fermata del tram, naturalmente provvista di macchinetta per i biglietti e display che informa quando passerà il prossimo mezzo. Se volete vedere un paese veramente civile andate in Germania: niente merde di cane sui marciapiedi e organizzazione generale impeccabile.</p>
<p>Andiamo subito al Romer, dato che è uscito un po’ di sole, per fare qualche foto. Poi ci attraversiamo il Meno su di un ponte pedonale a e camminiamo sul lungo fiume dove si vede un bel panorama dei grattacieli della città. Da qui si capisce perché Francoforte viene chiamata Mainhattan, da Main, il fiume Meno e Manhattan, per lo skyline che a causa dei grattacieli ricorda un po’ New York. </p>
<p>La riva del fiume dove ci troviamo viene chiamata “la riva dei musei” per via dei 14 musei di vario tipo che sono ubicati sul lungo fiume. Volevo vedere il museo delle comunicazioni e si è rivelato interessantissimo. Intanto l’ ingresso ha un costo veramente ridicolo, inoltre lo stabile ha un’ architettura veramente interessante e in più gli oggetti esposti meritano veramente attenzione. Si passano in rassegna centinaia di oggetti che descrivono la storia della poste, dei telegrafi, telefoni, per poi passare alla radio e alla televisione. Si finisce con i cellulari e i computer. Va detto che nel museo lavoravano diverse persone, tutto era pulito e lucido e c’ erano anche una caffetteria ed un negozio. Compresi noi c’ erano circa 5 visitatori: ma come fanno a tirare avanti? Mistero. Inoltre al piano superiore c’ era un’ esposizione temporanea dei diari di qualche personaggio famoso (non so chi) ed anche un’ attrezzatissima area giochi per bambini con tanto di animatrice. Se andate a Francoforte vi consiglio una visita a questo museo. Naturalmente se i vostri interessi sono la pittura rinascimentale o i film porno, allora non fa per voi.</p>
<p>Lasciamo il museo e ci incamminiamo alla più vicina fermata del tram per la stazione, da cui prendiamo un altro tram per la fiera. Qui si trova il Messeturm, il secondo palazzo in altezza in città. Ce lo vediamo e fotografiamo solo da fuori perché non è aperto al pubblico. Certo se paragonato alla Sears Tower di Chicago è piccolino, ma i suoi 257 metri gli fanno fare la sua porca figura. Inoltre fino al 1997 era la costruzione più alta in Europa, e oggi è superato solo dalla Commerzbank Tower, che si trova, indovinate dove? Sempre a Mainhattan!</p>
<p>Le lancette del mio Traser giravano all’ impazzata e dato che mancava poco a mezzogiorno abbiamo preso la U-bahn per la Goethe Platz per andare a mangiare. Anche qui mi sono basato sull’ esperienza di Brema dello scorso febbraio, così siamo andati da Vapiano. Trattasi di una catena di ristoranti italiani presenti nelle principali città tedesche. Si mangia benissimo e si spende una cifra ragionevole e dato che non ho voglia di raccontarvi la rava e la fava andate a leggervi “Missione a Brema”. Vi dico solo che ho mangiato una prosciutto e funghi che era MOLTO meglio di tante pizze che si mangiano in Italia. </p>
<p>Subito dopo pranzo ci dirigiamo allo zoo che si raggiunge facilmente in metropolitana. Il parco è abbastanza grande e consente di vedere molte specie diverse di animali, ma spesso non si sa cosa si guarda perché i cartelli con le spiegazioni sono solo in tedesco, ma pazienza. Ci sono i soliti animali che si vedono allo zoo però c’ era una specie di galleria dei pipistrelli quasi completamente al buio così non si vedeva praticamente un cazzo. Una cosa interessante dai rinoceronti era un cartello che si capiva anche senza conoscere il tedesco. In pratica metteva sull’ avviso i visitatori che i rinoceronti sparano getti di piscio misti a merda liquida, quindi non è consigliabile starci dietro. Sempre che non abbia capito male&#8230; C’ erano vasche con pesci di ogni tipo, pinguini (una cosa penosa), un leone narcotizzato in una gabbia di vetro e cose simili. Siamo rimasti 3 ore e abbiamo visto praticamente tutto abbastanza di fretta. Io ero praticamente esausto ma avevamo ancora un’ oretta prima di riprendere l’ autobus per Hahn, così stoicamente torniamo in centro. Ennesima passeggiata, poi andiamo a piedi fino alla Eurotower, la sede della banca centrale europea. La si vede spesso al telegiornale, e si riconosce per via dell’ euro gigante davanti all’ ingresso. Manca mezz’ ora alla partenza dell’ autobus, quindi in tram andiamo verso la stazione centrale. </p>
<p>Saliamo sull’ autobus che parte, manco a dirlo, in perfetto orario. Arriviamo in aeroporto e facciamo il check in senza intoppi, salvo essere rispedito indietro ai controlli di sicurezza da una faccia di merda perché non avevo la busta trasparente per i liquidi. Così l’ ho dovuta comprare per 50 centesimi e metterci gli unici liquidi che avevo, cioè dentifrocio e schiuma da barba (che poi liquidi non sono). Rifacciamo la fila e passiamo senza incidenti ed  anche per questa volta sono riuscito ad evitare la temutissima esplorazione rettale.</p>
<p>Arriva il momento di salire in aereo (ben 45 minuti prima dell’ orario previsto) ed io speravo che si riuscisse a partire in anticipo, come spesso accade con la Ryanair. Il problema però è che un pezzo di merda ha fatto il check in ma è arrivato in ritardo (cioè puntuale) al cancello di uscita, così abbiamo dovuto aspettare questo coglione e siamo partiti all’ orario previsto e non in anticipo. Aveva una faccia da coglione persino peggio della mia! Come se non bastasse siamo atterrati in ritardo di 10 minuti a causa di un temporale su Orio, così abbiamo girato in tondo per un bel po’ prima di atterrare. Naturalmente Superman ha fatto l’ annuncio in inglese, ma pochi credo l’ abbiano capito a giudicare dalle facce che avevano gli altri passeggeri.</p>
<p>Bene, la missione è compiuta, e riassumendo devo dire che Francoforte mi ha favorevolmente impressionato. Se volete passare 2 o 3 giorni diversi dal solito, ma soprattutto senza spendere una fortuna andateci pure tranquillamente. Ma evitate di bere il vino di mele.</p>
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		<title>30 ore a Francoforte &#8211; Video</title>
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		<pubDate>Fri, 12 Nov 2010 07:44:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Dick Smart</dc:creator>
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		<description><![CDATA[La fantastica città di Francoforte sul Meno è raccontata in questo superlativo video girato da un vero maestro del cinema. Il regista è stato in questa città per sole 30 ore ma ha saputo coglierne gli aspetti essenziali.

