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	<title>Travelsmart &#187; roma</title>
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		<title>Kalimera Pelion!! &#8211; Diario</title>
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		<pubDate>Wed, 21 Sep 2011 08:22:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Andrea Collalti</dc:creator>
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		<description><![CDATA[L’ultimo viaggio all’estero, a Tenerife in giugno, è stato lontanissimo dall’essere rilassante, a causa di vicissitudini sfortunate  non abbiamo goduto di sole e mare praticamente mai e così è proseguita l’estate nella nostra terra madre, il mare? Un miraggio!

Photo Credit: Andrea Collalti
Quando ormai le speranze di passare qualche giorno distesi su una bella spiaggia erano [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>L’ultimo viaggio all’estero, a <strong>Tenerife</strong> in giugno, è stato lontanissimo dall’essere rilassante, a causa di vicissitudini sfortunate  non abbiamo goduto di sole e mare praticamente mai e così è proseguita l’estate nella nostra terra madre, il mare? Un miraggio!</p>
<p><a href="http://www.travelsmart.it/wp-content/uploads/2011/09/DSC01406.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-3855" src="http://www.travelsmart.it/wp-content/uploads/2011/09/DSC01406.jpg" alt="" width="500" height="333" /></a></p>
<p><em>Photo Credit: Andrea Collalti</em></p>
<p>Quando ormai le speranze di passare qualche giorno distesi su una bella spiaggia erano al lumicino, repentinamente pesco un’occasione last minute nell’oceano di offerte Ryanair; un fine settimana lungo dal sabato al martedì in <strong>Grecia</strong>, nella <strong>penisola del Pelion</strong>; il volo accalappiato, nella fattispecie è <em>Roma Ciampino – Volos</em>.</p>
<p>Pago le sontuosa cifra di <strong>48€</strong> ed acquisto con la mia Mastercard (sfigata ricaricabile ma priva di commissioni), 2 biglietti a/r dal 10 al 13 settembre per me e la mia fidanzata.</p>
<p><span id="more-3854"></span></p>
<p>L’80% degli italiani non conoscerà <strong>Volos</strong>, il 90% non conoscerà il <strong>Pelion</strong> ed il 99% non avrà mai sentito nominare il luogo che ho scelto per la nostra mini-vacanza: <strong>Afissos</strong>.</p>
<p>L’opzione più scontata da Volos è prendere l’aliscafo per andare in una delle <strong>Sporadi Settentrionali</strong>, a scelta tra <strong>Skiathos, Alonissos</strong> e <strong>Skopelos</strong>, ma con soli 2 giorni pieni a disposizione, mi è sembrato fuori luogo andare a spendere 60€ a capoccia per navigare verso questi lidi, dunque, mi sono messo alla ricerca di una soluzione alternativa e dopo un attento studio su alcuni forum inglesi, ho trovato in <strong>Afissos</strong> la meta ideale.</p>
<p>A quanto pare il villaggio è prevalentemente frequentato da turisti <span style="text-decoration: underline">locali</span>, questo rafforza la convinzione che potrebbe essere un bel posticino, prenoto su booking.com un appartamentino e completo il programma di viaggio andando a scovare, con molta difficoltà, gli orari dei bus dei quali dovremo servirci, questa volta non voglio guidare, né auto, né moto, né bicicletta. Dovranno essere 4 giorni, noiosamente rilassanti!</p>
<p><em>NOTA: come consuetudine, per via della privacy, non userò i nostri nomi reali nel diario, saremo: Foxy(la mia fidanzata) – Io (me).</em></p>
<p><em> </em></p>
<p><strong>10 settembre – la iella è nera, ha 4 zampacce e gli occhi gialli</strong></p>
<p>Il volo per Volos, parte da Ciampino alle 09.30, questo significa che alle 06 io e Foxy siamo già in piedi, svegliarsi a quest’ora d’estate non è un problema, col caldo che fa è un piacere uscire un po’ all’aria fresca.</p>
<p>Ci avviamo alla stazione verso il regionale delle 06.44, per la strada non c’è anima viva. Ultimo rettilineo prima del parcheggio e… …  CAZZZZOOOOOOOOOO, FREEEENAAAAAAAAA! Uno stramaledetto gatto nero ci attraversa baldanzoso la strada, ma nun stai a dormì a quest’ora, ‘tacci tua! Dannazione,non c’è nessuno che ci precede ed abbiamo i secondi contati, Foxy non ci pensa due volte e tira dritto arrogandosi così il diritto alla sfiga felina.</p>
<p>Non sono superstizioso in generale, ma evito da sempre questa singola situazione: non taglio per primo la strada dopo l’attraversamento di un gatto nero! Mai, per principio.</p>
<p>Ecco, siamo fottuti, ora la collera del dio dei gatti ce la farà pagare, dovevamo aspettare cazzo, dovevamo aspettare che passasse qualche altro tizio, non si può essere circondati da un alone di sfiga il giorno in cui devi prendere: un treno, un bus, un aereo, un bus e un altro bus!</p>
<p>Di sicuro qualcosa accadrà e non sarà piacevole…</p>
<p>Intanto i primi due mezzi della giornata, il treno e il bus n°1, non subiscono intoppi e ci recapitano nell’aeroporto di <strong>Ciampino</strong> in perfetto orario, anche i controlli filano lisci, alle 09 siamo seduti nei pressi del gate 14.</p>
<p>Prima di salire a bordo prendo una pastiglia magica, l’ansia della sventura pendente mi opprime, ma sembra ancora che tutto proceda come si deve, veniamo imbarcati per tempo e alle 09.30 siamo seduti sul nostro 737 pronti al decollo.</p>
<p>Io: <em>oh ma quanto cazzo ci mette il pilota oggi?</em></p>
<p>Foxy: <em>non ti preoccupare ci siamo, stiamo sicuramente per part….</em></p>
<p>Comandante: <em>signore e signori vi informo che per restrizioni relative allo spazio aereo greco, dovremo ritardare la partenza <span style="text-decoration: underline">di almeno un’ora</span>, potete slacciare le cinture ed utilizzare liberamente i bagni, grazie.</em></p>
<p>Io:<em> &#8230;</em></p>
<p><a href="http://www.travelsmart.it/wp-content/uploads/2011/09/rage.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-3856" src="http://www.travelsmart.it/wp-content/uploads/2011/09/rage.jpg" alt="" width="500" height="352" /></a></p>
<p>Ecco, lo sapevo, quel cavolo di diavolo peloso a 4 zampe! La maledizione ci ha colpiti!</p>
<p>Ora dovremo stare qua dentro un’ora, oltre l’ora e 30 di volo, un incubo per la mia claustrofobia sempre più galoppante.</p>
<p>Immediatamente vengo attanagliato da quella orrenda sensazione di intrappolamento, mi precipito da un assistente di volo, chiedendogli se veramente l’attesa si attesterà entro i 60 minuti o rimarremo a bordo pista fino a stanotte! La risposta è confortante, ma sono al limite dello spararmi fuori dalla cabina attraverso il portellone anteriore rimasto provvidenzialmente aperto.</p>
<p>In qualche maniera desisto dal proposito, mi piazzo in piedi davanti la via d’uscita cercando di non guardare la catenella che indica il divieto di passaggio. E’un casino, chi non soffre di questa fobia non capirà mai, ma vi assicuro che è una iattura conviverci.</p>
<p>In un modo o nell’altro sopravvivo fino all’agognata partenza e mi tranquillizzo una volta in quota.</p>
<p>L’ora di ritardo non cambia di molto i nostri piani, dalla stazione KTEL di Volos, abbiamo un bus ogni ora per Afissos, quindi non siamo infognati come il 95% degli altri passeggeri che hanno i traghetti per le Sporadi in tempi strettissimi.</p>
<p>In Grecia siamo un’ora avanti rispetto all’Italia, arriviamo quindi alle 13.30.</p>
<p>L’aeroporto di Volos (<strong>Nea Anchialos</strong>) è incredibile! E’ chiaramente una base militare e gestisce la bellezza di 2 o 3 voli AL GIORNO, ad esclusione del mercoledì che non ha proprio traffico aereo civile. Volano qui solamente <em>Ryanair</em> (con 4 destinazioni comprese Roma e Bergamo), <em>Air Berlin</em> e <em>Lauda Air</em>.</p>
<p>Dalla fine di ottobre in avanti credo chiuda fino a primavera.</p>
<p>A sto punto la domanda sorge spontanea: che cazzo di restrizioni hanno avuto se non ci volano manco i picconi qua sopra????????!!!!!!!!!!!!!!!</p>
<p>C’è solamente un bus per la stazione KTEL di Volos. Se proprio si vuol essere autosufficienti si può affittare un’automobile, ma i prezzi sono decisamente poco convenienti.</p>
<p>Il bus per raggiungere Volos ci impiega circa mezz’ora e costa <strong>5€</strong>, non è possibile acquistare il ticket andata/ritorno.</p>
<p>Alla stazione KTEL fa un caldo micidiale, sotto la tensostruttura si raggiungono i 35°, anche qui, come a <strong>Salonicco</strong>, meta del mio precedente tour greco in giugno, le indicazioni sono tutte scritte con alfabeto locale, tutte! Secondo i miei calcoli il bus per Afissos partirà alle 15… Ne ho la conferma acquistando i biglietti, <strong>2.40€</strong> cadauno.</p>
<p>La cosa simpatica è che fino all’ultimo secondo prima della partenza non si sa quale sia la piattaforma dove attendere il bus, viene comunicato in extremis dall’altoparlante (peraltro in maniera incomprensibile), questa cosa fa tanto stazione fs di Ciampino, ci fa sentire a casa.</p>
<p>Con l’aiuto di un autista cordiale, veniamo indirizzati sul nostro mezzo. A bordo siamo in 4.</p>
<p>Il tragitto dura 40 minuti e già il panorama che scorgiamo dai finestrini promette bene, il <strong>Golfo Pagassitikos</strong> rende il mare piatto come fosse un enorme lago, il clima è perfetto, non c’è ombra di nuvole e la temperatura, appena sotto i  30°, non potrebbe essere migliore.</p>
<p>Dopo svariati scollinamenti ed un’ultima strettoia… capolinea!!!</p>
<p>Finisce la strada, il bus fa manovra su un pontile di cemento e riparte dopo 2 minuti.</p>
<p>Siamo al cospetto di un villaggio fuori dal tempo! Nulla a che vedere con i finti luoghi di villeggiatura spacciati come caratteristici, sparpagliati in Europa, questo è un autentico villaggio di pescatori ed autoctoni, siamo stati catapultati in un presepe sul mare.</p>
<p>Gli appartamenti Arriba sono a 15 metri dalla fermata del bus, segnano l’ingresso in paese. Non c’è una reception, una hall, ne altro, c’è solo un baretto affacciato sul pontile con una ragazza e un ragazzo al lavoro.</p>
<p>Finalmente trovo della gente che parla un inglese peggiore del mio!! La poca dimestichezza con il turismo europeo si fa sentire, per comunicare ricorriamo al linguaggio a gesti, mai sottovalutarlo.</p>
<p>Inizialmente ci assegnano un appartamento per 4 persone, nella casa in prima linea sul mare, ma a dire il vero non è che ci piaccia molto, quindi li richiamiamo e ci facciamo assegnare una nuova abitazione, questa volta più carina, nel secondo piano della casa in seconda linea sul mare.</p>
<p><strong><em>ARRIBA APARTAMENTS – MINI REVIEW</em></strong></p>
<p>Gli appartamentini si trovano in 2 piccole casette da due piani, in totale sono solamente 7. Nel resto delle abitazioni ci vive gente del posto.</p>
<p>La posizione è perfetta, all’ingresso del villaggio, a 2 passi dalla fermata del bus e dal pittoresco porticciolo.</p>
<p>Il punto forte della struttura (se vogliamo chiamarla così), è il bar sul molo dove si può consumare la colazione o si può bere qualcosa la sera, quando dico che è sul mare intendo che sul mare sul serio, praticamente dentro l’acqua, come del resto quasi tutte le taverne di Afissos.</p>
<p>Il nostro appartamento, il numero 5, esteticamente grazioso è dotato di aria condizionata (indispensabile ancora a settembre), tv e balconcino con vista parziale sul mare e diretta sulla collina.</p>
<p>Purtroppo presenta delle deficienze piuttosto fastidiose: non c’è la tendina nella doccia, non c’è nemmeno una stampella nell’armadio, non c’è ombra di piatti o padelle, ma solo posate e bicchieri a volontà.</p>
<p>La tranquillità “sarebbe” assoluta, se non ci  fosse al primo piano una famigliola del posto con 2 neonati, che assicurano un bel concerto sinfonico di pianti 24h!</p>
<p>Il personale, 4 ragazzi, è molto gentile, parla poco inglese ma ci si intende, siamo stati omaggiati di una bottiglia di vino bianco, cosa che mai era accaduta prima in nessun luogo del globo visitato.</p>
<p>Rapporto qualità/prezzo (<strong>30€ al giorno</strong>), discreto, su booking.com è il migliore, ma bisognerebbe vedere quanto chiedono direttamente in loco i numerosi fitta-camere, forse conviene contrattare e scegliere direttamente sul posto.</p>
<p>Sistemate le nostre 2 cose in casa, scendiamo in cerca famelica di cibo! In 15 minuti si percorre tutta la stradina lungomare di Afissos e si giunge ad <strong>Abovos beach</strong>, una delle 3 spiagge nei paraggi, la meglio attrezzata.</p>
<p>Ci accomodiamo al tavolo di una taverna ed ordiamo <em>Souvlaki </em> ed <em>insalata Greca</em>. Il Souvlaki è uno spiedino di carne, nulla di trascendentale, ma il pollo avvolto da croccante pancetta alla griglia è qualcosa di semplicemente delizioso!</p>
<p>Per chiudere, uno sfizioso dolce alla cannella identificato come <em>Melomakárona</em> e 2 caffè greci. Il <em>caffè greco</em>, all’apparenza sembra un espresso, ma in realtà è tutt’altro. Nella tazzina mescolano un cucchiaino o 2 di zucchero con del caffè macinato, poi aggiungono acqua bollente e frullano il tutto per qualche istante.</p>
<p>A me piace, resta tutta la polverina di caffè in superficie, ma costa un patrimonio, 2.50€!</p>
<p>Soddisfatto lo stomaco ci facciamo un giro, torniamo indietro, ci guardiamo intorno, cerchiamo negozi, strade… ma nulla. E’ tutto qua, fantastico! C’è un’unica chiesetta, un unico minimarket/tabacchino (con prezzi folli), un solo hotel tradizionale, un kebabbaro (immancabile) e un piccolissimo bazar di souvenir.</p>
<p>Il resto è composto da abitazioni e taverne. Non esistono pub, fast food, rent a car/moto, discoteche, uffici, negozi di paccottiglia, banche, bar… niente!</p>
<p>La pace regna sovrana data la scarsità di auto che transitano nell’esclusiva stradina.</p>
<p>Prima di trascorrere il pomeriggio in spiaggia, facciamo spesa, giusto qualcosa da bere, vale a dire <em>Mythos</em> a sfare e biscotti per la colazione.</p>
<p>Abovos beach è abbastanza “affollata”, è pur sempre sabato pomeriggio e c’è un clima ideale. Ci stendiamo sulla spiaggia ciottolosa ed assistiamo poco dopo le 19 ad uno dei tramonti più affascinanti mai ammirati dai tempi del <em>Cafè del Mar di Ibiza</em>.</p>
<p>Il sole rosso fuoco, cala veloce alle spalle delle colline che incorniciano morbidamente il golfo, lasciando una scia luminosa sulle acque di un mare mansueto come un’oasi da sogno.</p>
<p>Le foto si sprecano!</p>
<p>Purtroppo non facciamo il bagno a causa del pranzo terminato alle 17, ma domani staremo in acqua tutto il giorno! Ad un primo contatto, appare tiepida ed invitante come la miglior piscina riscaldata.</p>
<p>Tornati a casa, vista la mancanza della tendina nella doccia provoco una sorta di tzunami nel cesso, dannazione, mi tocca passare il mocio per arginare le acque!</p>
<p>Scendiamo verso le 21.30 per cenare in una delle tante taverne, in realtà saranno meno di 10, ma vabbè, ne scegliamo una a caso e con le solite difficoltà linguistiche ordiniamo ancora <em>Souvlaki</em> e delle<em> </em><em>Keftédes</em> ovvero polpette fritte di carne di vitello. I menù ovviamente sono in greco, solamente qualche pietanza ha la traduzione in inglese.</p>
<p>Anche in Grecia, come nella maggior parte delle nazioni europee, qualunque cosa ordiniate, verrà accompagnata da una montagna di patate, in questo caso fritte. Solo in Italia tocca pagalle a parte!</p>
<p>C’è poca gente in giro, sembrano tutti del posto, di turisti non greci non v’è traccia.</p>
<p>Abbiamo trovato gente più lenta dei canari! Prima che ci vengano serviti i nostri 2 piatti attendiamo oltre un’ora! Hanno ritmi letargici, perfettamente in sintonia con il luogo, d’altronde siamo seduti a 2 passi dal mare in una serata estiva e il tempo più si dilata meglio è.</p>
<p>Torniamo in casa dopo la mezzanotte abbastanza stanchi, io parto all’attacco di un paio di Mythos, Foxy dopo poco piomba a letto. In sottofondo la musica del bar e i pianti dei neonati si mescolano in un cacofonico stridio, meno male che ho i tappi va, altrimenti dormire sarebbe stato difficile.</p>
<p><strong>11 settembre – mare mare &amp; mare</strong></p>
<p>Mi sveglio alle 7.30 a causa di 3 fattori: urla snervanti dei poppanti, luce accecante in camera e mal di schiena dovuto all’eccessiva rigidità del materasso.</p>
<p>Foxy dorme, beata lei.</p>
<p>Senza nemmeno cambiarmi esco, scendo in strada, è domenica mattina e c’è un silenzio surreale, il mare è completamente ovattato, non c’è la minima onda, il Golfo Pagassitikos  sembra una gigante pista di pattinaggio, immobile, trasparente ed ammaliante.</p>
<p>Faccio 2 passi fino al mini-market per acquistare uno spazzolino a Foxy, poi continuo a bighellonare qua e la nei dintorni della piazzetta, nel frattempo un manipolo di anziani vestiti in modo piuttosto elegante mi sorpassa dirigendosi verso la chiesa. Figo, ci sarà la funzione domenicale, vado a svegliare Foxy così ci faremo un salto dopo colazione.</p>
<p>Tornato in casa trovo Foxy alzata, facciamo colazione, prepariamo lo zainetto ed usciamo a prendere il caffè giù al bar. Ci sediamo praticamente a 5 cm dal mare e veniamo serviti con 2 caffè greci accompagnati da un’intera bottiglia d’acqua ghiacciata! Che relax bere un buon caffè in questo posto!</p>
<p>Quasi ci dispiace dover andar in spiaggia! Ma prima di dedicarci alle nuotate, andiamo a visitare la chiesetta, nella quale assistiamo al finale di un rito bizantino, con la distribuzione del pane lievitato, al posto delle ostie.</p>
<p>Breve esperienza ma interessante.</p>
<p>Ma ora bando alle ciance e via col mare! Destinazione <strong>Lagoudi beach</strong>!</p>
