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Idee per viaggi intelligenti
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Sicuramente avrete letto tutti il post relativo alla Ryanair Cash Passport, ebbene, è giunto il momento di aggiornarci su questa benedetta carta.
Eravamo rimasti che tutti i NON possessori di passaporto, l’avrebbero preso in quel posto, perché impossibilitati a compiere la procedura d’acquisto, ma dal gennaio 2012 a quanto pare, Ryan ha fatto un passettino indietro, ed ora permette a chiunque sia in possesso di Carta d’Identità di procedere all’acquisto!
Photo Credit: Andrea Collalti
Anche noi poveri derelitti senza passaporto potremo acquistare questa mitologica tesserina, (forse)!
Ora vi spiego come, perché la procedura differisce da quella classica di richiesta con passaporto, andiamo con ordine:
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Se siete realmente dei fottuti viaggiatori low cost non vi dico niente di nuovo. Chi segue i miei viaggi alternativi me l’ha già sentito dire più volte: non si va dove si vuole, si va dove costa meno.
Photo credit: 0×63
Parlo tanto per cambiare di voli low cost. La mia base è Orio e come sapete è da li che partono ogni giorno decine di voli a più o meno basso prezzo per le più disparate destinazioni. Bene. A meno di pedere ore a simulare prenotazioni, giorno per giorno, destinazione per destinazione, seguire le mailing list delle principali low cost, c’è chi fa tutto questo per voi. E per giunta gratis.
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Prima regola del viaggiatore low cost: spendere il meno possibile!
E si sa, chi è che ci ha fatto viaggiare GRATIS e continua a farci viaggiare spendendo 4 soldi?? La Ryanair ovviamente.
Premetto scrivendo che difficilmente nel 2012 voleremo con 5 o 10€, forse ne spenderemo 50 o 60 o forse anche 100 tiè, ma vogliamo paragonare una spesa del genere ad un biglietto di un FrecciaRossa o di un pieno al vostro SUV che finirete di pagare nel 2020?? E i tickets autostradali dove li mettiamo????
Photo Credit: Andrea Collalti
Eh no, c’è poco da lamentarsi, visti i tempi che corrono, Ryanair continua ad essere le scelta più economica ed a volte obbligata per raggiungere alcune mete, ad esempio il mare d’inverno: come diavolo ci andavo io a Gran Canaria, Fuerteventura, Lanzarote e Tenerife spendendo una media di 20€ a volo senza Ryan????? Con nessuno, anzi, forse d’estate a Tenerife ci andavo pure con altre compagnie, ma a che prezzi?!!
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L’ avevo sempre saputo ma mi rifiutavo di crederlo: a Londra non c’è un cazzo da vedere tranne Abbey Road! Torniamo indietro di 10 anni, nell’autunno del 1998, quando anche in Italia hanno fatto la loro timida comparsa le compagnie aeree low cost. Ricordo benissimo che avevo letto una pubblicità della sconosciuta GO, che prometteva un volo andata e ritorno per Londra alla modica cifra (per l’epoca) di 300.000 lire. Ho precettato il mio amico Iondo ed abbiamo immediatamente prenotato (via telefono, perché all’epoca non si poteva ancora prenotare via internet).

La compagnia GO era all’ epoca di proprietà di British Airways, poi pochi anni dopo se l’è comprata easyJet. La particolarità era che tutti i posti su tutti i voli erano venduti alla stessa cifra. Altra novità, per l’epoca, era l’utilizzo di aeroporti periferici (vedi Stansted) e l’assenza di servizi a bordo gratuiti. Cose poi divenute la norma per le attuali low cost.Abbiamo organizzato la spedizione dal 1 al 3 gennaio 1999 e la partenza era prevista da Malpensa nel tardo pomeriggio con arrivo a Sansted 1 ora e 50 minuti dopo. Siamo partiti da casa con un anticipo fantozziano, verso l’una del pomeriggio ed alle 3 eravamo già in aeroporto. Dato che la Gran Bretagna è fuori dall’aerea Shengen bisognava anche passare il controllo documenti. Bisognava esibire la carta d’identità ed il biglietto e lo sbirro semirincoglionito ha avuto persino il coraggio di chiedere: “dove va?”. Stavo per rispondere: “leggilo sul biglietto, stronzo, almeno fai qualcosa, ricordati che sono io che ti pago lo stipendio!” ma ho preferito lasciar perdere, perché se c’è una cosa che ho capito nella vita (oltre al fatto che la più potente arma di distruzione di massa è la figa) è che gli sbirri sono privi di senso dell’ umorismo. Continua a leggere »
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Bene, è finalmente arrivato anche il mio momento di visitare una delle mete preferite da voi turisti pecoroni italiani. Sto parlando di Barcellona. In effetti mi giravano un po’ i coglioni quando ho scoperto che nei 2 giorni di libertà vigilata che mi vengono annualmente concessi da mia moglie, la destinazione migliore (lowcostamente parlando) era proprio la capitale della Catalogna.
Photo credit: Dick Smart
Perché mi giravano i coglioni? Proprio perché ci andate voi italiani, e come sapete, non vi sopporto. Cazzo, siete dappertutto, e Barcellona è una meta ormai sputtanata. Ma andiamo con ordine. Per me raggiungere una qualsiasi destinazione in auto è impensabile, anche solo fare 100 chilometri guidando mi fa venire l’esaurimento nervoso. C’è il treno, ma ha ormai raggiunto costi esorbitanti, cazzo tanto per farvi un esempio andare e tornare da casa mia alla capitale di voi italiani mi costa un 120 euro… Continua a leggere »
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Cos’è un viaggiatore low cost? E’ un viaggiatore che non va dove vuole ma dove costa meno. Almeno questa è la definizione da vaccabolario. Dato che io sono sempre alla ricerca di mete alternative (vedi Lubecca ed Eindhoven) ho deciso che il mio annuale week end assurdo sarebbe stato nella città servita dal volo più economico.
Photo credit: Dick Smart
Il viaggio è stato organizzato per la Pasqua 2008 ed abbiamo deciso di andare con meno di un mese di anticipo. Le località più famose come Barcellona, Parigi, ecc avevano raggiunto dei costi proibitivi, e sono bastati 5 minuti di ricerca per scoprire che il volo più economico era l’ Orio – Brema con Ryanair: 70 euri a cranio compreso il supplemento per fare il check in in aeroporto.Da un po’ di tempo, infatti, il check in on line è gratis e consente anche di usufruire dell’ imbarco prioritario, mentre per il chek in tradizionale in aeroporto bisogna pagare un piccolo supplemento. Non l’ ho potuto fare perchè a differenza della sua concorrente con gli aerei arancioni, la Ryan non consente il chek in on line ai bambini che viaggiano con la tessera bianca. In poche parole ho pagato di più. Continua a leggere »




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