Photo credit: Dick Smart
Il video è stato caricato su Travelistic, sito di condivisione video specializzato il viaggio. Ecco [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>La fantastica città di Francoforte sul Meno</strong> è raccontata in questo superlativo video girato da un vero maestro del cinema. Il regista è stato in questa città per sole 30 ore ma ha saputo coglierne gli aspetti essenziali.</p>
<p><a href="http://www.travelsmart.it/wp-content/uploads/2010/11/Francoforte-auto-d-epoca.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-3200" title="Francoforte auto d'epoca" src="http://www.travelsmart.it/wp-content/uploads/2010/11/Francoforte-auto-d-epoca.jpg" alt="Francoforte auto d'epoca" width="500" height="375" /></a></p>
<address>Photo credit: <a href="http://www.travelsmart.it">Dick Smart</a></address>
<p>Il video è stato caricato su Travelistic, sito di <a href="http://www.travelsmart.it/2010/02/07/dove-condividere-i-vostri-video-di-viaggio/">condivisione video</a> specializzato il viaggio. Ecco a voi il fantastico video: <span id="more-3199"></span><br />
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		<title>Trovare un locale con molte donne (o uomini) è facile con Ratio Finder</title>
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		<pubDate>Wed, 20 Oct 2010 07:59:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Dick Smart</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Sapete bene che quando si esce con gli amici, o anche da soli, l&#8217;unica cosa che si desidera è infilarsi nel locale &#8220;giusto&#8221; sperando che sia pieno di donne e magari riuscire anche a concludere. A parte che se se si è soli e non si conclude è lo stesso: tanto agli amici si racconterà [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Sapete bene che quando si esce con gli amici</strong>, o anche da soli, l&#8217;unica cosa che si desidera è infilarsi nel locale &#8220;giusto&#8221; sperando che sia pieno di donne e magari riuscire anche a concludere. A parte che se se si è soli e non si conclude è lo stesso: <strong>tanto agli amici si racconterà comunque che dopo si è scopato</strong>.</p>
<p><a href="http://www.travelsmart.it/wp-content/uploads/2010/10/belle-fighe-che-vogliono-farsi-rimorchiare.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-3076" title="belle fighe che vogliono farsi rimorchiare" src="http://www.travelsmart.it/wp-content/uploads/2010/10/belle-fighe-che-vogliono-farsi-rimorchiare.jpg" alt="belle fighe che vogliono farsi rimorchiare" width="500" height="568" /></a></p>
<p>Per evitare di girare a vuoto o di infilarsi in una discoteca o bar piena di uomini ecco un nuovissimo fantastico servizio: <strong><a href="http://www.weeplaces.com/ratiofinder/" target="_blank">Ratio Finder</a></strong>. E&#8217; un servizio fornito da WePlaces, che come sapete è un mashup per visualizzare su mappa i checkin di Foursquare. Bene, Ratio Finder cosa fa? Avete capito&#8230; conta uomini e donne che hanno fatto il checkin in un determinato locale e ve lo fa vedere su mappa, fornendo anche la percentuale donna/uomo presente. <span id="more-3075"></span></p>
<p>In questo modo avrete la possibilità di andare a colpo sicuro nel locale giusto, dal momento che i dati visualizzati sono aggiornati praticamente in tempo reale.</p>
<p><a href="http://www.travelsmart.it/wp-content/uploads/2010/10/ratio-finder.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-3077" title="ratio finder" src="http://www.travelsmart.it/wp-content/uploads/2010/10/ratio-finder.jpg" alt="" width="500" height="292" /></a></p>
<p>La brutta notizia è che questo servizio è ancora in fase sperimentale, cioè visualizza solo 2 città: New York e San Francisco, che non sono esattamente dietro l&#8217;angolo. Però abbiate fede: sono assolutamente convinto che presto verrà esteso anche ad altre città e magari arriverà anche da noi. In ogni caso se pensate di fare un viaggetto negli USA provatelo e fatemi sapere.</p>
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		<title>Cebu Pacific: mai più istruzioni noiose sulla sicurezza! &#8211; Video</title>
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		<pubDate>Fri, 08 Oct 2010 07:26:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Dick Smart</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Ricordate il video dell&#8217;assistente di volo rapper della Southwest? Bene, pare proprio che abbia lanciato un&#8217;idea, che è stata colta al volo (è proprio il caso di dirlo) dalla compagnia asiatica Cebu Pacific.

Sapete bene quanto siano noise le istruzioni sulla sicurezza impartite prima del decollo dalle assistenti di volo. E nessuno le guarda, a meno [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Ricordate il video dell&#8217;assistente di volo <a href="http://www.travelsmart.it/2010/02/assistente-di-volo-rapper-alla-southwest-video-imperdibile/">rapper</a> della Southwest?</strong> Bene, pare proprio che abbia lanciato un&#8217;idea, che è stata colta al volo (è proprio il caso di dirlo) dalla compagnia asiatica Cebu Pacific.</p>
<p><a href="http://www.travelsmart.it/wp-content/uploads/2010/10/safety-dance.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-3038" title="safety dance" src="http://www.travelsmart.it/wp-content/uploads/2010/10/safety-dance.jpg" alt="" width="500" height="333" /></a></p>
<p>Sapete bene quanto siano noise le istruzioni sulla sicurezza impartite prima del decollo dalle assistenti di volo. E nessuno le guarda, a meno che non siano superfighe. Per aumentare la sicurezza e garantirsi l&#8217;attenzione dei passeggeri (almeno degli uomini), la Cebu Pacific ha creato una vera e propria safety dance. <span id="more-3037"></span></p>
<p>In poche parole le assistenti (davvero niente male&#8230;) danzano mentre mentre illustrano i dispositivi di sicurezza dell&#8217;aereo. Come voto darei un bel 10 e mi auguro che l&#8217;idea venga ripresa anche dalle compagnie nostrane. Magari una bella topless dance&#8230;  Ecco il video:</p>
<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="480" height="385" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/2SBL6dgBBak?fs=1&amp;hl=it_IT" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed wmode="transparent" type="application/x-shockwave-flash" width="480" height="385" src="http://www.youtube.com/v/2SBL6dgBBak?fs=1&amp;hl=it_IT" allowfullscreen="true" allowscriptaccess="always"></embed></object></p>
<img style='display:none' id="post-3037-blankimage" onload="Meebo('discoverSharable', {element: ((this.parentNode.className.match('post')) ? this.parentNode : this.parentNode.parentNode) ,url:'http://www.travelsmart.it/2010/10/cebu-pacific-mai-piu-istruzioni-noiose-sulla-sicurezza-video/',title:'Cebu Pacific: mai più istruzioni noiose sulla sicurezza! &#8211; Video',tweet:'Ricordate il video dell&#8217;assistente di volo rapper della Southwest? Bene, pare proprio che abbi',description:'Ricordate il video dell&#8217;assistente di volo rapper della Southwest? Bene, pare proprio che abbi'})"><script type='text/javascript'>document.getElementById("post-3037-blankimage").onload();</script>]]></content:encoded>
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		<title>Andalucia with fields full of grain: Malaga &amp; more &#8211; Album Fotografico</title>
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		<pubDate>Thu, 30 Sep 2010 08:25:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Andrea Collalti</dc:creator>
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			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>22 &#8211; 25 settembre 2010, in questo arco di tempo ho affrontato quello che si è rivelato il viaggio più tormentato della mia vita</strong>, d&#8217;altronde qualcosa di storto prima o poi mi doveva capitare, quindi l&#8217;ho presa con molta filosofia e alla fine sono restato comunque soddisfatto di aver portato a termine un&#8217;altra avventura con successo!</p>
<p><a href="http://www.travelsmart.it/wp-content/uploads/2010/09/foto-per-galleria1.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-2997" src="http://www.travelsmart.it/wp-content/uploads/2010/09/foto-per-galleria1.jpg" alt="" width="500" height="375" /></a></p>
<p><em>Photo Credit: Andrea Collalti</em></p>
<p>In 4 giorni ho visitato 3 mete: la principale è stata <strong>Malaga</strong> e le 2 di contorno <strong>Girona</strong> e <strong>Lloret de Mar, </strong>dunque ho toccato <strong>Costa del Sol</strong> e <strong>Costa Brava</strong>.</p>
<p>In questo post vi mostro una piccola galleria fotografica, mi spiace che il clima non sia stato clemente, soprattutto a Malaga, ne risulta una qualità delle immagini non soddisfacente a mio parere, ma è sempre meglio di nulla!</p>
<p>La settimana prossima seguirà il diario di questi giorni turbolenti, a presto&#8230;</p>
<p><a href="http://www.travelsmart.it/Album/malaga-lloret-AC/album/"><strong>clicca per accedere all&#8217;album fotografico</strong></a></p>
<img style='display:none' id="post-2995-blankimage" onload="Meebo('discoverSharable', {element: ((this.parentNode.className.match('post')) ? this.parentNode : this.parentNode.parentNode) ,url:'http://www.travelsmart.it/2010/09/andalucia-with-fields-full-of-grain-malaga-more-album-fotografico/',title:'Andalucia with fields full of grain: Malaga &amp; more &#8211; Album Fotografico',tweet:'22 &#8211; 25 settembre 2010, in questo arco di tempo ho affrontato quello che si è rivelato il via',description:'22 &#8211; 25 settembre 2010, in questo arco di tempo ho affrontato quello che si è rivelato il via'})"><script type='text/javascript'>document.getElementById("post-2995-blankimage").onload();</script>]]></content:encoded>
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		<title>Le piste ciclabili su Google Maps: pianificare un percorso da fare in bici</title>
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		<pubDate>Fri, 12 Mar 2010 02:29:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Dick Smart</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Grande novità sul nostro amato Google Maps: ora è possibile creare un itinerario da percorrere in bicicletta su strade dedicate. Ciò è  frutto di un accordo tra la grande G e Rails-to-Trails Conservancy.