<p>La spiaggia di Lagoudi è posta all’interno dell’insenatura adiacente al porticciolo, raggiungibile a piedi in 5 minuti attraverso una scalinata dismessa.</p>
<p>Magnifica!! La vegetazione sfiora le acque, non c’è sabbia appiccicosa ma ciottoli di 1000 colori. Il mare è trasparente, pulito, celeste e poi blu intenso. Non c’è vento fastidioso non ci sono stronzoni coi racchettoni, ma solamente qualche vecchietto e famigliole coi bimbi.</p>
<p>Stendiamo i teli e trascorriamo qui tutta la mattinata. Fare il bagno è un piacere unico, nuotare nel mare?? E  chi lo aveva mai fatto così! Con 3 bracciate prendo il largo!</p>
<p>Quando la fame chiama andiamo via, alla conquista di cibo, tornando in paese decidiamo di mangiare dall’unico kebabbaro a disposizione. Se si viene in Grecia il <em>Pita Gyros</em> è d’obbligo! Ne prendiamo un paio + un ulteriore paio di salsicce di non so quale animale, annaffiate da quantità industriali di <em>Tzatziki</em>, la salsina a base di aglio che rimane sullo stomaco per giorni! Bello mangiare in vacanza: piadina fritta ripiena di patate fritte, cipolle e carne untuosa!!</p>
<p>Il pomeriggio lo trascorreremo nella 3° spiaggia di Afissos, <strong>Kalifteri beach</strong>.</p>
<p>Kalifteri segue Lagoudi, è nell’insenatura successiva, quindi ampiamente raggiungibile con una breve passeggiata.</p>
<p>Questa spiaggia è molto più frequentata, o meglio, una parte è molto più frequentata dell’altra, grazie alla presenza di un paio di stabilimenti con annessi beach bar coi divanetti e musica chillout a palla.</p>
<p>Essendo domenica pomeriggio c’è un discreto numero di ragazzi e ragazze… ci siamo capiti…</p>
<p>Io e Foxy ci sistemiamo un 200 metri distanti dalla zona ibizenca, sotto le fresche fronde di un albero che cresce fin quasi dentro il mare. Altra location mica da ridere!</p>
<p>Nel tardo pomeriggio mi viene voglia di bere quella sorta di frappè che i 2/3 della popolazione, da quando siamo qui, vediamo trangugiare avidamente dal mattino alla sera.</p>
<p>Vado in un beach bar con tanto di bancone fronte mare e ne richiedo 2, indicandoli col dito al barman, curioso lo osservo mentre li prepara… pfffffffffff… altro non sono che banalissimi cappuccini freddi!</p>
<p>Acqua, caffè in polvere, zucchero, ghiaccio, latte, una frullata e via. In pratica è la “ricetta” del <em>Frappuccino</em> di Starbucks, solo che il Frappuccino di Starbucks è più buono! Qui lo chiamano <em>Freddoccino</em>.</p>
<p>A Foxy piace più che a me.</p>
<p>Prima del tramonto ultimo bagno, illuminati dai riflessi dorati del sole cadente, ecco, questo è uno dei bagni più fighi della mia vita!!</p>
<p>Torniamo in appartamento a sera inoltrata. Per la cena sperimentiamo la taverna vicina a quella di ieri, io m’incaponisco col <em>Souvlaki</em>, provandone un altro tipo e Foxy sperimenta la <em>Moussaka</em>, altra tipica pietanza greca, clamorosamente simile alla nostrana parmigiana, se fatta bene.</p>
<p>Quanto è lento il servizio, tanto son buoni i piatti, senza dubbio quello che ci propinano non è il solito cibo spazzatura decongelato, si capisce che qua se magna robbba bbbona e fresca!</p>
<p>L’affabile cameriere/proprietario al termine delle portate ci omaggia con 2 sorbetti e 2 shot di <em>Raki</em>, un potentissimo distillato puro di vinaccia dal vago gusto di dinamite e anice, imbevibile! Foxy però lo riesce a trangugiare, anche il mio bicchierino, convinta che non sia grappa, noooooooo, è Sprite!</p>
<p>A farci compagnia, gironzolano tra i tavoli decine di mici (nessuno nero) e qualche cane, a quanto pare ben accetti da tutti. Un gattino, quando ci alziamo, ci segue fin dentro la camera!! Sembra voler dormire con noi, quando lo mando via resta davanti la porta a miagolare per un bel po’. Per liberarcene sono costretto a scendere, farmi seguire fino in strada e poi far perdere rapidamente le mie tracce rincasando, povero.</p>
<p><strong>12 settembre – mare mare &amp; <span style="text-decoration: underline">ancora</span> mare</strong></p>
<p>Questa mattina mi sveglio ancora prima di ieri, alle 7 sguscio fuori dall’appartamento senza svegliare Foxy, è la mattinata ideale per fare 4 passi, voglio vedere cosa c’è oltre Abovos beach.</p>
<p>Sul lungo mare incontro un paio di pescatori solitari e qualche indigeno locale che immancabilmente mi saluta sorridente: <em>kalimera … kalimera … kalimera … kalimera … </em></p>
<p>Ma certo:<em> kalimera a voi, kalimera Pelion!!</em></p>
<p>Sono qua da soli 3 giorni e già tutti mi riconoscono, [<em>apro parentesi</em>] nemmeno nel mio palazzo ricevo tanti “buongiorno” al mattino, anzi, non ne ricevo nemmeno uno a dire il vero, brutti bastardi condomini, vi odio!! Non vedo l’ora di mandarvi a affanculo per sempre!! [<em>chiudo parentesi</em>]</p>
<p>Adoro camminare al mattino presto in luoghi di mare, c’è una pace disumana, si possono catturare delle immagini inusitate e tenerle per sempre conservate nei ricordi.</p>
<p>Proseguo oltre Abovos inoltrandomi in una stradina sconnessa, l’idea che un cane lupo esca fuori da qualche villetta prende corpo man mano che mi isolo nei campi di ulivi, ma fortunatamente le uniche creature che spuntano fuori sono i soliti gatti.</p>
<p>Al termine di una salita abbastanza ripida, mi trovo al cospetto di un sentiero dissestato senza alcuna protezione, mi affaccio e vedo in basso una caletta ancora poco illuminata dalla luce solare, placida placida che non attende altro che scenda giù a fotografarla.</p>
<p>Con molta attenzione intraprendo la discesa, arrivo sulla spiaggetta e mi guardo intorno, sembro fuori dal mondo, sono immerso in una spaccatura della montagna, riverso su una sottile striscia di pietre umide, il sole ancora è dietro di me, davanti agli occhi ho il Golfo Pagassitikos  e i monti del Pelion. Potrei essere ovunque, ma ora come ora non desidero altro che essere qua.</p>
<p>Dopo un po’ di sana meditazione e qualche scatto, riprendo la via del ritorno, non vorrei far tardi, poi Foxy chi la sente.</p>
<p>Rientrato nella civiltà assito a tutti i traffici di uomini al lavoro tipici di queste ore: gli spazzini, i pescatori di ritorno con il pescato, il market che apre… fanno tutto con la massima calma, chiacchierando allegramente. Non si direbbe di stare in un paese sull’orlo del fallimento.</p>
<p>Per la colazione mi fermo un attimo al mini-market ed acquisto 2 confezioni di <em>yogurt greco al cioccolato</em>, lo stesso di <strong>Salonicco</strong>, (pagato il doppio però), salgo su in casa e insieme a Foxy che si è appena svegliata ne mangio un vasetto, che bontà!</p>
<p>Vediamo, che cosa vogliamo fare oggi?? Una spiaggia al mattino ed una al pomeriggio con sosta pranzo in taverna, tale e quale a ieri, embè!</p>
<p>Ma a differenza di ieri, nel pomeriggio opteremo per un ritorno ad Abovos beach, in sostituzione della più trendy Kalifteri. Per questa mattina confermiamo alla grande Lagoudi!</p>
<p>Prima però, caffettino greco al bar… Che figata sto bar aho!</p>
<p>Procediamo per Lagoudi, il clima è sempre meraviglioso e non può che mettere di buon umore. Probabilmente perché è lunedì, in spiaggia ci siamo solamente noi e altre 5 o 6 persone, tutti anziani che nuotano sorprendentemente bene, spingendosi talmente a largo da rendersi quasi invisibili!</p>
<p>Io entro in acqua alle 10, ed esco alle 13!! Con la faccia completamente ustionata, ma ne valeva la pena! Ho nuotato di qua e di la le insenature come un motoscafo, mi sono proprio goduto questo splendido mare.</p>
<p>Anche Foxy sta a lungo in acqua, ma spesso esce ad asciugarsi, evitando così di bruciarsi la faccia.</p>
<p>La quiete viene rotta per qualche minuto da un pescatore che scaglia tipo 100 volte, un polpo appena pescato con la fiocina, su un muretto di pietra poco distante dalla nostra postazione, oh, alla fine lo ha ridotto in poltiglia!</p>
<p>Il sole delle 13.30 picchia a bomba e ce lo sukiamo tutto nello spostamento verso Abovos, cavolo sembra di essere in pieno agosto, altro che metà settembre, ed io che ero preoccupato di trovare freschetto, ma de che!!</p>
<p>Per pranzo un po’ per caso ci ritroviamo nella taverna del primo giorno, quella sulla spiaggia.</p>
<p>Cambiamo però il menù, stavolta optiamo per pietanze classiche: <em>pollo alla piastra e bistecca di manzo</em>.</p>
<p>Appena finito di pranzare il passo verso la spiaggia è breve, praticamente ci siamo dentro. Siccome è l’ultimo pomeriggio di sole lo vogliamo passare comodi, quindi chiamiamo il bagnino factotum e ci facciamo dare un ombrellone con 2 lettini in primissima fila a 10 cm dall’acqua migliore della costa! Turchese, trasparente, cristallina, dalla riva si riescono a vedere i pesci nuotare e saltare! Non so proprio che pesci siano quelli che saltano, una roba tipo mini-salmoni, mai visti prima!</p>
<p>Il costo esorbitante di ombrellone e lettini è di 4€. Fuckyeah!!</p>
<p>E non finisce qua… quando vogliamo qualcosa da bere o da mangiare, mica dobbiamo smuovere i nostri pigri culi fino al bar, basta fare un fischio al bagnino che viene lui a prendere l’ordinazione.</p>
<p>Ci facciamo fare 2 freddoccini del menga, boh, tanto per avere qualcosa di fresco per le mani, dopo 10 minuti il tipo ce li serve immersi in un secchiello colmo di ghiaccio direttamente a bordo lettino, figo eeeehhhh???!</p>
<p>Facciamo bagni ripetutamente, fino a non poterne più, arsi dai raggi ultravioletti riflessi dal mare limpido sulle nostra facce.</p>
<p>Ci resta l’ultimo tramonto, abbandonati su un lettino perpendicolare al sole calante, ci immergiamo idealmente insieme ad esso, dall’altra parte della penisola del Pelion, dritti nelle profondità del <strong>mar Egeo</strong>.</p>
<p>Adoro il mar Egeo.</p>
<p>Con un sospiro di delusione per il tempo volato via così velocemente, ci infiliamo le magliette e ci incamminiamo verso casa, effettuando però diverse soste: 1) le ultime foto post tramonto, 2) le cartoline e le calamite al bazar, 3) 2 stecche di Winston blu al mini-market + altre 2 confezioni di yogurt greco, questa volta al profitterol.</p>
<p>C’è il simpatico vezzo di vendere i pacchetti di sigarette da 24 qui in Grecia; 24 winston 3.50€, non sarà come alle <strong>Canarie</strong> dove le pagavo poco più di 1€, ma il risparmio c’è sempre rispetto a Little Italy (4.20€ il pacchetto da 20).</p>
<p>Per ora compriamo solamente una stecca a testa, i soldi stanno quasi per finire, se avanzeranno, compreremo altro tabacco in aeroporto.</p>
<p>Mentre stiamo per salire in casa, incontriamo due ragazzi che gestiscono gli appartamenti, scambiamo 4 chiacchiere in maniera grossolana e ci facciamo dare gli orari dei bus dell’indomani per Volos, ce n’è solamente uno alle 12, a noi sta bene.</p>
<p>Inaspettatamente uno di loro entra in cucina, prende una bottiglia di vino bianco e ce la regala! Un bel gesto, peccato che rimarrà intonsa nel frigorifero, nessuno di noi beve vino e purtroppo non possiamo imbarcarla.</p>
<p>Per l’”ultima cena” ci accomodiamo in una nuova taverna. Per me è arrivata l’ora della <em>frittura di pesce</em>! Per Foxy <em>Hamburger</em> speziatissimi.</p>
<p>La frittura risulta una delle migliori mai mangiate in vita mia.(7€)</p>
<p>Che rosicata, è finita, anche questa è andata, fumando un’ultima sigaretta sotto un cielo stellato, queste parole lentamente emergono nella mia mente:</p>
<p><em>Quando se ne va l&#8217;estate</em></p>
<p><em>Dove saremo</em></p>
<p><em>L&#8217;estate è quasi finita</em></p>
<p><em>Abbiamo avuto bei momenti</em></p>
<p><em>Ma sono passati</em></p>
<p><em>Sta arrivando l&#8217;inverno</em></p>
<p><em>E l&#8217;estate se ne va.</em></p>
<p>Rientrando in camera resta il tempo per scolare le ultime Mythos seduti sul balconcino ad esplorare la collina con sguardo abbattuto, mai come stavolta forse, vorremmo non tornare alle nostre vite reali.</p>
<p><em>Kalispera Afissos…</em></p>
<p><strong>13 settembre – Volos al volo! </strong></p>
<p>Oggi non ce l’ho fatta ad alzarmi troppo presto, alle 9 sveglio Foxy, dobbiamo prepararci a lasciare l’appartamento. Mai e dico mai, ho lasciato un appartamento/stanza in condizioni così immacolate! Ho addirittura pulito i bicchieri e i cucchiaini e passato il mocio per tutta casa! Un po’ perché non avevo un cazzo da fare mentre aspettavo Foxy che si preparava, un po’ perché siamo stati trattati bene dai gestori, alla fine l’ho fatto volentieri.</p>
<p>La colazione con lo yogurt al profitterol è squisita, per il caffè scendiamo nella solita postazione panoramica. Abbiamo un paio d’ore da trascorrere prima di prendere il bus, faremo una passeggiata da Lagoudi ad Abovos, l’ultima…</p>
<p>Alle 11.45 termina la nostra avventura ad Afissos, paghiamo il nostro soggiorno + i caffè e ci congediamo dagli Arriba Apartaments. Il bus è puntuale, altri 2.40€ e si parte.</p>
<p>A differenza dell’andata, questa volta passiamo per <strong>Kala Nera</strong>, proprio all’interno del villaggio e facciamo una sosta per caricare un bel numero di turisti belgi (che saranno diretti a Charleroi con l’unico volo del giorno oltre il nostro per Roma), mi sento sollevato dal constatare che Kala Nera non è come Afissos, è sicuramente un grazioso villaggio, ma è anche dannatamente più commerciale, creato ad hoc per il turista, ci sono mini-market, bancomat e negozietti dappertutto. (Fino agli ultimi giorni prima di partire ero in dubbio tra Kala Nera ed Afissos).</p>
<p>Si continua la risalita del Pelion, quanti califfoni ci sorpassano, amo questi greci che guidano spericolati senza casco!</p>
<p>Giunti alla stazione KTEL di Volos, mi assicuro che il bus per l’aeroporto parta alle 15.00. Bene è così, ce ne sarebbe anche un altro alle 14 ma è destinato ai passeggeri del volo per Charleroi.</p>
<p>Orologio alla mano, abbiamo poco tempo per visitare <strong>Volos</strong>, sono quasi le 13. Dovremo fare tutto di corsa, anche se “tutto” significa fondamentalmente fare un giro sul lungo mare della marina, in effetti Volos non è una città propriamente turistica ed attrattiva.</p>
<p>A 10 minuti di cammino dalla stazione dei bus, c’è il porto coi traghetti per le <strong>Sporadi</strong>, poco più avanti c’è la marina con centinaia di barche a vela ormeggiate, sull’altro lato della strada la fanno da padrone decine e decine di taverne. Non abbiamo tempo per fare un pasto slow, quindi dopo aver percorso tutto il lungo viale, assolato e incandescente, rientriamo attraverso una strada interna alla ricerca di un fast food kebabbaro.</p>
<p>Detto fatto, ce ne sono parecchi,ci accomodiamo nel primo a tiro e gustiamo due <em>Pita Gyros</em> con carne di pollo, evitando accuratamente di farli condire con qualsivoglia salsina assassina all’aglio.</p>
<p>Due ore per fare un giro a Volos sembrano poche, ma rendono bene l’idea della città, secondo me non vale la pena fermarsi più a lungo, può essere solamente considerata un ponte di passaggio per il Pelion o le isole.</p>
<p>Torniamo alla stazione KTEL ad attendiamo il bus delle 15, che parte alle 15.20 e ci scarica in aeroporto alle 16.</p>
<p>Fa specie osservare il monitor delle partenze recitare solamente due destinazioni: <strong>Charleroi</strong> (che sta per partire) e <strong>Roma</strong> alle 17.25, entrambi voli operati da Ryanair.</p>
<p>C’è il tempo per un ultimo caffè greco e ci sono i soldi per acquistare un’altra stecca di sigarette al duty free, questa volta da 20, al costo di 30€. Facendo 2 calcoli, abbiamo risparmiato, rispettivamente 22€, in pratica quello che abbiamo pagato per i voli.</p>
<p>Per arginare il mio problema claustrofobico, proviamo a salire a bordo per ultimi e ad occupare i posti più avanti possibile entrando dal portellone anteriore.</p>
<p>Devo dire che così facendo è andata molto meglio, vedere dinnanzi a me solamente una fila di tizi mi ha fatto stare meglio, poi non ci sono ritardi o disguidi di sorta, alle 17.30 decolliamo regolarmente alla volta di Roma.</p>
<p>Dall’oblò scorgiamo per un’ ultima volta quella penisola che per 4 giorni è stata la nostra casa… Chissà se torneremo qui un giorno o l’altro…</p>
<p><em>Ciao Pelion, ciao Grecia.</em></p>
<p>Lancette indietro di un’ora, tocchiamo la pista romana alle 18, squilli di trombe, sarcasticamente ci accolgono in patria.</p>
<p>E da qui in poi la solita merda, attendiamo un’ora e venti il bus per la stazione di Ciampino, ci vediamo sfilare sotto il naso il regionale delle 19.31, è un film già visto, non ho neppure voglia di bestemmiare, (anche se lo faccio lo stesso), quindi ulteriore ora in attesa del successivo regionale che in “soli” 90 minuti ci recapita nel nostro letamaio ciociaro.</p>
<p>Nulla di nuovo, siamo arrivati al Pastine, 80km da casa, alle 18 e rincasiamo effettivamente alle 22 passate.</p>
<p>Mi rincuora il fatto che questo dovrebbe essere il mio ultimo transito da Ciampino per un bel po’, forse i prossimi aeroporti che mi vedranno di casa saranno VRN e il mitologico BGY ??????</p>
<p>Mistero…</p>
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		<title>Rainbow Magic Land &#8211; Recensione</title>
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		<pubDate>Wed, 17 Aug 2011 08:31:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Andrea Collalti</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Pur abitando ad una manciata di km dal nuovo parco giochi di Valmontone, il Rainbow Magic Land, mi ero promesso di non andarci mai e poi mai, principalmente per due motivi: 1) l&#8217;eccessivo costo del ticket (35€+5 di parking), 2) la scarsezza delle attrazioni per adulti.

