Travelsmart
Idee per viaggi intelligenti
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Hotel Maps è un sito che consente di cercare, visualizzare su mappa e prenotare alberghi. E’ un po’ come SeeYourHotel, di cui vi avevo già parlato, ma con alcune funzioni in più.
Quello che differenzia HotelMaps da altri siti simili è l’utilizzo dei marker dinamici, che consentono di visualizzare solo hotel che rientrano nei nostri criteri di ricerca: fascia di prezzo, numero di stelle e voti dagli altri utenti. Ovviamente possiamo inserire le date del soggiorno, poichè, come è note, i prezzi non sono uguali tutti i giorni.
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Avete mai sentito dire che non c’è due senza tre? Si? Bene. Anch’io l’avevo sentito dire, così dato che ero già stato 2 volte nella fantastica Maiorca, ho pensato bene di tornarci una terza. Il mio ultimo viaggetto su quest’isola risale al mese di Giugno 2011, dal 7 al 14 per la precisione. E ancora a Magaluf, la località più animata dell’isola e con la maggiore concentrazione di young British pussy.
Photo credit: Dick SmartIn pratica c’ero stato in inverno nel 2007, in estate lo scorso anno ed in primavera (ma meteorologicamente già estate) quest’anno. Mi manca solo l’autunno, una lacuna questa, che cercherò di colmare a breve. Continua a leggere »
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Ho soggiornato per una notte nel nuovo hotel All Seasons di Agrate Brianza, alle porte di Milano. Attenzione, il nome non va confuso con “Four Seasons” la catena alberghiera di lusso, questo hotel è infatti di categoria economica.
L’hotel si trova nel centro direzionale Colleoni (difatti è l’ex hotel Colleoni recentemente ristrutturato) ed ha aperto i battenti da pochissimi giorni. Data la posizione è rivolto principalmente ad una clientela di affari, ma la presenza di camere per 3 o 4 persone lo rende adatto anche a famiglie. Continua a leggere »
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L’ avevo sempre saputo ma mi rifiutavo di crederlo: a Londra non c’è un cazzo da vedere tranne Abbey Road! Torniamo indietro di 10 anni, nell’autunno del 1998, quando anche in Italia hanno fatto la loro timida comparsa le compagnie aeree low cost. Ricordo benissimo che avevo letto una pubblicità della sconosciuta GO, che prometteva un volo andata e ritorno per Londra alla modica cifra (per l’epoca) di 300.000 lire. Ho precettato il mio amico Iondo ed abbiamo immediatamente prenotato (via telefono, perché all’epoca non si poteva ancora prenotare via internet).

La compagnia GO era all’ epoca di proprietà di British Airways, poi pochi anni dopo se l’è comprata easyJet. La particolarità era che tutti i posti su tutti i voli erano venduti alla stessa cifra. Altra novità, per l’epoca, era l’utilizzo di aeroporti periferici (vedi Stansted) e l’assenza di servizi a bordo gratuiti. Cose poi divenute la norma per le attuali low cost.Abbiamo organizzato la spedizione dal 1 al 3 gennaio 1999 e la partenza era prevista da Malpensa nel tardo pomeriggio con arrivo a Sansted 1 ora e 50 minuti dopo. Siamo partiti da casa con un anticipo fantozziano, verso l’una del pomeriggio ed alle 3 eravamo già in aeroporto. Dato che la Gran Bretagna è fuori dall’aerea Shengen bisognava anche passare il controllo documenti. Bisognava esibire la carta d’identità ed il biglietto e lo sbirro semirincoglionito ha avuto persino il coraggio di chiedere: “dove va?”. Stavo per rispondere: “leggilo sul biglietto, stronzo, almeno fai qualcosa, ricordati che sono io che ti pago lo stipendio!” ma ho preferito lasciar perdere, perché se c’è una cosa che ho capito nella vita (oltre al fatto che la più potente arma di distruzione di massa è la figa) è che gli sbirri sono privi di senso dell’ umorismo. Continua a leggere »
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Nel mese di Giugno 2011 ho alloggiato per una settimana all’hotel Sol Guadalupe di Magaluf, sull’isola di Maiorca. L’hotel si trova a circa 300 metri dalla spiaggia ed è classificato come 3 stelle.

Avendo già avuto modo di soggiornare nel vicino Sol Antillas a 4 stelle, posso tranquillamente affermare che la differenza tra le 2 strutture è quasi inesistente, anzi la stanza che mi è stata assegnata al Guadalupe aveva una superficie doppia rispetto a quella dell’Antillas. Continua a leggere » -
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Nella primavera del 2005 stavo decidendo dove trascorrere le vacanze estive, quando mia figlia di 7 anni ha visto il catalogo Teorema sulla Spagna. “Guarda, in questo albergo ci sono i Flintstones!” Diamo un’ occhiata: l’ hotel era a Minorca in una posizione privilegiata sulla spiaggia di Son Bou, la più lunga dell’ isola.

Chiaramente costava un occhio e il trattamento era di sola mezza pensione ma almeno i bambini erano gratis. La particolarità era il tema Flintstones, comune ad alcuni hotel della catena Sol: ci sono gli animatori travestiti da personaggi del cartone, le rocce finte, l’ auto di Fred, la cucina di Betty e cose simili. Ok, prenotiamo con formula hard discount che prevedeva un discreto sconto se si prenotava in anticipo.
Eravamo in 3: io, mia figlia, e mia moglie. Partiamo nel tardo pomeriggio, naturalmente in ritardo, dall’ aeroporto di Verona: mai visto un aeroporto più incasinato e sfigato di questo. Comunque in poco più di un ora arriviamo a Minorca e raggiungiamo l’ hotel con l’ autobus per pecoroni organizzato dal t.o. Il paesaggio è bello: tutta campagna, ondulato, recinti con bovini al pascolo, cavalli. Raggiungiamo Son Bou, che è un piccolo paese ultraturistico in riva al mare. E’ tutto un susseguirsi di residence, supermercati, bar, ristoranti ed autonoleggi. E poi il nostro hotel: un mostro architettonico che deturpa bestialmente il paesaggio. Immagino le bustarelle che devono essere girate al momento della sua costruzione… Continua a leggere »



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