Come al solito, come per tutte le novità, il servizio è al momento disponibile solo per gli Stati Uniti, ma attendiamo fiduciosi. Anche per [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Grande novità sul nostro amato Google Maps</strong>: ora è possibile creare un itinerario da percorrere in bicicletta su strade dedicate. Ciò è  frutto di un accordo tra la grande G e <a href="http://www.railstotrails.org/" target="_blank"><strong>Rails-to-Trails Conservancy</strong></a>.</p>
<p><a href="http://www.travelsmart.it/wp-content/uploads/2010/03/Troie-belle-fighe-in-perizoma-in-bicicletta-mostrano-il-culo.jpg"></a></p>
<p>Come al solito, come per tutte le novità, il servizio è al momento disponibile solo per gli Stati Uniti, ma attendiamo fiduciosi. Anche per Street View è stato così. Si spera che presto la pianificazione di percorsi cicloturistici venga estesa anche all&#8217;Italia. <span id="more-1888"></span></p>
<p>Comunque, se per caso dovete trascorrere la prossima vacanza negli USA e avete in mente di girare un po&#8217; in bici, date uno sguardo al <strong><a href="http://maps.google.com/biking" target="_blank">sito</a></strong>. Al momento sono mappate strade per 12000 miglia in più di 150 città. Se volete vedere nel dettaglio come funziona, ecco il video rilasciato da Google:</p>
<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="425" height="350" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/JN5_NBSu7Lw&amp;" /><embed wmode="transparent" type="application/x-shockwave-flash" width="425" height="350" src="http://www.youtube.com/v/JN5_NBSu7Lw&amp;"></embed></object></p>
<img style='display:none' id="post-1888-blankimage" onload="Meebo('discoverSharable', {element: ((this.parentNode.className.match('post')) ? this.parentNode : this.parentNode.parentNode) ,url:'http://www.travelsmart.it/2010/03/le-piste-ciclabili-su-google-maps-pianificare-un-percorso-da-fare-in-bici/',title:'Le piste ciclabili su Google Maps: pianificare un percorso da fare in bici',tweet:'Grande novità sul nostro amato Google Maps: ora è possibile creare un itinerario da percorrere in ',description:'Grande novità sul nostro amato Google Maps: ora è possibile creare un itinerario da percorrere in '})"><script type='text/javascript'>document.getElementById("post-1888-blankimage").onload();</script>]]></content:encoded>
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		<title>Trovate gli hotspot wifi per navigare gratis col vostro portatile con wifi.com</title>
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		<pubDate>Mon, 15 Feb 2010 13:20:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Dick Smart</dc:creator>
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Photo credit:  tavaresr49
La soluzione arriva da wifi.com, un sito [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Lo so che già lo fate: quando viaggiate con il vostro portatile</strong>, parcheggiate nei pressi di qualche grande hotel e navigate a scrocco sfruttando la connessione wifi che qualcun altro ha pagato! Lo fanno tutti&#8230; Però ci sono anche un sacco di hotspot gratuiti, ma come trovarli?</p>
<p><a href="http://www.travelsmart.it/wp-content/uploads/2010/02/belle-fighe-con-pc-portatile.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-1040" title="belle fighe con pc portatile" src="http://www.travelsmart.it/wp-content/uploads/2010/02/belle-fighe-con-pc-portatile.jpg" alt="belle fighe con pc portatile" width="500" height="337" /></a></p>
<p><span style="font-family: Arial;"><span style="font-size: xx-small;">Photo credit: </span></span><span style="font-family: Arial; font-size: xx-small;"> <a href="http://www.flickr.com/photos/25202470@N00/" target="_blank">tavaresr49</a></span></p>
<p>La soluzione arriva da<a href="http://www.wifi.com/" target="_blank"> wifi.com</a>, un sito che, come al solito, sfrutta Google Maps per visualizzare su di una mappa tutti gli hotspot della zona. Basta inserire in nome della località ed il gioco è fatto! E&#8217; anche disponibile un programma da scaricare, sia per pc che per Mac che consente di localizzare, condividere e migliorare la propria connessione. Buona navigazione gratuita!</p>
<img style='display:none' id="post-1039-blankimage" onload="Meebo('discoverSharable', {element: ((this.parentNode.className.match('post')) ? this.parentNode : this.parentNode.parentNode) ,url:'http://www.travelsmart.it/2010/02/trovate-gli-hotspot-wifi-per-navigare-gratis-col-vostro-portatile-con-wifi-com/',title:'Trovate gli hotspot wifi per navigare gratis col vostro portatile con wifi.com',tweet:'Lo so che già lo fate: quando viaggiate con il vostro portatile, parcheggiate nei pressi di qualche',description:'Lo so che già lo fate: quando viaggiate con il vostro portatile, parcheggiate nei pressi di qualche'})"><script type='text/javascript'>document.getElementById("post-1039-blankimage").onload();</script>]]></content:encoded>
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		<title>Missione &#8220;Roma Alternativa&#8221;</title>
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		<pubDate>Sat, 13 Feb 2010 10:14:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Dick Smart</dc:creator>
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		<description><![CDATA[ Tutti quelli che conosco che sono stati a Roma raccontano le solite cazzate: sono andato a San Pietro, ho visto i musei vaticani (ma che cazzo vuoi aver visto, e poi che cazzo ne capisci? Cosa sei, un esperto d’arte?), ho visto il Colosseo (si, al limite ne hai visto mezzo…), sono andato A piazza [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong> Tutti quelli che conosco che sono stati a Roma raccontano le solite cazza</strong>te: sono andato a San Pietro, ho visto i musei vaticani (ma che cazzo vuoi aver visto, e poi che cazzo ne capisci? Cosa sei, un esperto d’arte?), ho visto il Colosseo (si, al limite ne hai visto mezzo…), sono andato A piazza Navona (ma che cazzo fai, parli come i romani che dicono A piazza? Da noi si dice IN piazza…). Ma la ciliegina sulla torta è: sono andato a Porta Portese… E allora??? Cazzo, fa schifo, sono tutti ambulanti cinesi, non c’è niente di bello da vedere!</p>
<p><a href="http://www.travelsmart.it/wp-content/uploads/2010/02/Roma-EUR-Colosseo-quadrato-Particolare.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-783" title="Roma EUR Colosseo quadrato - Particolare" src="http://www.travelsmart.it/wp-content/uploads/2010/02/Roma-EUR-Colosseo-quadrato-Particolare.jpg" alt="Roma EUR Colosseo quadrato - Particolare" width="500" height="375" /></a></p>
<p><span style="font-family: Arial; font-size: xx-small;">Photo credit: Dick Smart</span></p>
<p>Insomma, io dico ABBBASTA… vediamoci un po’ di Roma alternativa! In effetti tutte le cose sopra citate le ho viste anch’io, sarò stato a Roma una decina di volte nel corso degli anni, e in effetti mi ci trasferirei pure dato che la città dove vivo fa veramente cagare. Comunque ho deciso di passare un weekend insolito e di vedere un po’ di attrazioni romane fuori dalle rotte turistiche frequentate dai soliti americani e giapponesi.</p>
<p>Vado pazzo per Roma e inoltre le donne romane sono delle discrete gnocche, se non fosse che parlano come la Gerini, anche se devo ammettere che la cosa può pure essere arrapante. Ma dico io, ve la immaginate una tipa che durante una smorza vi dice con spiccato accento romano:”Tu non ti azzardare a venire! Tu puoi venire solo quando io ne ho avuto abbastanza e te lo dico io, hai capito?!” o cose simili? Forse come esempio è un po’ esagerato ma era tanto per rendere l’idea. E poi tra uomini ci capiamo, no? <span id="more-782"></span></p>
<p>Dicevo che la città mi piace molto, ma è arrivato il momento di vedere un po’ di cose nuove. Ultimamente mi sto appassionando ai Cesaroni… Eccolo lì, direte voi, sei andato a vedere il bar! Si, cazzo, sono proprio andato a vedere il bar. E c’ho pure preso un caffè! Comunque il mio piano prevedeva di vedere la Garbatella, l’EUR, fare un giro sugli autobus scoperti (proprio da turista pecorone ignorante e rottinculo) più varie ed eventuali.</p>