Photo Credit: Andrea Collalti
Ma un caldo giorno di agosto, guarda [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Pur abitando ad una manciata di km dal nuovo parco giochi di <em>Valmontone</em>, il <strong><a href="http://www.rainbowmagicland.it/">Rainbow Magic Land</a></strong>, mi ero promesso di non andarci mai e poi mai, principalmente per due motivi: 1) <span style="color: #ff0000">l&#8217;eccessivo costo del ticket (35€+5 di parking)</span>, 2) <span style="color: #ff0000">la scarsezza delle attrazioni per adulti</span>.</p>
<p><a href="http://www.travelsmart.it/wp-content/uploads/2011/08/DSC07349.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-3843" src="http://www.travelsmart.it/wp-content/uploads/2011/08/DSC07349.jpg" alt="" width="500" height="375" /></a></p>
<p><em>Photo Credit: Andrea Collalti</em></p>
<p>Ma un caldo giorno di agosto, guarda caso il giorno dell&#8217;onomastico della mia fidanzata (<em>santa Foxy</em>), ho dovuto di fatto, rompere il mio giuramento&#8230;</p>
<p>Non sono stato così avventato da fare il ticket intero,<strong> 35€</strong>, ma ho sfruttato l&#8217;ingresso pomeridiano &#8211; <em>18 : 23</em> &#8211; pagando <strong>19€</strong> a testa.</p>
<p><span id="more-3842"></span></p>
<p>Primo consiglio: evitate di sborsare <strong>5€</strong> di parcheggio lasciando la macchina nell&#8217;adiacente posteggio dell&#8217;outlet, che è pure più grande e comodo. Non è custodito ok, ma non credo che giriate tutti con l&#8217;Aston Martin Vanquish, nessuno andrà a toccare la vostra Punto 3° serie bianca, tranquilli.</p>
<p>All&#8217;atto dell&#8217;acquisto dei biglietti veniamo omaggiati di 2 buoni per entrare a settembre al costo di <strong>10€</strong>. Bah, a <em>Mirabilandia</em> entri GRATIS il 2° giorno, comunque meglio di nulla.</p>
<p>Non appena ci siamo messi in coda per l&#8217;ingresso, coda abbastanza scorrevole, non è che ci fosse molta gente, abbiamo appreso che un&#8217;attrazione non era funzionante; l&#8217;<em>Isola Volante</em>. WOW, pensavo peggio, avevo letto di disservizi paurosi nel mese passato, forse stanno pian piano prendendo le misure.</p>
<p>Siamo dentro&#8230;</p>
<p>Le attrazioni per adulti, sono la bellezza di TRE! Lo <strong>Shock </strong>(rollercoaster), <strong>Cagliostro</strong> (rollercoaster al buio) e<strong> Mystika</strong> (il solito affare che sale in alto e scende di botto).</p>
<p>Tutto il resto delle attrazioni è adatto a bambini e adolescenti, inutile sperare in qualcosa di decente per over 20, non c&#8217;è.</p>
<p>Ovviamente la prima giostra che abbiamo sperimentato è stata lo <strong>Shock</strong>, 30 minuti di fila e si parte. A vederla girare da sotto, sembra una cagata, di sicuro non pare all&#8217;altezza del <em>Tornado di Madrid</em> o dell&#8217;<em>Indiana Jones</em> di <em>Eurodisney</em>&#8230; ma una volta partiti&#8230; <strong>ULTRA FIGATA</strong>!!!! Dura un cazzo, tipo 30 secondi, ma sono 30 secondi ululanti! A differenza della maggior parte delle montagne russe che iniziano con la salita lenta per poi buttarsi giù, lo Shock parte a missile! Da 0 a 100 in 3 secondi su per una salita ripida e poi il delirio tra tornanti indiavolati, discesoni e loop a testa sotto! Siamo scesi sconvolti!!</p>
<p>Fatto questo, tutto il resto sapevo che ci avrebbe ormai deluso, ma la curiosità era troppa, non potevo aspettare.</p>
<p>La seconda attrazione del giorno è <strong>Mistika</strong>, nel parco ci si orienta a vista, non ci sono segnalazioni se non quelle dei cessi.</p>
<p>E qui faccio una figura di merda colossale. Salgo sopra il seggiolino, mi mettono la cintura e la protezione&#8230; ma 2 secondi prima di salire mi metto a gridare come un folle &#8220;<em>fatemi scendere, voglio scendere, aiutooo</em>!&#8221;.</p>
<p>Niente da fare, la paura del vuoto e le vertigini hanno di nuovo la meglio su di me, la stessa identica cosa era accaduta al <em>Parque de Atracciones di Madrid</em> 3 anni fa. Sconfitto e deriso scendo e mi allontano a testa bassa dal luogo della disfatta.</p>
<p>A causa di un&#8217;altra mia fobia, quella dei luoghi chiusi, non giro nemmeno su <strong>Cagliostro</strong>, (nemmeno Foxy ci sale), il rollercoaster al buio, ma ad occhio, non mi è sembrato affatto significativo, in fila più che altro c&#8217;erano ragazzini.</p>
<p>Passiamo alle attrazioni per &#8220;tutti&#8221;, la prima è <strong>Yukatan</strong>, il classico percorso con la barchetta che culmina nella discesa verticale ed il bagno! ATTENZIONE, qui non ci si schizza semplicemente, si viene INZUPPATI da capo a piedi!! Fortunatamente è una bella giornata e il sole delle 19 ci mette ben poco ad asciugarci. Dato che la coda è inesistente, facciamo 2 giri, tutto sommato è carina e soprattutto rinfrescante.</p>
<p>E&#8217; il turno di un ulteriore rollercoaster, molto più blando dello Shock, l&#8217;<strong>Olandese Volante</strong>. Qua la coda è lunga, 45 minuti per un giro di circa un minuto senza nessuna emozione rilevante. Può piacere ai bambini di 10/12 anni toh.</p>
<p>Piuttosto scontenti ci rivolgiamo ad <strong>Huntik</strong>, una sorta di cinema 4D (secondo loro), ci si accomoda muniti di occhialini e pistola all&#8217;interno di un&#8217;automobilina che fa un percorso all&#8217;interno di una sala animata con visioni 3D. Con la pistola bisogna uccidere i mostri&#8230; Meglio che non esprima il mio giudizio su questa roba.</p>
<p>Finito, praticamente dopo 3 ore non abbiamo a disposizione ulteriori attrazioni degne di nota. Abbiamo fatto benissimo ad entrare alle 18!</p>
<p>Ci sarebbe <strong>Drakkar</strong>, una corsa col gommone sulle rapide, ma alle 22 di sera col cavolo che ci fracichiamo.</p>
<p>Facciamo il giro completo del parco più e più volte, finchè avvolti dalla noia, decidiamo di sfruttare le attrazioni per bambini!</p>
<p>La prima è il classicissimo <strong>Bruco</strong>!! Devo dire che è più figo e veloce questo che l&#8217;Olandese Volante!!!</p>
<p>Poi passiamo ad una giostrina coi cavallucci, ma sentendoci degli imbecilli, ripieghiamo sulla cena.</p>
<p>Già, la cena, punto dolente. Il parco è dotato di una vasta area pic-nic ed è meglio che la sfruttiate portandovi vettovaglie da casa, perchè mangiare nei fast food è aberrante!!</p>
<p>Un menù: <em>hamburger &#8211; patatine &#8211; coca, <strong>8€</strong></em> &#8211; qualità del panino assolutamente indegna!! Mangiare un pannello di truciolato è probabilmente più sano oltre che gustoso.</p>
<p>E così mezz&#8217;ora prima della chiusura del parco, andiamo via, passando prima a comprare 2 souvenir nei negozietti all&#8217;ingresso.</p>
<p>Ah, dimenticavo, durante il pomeriggio è passata una parata composta da personaggi di cartoni animati, per la gioia dei bimbi di 2/3 anni.</p>
<p>Insomma, il voto alla struttura secondo me non è ancora sufficiente, soprattutto se rapportata al prezzo da sganciare, il parco sembra aperto da anni, ed invece è stato inaugurato un mese e mezzo fa.</p>
<p>Magagne spuntano qua e la; selciati rotti, segnaletica inesistente, bagni sporchissimi e mezzi sfasciati, personale carente&#8230;</p>
<p>Boh, forse miglioreranno o abbasseranno il prezzo del biglietto, vedremo.</p>
<p>Per una giornata, anzi una serata con famiglia e prole al seguito è ok, tanto altro da queste parti proprio non ce n&#8217;è!!!</p>
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		<title>2011: Odissea a Tenerife – Album Fotografico</title>
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		<pubDate>Fri, 29 Jul 2011 08:33:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Andrea Collalti</dc:creator>
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		<description><![CDATA[24 pose di Tenerife! In mezzo a questi scatti si può &#8220;ammirare&#8221; il fatal luogo del misfatto. La rapina si è consumata nel mezzo della foto in cui sono rivolto verso l&#8217;infinito della valle del Teide e quella in cui sono appollaiato fiero su un spuntone di roccia vulcanica.


