Travelsmart
Idee per viaggi intelligenti
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Ho ricevuto un’email da Marco, nella quale mi chiedeva se ero interessato a pubblicare su TravelSmart un articolo che descriveva la sua esperienza nella città di Cracovia. Ringrazio Marco e pubblico molto volentieri il suo articolo, che ritengo utilissimo anche da un punto di vista cul-turale! Buona lettura!
Photo credit: wiesiek_kr
Di ritorno da Krakow leggermente delusi sul piano tromereccio, ma complessivamente con un buon parere riguardo questa città.
Cracovia è una splendida cittadina antichissima che nasconde molte sorprese sul piano culturale.
E’ una cittadina ESTREMAMENTE turistica con tutte le conseguenze del caso, quindi souveniers a profusione, servizi di ogni tipo per ottenere la cosa più ovvia: spillare più zlot possibile ai turisti
. Questo rende il cracoviano particolarmente furbetto e poi vi spiegherò perché.
Al di la della parte artistica, qualora, dopo i giri turistici decideste di dedicarvi ad un altro tipo di Cul-tura, la faccenda cambierebbe un pochino. Le polacche in genere, come capita anche in molte altre nazioni, si dividono in fighette e manze. Continua a leggere » -
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Dopo mesi di Xanax sono finalmente passato al Prozac (ovviamente acquistato illegalmente in India su internet) e funziona! Psicofarmaci annaffiati da abbondanti dosi di tequila o vodka hanno il potere di togliere tutti i problemi. Insomma, quasi tutti… Dove non arrivano i farmaci arriva il sesso. Giusto? Cari fedeli lettori di travelsmart.it, oggi vi voglio parlare della missione denominata “Roma Alternativa 2”.
Photo credit: Dick Smart
Conoscete tutti la mia precedente missione nella capitale, altrimenti non sareste i fedeli lettori di travelsmart.it, e finalmente potete leggere il seguito. Questa volta sono partito in compagnia della mia splendida moglie e… senza la prole!
Obiettivi della missione:
· mangiare le pizzette di Mamma che pane in via Leonori, in zona Poggio Ameno (missione riuscita)
· mangiare la pizza da O’Masto (missione fallita, chiuso il lunedì)
· visitare il centro commerciale Euroma2 (missione riuscita)
· happy hour da Caffè Trecastelli in via dei Georgofili (missione riuscita)
· visitare la Garbatella, in particolare il bar dei Cesaroni (missione riuscita)
· mangiare all’Hard Rock Cafè in via Veneto (missione riuscita)
e naturalmente
· scopare come dannati! (missione riuscita) Continua a leggere »
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L’ avevo sempre saputo ma mi rifiutavo di crederlo: a Londra non c’è un cazzo da vedere tranne Abbey Road! Torniamo indietro di 10 anni, nell’autunno del 1998, quando anche in Italia hanno fatto la loro timida comparsa le compagnie aeree low cost. Ricordo benissimo che avevo letto una pubblicità della sconosciuta GO, che prometteva un volo andata e ritorno per Londra alla modica cifra (per l’epoca) di 300.000 lire. Ho precettato il mio amico Iondo ed abbiamo immediatamente prenotato (via telefono, perché all’epoca non si poteva ancora prenotare via internet).

La compagnia GO era all’ epoca di proprietà di British Airways, poi pochi anni dopo se l’è comprata easyJet. La particolarità era che tutti i posti su tutti i voli erano venduti alla stessa cifra. Altra novità, per l’epoca, era l’utilizzo di aeroporti periferici (vedi Stansted) e l’assenza di servizi a bordo gratuiti. Cose poi divenute la norma per le attuali low cost.Abbiamo organizzato la spedizione dal 1 al 3 gennaio 1999 e la partenza era prevista da Malpensa nel tardo pomeriggio con arrivo a Sansted 1 ora e 50 minuti dopo. Siamo partiti da casa con un anticipo fantozziano, verso l’una del pomeriggio ed alle 3 eravamo già in aeroporto. Dato che la Gran Bretagna è fuori dall’aerea Shengen bisognava anche passare il controllo documenti. Bisognava esibire la carta d’identità ed il biglietto e lo sbirro semirincoglionito ha avuto persino il coraggio di chiedere: “dove va?”. Stavo per rispondere: “leggilo sul biglietto, stronzo, almeno fai qualcosa, ricordati che sono io che ti pago lo stipendio!” ma ho preferito lasciar perdere, perché se c’è una cosa che ho capito nella vita (oltre al fatto che la più potente arma di distruzione di massa è la figa) è che gli sbirri sono privi di senso dell’ umorismo. Continua a leggere »
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Mi fanno girare i coglioni quelli che pur di farsi un viaggio tutto compreso chiedono un finanziamento. Nella mia ultima spedizione ho applicato il 2° principio del viaggiatore low cost che enuncia: non si va dove si vuole, si va dove costa meno.