<p>La spedizione si è svolta tra il 28 febbraio ed il 1 marzo 2009 e per la prima volta nella vita sono andato a Roma in aereo, solo per scoprire che in treno ci vuole meno tempo! Però se non altro con il volo Ryanair A/R a 19,80 euro tasse incluse non ho speso molto. Si, vabbè, aggiungete 18 euro di parcheggio in aeroporto, 12 euro di bus e la benzina per andare a Orio da casa mia (180 km andata e ritorno), mi sa tanto che ci avviciniamo molto ai 100 euro che costa andarci col treno. Però andare in aereo, sia pure con una low cost, è molto più da figaccioni, ammettetelo!</p>
<p>Allora, mi sono svegliato alle 2.30 del mattino dopo aver dormito per non più di 45 minuti, mi sono fatto una doccia, perché nei film ci si fa sempre la doccia la mattina. Manco avessi scopato per tutta la notte! Non ho fatto un cazzo, ero a casa da solo, nemmeno una sega! Poi mi sono fatto una barba doppia, perché l’ho visto fare in un film, e un caffè. Ero indeciso se cagare o meno ma ho deciso di portarmela dietro, magari l’avrei fatta dopo. E’ sempre bello cagare fuori di casa, così non ci si deve nemmeno lavare il culo, la qual cosa è sempre è una notevole scocciatura, siate sinceri. Di certo il mio nemico avrebbe cagato in casa e si sarebbe lavato il culo col sapone e l’acqua calda (ah, vi ho detto del mio nemico? Magari un giorno ve ne parlo). Lui che è tutto precisino sono sicuro che ha anche la checklist per cagare, anzi forse ne ha più di una: una before-shit checklist ed una after-shit checklist, e di certo segue tutte le indicazioni scrupolosamente. Inoltre man mano le spunta con una matita con gommino fregata allo Sheraton: abbassare i pantaloni, abbassare le mutande, allargare le gambe e sedersi sul cesso, iniziare a spingere e così via… Il mio nemico: davvero un grande! Un grande cosa, fate voi. Magari uno di questi giorni gli telefono per mandarlo a fare in culo. Con Skype, così non esce il numero. Lo so che è una misera soddisfazione ma è sempre meglio di niente, no?</p>
<p>Immagino la scena:</p>
<p>lui: Pronto (chissà se dice pronto o se risponde col cognome come nei film americani…lo saprò presto)</p>
<p>io: Vaffanculo stronzo! (sull’allegro)</p>
<p>lui: Chi parla? (sospettoso, immagino)</p>
<p>io: Io (in alternativa potrei dire: ‘sto cazzo!)</p>
<p>lui: Io chi? (un po’ incazzato credo)</p>
<p>io: Io, no? (la tentazione di rispondere “Il tuo incubo peggiore” come in Rambo 3 è forte, credetemi)</p>
<p>lui: Ma io chi? Che (ev.cazzo) vuoi? (sempre più incazzato)</p>
<p>io: No, niente, ti volevo solo mandare affanculo! (in alternativa: “Con un piccolo sforzo di fantasia magari ci puoi anche arrivare a chi sono, coglione!” ma non penso lo dirò, magari riattacco)</p>
<p>Secondo voi è preferibile dirgli “Vaffanculo, stronzo!” o “Vaffanculo, coglione!” ? O anche “Vaffanculo, pezzo di merda!” ? Che ne dite? Forse stronzo è meglio, è più diretto e poi è la verità. Si, credo che lo farò… Poi mi sentirò meglio. Per un po’. Ma so che sarà solo una cosa temporanea. Poi sarà tutto come prima. Fanculo, cazzo!</p>
<p>Ma torniamo a noi. Ho preso il mio bagaglio a mano (sempre a mano, come le seghe. Se viaggiate con bagaglio registrato per stare via una notte siete proprio dei pirla). Mentre scendevo le scale alle 3.00 ne ho mollata una che probabilmente ha svegliato anche quelli che stavano al 3° piano. Ma voi lo sapevate che radendosi i peli del culo non è più possibile modulare le scoreggie? Non so perché ma è così! Ve lo giuro, quando avete il culo peloso le potete rilasciare lentamente e silenziosamente, ma una volta che avete eliminato i peli attorno al buco del culo vi partirà una raffica che sembra quella di una MG 42/59.</p>
<p>Mi sono messo alla guida dalle mia Panda 900 Young del 2000 di colore bianco, optional tutti esclusi, ma dotata di radio cd, in direzione Orio al Serio. Al primo bar aperto, e non è facile trovarne uno a quell’ora, mi sono fatto un altro caffè che ha prodotto una reazione termonucleare nella zona dell’intestino crasso. Praticamente mi sono dovuto fermare in una stradina di campagna per fare una maxi cagata illuminato solo dai fari (neanche perfettamente allineati, non so come faccia a passare ogni volta la revisione) della Panda. Ho pensato bene di gridare: “Aaaahhhhh!!!!” Provoca sempre una grande soddisfazione gridare quando si evacua. Un po’ come le urla degli attori dei film porno. E’ molto piacevole cagare all’aperto sotto le stelle alle 4 del mattino in febbraio. Mai provato? Ve lo consiglio. Alle 4.45 ritiravo il biglietto del parcheggio dell’aeroporto. Avevo 2 ore e 20 minuti per rompermi i coglioni; non dovevo neppure fare il checkin, dato che le carte di imbarco me le ero già stampate a casa.</p>
<p>Ai controlli di sicurezza ho avuto una visione paradisiaca che sono certo non mi ricapiterà più, nei pochi giorni o mesi di vita che ancora mi restano: non c’era un cazzo di nessuno! Ho tolto la cintura e l’orologio; chiavi, monete, cellulari, ecc erano nello zainetto, non avevo un cazzo di niente di metallo addosso, ma il metal detector bastardo si è messo a suonare lo stesso! Ma perché? Forse i bottoni dei 501? E’ l’unica spiegazione, ma intanto mi sono rimediato una palpata all’uccello da parte dell’addetto alla sicurezza. Fanculo… Comunque lo zainetto è passato tranquillamente ai raggi x nonostante il kit per il “fai da te della sodomia” custodito al suo interno.</p>
<p>Inutile dire che alle 5.00, appena aperto il bar al piano di sopra mi sono fatto il 3° caffè della giornata, che unito ai soli 45 minuti di sonno mi ha reso leggermente irritabile. Inoltre avevo (ho) un pensiero fisso che non riuscivo (riesco) a togliermi dalla testa, che mi faceva (fa) costantemente incazzare; inutile persino tentare di trovare una spiegazione logica alla cosa: non c’era. Non c’è proprio, porca troia. Lo so che non sapete di che cazzo sto parlando, infatti l’ho scritto apposta per accrescere la vostra curiosità.</p>
<p>Insomma, ero pronto ad affrontare da solo un battaglione di fanteria avversario armato solo del mio Garand. Al limite anche della sola baionetta, cazzo. Se solo qualcuno mi avesse inavvertitamente urtato, per lui non sarebbe stata di sicuro una giornata da incorniciare. Ero talmente nervoso, agitato e incazzato che era impensabile anche tentare di dormire sulle panchine come faceva qualcuno. Avevo 2 alternative: mettermi in un angolo con i Gotthard nelle orecchie o chiudermi nel cesso e pensare intensamente alla Hunziker. Ho scelto la prima possibilità. Comunque alle 6.30 è iniziato l’imbarco ed alle 7.05 come previsto abbiamo portato il culo per aria.</p>
<p>Dopo 15 minuti di volo sono passato sopra casa mia, cazzo e pensare che in macchina ho impiegato 1 ora e mezza. Ci vogliono 50 minuti per andare da Bergamo a Roma e poco prima dell’atterraggio abbiamo sorvolato la parte sud est della capitale. Il panorama dal lato destro dell’aereo (ricordatevelo se dovete volare su Ciampino) è davvero spettacolare: si vede benissimo quasi tutta la città. Sedetevi sempre sul lato destro tanto la pista in uso è sempre la 15. Alle 8.03 ero già fuori a cercare l’autobus Terravison che mi avrebbe portato alla stazione Termini. E’ partito alle 9.00 porca troia! E meno male che sul sito c’era scritto che non avrei dovuto aspettare! Fanculo. I biglietti acquistati sul sito vengono 6 euri a tratta. Comunque c’era un’altra compagnia di autobus che facevo lo stesso servizio, sempre per 6 euro, con la differenza che l’autobus è partito subito. Grande affare comprare i biglietti su internet! Ci vogliono circa 40 minuti per arrivare a Termini, ma io ci ho messo un po’ meno perché l’autista guidava come se avesse in mano una Golf GTI e non un 3 assi lungo 15 metri. Da non crederci. Il mio nemico invece se deve andare a Roma ci va con la macchina, tanto non paga un cazzo il bastardo, paga la ditta. Tutto bello, vestito bene con la cravatta di merda e l’auricolare bluetooth infilato nell’orecchio. Ma ficcatelo su per il culo il bluetooth, pezzo di merda! Anzi, scusa per il pezzo di merda: tu sei una merda intera, brutto figlio di puttana! Sapete quando io metterò la cravatta la prossima volta? Ad un funerale. Il mio.</p>