Photo Credit: Andrea Collalti
Non sapete di che [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>24 pose di <em>Tenerife</em>! In mezzo a questi scatti si può &#8220;ammirare&#8221; il fatal luogo del misfatto. La rapina si è consumata nel mezzo della foto in cui sono rivolto verso l&#8217;infinito della valle del <em>Teide</em> e quella in cui sono appollaiato fiero su un spuntone di roccia vulcanica.</strong></p>
<p><strong><a href="http://www.travelsmart.it/wp-content/uploads/2011/07/DSC00896.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-3823" src="http://www.travelsmart.it/wp-content/uploads/2011/07/DSC00896.jpg" alt="" width="500" height="375" /></a><br />
</strong></p>
<p><em>Photo Credit: Andrea Collalti</em></p>
<p>Non sapete di che rapina parli????? Ma dico io, non li leggete i diari??!!</p>
<p>Toh, è tutto nero su bianco su questo sommo diario : <a href="http://www.travelsmart.it/2011/07/2011-odissea-a-tenerife-diario-parte-1/"><strong>parte 1</strong></a> &amp; <strong><a href="http://www.travelsmart.it/2011/07/2011-odissea-a-tenerife-%E2%80%93-diario-parte-2/">parte 2</a> </strong></p>
<p><strong>Clicca qui per accedere alla galleria, anzi, clicca </strong><a href="http://www.travelsmart.it/Album/Tenerife-AC/album/"><strong>qua!</strong></a></p>
<img style='display:none' id="post-3822-blankimage" onload="Meebo('discoverSharable', {element: ((this.parentNode.className.match('post')) ? this.parentNode : this.parentNode.parentNode) ,url:'http://www.travelsmart.it/2011/07/2011-odissea-a-tenerife-%e2%80%93-album-fotografico/',title:'2011: Odissea a Tenerife – Album Fotografico',tweet:'24 pose di Tenerife! In mezzo a questi scatti si può &#8220;ammirare&#8221; il fatal luogo del misf',description:'24 pose di Tenerife! In mezzo a questi scatti si può &#8220;ammirare&#8221; il fatal luogo del misf'})"><script type='text/javascript'>document.getElementById("post-3822-blankimage").onload();</script>]]></content:encoded>
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		<title>2011: Odissea a Tenerife – Diario (parte 2)</title>
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		<pubDate>Wed, 20 Jul 2011 08:35:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Andrea Collalti</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Eccoci qui col la 2°, ultima, drammatica e sfortunatissima parte del nostro viaggio a Tenerife! Ci è accaduto di tutto&#8230; leggere per credere&#8230;
Chi si fosse fatto sfuggire i giorni precedenti, dia un&#8217;occhiata qui


Photo Credit: Andrea Collalti
02 / 07 FOTTUTI DAL TEIDE
Oggi è sabato, bisogna togliere il dente del Teide ed accontentare B.C. Già dal primissimo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Eccoci qui col la 2°, ultima, drammatica e sfortunatissima parte del nostro viaggio a Tenerife! Ci è accaduto di tutto&#8230; leggere per credere&#8230;</strong></p>
<p>Chi si fosse fatto sfuggire i giorni precedenti, dia un&#8217;occhiata <a href="http://www.travelsmart.it/2011/07/2011-odissea-a-tenerife-diario-parte-1/"><strong>qui</strong></a></p>
<p><strong><a href="http://www.travelsmart.it/wp-content/uploads/2011/07/DSC00457.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-3778" src="http://www.travelsmart.it/wp-content/uploads/2011/07/DSC00457.jpg" alt="" width="500" height="375" /></a><br />
</strong></p>
<p><em>Photo Credit: Andrea Collalti</em></p>
<p><strong>02 / 07 FOTTUTI DAL TEIDE</strong></p>
<p>Oggi è sabato, bisogna togliere il dente del <strong>Teide</strong> ed accontentare B.C. Già dal primissimo mattino mi sento inquieto e pensieroso…</p>
<p>Alle 10.30 siamo pronti alla partenza, che era prevista alle 10, vabbè… Per salire su al Teide da Las Americas, ci sono 2 strade, una veloce e una lenta. Veloce per modo di dire, diciamo scorrevole ed ampia, ci si arrampica pur sempre oltre i 3000 metri!</p>
<p>Per salire fluidi si oltrepassa il paese di <strong>Chio</strong> e si inizia l’ascesa.</p>
<p><span id="more-3777"></span></p>
<p>Il panorama circostante cambia di continuo, si passa dai boschetti di pini, alle pianure di lava nera; dai sentieri sassosi, agli sconfinati canyon… In pratica si possono osservare, più o meno, gli stessi paesaggi che si ammirano salendo sul <strong>Roque Nublo</strong> di <strong>Gran Canaria</strong> e sulla <strong>Montana de Fuego</strong> di <strong>Lanzarote</strong>, anche se quest’ultima resta in assoluto il luogo più strepitoso delle Canarie, a mio parere.</p>
<p>Come sempre abbiamo fatto nella nostra vita, ad ogni punto panoramico, (mirador), figo, accostiamo con l’auto e scendiamo per fare le foto.</p>
<p>Il primo stop è circa a 2000 metri, il termometro della macchina indica un +35° poco rincuorante, ma non ci badiamo e sotto il sole cocente ci mettiamo a fare tutti quanti foto e video, io con la mia macchinetta e Foxy e B.C. con quella di B.C.. Questo primo mirador non è memorabile ma affaccia su un placido  sentiero percorribile a piedi fino quasi alla cima del vulcano, tempo di percorrenza, circa 6 ore!</p>
<p>Nella piazzola insieme alla nostra auto ce n’è solamente un’altra, guarda caso di turisti italiani, 2 vecchi rincoglioniti del nord. Approfittiamo della presenza degli ottuagenari per farci fare una foto tutti insieme, forse l’unica della vacanza, <em>(unica e iellatissima!)</em></p>
<p>Risaliamo in auto, guido fino ad un secondo mirador, oltre i 2000 metri, direttamente all’interno del <strong>Parco Nazionale del Teide</strong>, eh bè, qui la storia cambia, lo spettacolo della natura ci lascia a bocca aperta, quasi quasi mi convinco che sia stata una buona idea venire fin quassù… Altra sosta, altre foto e si prosegue. Rientrando in auto faccio caso al marsupio di Foxy poggiato sul tappetino anteriore in maniera piuttosto vistosa, il mio invece, che è un portadocumenti nero, lo infilo nella tasca dello sportello, onde evitare di starlo a sventolare a destra e a manca…</p>
<p><em>(Stiamo per arrivare al dramma)</em></p>
<p>Poco prima del ceck point finale, cioè del punto più alto accessibile in auto, ci fermiamo nell’ultimo mirador a disposizione, siamo sui 3000mt, c’è una caldo maiale, ma avere delle foto con su lo sfondo questo enorme canyon è d’obbligo.</p>
<p>La procedura è la solita: scendiamo tutti e cominciamo a fotografare a pochi metri dalla macchina parcheggiata nella piazzola, lasciata aperta coi finestrini chiusi. Insieme a noi ci sono 3 persone munite di 3 reflex e una signora dentro un’auto che mangia le patatine.</p>
<p>Siamo senza ombra di dubbio nel punto più panoramico e straordinario di <strong>Tenerife</strong>!</p>
<p>Giriamo un piccolo angolo cieco, dietro il quale non è possibile scorgere l’auto, giusto il tempo di fare 6 foto di numero, roba tipo 90 secondi, quando preso da uno strano presentimento mi avvio, porconando e filmando, (<em>ho il video salvato sul pc</em>), verso la macchina.</p>
<p>Istantaneamente mi accorgo dell’assenza di tutti e 3 i tizi con le reflex, il presentimento maligno diventa fredda convinzione quando apro lo sportello della macchina e cerco i marsupi, il mio e quello di Foxy…</p>
<p><strong>NON CE STA PIU’ UN CAZZO DI NIENTE, CI HANNO INCULATO TUTTA LA ROBA A 3000 METRI IN UN FOTTUTO MIRADOR!!!</strong></p>
<p>Foxy e B.C. accorrono sul posto, le bestemmie che seguono i primi 2 minuti dopo l’atroce scoperta, sono inenarrabili ed infamanti all’ennesima potenza!!</p>
<p>E dire che, porca della troia, LO SAPEVO CAZZO, me lo stavo immaginando, sapevo che non dovevamo lasciare la nostra roba dentro la macchina, ma tenere tutto addosso, come d’altronde facciamo <span style="text-decoration: underline">SEMPRE</span>!!</p>
<p>L’unica che si salva dalla tragedia è B.C. che da malata del cellulare qual è, aveva il marsupio con se!</p>
<p>C’è immediatamente da fare la lista di cosa cazzo avevamo, cominciamo con la mia roba:</p>
<p>a)      portafogli dei <span style="text-decoration: underline">Doors</span> risalente ai tempi delle scuole superiori, che utilizzo solamente quando viaggio all’estero</p>
<p>b)      patente di guida</p>
<p>c)      60€ che sarebbero serviti per salire sulla cima del Teide con la funivia (30€ a persona)</p>
<p>d)      cellulare nokia 1616 (da 19€) con 7€ di credito sulla sim</p>
<p>Sono verde dalla rabbia, ma il peggio deve ancora venire…</p>
<p>Contenuto del marsupio di Foxy:</p>
<p>a)      portafogli fatto a mano, che usa anche in Italia, ricordo di Lanzarote</p>
<p>b)      patente di guida</p>
<p><strong>c) </strong><strong><span style="text-decoration: underline">carta d’identità</span></strong></p>
<p>d)      20€ dei nostri soldi</p>
<p><strong>e) </strong><strong><span style="text-decoration: underline">80€ di contante destinato alle emergenze</span></strong></p>
<p><strong>f) </strong><strong><span style="text-decoration: underline">carta di credito</span></strong></p>
<p><strong>g) </strong><strong><span style="text-decoration: underline">bancomat, anche questo portato solo per le emergenze</span></strong></p>
<p>h)      cellulare scassato, con 45€ di credito</p>
<p><strong>i) </strong><strong><span style="text-decoration: underline">chiavi e telecomando della sua macchina parcheggiata sotto casa mia in Italia</span></strong></p>
<p>j)       sigarette con accendino figo comprato la sera precedente</p>
<p>k)      tessera sanitaria</p>
<p>l)       tessera della biblioteca di Roma</p>
<p>m)    tessera del Cts</p>
<p>n)      carte varie, tra le quali il tagliando del biglietto Ryanair di andata</p>
<ul>
<li>o)     gomme da masticare</li>
</ul>
<p>p)      lucidalabbra</p>
<p>q)      chiave magnetica dell’appartamento</p>
<p>r)       la ricevuta dell’autonoleggio</p>
<p>s)      Dio solo sa cos’altro!!!</p>
<p>Praticamente teneva con se, <span style="text-decoration: underline">tutto</span>, ogni cazzuttissima cosa, praticamente è rovinata!</p>
<p>Mentre per me il danno è tutto sommato accettabile, per Foxy, ora avrete capito perché si chiama <strong>Foxy</strong>, il danno è pressoché irreparabile, soprattutto perché <span style="text-decoration: underline">senza Carta d’Identità, col cazzo che torna in Italia con Ryanair!!!! </span></p>
<p>Foxy, da grande stratega, teneva nel portafogli anche il materiale d’emergenza, ovvero le carte bancomat e di credito, + il contante extra!! Non c’è che dire, un talento!!</p>
<p>Lasciamo stare le varie tessere che nemmeno servono più in Italia,  (biblio, cts…)ma le chiavi della macchina???? Cioè, le chiavi della macchina parcheggiata a 3500km di distanza???? Senza parole…</p>
<p>Come se non bastasse, B.C. persona adulta (??) di oltre 50 anni, non ha portato con se il bancomat, come invece le avevo intimato di fare svariate volte prima della partenza, ma solamente 200€ contati sull’unghia!!! Dei quali oltre la metà ha già sputtanato.</p>
<p>Fortunatamente io tengo in valigia la mia Carta d’Identità e una parte dei contanti, in questo caso dovremmo avere un centinaio di € sani e salvi.</p>
<p>Appurata la drammaticità della situazione, saliamo in auto in cerca di un cazzo di sbirro, dannazione, è proprio vero, quando ti servono non ci sono mai!!! Ne becchiamo uno una decina di km dopo, ci dice di andare a Las Americas e di fare la denuncia al commissariato della <em>Polizia Nacional</em>.</p>
<p>Giro l’auto e mi lancio nei tornanti del vulcano, mentre B.C. è dietro che grida “<em>è peggio di Napoli, è peggio di Napoli qua!”, “come hai fatto ha lasciare la macchina aperta!!la dovevi chiudere!!”, “hai visto??io avevo tutto addosso, non dovevate lasciare le vostre cose dentro</em>!” e frasi similari… Tutte parole rinfrancanti ed utili insomma!!! Per un attimo mi balena l’idea di lanciare l’Ibiza in un burrone, per non sentire più le stronzate che arrivano dal sedile posteriore!</p>
<p>Di tanto in tanto ci fermiamo nei vari mirodor per rovistare nei cassonetti, ma non troviamo un bel niente.</p>
<p>Foxy continua a dare la colpa ai ladri, io sono più propenso a darla a lei, non si può tenere il materiale d’uso e il materiale d’emergenza, TUTTO NELLO STESSO MARSUPIO!</p>
<p>Avesse tenuto carte e documento d’identità in valigia, ora non saremmo in emergenza pura!!</p>
<p>Chi cazzo ce li da i soldi per farle acquistare uno o più voli con un’altra compagnia aerea per tornare in Italia??? Ma soprattutto, come cazzo ce li mandano sti soldi???? Nemmeno una merdosa Postepay abbiamo, e pensare che io a casa ne ho 3!! Ed una quando viaggio solo, la porto sempre con me, SEMPRE!</p>
<p>Qua me la prendo con me stesso, la dovevo portare la Postepay Mastercard! Che fesso!!</p>
<p>Ok, per quanto possibile bisogna mantenere la calma… Il primo passo da compiere prima di andare alla Policia è quanto meno avere gli estremi della carta d’identità di Foxy, li poteva sapere a memoria?????? Certo che noooooooo!! L’albergo!! Loro sicuramente ci hanno registrato, se siamo fortunati hanno fotocopiato i documenti!!</p>
<p>Ci precipitiamo nella reception, c’è un ragazzo che non avevamo mai visto prima, una specie di <em>Edward Norton</em> canario, purtroppo non hanno fotocopiato i documenti, ma almeno ci fornisce i numeri di Foxy salvati nella fattura!</p>
<p>In un misto di spagnolo ed italiano riusciamo a spiegargli l’accaduto, non è sorpreso, ci dice che fatti del genere sul Teide sono all’ordine del giorno!</p>
<p>E qui si da da fare in prima persona per aiutarci… (<em>Premetto dicendo che tutti coloro con cui avremo a che fare da ora in avanti, saranno molto gentili…)</em></p>
<p>Edward chiama il centralino della Policia Nacional spagnola, a <strong>Madrid</strong> e dopo svariati tentativi mi mette in comunicazione con un pulotto che parla italiano. Faccio la denuncia via telefono praticamente, impiegando pochi minuti, al termine della quale mi viene fornito un numero identificativo, con questo numero dovremo presentarci al comando di Las Americas, firmare e ritirare una copia della denuncia già bella che pronta.</p>
<p>Il secondo passo è tentare di comunicare con il Consolato Italiano di Tenerife. Edward chiama ma non risponde un cazzo di nessuno, figuriamoci, è sabato!!! Bastardi, perché di sabato uno non può avere una cazzo di disgrazia ehhh!!!??</p>
<p>Proviamo al Consolato di Madrid, li dovrebbero essere reperibili 7/7 &#8211; 24/24, risponde una tizia che parla italiano. Le spiego il problema e mi conferma che con Ryanair senza carta d’identità <span style="text-decoration: underline">non si vola</span>, con tutte le altre compagnie aeree del globo sì, ma con Ryanair NO!! Purtroppo io questo lo sapevo benissimo.</p>
<p>La scappatoia sarebbe farsi fare un doc provvisorio dal consolato, con quello t’imbarchi anche con Ryan.</p>
<p>Ed ora viene il bello… Il consolato onorario italiano di Tenerife, è aperto 2, ripeto, DUE, pomeriggi a settimana, in giorni non prestabiliti, va a discrezione del console. Inoltre il numero per le emergenze è a pagamento, una cosa come 15€ a chiamata!!! Ditemi se non è da lapidarla gente simile???!! Brutti bastardi!! Perché non hanno una super visione, fanno come cazzo gli pare!! Una vergogna, l’unica nazione AL MONDO, col numero a pagamento del consolato!!</p>
<p>Mi girano le palle come le eliche del Titanic e l’ultima risposta della tizia del consolato non fa altro che farmele girare ancor più vorticosamente, a mia precisa domanda “<em>e</em> <em>come cazzo ci torna in Italia la mia ragazza che è senza soldi e senza possibilità di avere un documento sostitutivo dal consolato, dato che deve tornare a Roma martedì???!</em>”. La risposta è “<em>guardi, è inutile sperare nel consolato, perché anche se fosse aperto lun pomeriggio, non le farebbero mai il documento subito, lo devono spedire prima a Madrid PER POSTA e poi farselo rispedire indietro timbrato, quindi minimo va via una settimana. Le consiglio di fare un bordello al gate Ryanair e pretendere di salire, altrimenti, se proprio vuole essere sicura di rientrare, si faccia un biglietto con un’altra compagnia. Arrivederci a presto…</em>” e attacca.</p>
<p>Questo è l’aiuto che il consolato elargisce a uno sfigato o ad un coglione in difficoltà in un paese straniero, è bene saperle ste cose.</p>
<p>Pessimismo e fastidio crescente…</p>