Photo credit: Dick Smart
Applicando strettamente questa regola ho deciso di sfruttare una recente offerta di Ryanair che dava via 1 milione di posti gratis tasse incluse. Come facilmente prevedibile le località più fiche erano già belle che andate e a me era rimasto solo Francoforte.
Volevo fare incazzare un po’ mia moglie così sono andato solo con mia figlia n° 1, che però non dispone di un proprio passaporto così ho dovuto fare il check in in aeroporto e non online. Adesso vi spiego meglio: con la Ryanair i bambini che viaggiano con il solo certificato di identità valido per l’ espatrio non possono effettuare il chek in online, ma devono necessariamente farlo in aeroporto. La fregatura è che il chek in all’ aeroporto costa 5 euro a testa a tratta, così il volo non è stato proprio gratis ma mi è costato 20 euro in tutto. Vabbè, “quasi” gratis… Continua a leggere »
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Cos’è un viaggiatore low cost? E’ un viaggiatore che non va dove vuole ma dove costa meno. Almeno questa è la definizione da vaccabolario. Dato che io sono sempre alla ricerca di mete alternative (vedi Lubecca ed Eindhoven) ho deciso che il mio annuale week end assurdo sarebbe stato nella città servita dal volo più economico.
Photo credit: Dick Smart
Il viaggio è stato organizzato per la Pasqua 2008 ed abbiamo deciso di andare con meno di un mese di anticipo. Le località più famose come Barcellona, Parigi, ecc avevano raggiunto dei costi proibitivi, e sono bastati 5 minuti di ricerca per scoprire che il volo più economico era l’ Orio – Brema con Ryanair: 70 euri a cranio compreso il supplemento per fare il check in in aeroporto.Da un po’ di tempo, infatti, il check in on line è gratis e consente anche di usufruire dell’ imbarco prioritario, mentre per il chek in tradizionale in aeroporto bisogna pagare un piccolo supplemento. Non l’ ho potuto fare perchè a differenza della sua concorrente con gli aerei arancioni, la Ryan non consente il chek in on line ai bambini che viaggiano con la tessera bianca. In poche parole ho pagato di più. Continua a leggere »
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Tutti quelli che conosco che sono stati a Roma raccontano le solite cazzate: sono andato a San Pietro, ho visto i musei vaticani (ma che cazzo vuoi aver visto, e poi che cazzo ne capisci? Cosa sei, un esperto d’arte?), ho visto il Colosseo (si, al limite ne hai visto mezzo…), sono andato A piazza Navona (ma che cazzo fai, parli come i romani che dicono A piazza? Da noi si dice IN piazza…). Ma la ciliegina sulla torta è: sono andato a Porta Portese… E allora??? Cazzo, fa schifo, sono tutti ambulanti cinesi, non c’è niente di bello da vedere!
Photo credit: Dick Smart
Insomma, io dico ABBBASTA… vediamoci un po’ di Roma alternativa! In effetti tutte le cose sopra citate le ho viste anch’io, sarò stato a Roma una decina di volte nel corso degli anni, e in effetti mi ci trasferirei pure dato che la città dove vivo fa veramente cagare. Comunque ho deciso di passare un weekend insolito e di vedere un po’ di attrazioni romane fuori dalle rotte turistiche frequentate dai soliti americani e giapponesi.
Vado pazzo per Roma e inoltre le donne romane sono delle discrete gnocche, se non fosse che parlano come la Gerini, anche se devo ammettere che la cosa può pure essere arrapante. Ma dico io, ve la immaginate una tipa che durante una smorza vi dice con spiccato accento romano:”Tu non ti azzardare a venire! Tu puoi venire solo quando io ne ho avuto abbastanza e te lo dico io, hai capito?!” o cose simili? Forse come esempio è un po’ esagerato ma era tanto per rendere l’idea. E poi tra uomini ci capiamo, no? Continua a leggere »





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