<p>All’arrivo mi pisciavo addosso così mi sono fatto il 4° caffè della giornata in un bar proprio di fronte alla fermata del bus. Il personale era davvero stronzissimo e tra un STI CAZZI e un ME COJONI ho capito che il bagno era in fondo a destra. E dove, altrimenti? Ragazzi, ma come parlano questi? Sembrava di essere in un film con Verdone…</p>
<p>Mi sono infilato nella metro linea B e sono sceso alla Garbatella per esplorare con calma il quartiere dei Cesaroni. Vi dico subito che la casa non l’ho cercata perché non mi interessava, così mi sono diretto subito alla scuola, prendendomela comoda, e girando in lungo e in largo un’infinità di stradine con le vecchie case che caratterizzano il quartiere. E’ davvero carino e merita una visita e poi non ci sono quasi turisti. Sono arrivato alla scuola e mi sono messo a fare foto e riprese video. Gli indigeni mi guardavano incuriositi e devono avermi giudicato un mentecatto, ma non mi importava. Se mi avessero detto qualcosa li avrei uccisi senza dubbio, ma hanno avuto il buon senso di guardare e stare zitti. Il famoso bar è molto vicino alla scuola ed è l’unico punto in tutta la Garbatella dove è possibile vedere altri turisti intenti a fare foto. Uno spettacolo penoso vedere gente che fotografa un bar, o meglio, una bottiglieria, ma mi sono unito a loro. Che altro dovevo fare? Ero andato apposta. Sono entrato ed ho avuto una sgraditissima sorpresa: è un altro bar! Cioè, fuori è quello, ma l’interno è completamente diverso da quello del telefilm. E’ evidente che le riprese in interno sono state fatte in uno studio o in un altro bar. Pazienza. 5° caffè della giornata e pisciatina hanno concluso la mia escursione nella Cesaroni’s land. Si erano fatte le 11.30 cosi sono andato a piedi a cercare la fermata dell’ autobus e sono andato in zona Poggio Ameno, dopo vi dico anche il perché.</p>
<p>Ero letteralmente distrutto, avrò fatto non so quanti chilometri a piedi, così mi sono infilato in un giardinetto pubblico e mi sono stravaccato su di una panchina. C’era un sole favoloso e per poco non mi addormentavo. Il parco era pieno di famiglie con bambini e sono anche quasi stato abbordato da un tipo che ha tentato di attaccare bottone con me. Ero tentato di fare la supercazzola, ma poi ho ricordato gli insegnamenti di mia madre che dice sempre di non dare confidenza agli sconosciuti, così sono stato zitto. La di lui moglie giocava col bambino sulle altalene ed ora ve la descrivo: sui 40 anni, mora, jeans aderenti che rivelavano un culo niente male (vedi all’inizio: caratteristiche delle donne romane), stivaloni neri e con una faccia da santarellina. Dalle mie parti c’è un detto: “Facia smorta, figa forta!”. Ne consegue che in realtà deve essere una gran porca!  A proposito degli stivali: non venitemi a dire che quando vedete una gnocca con stivali, non ve la immaginate vestita solo di quelli (e magari con delle calze autoreggenti) mentre tromba. Io si almeno, non è che sarò malato?</p>
<p>Dopo essermi riposato un po’ mi sono diretto in una vicina forneria di cui avevo letto delle ottime recensioni da qualche parte su internet. Si chiama “Mamma che pane”, l’indirizzo non lo ricordo ma comunque in zona Poggio Ameno, dalle parti dell’ EUR, un po’ più su. Fa delle pizzette che non esito a definire favolose. Ne ho comprate di diversi tipi: pomodoro e mozzarella, peperoni, carciofi. Una cosa fantastica, quasi bisognerebbe andare a Roma apposta. Praticamente ho pranzato così. Pizzette in piedi sul marciapiede e bottiglietta di Coca: un vero pranzo low cost. Mi sono fatto il 6° caffè nel bar sotto i portici nella piazzetta più avanti: ormai avevo talmente tanta caffeina in corpo che avrei ucciso anche se solo mi avessero chiesto l’ora.</p>
<p>Sono tornato indietro sullo stradone ed ho preso l’autobus per l’EUR. Ero proprio curioso di vedere il Colosseo quadrato, quello che si vede anche nel video dei Negramaro, di quella cover della canzone di Modugno. Mi sarò fatto sui 300 chilometri a piedi per tutto l’ EUR e sapete una cosa? Se anche non ci andate è la stessa cosa… Insomma, si il Colosseo quadrato è carino, c’è il laghetto, ma poi sono tutti palazzoni di uffici. Ci sono anche un paio di ministeri. Ho trovato un bar interessante che conteneva un fottio di persone così sono entrato anch’io. Un altro caffè non l’avrei retto così mi sono sparato un prosecco, giusto per calmarmi un po’. Si chiama caffè Palombini, se vi capita andateci.</p>
<p>Il pomeriggio era ormai inoltrato ed io non ne potevo veramente più così mi sono diretto, sempre in autobus, all’ hotel che avevo prenotato. Si trova non molto lontano dal quartiere dove ero stato prima, quindi ho ripreso lo stesso autobus ma al contrario. Il mio hotel era l’ Aran Mantegna, che ho scelto per le ottime recensioni lette su Tripadvisor ed altri siti. Vi assicuro che è una figata pazzesca, ma poi lo dovreste già sapere perché sono sicuro che avete letto anche la MIA recensione.</p>
<p>Mi sono buttato sul comodo letto e per poco non ci rimanevo secco. Doccia holliwoodiana, un po’ di tele e poi ho deciso che era ora di cenare, ma dove? Mi era venuta una mezza idea di andare all’ Hard Rock Cafè in via Veneto, ma ero troppo stanco, e poi mi sarei anche dovuto mettere a cercare i mezzi. Troppo complicato, inoltre la stazione metro più vicina era a circa 2 chilometri. Ero davvero troppo cotto. Ho chiesto alla reception se mi sapevano indicare una buona pizzeria nei dintorni e mi hanno indicato O’ Masto, a circa un chilometro da li. Mi volevano persino chiamare un taxi ma sono andato a piedi. Più economico. Ragazzi, ho aspettato più di un ora per mangiare ma ne è valsa la pena. Una pizza del genere a queste latitudini ce la sogniamo! (Guardate che si scrive con la I, l’ho cercato su Google…) Una cosa fantastica, indescrivibile. Le pizze di merda che si sbriciolano che fanno a Cremona non sono nemmeno paragonabili. E poi ho fatto la cazzata di prendere un piatto di patatine fritte…</p>
<p>Dopo cena mi sono incamminato verso l’hotel, una passeggiata di un quarto d’ora circa. Una volta in stanza ho acceso la tele e mi sono visto La Corrida: dopo 2 concorrenti ero già in coma. In piena notte ho avvertito una strana sensazione, non so come spiegarvi, una sensazione come se mi venisse da vomitare. E infatti ho vomitato come un animale! Merito probabilmente delle patatine. Insomma, la roba fritta la sera è un po’ pesantina. Mi è anche venuto un fottutissimo mal di testa, come quello che viene alle donne quando non ve la vogliono dare. Solo che il mio era reale, cazzo. Quindi per farvela breve la mattina ero così in coma che sono rimasto a letto fino alle 9.30 facendo così saltare il giro sull’ autobus scoperto. Ma è solo rimandato, che credete? Comunque verso le 10 sono andato a prendermi un the con un paio di biscotti, e mi è spiaciuto dato che al buffet c’erano un sacco di troiate che avrei potuto mangiare. Quando c’è il buffet mangio sempre come un porco, in parte perché lo sono, in parte perché è compreso nel prezzo. Ma io mi ero da poco visto uscire la cena dalla bocca e dal naso, capite, dovevo stare un po’ leggero.</p>
<p>Ho preso armi e bagagli e mi sono incamminato verso la stazione metro di San Paolo, la più vicina all’ hotel. Assolutamente niente da vedere. Quartieri residenziali senza turisti pecoroni e senza neanche traffico, forse perché era domenica mattina. Si era anche messo a piovere e a me giravano i coglioni perché non ho più potuto fare né foto né video. Quando piove le foto fanno davvero cagare ed è del tutto inutile farne, a meno che non si vada a ricercare qualche composizione un po’ artistica, ma io non ho cercate per 2 motivi: avevo appena vomitato e mi era da poco passato il mal di testa, quindi non ero molto in vena. E poi avevo una compatta, non una fottuta 30d con 4 o 5 obiettivi diversi. Fanculo.</p>