<p>Prima di escogitare un modo per far tornare Foxy in Italia, adempiamo all’ultimo scazzo formale; il ritiro della denuncia.</p>
<p>Il comando della Policia Nazional è poco distante dall’hotel, ci fanno accomodare in sala d’attesa e dopo circa 10 minuti ci chiamano. I poliziotti che ci ascoltano sono due, abbastanza affabili e sorridenti, ma purtroppo parlano un dialetto incomprensibile, riesco però a chiudere la faccenda ritirando 2 copie della denuncia.</p>
<p>E’ da quando è accaduto il fatto, circa 5 ore fa, che B.C, in modalità berserek, continua imperterrita con “<em>te l’avevo detto… dovevi chiude…non ci dovevamo fermare…non dovevamo andare sul Teide…non dovevamo venire a Tenerife…qua so tutti ladri…</em>” ETC ETC ETC ETC ETC ETC ETC ETC ETC…</p>
<p>Non vedo l’ora di scaricarla giù dall’auto! Ma prima abbiamo bisogno del suo cel, per spiegare alla madre di Foxy l’accaduto, farle bloccare bancomat e carta di credito e metterla al corrente che d’ora in avanti dovrà farsi trovare pronta ad ogni evenienza, giorno e notte!!</p>
<p>Finalmente ci liberiamo di B.C. prendiamo la nuova chiave magnetica della stanza ed usciamo.</p>
<p>Analizzando la situazione ci rendiamo conto di essere immersi nella cacca fino al mento! Abbiamo bisogno di soldi per acquistare un volo di ritorno con <strong>Iberia</strong>, che mi pare sia l’unica compagnia che opera su Tenerife – Madrid – Roma. Di voli no-stop per l’Italia non se ne parla proprio, apparte Ryanair.</p>
<p>Aspettare il consolato sarebbe una follia, Foxy deve tornare a lavoro il 6, quindi in Italia il 5, come previsto inizialmente! E poi c’è il <strong>Pistoia Blues</strong> il 9. Sono 4 mesi che ho i biglietti!!!</p>
<p>Non sapendo cosa fare, decidiamo di passare da Maria, a casa sua, nella speranza che possa darci un consiglio illuminante. Sotto casa facciamo conoscenza col marito, che chiameremo <em>Peppe</em>, spieghiamo i fatti ad entrambi e poverini ci rimangono di merda. E’ proprio una brutta situazione, prima di tutto ci consigliano di andare da un loro conoscente, che ha un negozio di telefonia e procurarci un cellulare ed una scheda, almeno per essere rintracciati, dalla madre di Foxy ed eventualmente da loro.</p>
<p>Discutiamo un’oretta ed andiamo via, non vorremmo trovare chiuso il negozio. Sull’uscio di casa facciamo conoscenza con un altro utente del forum che avremmo dovuto incontrare in questi giorni, <em>Piero</em>. Raccontiamo anche a Piero la vicenda… inaspettatamente ci accende una speranza!!</p>
<p>Suo cugino è un comandante Ryanair, di stanza proprio a Tenerife! Prova a chiamarlo al cellulare ma non risponde. Ci promette comunque che riproverà fino a quando risponderà, ci potrebbe essere il colpo di culo che sia lui a pilotare il Tenerife – Pisa di martedì e che quindi faccia salire a bordo Foxy!! Magari!!!</p>
<p>Ringraziamo tutti e di volata andiamo nel centro di <strong>Los Cristianos</strong> ad acquistare il cellulare. Diciamo al tipo che ci manda Maria ed effettivamente otteniamo un buon prezzo sulla merce: cellulare alcatel + sim Lebara con 10€ di credito a 20€. In effetti questo cel è anche meglio di quello che mi hanno ciullato.</p>
<p>Guardiamo l’ora, sono le 22! La giornata merdosa è volata!! Non abbiamo nemmeno mai mangiato! Torniamo in hotel dove c’è B.C. che ci attende funesta. La madre di Foxy ha chiamato 1000mila volte ed ha fatto una ricarica sulla vodafone di 30€, perché B.C. aveva solamente 6€ di residuo!</p>
<p>Chiamiamo la madre di Foxy con il nuovo numero spagnolo, anzi ci facciamo chiamare dato che così non paghiamo un centesimo, rientriamo in appartamento per mangiare qualcosa e concludiamo la serata in terrazza trangugiando nervosamente birra mentre scandagliamo le foto e i video pre-fattaccio. Siamo sicuri al 99% che i ladri dannati, che potessero soffrire le pene dell’inferno in questa e nelle prossime loro 100 vite, siano i finti turisti con le reflex! Ogni foto li ritrae mentre sembrano seguirci  a turno, solo loro sì, travestiti da turisti, elementare cazzo!!!</p>
<p>Di uscire non se ne parla, abbiamo i soldi contati per mangiare/bere/benzina, non si possono buttare in cocktail e sangria!!</p>
<p>Domani è domenica, bisogna trovare il modo di farsi inviare del denaro e quanto poi?? Quanto costerà un biglietto di ritorno con Iberia??? Ho i brividi solo a pensarci!</p>
<p>E’ stata la giornata all’estero peggiore della mia vita. Finiamola qua…</p>
<p><strong>03 – 07 JUST A MANIC SUNDAY</strong></p>
<p>Alle 9.00 il cellulare spagnolo squilla, è <em>Piero </em>che ci sveglia, ha parlato con il cugino comandante, ma purtroppo non ci sono buone nuove, anche il pilota conferma che a bordo senza carta d’identità o doc del consolato non si sale, lui purtroppo non sarà sul <em>Tenerife – Pisa</em> di martedì ed avere un’altra “raccomandazione” è impossibile. Ci da un tiepidissimo suggerimento; provare al gate a presentare oltre la denuncia, un qualsiasi documento fotocopiato comprensivo di fotografia riconoscibile. Così le possibilità di salire salgono da un 10% ad un 15.</p>
<p>Sì ma poi che succede se io e B.C. saliamo e Foxy la lasciano a terra, senza soldi, senza auto e senza carte di credito/debito??? Naaaaaa, troppo rischioso.</p>
<p>Ringraziamo Piero e ci diamo appuntamento per domani, qualora ci fossimo liberati, per andare a casa sua a prendere un caffè.</p>
<p>Mentre ci prepariamo ad uscire escogito il piano B:</p>
<p>à andare in aeroporto, quello vicino a noi, il <strong>Tenerife Sur</strong> e chiedere direttamente ai banchetti delle varie compagnie, come comportarci.</p>
<p>Non esiste che Foxy rischi di restare bloccata, bisogna caricarla su un altro volo, preferibilmente martedì mattina presto, in modo tale da poterla accompagnare io stesso in aeroporto, Nord o Sud che sia, perché <span style="text-decoration: underline">Tenerife ha</span> <span style="text-decoration: underline">2 aeroporti</span>, lo sapete vero???? Uno ad 80km da Las Americas, nel nord dell’isola, vicino la capitale <strong>Santa Cruz</strong>; <strong>Los Rodeos</strong>, destinato alle compagnie high cost, (tra l’altro è l’aeroporto dove è accaduto l’incidente aereo con più vittime della storia, leggere Wiki per ulteriori info) e l’altro è il Tenerife <strong>Sur Reina Sofia</strong>, prevalentemente utilizzato da <em>Ryanair</em> e altre low cost nord europee.</p>
<p>Scendendo incrociamo B.C., che palle, ora ci rallenta con 100mila domande inutili, non capisce proprio che il tempo è prezioso, ogni minuto che passa, un eventuale biglietto aereo può lievitare a dismisura!!</p>
<p>Ce ne liberiamo dicendole che stiamo andando a risolvere la cosa e montiamo in macchina tipo Bo e Luke di Hazzard, direttamente dai finestrini.</p>
<p>Guido come un forsennato, raggiungiamo l’aeroporto Sur in 10 minuti, entriamo e iniziamo la ricerca di un banchetto aperto. E’ domenica e in giro c’è pochissima gente, si vede che siamo in bassa stagione.</p>
<p>Il gabbiotto Ryanair è chiuso!! Ma quello <strong>Iberia</strong> è aperto!! Le altre compagnie sono perfettamente inutili in quanto volano tutte non più a sud di <em>Parigi</em>!</p>
<p>Spiego alla tipa dietro il bancone l’accaduto e le chiedo se Foxy, solamente con la denuncia di furto, che le mostro, può volare con loro fino a Roma…</p>
<p>La tipa ci risponde affermativamente!! Finalmente una cazzo di buona notizia!! Ma l’entusiasmo dura poco… Da Tenerife Sur per Roma, passando per Madrid, c’è un unico volo il lunedì, cioè domani e il costo è nientepopòdimeno  di <strong><span style="text-decoration: underline">1.180,00€€€€€€!!!</span></strong> Li mortacci sua oh!!!</p>
<p>E chi cazzo ce li da 1180€!!???? La tizia nota il nostro evidente disappunto e continua la ricerca sul pc.</p>
<p>Spunta un <strong><em>Tenerife NORD – Madrid – Roma</em></strong> per martedì a <strong>700€</strong>!! Porca troia, è ancora troppo!! Impietosita l’impiegata si rimette sul monitor e trova una soluzione più fattibile: ci propone gli stessi voli <strong><em>Tenerife Nord – Madrid – Roma Fiumicino</em></strong> per martedì, con annesso volo di ritorno <strong><em>Roma Fiumicino – Madrid</em></strong> il 20 luglio, che ovviamente resterà inutilizzato, al prezzo di <strong><span style="text-decoration: underline">225€!</span></strong></p>
<p>Capito come funziona?!! Prendendo un a/r al posto di un sola andata, si risparmiano <strong>500€!!</strong></p>
<p>Ok, come somma ci siamo, resta il particolare non trascurabile che abbiamo meno di 100€ in saccoccia al momento, come raggranelliamo i restanti danari necessari???</p>
<p>Il volo Iberia di martedì, ci permetterebbe di accompagnare Foxy al Tenerife Nord alle 07.00 del mattino , essendo diretto a Madrid alle 10.15, di scendere giù al Sur, posare l’auto e partire, con B.C., col Ryanair delle 11.00. Poi Foxy avrà 50 minuti per cambiare aereo e prendere quello diretto a Fiumicino in partenza alle 15.00 con arrivo previsto alle 17.35. Nel frattempo noi, se tutto va bene, dovremmo stare circa a metà percorso tra Pisa e Roma in autostrada pronti per recuperarla.  Insomma, un impiccio, ma se pòffà, anzi, se deve fa!</p>
<p>Ma tutta questa è solo mera teoria senza il grano.</p>
<p>Torniamo in auto diretti a <strong>Los Cristianos</strong>, ci guardiamo negli occhi e prendiamo l’unica, tristissima, decisione praticabile: andremo a casa di <em>Maria</em> e le chiederemo: 1) la carità, oppure 2) la sua carta <span style="text-decoration: underline">Postepay</span>, qualora ne fosse in possesso, per farla caricare coi soldi necessari dalla madre di Foxy e poterli prelevare da un bancomat qualunque.</p>
<p>Che schifo, che fine avvilente che abbiamo fatto, ridotti ad elemosinare direttamente a casa di 2 persone conosciute 24 ore prima… Chissà come reagiranno?? Secondo me ci mandano affanculo seduta stante e fanno pure bene!</p>
<p>Arriviamo al bungalow di Maria e con l’aria devastata da cagnacci bastonati, entriamo e spieghiamo i fatti a lei e a Peppe… Non facciamo in tempo a finire di parlare che Maria, tira fuori dal portafogli la sua Postepay, prima ancora che gliela chiedessimo!! Non ci pare vero!!</p>
<p>Foxy chiama la madre, le detta il numero di carta e le ordina di teletrasportarsi in un tabacchino a fare la ricarica!!! Noi aspetteremo con ansia una sua chiamata ad operazione completata!</p>
<p>La situazione sembra aggiustarsi, ma è solo pia illusione, non facciamo in tempo a tranquillizzarci che arriva la chiamata dalla madre di Foxy, non sono affatto buone notizie.</p>
<p>Nel nostro <strong>PAESE ZOTICO, ABOMINEVOLE E PRIMITIVO, ORA LO SVELO DI DOVE SIAMO &#8230; anzi no perché me ne vergogno profondamente</strong>, la domenica quei 2 tabacchini aperti che ci sono non fanno ricariche Postepay, non si sa per quale cazzo di inestricabile motivo!!! L’unico che forse, potrebbe farle, è in un centro commerciale fuori paese e naturalmente la madre di Foxy non ha la macchina per raggiungerlo!!!</p>
<p>Incredibile, stiamo giocando una partita ad armi impari contro la sfiga! Cosa altro deve succedere??? Se aspettiamo domani che aprano le Poste, il biglietto è capace che sale a 1000€ ed oltre!!</p>
<p>E così… quando la disperazione prende quasi il sopravvento, con un gesto di un caritatevole commovente, Maria apre la borsa e ci chiede: “<em>ragazzi quanto vi serve?? Ho 250€ in contanti qui”</em></p>
<p>Pazzesco, ci sta offrendo soldi cash, a 2 tizi praticamente sconosciuti che le sono piombati in casa di domenica all’ora di pranzo!!</p>
<p>Io e Foxy restiamo interdetti ed inizialmente rifiutiamo l’offerta, Peppe insiste intimandoci di accettare, potremo rifondarli l’indomani con una ricarica Postepay!</p>
<p>Mi alzo dal divanetto, mi sento un ladro sfilando i 250€ dalle mani di Maria, ma non ho scelta e il brutto è che dobbiamo pure scappare via veloci come il vento, per fare il biglietto in aeroporto, non avendo la possibilità di farlo on-line a causa della mancanza del documento.</p>
<p>Pare una rapina, col malloppo in tasca, gli occhiali neri, entriamo in auto e partiamo a tutta birra lasciando lingue infuocate di gomma sull’asfalto!!</p>
<p>Fregandomene di eventuali autovelox mi metto a tuono sui 150 fissi, lasciamo la macchina praticamente in mezzo la strada ed irrompiamo nel terminal delle partenze come terroristi inferociti! Cazzo, ha aperto anche il banchetto Ryanair! Vuoi vedere che risolviamo tutto con loro????</p>
<p>Figuriamoci, il tizio al desk è simpatico come un dito in culo, non parla spagnolo, ma solo inglese, gli spiego la storia ma non vuol sentire ragioni, con la denuncia si resta a terra, STOP!! Ma vaffanculo va sta testa de cazzo! Sono tentato di minacciarlo: “<em>ehi tu,</em> <em>spaco botilia!! Taglio gola fratelo!! Amazo familia!!” </em> Brandendo una Coca Cola light, ma non credo riesca a cogliere l’intimidazione, fanculo ancora una volta!</p>
<p>Di corsa al banchetto Iberia! C’è un’altra impiegata, che palle, mi tocca <span style="text-decoration: underline">rispiegare per l’ennesima volta tutti i fatti, </span>sembro <em>Ray Manzarek</em> che racconta il suo primo incontro con <em>Jim Morrison</em>! La donna m’intende e parte con la ricerca del posto… Dopo circa 30 interminabili secondi, alza lo sguardo e fa: “<strong><em>800€</em></strong><em> please!”</em></p>
<p>Cosa cazzo che cosa?????? Ma 2 ore fa ci avevano detto 225!! Ci prendono per il culo??? Manca poco che scatta la violenza cieca, nell’ultimo sprazzo di lucidità mentale prima del delirio, faccio notare all’impiegata che il biglietto sarebbe a/r, la tizia annuisce, si rimette a ticchettare sulla tastiera e fa: “<em>ah ok, 225€! Carta o efectivo??”</em></p>
<p><strong>!!!!!!EFECTIVO PER DIO!!!!!!!!! </strong>(facendo girare mezzo aeroporto)<strong> </strong></p>
<p>Prende la denuncia, inserisce i dati di Foxy e finalmente ci stampa il dannatissimo ticket elettronico, che poi andrà cambiato in fase di ceck in.</p>
<p>Sono le 14.00, oddio, non ci pare vero, è finita!! Abbiamo il biglietto, martedì ritorneremo tutti in Italia!</p>
<p>Come mettiamo piede fuori dal terminal, squilla il cel, è la sorella di Foxy, è riuscita a fare la ricarica postepay dal tabacchino del centro commerciale.</p>
<p>Ancora di volata precorriamo i 12 km che ci separano da Los Cristianos, irrompiamo come teste di cuoio in casa di Maria al grido: “<em>ce l’abbiamo fatta!!! Grazie, GRAZIE, GRAZIE!!! Dovresti avere già i soldi sulla carta, dall’Italia sono riusciti a ricaricare, per favore controlla on-line…”</em></p>
<p>Maria controlla… <strong>+250</strong>!! Sìììììì, ce stanno!!!</p>
<p>A questo punto l’adrenalina che finora ci ha sostenuto, svanisce, svuotandoci delle residue forze.</p>
<p>Onde evitare di collassare sul divano di Maria, andiamo via, tra l’altro dobbiamo avvisare B.C. del lieto fine, ci diamo appuntamento per la serata, come minimo dobbiamo offrire da bere!!!</p>
<p>Tornando in hotel facciamo una sosta da <em>HyperDino</em>, il mio supermercato canario preferito e facciamo spesa, San Miguel come se piovesse!</p>
<p>In hotel raccontiamo, più e più volte, gli eventi a B.C. che proprio non riesce a capire e concludiamo il pomeriggio, spossati, in piscina.</p>
<p>E dire che oggi avevamo tutt’altro in programma, dovevamo visitare la capitale <strong>Santa Cruz, Candelaria, La Laguna </strong>e infine <strong>Playa de las Teresitas</strong>. Ma è andata così…</p>
<p>Verso le 20 recuperiamo B.C. di ritorno dalla spiaggia e tutti insieme andiamo da Maria, Peppe e la loro bambina. Ci portano a passeggio sul lungo mare di Los Cristianos, chiacchieriamo un po’ di tutto, dell’odissea e della vita canaria.</p>
<p>Ci fermiamo da <em>Max</em>, un ragazzo italiano che ha aperto una gelateria fronte oceano e prendiamo da bere.</p>
<p>Il tempo scorre piacevolmente, sulla via del ritorno facciamo conoscenza con un altro utente del forum, che è qui in visita esplorativa e con altri ragazzi italiani residenti nella zona del porto.</p>
<p>Senza che ce ne accorgessimo si fanno quasi le 2 di notte! Tornati alla macchina ci congediamo e ci diamo appuntamento all’indomani per andare a casa di Piero a bere un caffè nel pomeriggio. Piero abita un po’ fuori mano, bisognerà andare in macchina.</p>