<p>Mi vergogno un po’ a dirlo ma sono sceso al Colosseo. Insomma, non sapevo dove cazzo andare, avevo un paio d’ore vuote prima di tornare in aeroporto, quindi ho fatto un po’ il pecorone anch’io. Non avete idea delle facce di cazzo che girano attorno al Colosseo. Un’infinità di stronzi che ti abbordano per chiederti soldi; io non ho reagito ma se fossi venuto il giorno prima ne avrei come minimo fatti fuori 7 o 8. Comunque mi sono visto un po’ al volo le 4 cose attorno al Colosseo, poi mi sono fatto un trancio di pizza volante. Praticamente a Roma ho mangiato solo Pizza; il pezzo di merda del mio nemico invece sarebbe andato al ristorante (mangiando LENTAMENTE perché lui è socio di slow food…) spendendo come minimo 80 euro. Fanculo! Infine mi sono lentamente incamminato verso la stazione. Cazzo, non ricordavo quanto fosse lontana! E pioveva pure, fate un po’ voi. Alle 14.30 il bus per Ciampino è partito puntuale ed io mi sono trovato ad aspettare per oltre 2 ore la partenza del volo per Bergamo. Che rottura di coglioni aspettare negli aeroporti, non si sa mai che cazzo fare.</p>
<p>L’aereo doveva partire alle 17.30 ed alle 16.10 c’erano già i primi stronzi in fila davanti all’uscita. Ma io non capisco: cosa cazzo significa mettersi in fila un ora prima? Forse questi deficienti sono convinti che gli ultimi che salgono si fanno il volo in piedi come sulla metropolitana nell’ora di punta? A parte che i primi che escono dai cancelli di uscita sono anche i primi che salgono sull’autobus che porta all’aereo (niente finger a Ciampino) e quindi gli ultimi a scendere e tra gli ultimi a salire a bordo. Dico bene? Ogni volta che viaggio in aereo mi trovo almeno un centinaio di aspiranti Fantozzi. Fanculo.</p>
<p>Siamo partiti con mezz’ora di ritardo, non so perché. Non me ne fregava niente, ero stanco e avevo il mio pensiero fisso in testa che mi dava il tormento. E me lo da ancora se devo essere sincero. E vediamo se alla fine non va come dico io, porca puttana! (Aggiornamento: per la cronaca, è andata a finire come temevo, esattamente il 10 aprile 2009. N.d.r.) La sola cosa che posso dire è questa: fanculo, cazzo! Che altro dire?</p>
<p>Anche a Bergamo il tempo era schifoso ma il ritardo alla fine è stato di soli 10 minuti. Ma lo sapete che ho commesso un crimine? Ero così stanco e con la testa tra le nuvole che ho scordato di spegnere i cellulari. Ci pensate se mi chiamava qualcuno che figura di merda? Anche perché poi io non ascolto mai le prediche che ti fanno prima del decollo, tipo di spegnere il telefono, non fumare, le maschere per l’ossigeno, ecc. Comunque i telefoni non hanno squillato. Meglio.</p>
<p>In questa breve missione ho comunque imparato un po’ di slang romanesco. Vi faccio qualche esempio:</p>
<p>STAMME A &#8216;N PARMO DAR CULO: il tuo comportamento irritante impone che ti mantenga ad opportuna distanza</p>
<p>T&#8217;HA SVAPORATO ER CERVELLO: dicesi a persona che ha detto una grossa cretinata, idiozia</p>
<p>TE FACCIO &#8216;N BUCO &#8216;N TESTA E ME TE BEVO COME &#8216;N&#8217;OVETTO FRESCO: ti prendo a ceffoni sul viso</p>
<p>TE DO&#8217; &#8216;N CARCIO AR CULO CHE SE PER ARIA NUN TE PORTI DA MAGNA&#8217; TE MORI DE FAME: la potenza del mio piede e direttamente proporzionale all&#8217;irritazione dovuta alla tua presenza</p>
<p>TE CURO CO&#8217; &#8216;NA SUPPOSTA DE CARNE: se non la smetti infilerò il mio membro nel tuo pertugio anale</p>
<p>ANDO&#8217; STA&#8217; ER CESSO CHE DEVO DA LIBERA&#8217; ER PRIGIONIERO NEGRO?: potresti cortesemente indicarmi la toilette che ho un bisognino da espletare?</p>
<p>MI&#8217; NONNO DICEVA: MEGLIO ER CULO GELATO CHE &#8216;N GELATO AR CULO: non fidarti mai di chi non conosci bene</p>
<p>&#8230;E SI&#8217; MI&#8217; NONNO C&#8217;AVEVA CINQUE PALLE ERA &#8216;N FLIPPER: commento sarcastico relativo ad una situazione difficile a verificarsi<br />
SE &#8216;NVECE DER VITELLO TE DANNO ER MULO, TU MAGNA, STATTE ZITTO E VAFFANCULO: proverbio popolare indicante l&#8217;unico modo possibile per reagire alle truffe</p>
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		<title>Quando viaggiate sapete pronunciare insulti e parolacce in modo corretto? &#8211; Da oggi con Forvo questo non sarà più un problema</title>
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		<pubDate>Fri, 12 Feb 2010 18:41:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Dick Smart</dc:creator>
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		<description><![CDATA[So bene quanto sia frustrante trovarsi in terra straniera ed essere impossibilitati ad insultare i locali con la corretta pronuncia. Ogni volta che si desidera mandare a quel paese qualche automobilista che non vi ha dato la precedenza o il solito furbo che ha saltato la fila alla biglietteria, si rischia di fare una figuraccia [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>So bene quanto sia frustrante trovarsi in terra straniera ed essere impossibilitati ad insultare i locali</strong> con la corretta pronuncia. Ogni volta che si desidera mandare a quel paese qualche automobilista che non vi ha dato la precedenza o il solito furbo che ha saltato la fila alla biglietteria, si rischia di fare una figuraccia insultandolo con la pronuncia sbagliata.</p>
<p> <a href="http://www.travelsmart.it/wp-content/uploads/2010/02/belle-fighe-mostrano-il-dito-medio_resize.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-708" title="belle fighe mostrano il dito medio_resize" src="http://www.travelsmart.it/wp-content/uploads/2010/02/belle-fighe-mostrano-il-dito-medio_resize.jpg" alt="belle fighe mostrano il dito medio" width="500" height="374" /></a></p>
<p><strong>Se vi trovate all&#8217; estero e volete dire qualche parolaccia</strong> perchè magari avete pestato una merda di cane o perchè avete perso le chiavi della macchina, dovete fare bene attenzione a non rendervi ridicoli pronunciandole nel modo sbaglato.</p>
<p>Bene: da oggi questi saranno solo lontani ricordi! Il sito Forvo viene in vostro aiuto permettendovi di ascoltare dalla viva voce di una persona madrelingua, qualsiasi parola contenuta nel suo immenso database. E&#8217; sufficiente digitare la parola richiesta (nel mio caso è stata &#8220;FUCK&#8221;, ovviamente) ed ascoltarla. Spesso è possibile ascoltare le varie versioni, British o American e ci si rende immediatamente conto della grande differenza. In effetti mi chiedo come facciano a capirsi americani e inglesi&#8230;</p>
<p>Buon divertimento.</p>
<img style='display:none' id="post-707-blankimage" onload="Meebo('discoverSharable', {element: ((this.parentNode.className.match('post')) ? this.parentNode : this.parentNode.parentNode) ,url:'http://www.travelsmart.it/2010/02/quando-viaggiate-sapete-pronunciare-insulti-e-parolacce-in-modo-corretto-da-oggi-con-forvo-questo-non-sara-piu-un-problema/',title:'Quando viaggiate sapete pronunciare insulti e parolacce in modo corretto? &#8211; Da oggi con Forvo questo non sarà più un problema',tweet:'So bene quanto sia frustrante trovarsi in terra straniera ed essere impossibilitati ad insultare i l',description:'So bene quanto sia frustrante trovarsi in terra straniera ed essere impossibilitati ad insultare i l'})"><script type='text/javascript'>document.getElementById("post-707-blankimage").onload();</script>]]></content:encoded>
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		<title>Costa Dorada: le gnocche sono qua!</title>
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		<pubDate>Thu, 11 Feb 2010 16:57:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Dick Smart</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Quel maledetto parco mi stava facendo perdere la testa. Quando diversi anni fa ho scoperto che c&#8217; erano gli Universal Studios anche in Europa, andarci è diventata un&#8217; ossessione. Poi hanno cambiato nome: non più Universal Studios ma Portaventura. Ma che significa? Quest&#8217; anno bisogna proprio che mi tolga il pensiero: ci vado! Detto, fatto!

Photo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Quel maledetto parco mi stava facendo perdere la testa.</strong> Quando diversi anni fa ho scoperto che c&#8217; erano gli Universal Studios anche in Europa, andarci è diventata un&#8217; ossessione. Poi hanno cambiato nome: non più Universal Studios ma Portaventura. Ma che significa? Quest&#8217; anno bisogna proprio che mi tolga il pensiero: ci vado! Detto, fatto!</p>
<p><a href="http://www.travelsmart.it/wp-content/uploads/2010/02/Costa-Dorada-Port-Aventura-Lottovolante-Dragon-Khan.jpg"><img class="size-full wp-image-656 alignleft" title="Costa Dorada - Port Aventura - L'ottovolante Dragon Khan" src="http://www.travelsmart.it/wp-content/uploads/2010/02/Costa-Dorada-Port-Aventura-Lottovolante-Dragon-Khan.jpg" alt="Costa Dorada - Port Aventura - L'ottovolante Dragon Khan" width="500" height="386" /></a></p>
<p><span style="font-family: Arial; font-size: xx-small;">Photo credit: Dick Smart</span></p>
<p>In aprile organizzo tutto. Il parco si trova in Spagna, per la precisione in Catalogna, per essere ancora più precisi in Costa Dorada, rasentando la perfezione, tra Reus e Tarragona e Salou. Insomma è lì.</p>
<p>Ho trovato su internet un hotel della catena Med-Playa, a Salou, una località incasinatissima, piena di inglesi casinisti, ubriachi e tatuati. La spedizione ha avuto luogo l&#8217; ultima settimana di giugno.</p>
<p>Siamo andati in aereo con Iberia fino a Barcellona e poi abbiamo proseguito con un&#8217; auto a noleggio. Sarebbe stato più comodo atterrare a Reus con Ryanair ma avremmo dovuto cambiare aereo a Hahn, in Germania ed il costo sarebbe stato parecchio superiore. Iberia è una compagnia da barboni: si pagava meno di Alitalia, Vueling e Ryanair ma non ti danno neanche una coca gratis. Però almeno alle bambine hanno dato delle caramelle gommose a forma di aereo. Il noleggio si è rivelato un&#8217; inculata pazzesca: dai 207 euro preventivati mi sono ritrovato a pagarne 310. I figli di puttana mi hanno anche fatto pagare subito un pieno di carburante, così ho fatto di tutto per riportargli l&#8217; auto vuota. <span id="more-655"></span> Nei 100 km che separano L&#8217; aeroporto da Salou ho pagato 4 pedaggi autostradali. Pazzesco: un casello ogni 25 km. Il mio navigatore satellitare si è rivelato utile in alcuni casi, una merda in altri. Per esempio le mappe non erano aggiornate ed un paio di volte voleva farmi girare a sinistra; sfortunatamente a sinistra c&#8217; erano dei blocchi di cemento che dividevano le 2 carreggiate. Oppure la voce da troia del navigatore annunciava:&#8221;arrivo a destinazione sulla sinistra&#8221;. Sulla sinistra c&#8217; era un muro: l&#8217; albergo era sulla destra. A parte questo era utile per gli autovelox fissi: in Spagna ce ne sono un casino. Appena arrivati all&#8217; albergo (9 ore dopo essere uscito di casa: quasi quasi facevo prima a venire direttamente in macchina) ci colpisce subito il casino.</p>
<p>E&#8217; un hotel adatto ad una clientela giovane senza troppe pretese: stanze vecchie e sporche, un&#8217; atmosfera decadente ed un grandissimo casino a qualsiasi ora del giorno e della notte.</p>
<p>La cosa che ho notato subito io erano le ragazze inglesi: grandissime gnocche fino ai 18/20 anni, poi subiscono una metamorfosi irreversibile, forse a causa della dieta non proprio mediterranea che fanno. Diventano enormi, brutte e vecchie già a 30 anni, o prima.</p>
<p>Per esempio, tra i vari giochini stupidi organizzati dagli animatori c&#8217; era anche quello dell&#8217; elezione di miss Calypso (dal nome dell&#8217; hotel). Quella che ha vinto era un&#8217; inglese assolutamente strafiga, bionda con occhi azzurri ed un fisico da velina. Dimostrava circa 30 anni e la cosa mi ha sopreso: strano trovare un&#8217; inglese trentenne così. Poi ho scoperto che di anni ne aveva 20 e non 30! Me la immagino tra 10 anni&#8230;</p>
<p>La nostra stanza non è mai stata pulita e le lenzuola mai cambiate per tutta la settimana. In compenso il ristorante, con servizio a buffett, sembrava in ordine. Di notte era impossibile dormire a causa del casino proveniente, oltre che dal nostro hotel, anche da quelli vicini. Per verificare se le lenzuola venivano cambiato ho escogitato questo stratagemma. Sono andato nei cessi delle donne nella hall dell&#8217; albergo ed ho recuperato un assorbente usato in un cestino. Era bello fradicio, così l&#8217; ho spremuto sulle lenzuola ed ho fatto una bella macchia di sangue mestruale. Secondo voi hanno cambiato le lenzuola? No.</p>
<p>La mattina dopo il nostro arrivo mi alzo presto e vado a dare un&#8217; occhiata al paese ed al lungomare: sembrava una zona di guerra subito dopo una battaglia! La mattina alle 7 le strade erano piene di zombie che non erano ancora andati a letto e che tracannavano birra. Bottiglie rotte, piatti di plastica e rifiuti di ogni genere sparsi ovunque. Una vera merda. Fanculo.</p>
<p>Passiamo la nostra prima mattina dopo il nostro arrivo nelle piscine dell&#8217; hotel a romperci i  coglioni, ma almeno io mi sono rifatto gli occhi. Diciamo che l&#8217; 80% erano mostri, ma un buon 20% gnocche arrapanti in costume da bagno . Vabbè, molte erano minorenni, ma come ho spiegato prima, dopo una certa età fanno tutte cagare. Quando prendo il sole il mio passatempo preferito è scaccolarmi: significa mettersi le dita nel naso ed estrarre le caccole. Le caccole estratte vanno poi spalmate sotto il lettino o lanciate lontano. Lanciare le caccole richiede abilità perchè tendono ad attaccarsi alle dita.<br />
Una volta sono riuscito ad infilarmi ben 3 dita nel naso ed ho estratto questo asteroide, anzi, no: aveva le dimensioni di un piccolo pianeta.<br />
Ci ho messo tutto il mio impegno e l&#8217; ho lanciato lontanissimo. E&#8217; stato motivo di soddisfazione vedere il pianetoide atterrare in un bicchiere di granita di un povero pirla li vicino&#8230;</p>
<p>Mangiamo come animali e il pomeriggio decido di dare un&#8217; occhiata a Tarragona, che si trova a 11 km. da Salou.</p>
<p>Città interessante, sul mare, piena di rovine romane. Qui ho incontrato gli unici 2 italiani in tutta la settimana. Io ero evidentemente un turista, armato di macchina fotografica e videocamera, però i 2 (che parlavano con chiaro accento bolognese) mi hanno fermato per chiedermi un informazione: &#8220;excuse me&#8230;&#8221; Potevo perdermi una simile occasione? Ho risposto: &#8220;yo non soy el marinero, soy el capitan&#8230;&#8221; e me ne sono andato. Appena girato l&#8217; angolo ho urlato a squarciagola: &#8220;SOCH MEL!!!&#8221;. Poi mi sono allontanato a velocità fotonica.</p>
<p>Sono tornato a Salou senza navigatore, sbagliando clamorosamente strada. Sono finito dalle parti di Reus, poi ho persino dovuto chiedere informazioni ad un poliziotto che stava controllando i documenti di 2 puttane che battevano su una rotonda.</p>
<p>Ritorno in hotel, ma non prima di essermi fermato al Chiringuito per una San Miguel. Il Chiringuito è uno degli innumerevoli bar sulla main street di Salou ma con una particolarità: una delle cameriere è molto gnocca. Ovviamente bionda con maglietta molto scollata, pantaloni aderentissimi che tendono al trasparente. Rimorchiare da queste parte non è cosa difficile data l’ enormità dell’ offerta.</p>
<p>Il giorno dopo è il momento di andare finalmente a Portaventura, che è diviso in 2 parchi separati: il classico parco a tema ed il parco acquatico. Dedichiamo un’ intera giornata al parco acquatico. Era distante solo un paio di chilometri e l’ apertura era alle 10, quindi siamo partiti dall’ hotel alle 9. E’ sempre bene arrivare con largo anticipo per parcheggiare e comprare i biglietti. All’ ingresso dei parcheggi c’ era una fila di auto interminabile perché i mentecatti hanno aperto i parcheggi alle 9.55!!!</p>
<p>Parcheggiamo e raggiungiamo la biglietteria dove ho dovuto fare mezz’ ora abbondante di coda sotto un sole pazzesco prima di comprare i biglietti. La troia alla biglietteria parlava giustamente solo catalano e castigliano: a me la scelta! Posso capire che non sapesse l’ italiano, ma cazzo, almeno l’ inglese, dato che il 90% dei turisti proviene dalle isole britanniche, lo dovrebbe sapere. Fanculo. Comunque ci siamo capiti e ho avuto i miei biglietti. </p>