<p>Cazzo che giornata infinita!! Mille emozioni, siamo passati dalla merda più marrone alla soffice carta profumata del ticket giallastro Iberia, se non ci fosse stata Maria non so proprio come ne saremmo usciti, non riesco a credere che ci sia ancora qualcuno al mondo altruista e umano, sarà l’aria canaria????</p>
<p>p.s. avevo pensato al trasferimento denaro con Money Transfer, ma ovviamente in quel buco di merda che è il mio paese non sanno nemmeno che esista tale pratica, lasciamo stare va…</p>
<p>Domani sarà il nostro ultimo giorno effettivo a Tenerife, vediamo di godercelo, magari prendendo un po’ di sole!</p>
<p><strong>04 – 07 LE ULTIME CONOSCENZE E IL COMMIATO</strong></p>
<p>Per togliermi ogni scrupolo, chiedo a Foxy di chiamare a casa per farsi spedire via mail e fax una fotocopia della carta d’identità, da allegare alla denuncia al momento del ceck in.</p>
<p>Con gelido stupore, anzi con mesta rassegnazione, vengo a sapere che Foxy NON ha fotocopie a casa di nessunissimo documento in suo possesso, ne presente, ne passato!</p>
<p>Ormai sono troppo stressato per incazzarmi, le chiedo se abbia almeno una fototessera su una qualunque tessera associativa, anche scaduta da 10 anni, pure dei punti della Coop, che ne so!! Insomma, qualunque cosa che abbia la sua faccia stampigliata sopra il suo nome!!</p>
<p>Foxy manda la madre a casa sua alla ricerca… Passa un’oretta e arriva la telefonata col responso: “<em>qualcosina c’è!!”</em></p>
<p>Ce l’abbiamo, l’unica tessera in possesso di Foxy che non fosse all’interno del portafogli rubato, è una <em>Carta Studenti CTS </em>scaduta nel 2004!! Wow, con questa siamo a cavallo!</p>
<p>E poi io sarei quello paranoico perché ha scannerizzato sul pc, anzi <span style="text-decoration: underline">sui </span>pc, tutti i propri documenti, comprese le Postepay e possiede tutto fotocopiato all’interno del cassetto nell’armadio… Sì sì, che coglione che sono…</p>
<p>Comunque, meglio averla sta carta CTS che no, ce la facciamo faxare in hotel ma come previsto esce una chiavica, andiamo nel locutorio di fronte a scaricarla e stamparla dalla mia mail, ma il risultato è ancora piuttosto scadente. Oh, di meglio non si può, basta!!</p>
<p>Ci mettiamo i costumi e per la seconda volta in 7 giorni ci dirigiamo in spiaggia, da soli, B.C. stranamente non è in camera, deve essere uscita presto per andare a negozi, ha da poco scoperto che ci sono decine di negozi in fondo alla strada e probabilmente ne starà approfittando per fare spese, meglio così.</p>
<p>Destinazione, <strong>Playa Los Cristianos</strong> per almeno un paio d’ore di sole!!</p>
<p>La spiaggia è molto spaziosa, pulitissima ed assolata, stendiamo i teli, ci ricarichiamo di energia luminosa e facciamo un ultimo bagnetto rapido, primo ed ultimo?? O ne avevamo fatto un altro a <strong>Playa del Comison</strong>?? Boh, manco mi ricordo.</p>
<p>Per le 13 andiamo via. Facciamo un ultimo tentativo di beccare il tipo italiano del locutorio poco distante.</p>
<p>Eccolo!! Era ora! Ci presentiamo, lo chiameremo <em>Renzo</em>, scambiamo 2 chiacchiere, nel mentre sopraggiungono altri 2 ragazzi, sempre del forum, che però non caghiamo di striscio, abbiamo bisogno di connetterci e ne approfittiamo già che siamo qua.</p>
<p>Devo soddisfare una curiosità che mi sta attanagliando da ieri: <strong><em>come CAZZO farà Foxy a cambiare aereo in 50 minuti a Barajas???????????</em></strong> Vabbè che con <em>Iberia</em> verrebbe riprotetta sul <em>Madrid – Roma</em> successivo, un paio di ore dopo, ma è fisicamente possibile compiere tale spostamento, pur non essendo 100metristi olimpionici?!</p>
<p>Lo dico perché conosco bene l’aeroporto di <em>Barajas</em>, essendoci passato 4 volte, ed è immenso!! La sola taxyway per <em>parcheggiare</em> l’aereo ti prende via mezz’ora! In pratica quando atterri sei a metà volo provenendo da Roma. Ma attenzione, da <span style="text-decoration: underline">Roma Ciampino</span>, <span style="text-decoration: underline">con Ryanair</span>!!! Ecco svelato l’inghippo. Ryanair atterra sull’ultima pista e raggiunge il T2, posto a distanza siderale dal T4, invece Iberia arriva comoda direttamente al T4, dal quale riparte anche per Fiumicino.</p>
<p>Foxy quindi potrà usufruire della zona transiti,senza uscire e poi rientrare percorrendo 8 km di tappeti mobili! Ora è tutto chiaro, sì così ce la può fare, senza bagaglio da stiva, ce la può fare alla grande. Dubbi fugati.</p>
<p>Riprendiamo la chiacchierata con Renzo e consorte, ma sinceramente carpiamo pochissimo di quello che dice, ha un tono di voce bassissimo ed è afono, annuiamo in modo del tutto casuale e ogni tanto scuotiamo la testa. Inutile stare ancora qua, salutiamo ed andiamo via. (Diciamo che quello che volevamo sapere, più o meno lo abbiamo saputo.)</p>
<p>Per l’ultimo pranzo in appartamento facciamo fuori quasi tutte le provviste! Dopo mangiato scendiamo in piscina per digerire e troviamo B.C., verde/oro dal sole, pare la bandiera del Brasile!! Ci chiede se si è bruciata e noi: “<em>noooooo, ma de che, non c’hai niente, giusto na punta de colorito, tranquilla</em>”</p>
<p>Dopo il riposino scatta la telefona a <em>Peppe</em>, eravamo rimasti che oggi pomeriggio saremo andati con lui a trovare <em>Piero</em> nella sua casa di collina a <strong>Tijoco Bajo</strong>, che è un borgo infinitesimale posto circa 15km a nord di Los Cristianos.</p>
<p>Passiamo a casa di Peppe, lo carichiamo, chiamiamo Piero per avvertirlo che stiamo arrivando ed andiamo.</p>
<p>Sulla strada faccio benzina, metto 30€, domani c’è da fare un casino di km per accompagnare Foxy al Tenerife Nord e riscendere, ma come al solito vengo beffato dall’economicità della gasolina canaria! Con 30€ pompo il pieno!! 0.97cent al litro! Vabbè, vorrà dire che farò qualche sparino in autopista.</p>
<p>La strada per arrivare da Piero è abbastanza complicata, da soli ci saremmo sicuramente persi, meno male che c’è Peppe. Parcheggiamo l’auto dinanzi il cancello della residenza ed attendiamo finche la donna di Piero ci spalanca le porte dandoci il benvenuto.</p>
<p>Immediatamente si capisce che è una villa da urlo! <em>Piero e Marta</em>, (la fidanzata), ci fanno fare il giro turistico, piano terra: mega garage con le moto di Piero, zona relax, palestra e biblioteca. Un mini appartamento (che poi non è così mini), comprensivo di patio esclusivo con vista disumana sull’oceano e <strong>La Gomera</strong>!!</p>
<p>Al piano di sopra: 3 camere da letto doppie per gli ospiti, la camera di Piero e Marta, 3 bagni, una incredibile sala con annessa super cucina all’americana e un vasto porticato all’aperto con tanto di mega tavolata!</p>
<p>Chiude, la piscina, annessa in uno splendido giardino, che offre vedute da cartolina: a nord il <strong>Teide</strong>, ad ovest le scogliere di <strong>Los Gigantes</strong>, di fronte l’oceano con <strong>La Gomera</strong> e in lontananza <strong>La Palma</strong>, ad est la costa fino a <strong>Las Americas</strong>! Figa!!</p>
<p>A tenere compagnia ai nostri amici, per ora ci sono solamente i loro 2 enormi gattoni e un mansueto cagnolone.</p>
<p>Il progetto di Piero è in dirittura di arrivo, ha intenzione infatti di utilizzare la propria cosa come base per delle escursioni in moto attraverso tutte e 7 le isole Canarie. Gli ospiti potranno usufruire delle stanze e dell’appartamento, in modalità B&amp;B.</p>
<p>Piero ci racconta tutte le fasi del progetto: dall’idea alla messa in atto, passando per la scelta della location, delle moto e di tutto il resto, certo, si sta facendo il culo, tutto da solo, lodevole.</p>
<p>Pensare che è venuto fin qua direttamente col furgone stracarico di roba e di animali!! Un viaggio epico!</p>
<p>Spero per loro che tutto vada per il meglio…</p>
<p>Si fanno le 18, si è fatta ora di tornare a Los Cristianos, Peppe ha da fare e noi dovremmo andare a sistemare i trolley per domani, che ci aspetta un’alzataccia micidiale.</p>
<p>Ringraziamo, salutiamo la coppia di nuovi amici ed andiamo via con ancora negli occhi lo splendido panorama ammirato dal patio. E dire che case così, in affitto, costano molto, ma molto meno di quanto possiate immaginare… Io so quanto, ma non voglio svelarlo, basta fare un giro on-line per scoprirlo…</p>
<p>Tornati a casa di Peppe, scendiamo per salutare <em>Maria</em> e la bambina… Sono stati i nostri salvatori, io non dimentico, ci diamo appuntamento eventualmente a novembre, sì… a novembre forse ci rivedremo… Grazie ancora!</p>
<p>PUF, le 20!!!</p>
<p>Giornata letteralmente sgusciata via!!</p>
<p>Rientrando in hotel, c’è una mezza sorpresina ad attenderci; <em>Edward</em> (il ragazzo della reception), ci ha stampato a colori, una copia della carta studenti che la madre di Foxy ha spedito anche alla mail dell’hotel. E’ di ottima qualità!! Grande Edward!! Pure tu ci hai semplificato le cose, senza le sue telefonate iniziali e la sua serafica calma, non so come avremmo reagito, di sicuro ci saremmo incasinati al commissariato tra lingue e dialetti incomprensibili! Grazie Edward! Facci un ultimo favore, mettici la sveglia alle 5.30 per domani. Ciao bello…</p>
<p>Passiamo da B.C. per comunicarle l’orario infame di partenza per l’indomani, alle 06.15 deve essere pronta giù nella hall, quindi bisogna dirle alle 06.00.  C’è poco da scherzare coi tempi. Io e B.C. abbiamo la riconsegna dell’auto alle 09.30, ma prima bisognerà fare gli 80km + 80 di ritorno, per portare Foxy al <em>Los Rodeos</em> e riscendere al <em>Reina Sofia</em>.</p>
<p>Niente ultima uscita per locali, abbiamo solamente <strong>60€</strong> e non voglio assolutamente toccarli, qualora ci fossero problemi, sarebbero gli unici fondi in possesso di Foxy.</p>
<p>Ultima cena con consueto ammassamento di piatti e bordello vario, ora non c’è bisogno più di pulire e di tenere in ordine, sti cazzi… Birra in terrazza e saluti alla luna con ultimo desiderio… poter rincasare tutti quanti senza impedimenti.</p>
<p><strong>05 – 07 IO, B.C. &amp; RYANAIR vs FOXY &amp; IBERIA. COSA ACCADRA’?? </strong></p>
<p><strong>SBAMMM </strong><strong>SBAAMMM</strong><strong> </strong><strong>SBBBBBAMMMMM</strong> <strong>SBBBBBBBBAAAAAAAAMMMMM</strong></p>
<p><strong><em>“SON LAS CINCO Y MEDIA</em></strong><em> … </em><strong><em>SON LAS CINCO Y MEDIA</em></strong><em> … </em><strong><em>SOOOOONNNN LASS CINCOOOO YYYY MEDIAAAAAAAAHHHHHHHHHRRRRGHHH!!!!”</em></strong></p>
<p>Cazzo sta a succede???? Un terremoto???!!! Uno tzunami???!!! Il Teide ha eruttato???!!!</p>
<p>No, è semplicemente la delicatissima sveglia del portiere di notte che ci fa sobbalzare dal letto!! Ha pensato, per sicurezza, di non telefonare, ma di bussare dolcemente lui stesso alla nostra camera e credo anche a quella di B.C. , che non oso immaginare come abbia reagito e non glielo chiederò mai!!</p>
<p>Apro la porta completamente nudo e mi trovo davanti il pazzo: “<strong><em>son las cinco y me</em></strong><strong>…</strong>”, “<em>sì cazzo, </em><strong><em>HO CAPITO!</em></strong><em> Sto in piedi, non c’è bisogno di svegliare tutta l’isola, </em><strong><em>GRAZIE</em></strong><em>!!</em>”</p>
<p><a href="http://www.travelsmart.it/wp-content/uploads/2011/07/fuuuuu1.png"><img class="alignleft size-full wp-image-3780" src="http://www.travelsmart.it/wp-content/uploads/2011/07/fuuuuu1.png" alt="" width="396" height="300" /></a></p>
<p>Una delle sveglie più traumatiche della mia vita!</p>
<p>Preparativi rapidi e giù alla macchina alle 06.00 in punto. Come da copione B.C. non c’è. Aspetta…aspetta…aspetta…06.15 ancora niente… Ma porca troia, questa ci vuole far perdere l’aereo!!</p>
<p>Salgo in camera sua, sfondando la porta entro e la trovo a sistemare ancora tutte le cagate che ha acquistato! Il trolley è strapieno, sta tracimando, ma non c’è tempo per le discussioni, ci salto su e lo chiudo, pare un saccottino ciclopico pronto all’implosione!</p>
<p>Diamo l’addio al portiere/tenore e partiamo alle 06.30. Ci sono da fare circa 80km fino al <strong>Tenerife Nord</strong>, è tutta autopista sono a <strong>Santa Cruz</strong>, poi si prende una sorta di tangenziale per una decina di km, che secondo le mie fonti potrebbe essere molto trafficata anche al mattino presto.</p>
<p>Fino a Santa Cruz tutto ok, le indicazioni ci sono, ma imboccata la tangenziale, le frecce per l’aeroporto svaniscono nel nulla! Porca troia maledetta, ma come si fa????  Ed inesorabilmente sbagliamo strada.</p>
<p>Da non crederci! Sono quasi le 8 e siamo persi nei meandri del raccordo nord, sembra Roma, c’è traffico e tutti sorpassano come  fenomenii a destra e a sinistra!</p>
<p>Di cartelli per l’aeroporto nemmeno l’ombra, eppure è vicino. Affidandomi totalmente al destino prendo un paio di uscite senza indicazioni, percorro qualche km e magicamente ci troviamo nella rotonda 200mt prima del terminal delle partenze! Che culo!</p>
<p>Lasciamo B.C. in auto ed io e Foxy ci fiondiamo in zona ceck in. Fa un freddo cane, ci saranno non più di 15° e c’è una nebbia degna della pianura padana in autunno.</p>
<p>Il banco Iberia è aperto, il volo per <strong>Madrid</strong> parte tra poco più di due ore. Incrociando le dita ci avviciniamo al tizio… Foxy gli consegna biglietto e denuncia… lui le chiede il documento e per un attimo cala il gelo! “<em>Ho solo denuncia” </em>gli fa Foxy… lui la osserva… “<em>mh, ok</em>”… e le da l’agognata carta d’imbarco!</p>
<p>E’ fatta!! Ora tocca a me e a B.C. Do le ultime raccomandazioni a Foxy, pregandola di non perdere tempo a <strong>Barajas</strong>, magari andando a fumare, ma di correre come il vento sul <em>Madrid – Roma</em> delle 15.00!</p>
<p>Se tutto va come deve andare, ci rivedremo questa sera a <strong>Fiumicino</strong>!! Ciaooo.</p>
<p>Torno da B.C., sono le 8.45, ho meno di un’ora per riscendere al <strong>Tenerife Sur</strong>, spero tanto che alla riconsegna dell’auto non mi chiedano copia della fattura, dato che è andata persa, in mano non ho nulla e non sono nemmeno io che ha noleggiato l’auto, bensì Foxy.</p>
<p>E fu così che la <em>Seat Ibiza 1.4</em> si trasformò in una <em>Bugatti Veyron 16.4</em>!!!</p>
<p>Cronometro alla mano; 43 minuti per fare gli 80km di ritorno! Mica male col traffico!! Tutta di 4° a pieni giri! Nonostante questo, la tacchetta della benza è a mezzo serbatoio, doveva stare ad ¼!</p>
<p>Parcheggio nell’area <em>Auto Reisen</em>, vado al baracchino, lascio le chiavi alla tizia che le passa sotto un lettore ottico e mi saluta sorridente: “<em>adioooos</em>”.</p>
<p>E vai, pure questa è andata!</p>
<p>Senza perdere tempo, facciamo i controlli e ci accomodiamo davanti il gate 5 per <strong>Pisa</strong>. Noto che i controlli del personale Ryan sono scrupolosi, il trolley di B.C. così com’è non passerà mai! E non abbiamo una carta di credito per pagare l’esubero! Ma guarda cristo, pure questa ci mancava! Non bastava tutto il casino accaduto sino adesso, ci doveva stare pure B.C. con tutta la sua inutile roba a rompermi le palle!!</p>
<p>Ah, quasi dimenticavo, al controllo sotto il metal detector. B.C. per evitare di togliere le scarpe, ha atteso un secondo propizio che la poliziotta si girasse ed è sgattaiolata esternamente, dall’altra parte. Non voglio nemmeno sapere cosa sarebbe accaduto se qualcuno della sicurezza l’avesse vista…</p>
<p>E così, come il più classico del turista cazzone, mi trovo disteso sul pavimento dell’aeroporto a travasare dal trolley di B.C. al mio, tutta la roba possibile, per bilanciare dimensioni e peso.</p>
<p>Non menziono le cagate assurde che B.C. sta portando con se, giusto 3 cose va: rotolo enorme di carta argentata, rotolo di carta da cucina, stracci per pulire i pavimenti…</p>
<p>Arriva il momento della verità, le valchirie Ryan sono intransigenti, c’è la prova gabbia per tutti e chi sgarra paga con carta!! Quando è il nostro turno sudo freddo, spero che B.C.  ricordi che per togliere il trolley dalla gabbia, debba metterci un piede su, altrimenti si tirerà appresso pure il parquet!!</p>