<p>Il parco si è rivelato molto bello e divertente con un sacco di acquascivoli, anche con ciambelloni, e mega piscina a onde. Molto bella l’ ambientazione, tipo isola caraibica. Presente anche il fiume lento ma stranamente non c’ erano scivoli tipo kamikaze. Da notare che c’ è una piscina con scivoli anche al coperto, utilizzabile anche in caso di maltempo. Inutile dire che le gnocche abbondavano, non solo inglesi, ma anche spagnole, queste ultime utilizzabili anche un po’ più su di età, analogamente alle italiane. Una giornata in un parco acquatico è veramente bestiale, e dopo un centinaio di discese su scivoli di vario tipo non ne potevamo più. Rientriamo in albergo distrutti.</p>
<p>Il giorno dopo dato che il tempo è nuvoloso andiamo ancora a Portaventura, ma finalmente al parco a tema. Mi ero documentato prima di andare e c’ erano un po’ di attrazioni interessanti che volevo fare. Naturalmente è impossibile farle tutte in un giorno: qualcuna dev’ essere sacrificata. Stavolta però mi sono fatto furbo e ho comprato i biglietti in albergo: niente fila, fanculo!</p>
<p>Il parco complessivamente è carino, ma non certo all’ altezza degli Universal Studios di Los Angeles o Orlando dove ero già stato. Secondo me inferiore anche a Disneyland Paris. Ci sono però diverse attrazioni interessanti, tra cui Furious Baco, che è un ottovolante che accelera da 0 a 135 km/h in 3,5 secondi. Io sfortunatamente non ci sono andato, perché ho puntato subito su Dragon Khan (un altro spettacolare ottovolante), e quando sono tornato da Furios la fila stimata era di 2 ore. Impossibile.</p>
<p>Dragon Khan è uno degli ottovolanti più fighi su cui sono stato (alcuni anni fa era anche sul guinness dei primati come ottovolante con il maggior numero di looping), ha un percorso molto lungo con diversi looping e avvitamenti. Si, carino, ma tutto sommato mi ha lasciato indifferente: una volta che hai provato a saltar fuori da un Pilatus, gli ottovolanti non ti emozionano più. Le cose stanno così.</p>
<p>Molto bello anche Stampida, un classico ottovolante in legno, molto veloce ma senza particolari acrobazie. Questa è l’ unica attrazione dove può essere piacevole fare la fila. Mi spiego: essendo la fila su più strati, ed essendoci molte ragazze con gonnelline svolazzanti, basta guardare in alto… Mi sono spiegato? </p>
<p>Ci facciamo un po’ di giri su altre attrazioni, tipo la discesa sui ciambelloni, che è uguale a quella di Gardaland, giro in battello, ecc. All’ interno del parco c’ è anche un fiume che finisce in un bellissimo lago, dove sono state ricostruite delle casette, che danno l’ impressione di trovarsi in un porto. Non mancano barche abbandonate e reti da pesca. Tutto molto bello. Usciamo dal parco con notevole incazzatura della bimba n° 1 (la n° 2 è stata insolitamente docile per tutta la giornata).</p>
<p> Il giorno dopo l’ idea era di andare al mare ma il tempo era ancora nuvoloso, così decidiamo di dare un’ occhiata alla vicina città di Reus. Trattasi di una città non troppo grande, un po’ nell’ interno, ma dotata di aeroporto, servito oltre che da Ryanair, anche da un sacco di charter, compresi i Tupolev scassati con cui arrivano i russi che affollano la vicina spiaggia di La Pineda.</p>
<p>Ci facciamo un giro nel centro città: carino ma niente di che. Lasciamo Reus e ci spostiamo lungo la costa in cerca di qualche posto insolito. Vediamo un paesino su una collina e andiamo a vedere. Si chiama Altafulla, ed è un piccolo paese che presenta notevoli somiglianze con Castellarquato. Per chi non lo conosce è un antichissimo paese in collina con castello e stradine in salita. Bello. Altafulla è stranissimo ed avvolto da un’ atmosfera magica: dopo aver letto Il codice Da Vinci vedo strani simboli ovunque. Il paese era deserto con le persone che guardavano con sospetto fuori dalle porte, strani disegni sulle case (sole, luna, pipistrelli…) un pannello con una strega appeso ad un muro. Non so se tutto questo significa che in paese vengono anche fatti rituali tipo sesso di gruppo o sacrifici umani, ma a me piace pensare che sia così…</p>
<p>Torniamo in hotel e passiamo il pomeriggio in piscina. La sera ci facciamo le solite passeggiate in paese dove le giovani inglesi fanno a gara a chi ha l’ abbigliamento più da troia. I soliti negozie di magliette e ricordini fabbricati in Cina, bar, fast food, pub con partite del campionato inglese, e cagate del genere. Una sera ho visto anche una Jaguar Coupè con targa inglese (volante quindi sulla destra). Il guidatore era intento a conversare sottovoce con alcuni loschi figuri sul marciapiede. Poichè la sua faccia presentava notevoli somiglianze col mio culo ho tratto le seguenti conclusioni: A: non era inglese, B: era un trafficante di droga, C: era pieno di soldi (questa è una diretta conseguenza del punto B).</p>
<p>La notte il solito casino.</p>
<p>Quando si viaggia spesso non si caga: per questo motivo è utile portarsi da casa supposte di glicerina e microclismi evacuanti, il cui utilizzo è anche molto divertente. Perché se ci dovesse essere bisogno di queste cose, andare in una farmacia locale può essere problematico: come fate a spiegare al farmacista che avete bisogno di qualcosa per cagare? Potreste mimare il gesto, ma lui potrebbe erroneamente interpretarlo come diarrea e darvi un farmaco anticagone. Per questo bisogna partire già attrezzati. Una curiosità: avete notato che sulle scatole di supposte (di qualunque tipo) c’ è sempre scritto “USO RETTALE”? Quale altro uso si può fare di una supposta? Tanto varrebbe che ci scrivessero “FICCATEVELE SU PER IL CULO BRUTTI FIGLI DI PUTTANA”.</p>
<p>Il giorno dopo andiamo finalmente al mare, per la precisione a La Pineda, che si trova a 3 km da Salou. C’ è un bello spiaggione lungo, che fiancheggia un lungomare con palme e negozietti.</p>
<p>Siamo in 4 ma essendo poveri prendiamo un solo lettino e facciamo la figura dei barboni. Cazzo, sono sempre stato povero. Da bambino non avevo mai i giocattoli che volevo perché mio padre aveva sempre la solita scusa che doveva pagare le rate della Ferrari che teneva chiusa in garage e che non usava quasi mai. </p>
<p>Comunque il mare a La Pineda è così, così, non certo come il mare delle Baleari, ma sicuramente più bello del mare merdoso della riviera romagnola. Ma la cosa più importante qui non è il mare: qui sono tutti russi. E russe… in tanga… Cazzo c’ è da rifarsi gli occhi su questa spiaggia. No, dico, avente presente come sono le russe? In ogni caso io avevo le mani legate (e non solo quelle)… Per la verità non sono sicurissimo che siano proprio russi, nel senso che potrebbero anche venire dall’ Ucraina o dall’ Estonia. Diciamo che sono ex sovietici. C’ è un bar proprio all’ inizio del lungomare, dove anche la barista è russa. Se capitate da queste parti dateci un’ occhiata: è una rossa (una russa rossa…), con occhi ovviamente azzurri, con camicia con 4 bottoni aperti, pantaloni trasparenti in modo che si veda che il perizoma che indossa è nero. Ragazzi, non ho mai visto una gnocca simile…</p>
<p>Il giorno dopo, che è anche l’ ultimo, accompagno le mie donne in spiaggia e vado a fare un’ escursione nell’ interno, per la precisione a Valls.  E’ una cittadina assolutamente priva di turisti con un centro storico pedonale abbastanza bello, con vecchie case, chiese e negozi finalmente normali. Niente però di particolarmente sconvolgente. </p>
<p>Torno anch’ io in spiaggia per godermi l’ ultimo pomeriggio di sole e di gnocche. La sera è triste rifare i bagagli, però la mattina dopo bisogna ripartire.</p>
<p>Mi sono preso una piccola soddisfazione l’ ultima sera: il mio balcone era al 5° piano e sotto di me c’ erano i tavoli del bar all’ aperto, che la sera erano sempre affollatissimi. Ho bevuto un’ intera bottiglia da 1.5 litri di acqua ed ho atteso pazientemente che facesse effetto. Poi ho appoggiato una sedia al parapetto del balcone e ci sono salito sopra. Sono stato molto prudente: mi sono prima legato con diversi giri di corda da bucato, ben fissata al parapetto. Era una bellissima sera, calda ed il cielo era stellato. I poveri stronzi la sotto si saranno chesti come mai piovesse…</p>
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