<p>Tocca a me, metto il trolley, ok, mi giro e B.C. non c’è, è passata di nuovo avanti bypassando i controlli!! Non so nemmeno se abbia mostrato documento e carta d’imbarco! Ditemi voi se questa donna è normale??? Si comporta in maniera assolutamente criminale, è imbarazzante!</p>
<p>Almeno l’ultimo baluardo del personale, la tizia all’imbocco dell’aereo, le riesce a controllate la carta d’imbarco … Prendiamo posto, mi pappo 2 <em>Xanax</em> e finalmente mi rilasso, facendo finta di stare solo.</p>
<p>Si parte puntualissimi, non un minuto prima, non uno dopo l’orario previsto.</p>
<p>Il tempo è ottimo ed è possibile vedere tutto il mondo che scorre sotto i nostri culi sospesi a 10mila metri.</p>
<p>Prima di atterrare placco un assistente di volo, per la milionesima volta racconto la storia del furto e gli chiedo direttamente: “<em>Foxy sarebbe salita a bordo stamattina solamente con la denuncia e una copia della carta studenti??</em>” Lui scuotendo la testa risponde: ”<em>guarda, hai fatto la cosa migliore a metterla dentro un Iberia, perché non l’avrebbero fatta salire nemmeno se avesse pregato in latino e fosse stata accompagnata dal Papa in persona</em>”.</p>
<p><a href="http://www.travelsmart.it/wp-content/uploads/2011/07/troll_face___high_definition_by_animeburner-d3dcbnr.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-3781" src="http://www.travelsmart.it/wp-content/uploads/2011/07/troll_face___high_definition_by_animeburner-d3dcbnr.jpg" alt="" width="384" height="350" /></a></p>
<p>Atterriamo a Pisa con ben 45 minuti di anticipo! Il mio giudizio, positivo, rispetto a Ryanair non cambia nemmeno dopo questa sciagura, piuttosto trovo abbastanza insensata questa regola che non si vola esibendo regolare denuncia di furto! Cazzo, con tutti gli altri sì, con loro no, è illogico, oltre al danno del furto, la vacanza rovinata, cazzi e mazzi, ci si mettono pure loro che non ti fanno tornare a casa!</p>
<p>Ma da oggi in poi, <span style="text-decoration: underline">PASSAPORTO</span> e guai a portarlo in giro, va tenuto in cassaforte, a casa e in hotel!</p>
<p>Sono quasi le 16.00, Foxy a questo punto dovrebbe essere in volo verso Fiumicino. Chiamo la madre per avere notizie.</p>
<p>Ci sono brutte notizie!! Minchia, la sfiga sembra proprio non volerci mollare! Tutti i voli destinati a Roma Fiumicino, sono stati dirottati a <strong>Napoli</strong>, causa nubifragio biblico che si sta abbattendo sulla capitale!</p>
<p>Foxy è ancora a Barajas, dovrebbe partire tra mezz’ora, con ben 90 minuti di ritardo, alla faccia del biglietto da 225€ e della compagnia di bandiera spagnola!</p>
<p>Resta da vedere se nel frattempo la situazione a Roma migliori e se vengano ripristinate le piste di Fiumicino.</p>
<p>Vado a recuperare l’auto lasciata nel parcheggio gratuito, come minimo mi aspetto di trovarla con le gomme squarciate e 28 multe sul parabrezza, invece la trovo così come l’avevo lasciata, in perfetto ordine.</p>
<p>Ah, c’è B.C. in aeroporto ad aspettarmi, già mi stavo lanciando sulla superstrada!</p>
<p>Sale a bordo e si va!</p>
<p>Quando siamo dalle parti di <em>Orte</em>, arriva una chiamata, è Foxy, è a Fiumicino!!!!! E’ rimasta con 20 centesimi al cellulare, le basterà aspettare un’oretta il nostro arrivo.</p>
<p>Verso le 20 finalmente il gruppo si ricongiunge, Foxy ci racconta che il volo <em>Madrid – Roma</em> ha avuto un ritardo clamoroso a causa delle avverse condizioni meteo romane, ma tutto sommato meglio così, in questo modo siamo arrivati quasi contemporaneamente a <strong>Roma</strong>!</p>
<p>Con calma percorriamo gli ultimi 100km fino a casa.</p>
<p>Tutto è bene quello che finisce bene…</p>
<p>Ma oh, MAI più in vacanza con la mamma!!! Sono fisicamente e mentalmente disintegrato, è stata durissima!!!!!!!!</p>
<p><strong>CURIOSA APPENDICE</strong></p>
<p>Il <em>15 luglio</em> vengo contattato su facebook da un tale di <strong>Manchester</strong>, di nome <em>Karl Smith</em>, che mi chiede se sono stato recentemente in vacanza a <strong>Tenerife</strong>.</p>
<p>Incuriosito gli rispondo affermativamente…</p>
<p>Il giorno dopo mi scrive che ha in mano un marsupio nero con tutta la mia roba e quella di Foxy!! Lo ha trovato buttato tra le rocce mentre bazzicava in un sentiero in cima al <strong>Teide</strong>! Ora vuol sapere se preferisco che lo consegni alla Polizia Nacional o se voglio farmelo spedire direttamente a casa!</p>
<p>Mi fa la lista degli oggetti rinvenuti, c’è tutto tranne il mio portadocumenti, cellulari, sigarette e contanti. Ci sono anche le chiavi della macchina di Foxy, l’inculata pazzesca è che proprio ieri abbia cambiato tutte le serrature, spendendo 100€ tondi tondi!</p>
<p>Ora, 20 luglio, sono in attesa che la nostra roba mi venga recapitata, Karl non ha voluto nemmeno farsi pagare la spedizione, santo uomo!!</p>
<p>Ah, se solo ci fossimo divisi la mattina del furto, avrei dovuto cercare meglio, farmi un’intera giornata sul Teide, forse l’avrei ritrovata io la nostra roba!!</p>
<p>L’esperienza insegna… occhio alla penna quando siete all’estero!! Mi raccomando!</p>
<p style="text-align: center"><em>THE END</em></p>
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		<title>2011: Odissea a Tenerife &#8211; Diario (parte 1)</title>
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		<pubDate>Wed, 13 Jul 2011 08:35:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Andrea Collalti</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Ne ho fatte,  (e ancora ne farò), tante di cazzate nella vita, ma quella che ho compiuto in un caldo pomeriggio di fine maggio in auto con mia madre, di sicuro entra nella TOP5: le ho detto che poteva venire con me e la mia ragazza a Tenerife, una settimana nel viaggio che stavo organizzando [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Ne ho fatte,  (e ancora ne farò), tante di cazzate nella vita, ma quella che ho compiuto in un caldo pomeriggio di fine maggio in auto con mia madre, di sicuro entra nella TOP5: <em>le ho detto che poteva venire con me e la mia ragazza a <span style="color: #ff6600">Tenerife</span>, una settimana nel viaggio che stavo organizzando per luglio</em>.</strong></p>
<p><a href="http://www.travelsmart.it/wp-content/uploads/2011/07/DSC00930.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-3766" src="http://www.travelsmart.it/wp-content/uploads/2011/07/DSC00930.jpg" alt="" width="500" height="375" /></a></p>
<p><em>Photo Credit: Andrea Collalti</em></p>
<p>Questa mia profonda leggerezza ha innescato una serie rutilante di eventi catastrofici che si sono susseguiti prima e durante il soggiorno canario, culminati con il <span style="text-decoration: underline">furto totale</span> di ogni avere in possesso della mia ragazza e di parte dei miei, ovviamente la mamma si è salvata!</p>
<p>Ma andiamo con ordine e cominciamo la storia dall’inizio, dall’acquisto di voli, hotel ed auto a noleggio, che grazie alla sua presenza, (della mamma), ha avuto un iter non ordinario.</p>
<p><span id="more-3765"></span></p>
<p>Intanto battezziamo i protagonisti del diario:</p>
<p><strong>Io</strong> &#8211; - &#8211; nome in codice &#8212; <strong><em>Io</em></strong></p>
<p><strong>La mia fidanzata</strong> &#8211; - &#8211; nome in codice &#8212; <strong><em>Foxy</em></strong> (poi si capirà perché)</p>
<p><strong>Mia madre</strong> &#8211; - &#8211; nome in codice &#8212; <strong><em>Black Cat o B.C.</em></strong> <strong><em>per gli amici</em></strong> (e sono stato buono!)</p>
<p>Per raggiungere le isole canarie, in passato ho fatto sempre scalo con <em>Ryanair</em>; <strong>Girona</strong> 2 volte e <strong>Madrid</strong>, ma stavolta occorre muoversi diversamente e cercare qualcosa di più diretto.  Black Cat ne sa di aerei e triangolazioni, quanto io ne so di astrofisica quantistica nucleare, meno che niente.</p>
<p>La scelta relativamente più comoda è caduta su un <strong>Pisa – Tenerife Sur</strong>, andata alle 06.30 e ritorno a Pisa previsto per le 16.45, partenza il <em>28 giugno</em>, ritorno il <em>5 luglio</em>, operato da Ryanair per la modica cifra di <strong>100€</strong> secchi secchi a cranio.</p>
<p>La partenza antelucana da Pisa ha portato in grembo la prima rogna: come cazzo arriviamo in aeroporto alle 5 del mattino?? Con l’auto, tanto sono giusto 450km da fare di notte! E chi è lo stronzo che guiderà e caccerà la macchina??? IO! E a me sta sul culo guidare anche solo per 15 minuti fino al supermercato, sono uno scooterista, no motociclista attenzione, scooterista, quello tipico che gira in infradito da maggio a ottobre e ti sfila a 90 all’ora con la pedana piena zeppa di roba, possibilmente molto ingombrante, perché con lo scooter puoi farci anche un trasloco, con la moto che minchia ci fai oltre a infrociarti sui monti!</p>
<p>Stabilito che avrei guidato la mia auto, una vecchia <em>Lancia Y 1.2</em>, per oltre 900km per andare e tornare dalla <strong>Toscana</strong>, passo alla fase 2 del pacchetto vacanze, la prenotazione degli appartamenti, DUE appartamenti SEPARATI, scemo sì ma fino ad un certo punto!!</p>
<p>Anche qui bisogna andare incontro a B.C. quindi bisogna trovare qualcosa di: pulito, spazioso, a portata di mare e negozi a piedi, in centro ma non rumoroso, con piscina riscaldata ed ascensore! Facile!!!</p>
<p>Mi sono dovuto impegnare seriamente per trovare l’alloggio giusto, questa volta non mi sono servito di booking.com, ma tramite navigate infinite ho trovato l’apparthotel apparentemente perfetto, il <strong>Mar Ola Park</strong>, ubicato strategicamente tra <strong>Las Americas</strong> e <strong>Los Cristianos</strong> a 10 minuti a piedi da <strong>Playa Las Vistas</strong> e <strong>Avenida Las Americas</strong>, per prenotare ho utilizzato direttamente il loro sito.</p>
<p>Ho preso 2 monolocali al costo di <strong>238€</strong> l’uno. Io e Foxy abbiamo smezzato, B.C. ha versato tutti e 238 i pippi.</p>
<p><strong><em><span style="text-decoration: underline">MINI-REVIEW Mar Ola Park</span></em></strong></p>
<p>I monolocali sono enormi, affacciano sulla piscina o sulla strada, dipende da quanto pagate, noi li abbiamo presi sulla strada, ma sono risultati comunque molto tranquilli benché fossero vicini ad un’area notturna molto frequentata. Pulizia 4 volte, effettive, a settimana, molto accurata. Tv lcd, lettore dvd hdmi, cassaforte, ventilatore a soffitto e cucina iper accessoriata arredano la stanza. Il parcheggio c’è, gratuito, anche se è difficile beccarlo, ma ATTENZIONE, tra Los Cristianos e Las Americas parcheggiare è un’impresa pressoché impossibile!! La struttura è ampia, curata anche esteriormente ed il pezzo forte è la bella piscina riscaldata che di sera viene illuminata scenograficamente. Per il resto c’è tutto, ma proprio tutto: reception open 24h, mini palestra con tavolo da biliardo e ping pong, centro massaggi, sala internet e giochi, wi-fi free nella zona reception, bar in piscina, ristorante e boh, mi pare che basti. In effetti abbiamo speso un po’ di più del solito, ma il posto lo merita, sicuramente è l’apparthotel più figo in cui sia mai stato.</p>
<p>Voli ok, alloggi ok, manca l’ultimo tassello, il noleggio dell’auto. Per la 2°volta consecutiva mi affido ad <strong>Auto Reisen</strong>, ma non prendo la solita auto economica, bensì una spaziosa <em>Seat Ibiza 1.4 5porte</em>, <strong>8gg 96€</strong> tutto incluso, mica male e la benza gliela ridai con quanta ne prendi, nessun fottuto full/empty!</p>
<p>Pacchetto <em>Holiday in Tenerife</em> completo!</p>
<p>Ma purtroppo questo è ancora niente, ora cominciano i cazzi, bisogna spiegare a B.C che sull’aereo non può salire col furgone rosso di <em>Bartolini</em>, ma con un unico, stramaledetto e dannatamente piccolo trolley 55&#215;40x20cm del peso non eccedente i 10 miseri kg!!</p>
<p>B.C. è la classica persona che ti dice “<em>ho capito</em>” e poi non ha capito una cippa, anzi nemmeno ha sentito una cippa. Per giorni e giorni mi sono raccomandato di rispettare scrupolosamente le misure standard e soprattutto di far entrare tutto nel trolley, essendo questo <span style="text-decoration: underline">l’unico bagaglio a mano consentito</span>.</p>
<p>E giorno dopo giorno ho dovuto subire queste fatidiche frasi: “<em>ma nemmeno la borsa posso portare</em>??”  &#8211; “<em>ma che regola è</em>??” – “<em>e se devo andare al bagno</em>?? (<strong>???</strong>)” – “<em>see, mo me lasciano a terra o me fanno paga pe sto borsello</em>!!” – “<em>mi porto questo marsupio e lo metto sotto il giubbotto</em>”, capito?!! <strong>Il giubbotto alle Canarie</strong>!</p>
<p>Manca una settimana alla partenza e sto già esaurito, perdo talmente tanto tempo dietro B.C. che trascuro un po’ il programma di viaggio, che questa volta comporta delle novità assolute rispetto al passato. Infatti per me e Foxy intavolo una serie di incontri con italiani residenti a Tenerife, grazie ad un forum che frequento, riesco ad avere alcuni numeri di telefono e fisso 3 o 4 meeting.</p>
<p>Questo perché avremmo intenzione di trasferirci a Tenerife a tempo indeterminato tra qualche mese e vorremmo avere un quadro un po’ più ampio della realtà isolana e chi meglio di chi ci vive può darcelo?</p>
<p>Ci siamo, il programma è approntato, praticamente io e Foxy la spiaggia non la vedremo mai. Al contrario di B.C., che ci dovrebbe stare tutti i giorni, lasciando noi liberi di agire autonomamente…</p>
<p>La notte del <strong>27 giugno</strong> arriva in fretta. Fisso la partenza alle 22.30. Io scendo giù alle 22.20, Foxy arriva sotto casa alle 22.25 e B.C. scende alle 22.45. Non c’è niente da fare, non riesce ad essere puntuale MAI cazzo, è una cosa che mi manda in bestia, bisogna darle un appuntamento sempre 20 minuti PRIMA, perché tanto lei tarda e non c’entra un cazzo che sia l’alba, il pomeriggio, il tramonto o la notte, tarda e basta!</p>
<p>Ho stimato un 5 ore per raggiungere l’aeroporto <em>Galilei </em>di <strong>Pisa</strong>, son circa 450km, voglio arrivare con anticipo perché così c’è possibilità di trovare posto per la macchina senza pagare, in un parcheggio distante 4/500 metri dai terminal.</p>
<p>Si parte, faccio il pieno  alla macchina per la seconda volta in 11 anni, (la prima volta fu quando uscii dal concessionario), <strong>60€</strong>, imbocco l’autostrada, mi sparo 2 Red Bull e mi attesto sui 110.</p>
<p>Già guidare è una rottura di palle, figuriamoci guidare di notte su uno stradone pieno di Tir che fanno i garini. Dopo <strong>Orte</strong> a salire, le corsie da 3 passano a 2 e una volta che un camionista decide di superare un collega, tu stai dietro a 80 all’ora a goderti lo spettacolo per i 4 o 5 minuti che ci impiega a compiere la manovra.</p>
<p>La prima sosta, ovviamente a richiesta di B.C. è dalle parti <strong>Fabro</strong>, siamo in ordine coi tempi, quindi gliela concedo.</p>
<p>Alle 03.30 senza particolari problemi usciamo a <strong>Scandicci</strong> e imbocchiamo la strada a scorrimento veloce per Pisa, totalmente avvolta dall’oscurità, desolata e con numerosi autovelox che mi costringono a non oltrepassare i 90. Uno strazio, 70km finali terribili, quando finalmente giungiamo a Pisa sono quasi le 05.00, il navigatore questa volta ha fatto per bene il suo dovere.</p>
<p>Scarico donne e bagagli dinnanzi al terminal delle Partenze e mi avvio speranzoso verso il parcheggio di <strong>Via da Marrona</strong>. Lo trovo, entro ed è stracolmo! Almeno la dritta che ho avuto è esatta, alcune auto sembra che stiano qui da diverso tempo e altre sono pure buone macchine, questo significa che si può fare, basta solo trovare un buchetto dove infilarsi. Ce ne sta uno solamente, sono fortunato (unico sprazzo di buona sorte della settimana), parcheggio e m’incammino verso l’aeroporto gettando al secchio la prenotazione per il P4, 52€ risparmiati.</p>
<p>Foxy e B.C. sono addirittura entrate nell’edificio, wow!! Solitamente non fanno un passo se non ci sono io ad accompagnarle, come i bimbi di 3 anni.</p>
<p>Naturalmente B.C. non ha un solo bagaglio, ma 2: il trolley pieno all’inverosimile e un marsupio che mi tocca mettere nel mio trolley per evitare che le facciano storie.</p>
<p>Il tempo scorre fiaccamente fino al momento dell’imbarco e della partenza, puntuale alle 06.30.</p>
<p>Mi suko 2 Xanax e fanculo, ci sentiamo a Tenerife…</p>
<p><em>Comincia ora la nostra “vacanza – odissea”…</em></p>
<p><strong>28 – 06 L’APPRODO</strong></p>
<p>Con circa 30 minuti di anticipo tocchiamo terra, dopo 4 ore di volo. Il primo passo è recuperare l’auto da Auto Reisen. L’operazione è velocissima, prendiamo la nostra Seat Ibiza bianca e ci indirizziamo verso <strong>Las Americas</strong>, verso il Mar Ola Park.</p>
<p>A primo acchitto resto un po’ perplesso da questa zona. Si vede che non è la solita isola canaria, ci sono hotel da 20 piani, casinò, 1000mila taxi, traffico… Tanto traffico e tanto bordello che faccio fatica a districarmi e trovare la via dell’albergo. Non è molto differente da <strong>Ibiza.</strong></p>
<p>Gira e rigira alla fine lo troviamo, grazie all’aiuto di un tassista che ci indica la strada.</p>
<p>Al ceck in  mi tocca far fronte al primo inghippo del giorno; la ragazza alla reception va per darci le chiavi degli appartamenti, dopo essersi segnata i numeri delle nostre carte d’identità, (<em>particolare che tra qualche giorno si rivelerà fondamentale</em>), ma mi trovo 2 appartamenti confinanti, 217 e 218! Ma stiamo scherzando??? Sfoderò il mio spagnolo internettiano e le chiedo gentilmente di assegnarci 2 abitazioni in posizioni diametralmente opposte… <em>Tutto pieno</em> mi risponde, ci sono solo quelle 2. Ma porca di quella vacca, non ci posso credere, non voglio B.C. di fianco a noi, no! Insisto e riinsisto finche la ragazza mossa a pietà ci assegna la 218 e la 116 che però deve ancora essere liberata, quindi per averla tocca aspettare.</p>
<p>Fiuuuuu, pericolo scampato e B.C. nemmeno ha capito un cazzo, le dico che la discussione verteva sul prezzo, tanto che ne sa.</p>
<p>Lasciamo i bagagli nella sala apposita e andiamo a fare un giro di perlustrazione, tanto fino alle 14 non abbiamo a disposizione le camere.</p>
<p>Il clima: cielo limpido, venticello appena che si sente, temperatura di 27°, umidità inesistente. Semplicemente fantastico.</p>
<p>Ci dirigiamo verso <strong>Playa Las Vistas</strong>, poco distante, ah sto omettendo la quantità inaudita di assurdità che mitraglia B.C. strada facendo, non ci basterebbero 8 diari per mettercele tutte e sinceramente sto tentando di rimuoverle dalla testa il più velocemente possibile.</p>
<p>Las Vistas è il tipico spiaggione artificiale, sabbia importata dal deserto, come a sud di <strong>Gran Canaria</strong>, un golfo e una diga di scogli proteggono la zona, permettendo di fare il bagno in tutta tranquillità, senza onde o correnti che ti portano via. Sorpresa!! L’acqua è calda!! Cioè calda, calda per essere oceanica, di sicuro balneabile senza incorrere in stati di ipotermia fulminante.</p>
<p>La fauna non è rassicurante, per lo più vedo famiglie con bambini e i soliti vecchi nord europei, mmmh…</p>
<p>Prima di entrare in possesso dei nostri appartamenti provvediamo a fare la spesa da <em>Mercadona</em>, l’equivalente canario della nostra <em>Coop</em>, dunque, prodotti di merda e prezzi alle stelle. Ma tant’è, all’inizio è così, poi s’impara dove andare per risparmiare.</p>
<p>Con enorme disappunto scopro che non hanno la <em>Tropical</em>, ma solo la <em>Dorada</em>, ma cazzo, la Tropical è nettamente più buona!! Vabbè, mi accontento di una cassetta di birra di <em>Valencia</em> dal nome strano.</p>
<p>Alle 14 finalmente ci danno le nostre chiavi magnetiche. Mando Foxy nel nostro appartamento, il <strong>218</strong> al 2° piano e accompagno B.C. nel <strong>116</strong> al 1° piano, per spiegarle, inutilmente, come funzionano gli elettrodomestici, la tessera magnetica e tutta l’altra roba.</p>
<p>Il resto del pomeriggio decidiamo di trascorrerlo in piscina, riscaldata, tanto di girare non ne abbiamo voglia, la stanchezza si fa sentire.</p>
<p>Per la sera usciamo tutti e 3 insieme e andiamo a mangiare in uno dei tipici ristorantini succhia soldi sul lungo mare. Uno vale l’altro, la roba è la stessa e i prezzi pure.</p>
<p>Prendiamo 3 tortillas differenti dai sapori identici, che cazzo ce le scrivete a fare sul menù le variazioni se poi sanno solo di uovo e patate??? 20€ e si torna in albergo.</p>
<p>Sulla via del ritorno schiviamo numerosi cucarachas che sfrecciano sui marciapiedi, che palle sti cosi, li odio!</p>
<p><strong>29 – 06 VITA CANARIA DEL SUD</strong></p>
<p>La giornata di oggi è dedicata  quasi interamente alla scoperta del sud, ma non di spiagge e mare, ma di paesi e borghi collinari, quei posti, dove, prevedibilmente ci andremo a stabilire questo inverno io e Foxy, vista l’enorme offerta di affitti a prezzi decisamente ragionevoli.</p>
<p>Avviamo di buon’ora la ricognizione, avvertendo B.C che almeno fino al tardo pomeriggio avremmo avuto da fare, al limite ci si vedrà in spiaggia sul tardi, al limite…</p>
<p>Montiamo in auto; la prima tappa è <strong>Fanabe</strong>, distante da Las Americas una manciata di km. E’ un tipico paesucolo canario, nulla a che vedere con i centri abitati di nuova generazione composti da hotel e residence, a Fanabe ci sono palazzine basse, stradine assolate, una quiete micidiale e il minimo indispensabile che occorre per sopravvivere: un bar, una frutteria, una chiesa, una piazzetta e un mini-market. Fine.</p>
<p>Prendiamo un caffè al baretto, ascoltiamo gli astanti parlare tra di loro, ma non capiamo una mazza, deve essere dialetto  canario stretto, è un po’come udire il bergamasco.</p>
<p>Su un quaderno prendo appunti generali, mi serviranno quando vaglieremo le case in affitto su <em>segundamano</em>.</p>
<p>Non ci fermiamo molto, abbiamo diversi paesi da girare e poi Foxy non sembra apprezzare molto il silenzio mistico di questo borgo rurale.</p>
<p>Seconda tappa poco distante, 5 o 6 km, <strong>Adeje</strong>. Anche qui ci troviamo in un paese abbastanza caratteristico, ma sicuramente più grande, vivo e a suo modo caotico. E’ arroccato su una collina a ridosso del <strong>Barranco dell’Inferno</strong>, dalla piazza del Municipio si gode di una vista spettacolare, da un lato montagne, dall’altro oceano! In giro c’è di tutto; negozi, banche, agenzie immobiliari, traffico, sembra non manchi nulla per essere un buon posto dove eventualmente stabilirsi.</p>
<p>L’unico problema è che non è certo possibile spostarsi in bicicletta verso Las Americas, come io speravo, la salita per giungere il paese è tutt’altro che soft e col caldo che c’è, risulta improponibile a meno che non si abbia una vasta scorta di EPO nella dispensa. Ma almeno ci sono i bus, non frequentissimi ma ci sono.</p>
<p>Parcheggiamo la macchina e facciamo un giro in comune e in un’agenzia immobiliare, guarda caso gestita da un’italiana del posto. Facciamo 2 chiacchiere e ci scaghiamo presto, la signora non è affatto simpatica, anzi, ci pare piuttosto sgarbata e indisponente, ma vaffanculo va!!</p>
<p>Il giudizio su Adeje è positivo da entrambe le parti, ci garba, la terremo sotto osservazione in questi mesi.</p>
<p>Terza tappa: <strong>Arona</strong>. Per raggiungere Arona si torna indietro con l’autopista e si sale all’altezza di Los Cristianos per una 15ina di km. La strada è panoramica ma priva di segnaletica e di illuminazione, bisogna badare a tutto quando si è in esplorazione!</p>
<p>Sarà perché sono le 14, in giro non c’è anima viva, siamo al cospetto di un altro paesello di montagna, tutto raccolto intorno alla piazzetta con la chiesetta e il comune. Qui gli affitti hanno prezzi più bassi, ma sinceramente non ci pare così vivibile la zona, non c’è praticamente nulla oltre a immane pace e tranquillità.</p>
<p>Lasciamo la ruvida Arona consci del fatto che non sarà presa più in considerazione per viverci e puntiamo alla quarta tappa del giorno: <strong>Valle San Lorenzo</strong>.</p>
<p>Valle San Lorenzo si trova verso l’interno dell’isola, non si ha più la veduta sull’oceano come da Fanabe, Adeje e Arona, ma in compenso c’è una gran visuale rispetto al <strong>Teide</strong> e agli altri monti, essendo spiaccicati in una ampia vallata.</p>
<p>In pratica il paese è diviso in 2 dalla statale e lungo la strada c’è un po’ di tutto, molte attività e un buon movimento. Ci fermiamo per un altro caffè e facciamo un giro a piedi, finchè il caldo non ci ributta in auto. Il voto a Valle San Lorenzo va oltre la sufficienza, peccato sia un po’ troppo distante da Los e Las… ma ci sono sempre i bus.</p>
<p>Continuando a salire raggiungiamo l’ultima meta del giorno: <strong>San Miguel</strong>.</p>
<p>Differisce da Valle San Lorenzo solamente per la vista sull’oceano, essendo in collina, per il resto è identica, d’altronde i 2 centri distano tra loro poco più di 5 km.</p>
<p>Si fa dietro front verso l’appartamento, la fame si fa sentire di brutto alle 3 del pomeriggio!!</p>
<p>Ci siamo fatti una idea di come e dove girare in futuro, i mie appunti torneranno utili.</p>
<p>Per scendere a <strong>Las Americas</strong> facciamo il giro lungo e sostiamo qualche minuto in un mirador per fare delle foto.</p>
<p>Tornati in camera pranziamo e ci rilassiamo un’oretta in piscina, prima di essere raggiunti da B.C. che ci ammonisce per averla lasciata “<em>tutto il giorno da sola</em>”, ma cazzo, glielo avevamo detto che sarebbe andata così oggi!! Per non parlare di quante volte glielo avevo anticipato io prima di partire, dall’Italia!</p>
<p>Per evitare polemiche ce ne andiamo tutti al mare, a <strong>Playa del Comison</strong>.</p>
<p>Il fondale sassoso dell’insenatura fa sì che l’acqua abbia una temperatura molto piacevole, dunque, un bagnetto è d’obbligo.</p>
<p>Al  tramonto, andiamo via, verso il centro di <strong>Los Cristianos</strong>, vorremmo incontrare il primo italiano residente sull’isola che ho conosciuto sul foro, un tale che ha aperto un locutorio, che non è un’impresa di pompe funebri, ma un semplice internet point con le cabine telefoniche!</p>
<p>Dopo una lunga e divagante passeggiata raggiungiamo il negozio, ma non troviamo il nostro amico, bensì un dipendente, tal <em>Pablo</em>, che ci dice che il proprietario è andato via alle 19 e tornerà domattina. Conoscenza rimandata.</p>
<p>Torniamo in hotel, sulla strada prendiamo un gelato a <strong>Sant’Elmo</strong> e piano piano rincasiamo, è quasi buio, la giornata è volata.</p>
<p>Qui diamo la buonanotte a B.C. questa sera io e Foxy vorremmo passare una serata in tranquillità a sorseggiare sangria in qualche locale del centro.</p>
<p>Ceniamo, ci prepariamo e in auto ci inoltriamo nel viale più sfarzoso ed illuminato dell’intero arcipelago canario, <strong><em>Avenida Las Americas</em></strong>!! Incredibile, di giorno non ci fai caso, ma di sera è uno spettacolo, ora si capisce perché l’hanno chiamata Las Americas!!</p>
<p>I locali sono molti, ma solo 3 hanno musica dal vivo, ci fermiamo in uno abbastanza chic ed ordiniamo una caraffona di sangria! Presumibilmente siamo gli unici italiani del posto. Il turista standard è il nord europeo di mezza età coi soldi che gli escono dalle natiche. Questo lo dimostrano i costi delle bevande alcoliche, alti!!</p>
<p>Passiamo la serata immersi in questo scintillio di colori e di lucine, non manca nulla qui, c’è anche la carrozza col cavallo per fare il rettilineo su e giù, tipica attività per turista stupidotto-caga-soldi.</p>
<p>Finita la sangria, non eccezionale, paghiamo, facciamo una camminata ed andiamo via, domani ci attende una intera giornata in compagnia di B.C. e delle mirabolanti scogliere di <strong>Los Gigantes</strong>…</p>
<p><strong>30 – 06 UNA NUOVA AMICIZIA… TRA GIGANTI E DELFINI</strong></p>
<p>Prima di compiere la prima escursione turistica in compagnia di B.C. alle scogliere di Los Gigantes, io e Foxy di buon mattino, chiamiamo al cellulare il 2° nostro contatto italiano residente, una ragazza di nome (fittizio sul diario) <em>Maria</em>.</p>
<p>Ci da appuntamento alle 10 alla stazione dei guaguas di <strong>Los Cristianos</strong>, si andrà a bere un caffè e a fare 4 chiacchiere.</p>
<p>Ci incontriamo, ci conosciamo e ci dirigiamo a casa sua per il caffè.</p>
<p>L’appartamentino dove vive con il marito e la bambina non è distante, è in un piccolo complesso di bungalow all’ombra di hotel mega-galattici da 1000mila stanze.</p>
<p>In casa facciamo conoscenza con cane, gatti e bambina, non con il marito che è in giro per lavoro. Maria è molto gentile, ci ospita,  ci offre il caffè e ci racconta un sacco di aneddoti sulla vita isolana, su dove andare a fare la spesa, dove andare a mangiare, dove evitare di girare e tante altre cose interessanti…</p>
<p>Il tempo passato a chiacchierare passa talmente tanto velocemente che quasi ci scordiamo B.C. in nostra attesa in hotel.</p>
<p>Ci congediamo con un arrivederci, vogliamo conoscere la famiglia al completo e andare a prendere un gelato in una gelateria gestita da un ragazzo italiano loro amico. Magari sabato.</p>
<p>Torniamo alla base a recuperare B.C. alle 12. Ha avuto 3 ore per prepararsi, ma naturalmente la dobbiamo aspettare 10 minuti in macchina sotto al sole.</p>
<p>Finalmente, si fa per dire, sale a bordo e possiamo dirigerci a <strong>Los Gigantes</strong>! Forti del pranzo al sacco preparato la sera precedente, possiamo muoverci con disinvoltura e non avere l’ansia da fame alle calcagna.</p>
<p>Raggiungiamo le scogliere in un’oretta scarsa, da un mirador prima della discesa verso il paese di <strong>Puerto Santiago</strong>, la veduta sul mastodontico muro lavico marronastro a picco sul mare è eccezionale!</p>
<p>Scattiamo le foto di rito e terminiamo il viaggio in una piccola area di sosta dove troviamo miracolosamente un posto libero per l’auto.</p>
<p>La spiaggia del porticciolo è nera come la pece e alle 13, non scherzo, la sabbia raggiunge una temperatura non inferiore ai 70/80 gradi! Mai sentita sotto i piedi una roba così, manca poco che si fondono le ciabatte!</p>
<p>Senza ombrellone non è possibile fare nulla, l’unico riparo è sotto un muricciolo, lo raggiungiamo camminando come il <em>Lupin</em> del cartone animato. Le lamentele da parte di entrambe le donne non tardano a manifestarsi, come se poi servissero a qualcosa! Qua l’unica cosa che serve è buttarsi a mare prima di rosolare.</p>
<p>L’acqua è calda ma sporca, la vicinanza col porticciolo è deleteria, ogni 5 minuti partono barche e barchette dirette sotto le scogliere e in mare aperto alla ricerca di balene e delfini.</p>
<p>Mica vogliamo farci mancare la gitarella nel tumultuoso oceano Atlantico?? Ma certo che no!! Lascio B.C e Foxy sotto il muretto intente a mangiare i loro panini e vado al porto alla ricerca dell’offerta più conveniente per prendere il largo.</p>
<p>In posti del genere, non bisogna fermarsi al primo baracchino che capita, ma bisogna girare tutte le agenzie, perché i prezzi variano e possono variare anche di molto. Infatti, trovo gite equivalenti ma con prezzi discordanti, dopo un’accurata scansione di tutte le agenzie, opto per la <em>Top Class Tours</em> e il suo tour di un’ora sotto Los Gigantes sino alla baia di <strong>Masca</strong> e sconfinamento a largo alla ricerca di balene e delfini, per la modica cifra di 10€ a persona.</p>
<p>Da notare che soffro il mare terribilmente, anni fa mi sono sentito male su un  pedalò in un lago! Quindi già un’ora per me è un sacrificio disumano.</p>
<p>Torno indietro a recuperare B.C. e Foxy ma non le trovo… non so se essere felice o preoccupato… ma non faccio in tempo a decidere, che me le trovo in un negozio di souvenir poco distante, prese dalla febbre delle compere.</p>
<p>Intimo loro di fare in fretta perché la nostra barca partirà alle 15.30 ed ora sono le 15.</p>
<p>Raggiungiamo il molo e dopo una breve attesa saliamo a bordo del nostro natante rosso iper-veloce. L’oceano non sembra agitato, ma una cosa è quello che vedo da qua, una cosa è quello che c’è la…</p>
<p>Partiamo, immediatamente siamo a ridosso delle immense scogliere, è molto emozionante, ci spiegano che si sono formate nel corso di millenni e che una parte è sprofondata in acqua durante non so quale eruzione.</p>
<p>L’oceano ha un colore incredibile, un blu mai visto prima, mi suggeriscono cobalto,ma non saprei dire con certezza che tonalità sia o se abbia un nome, fatto sta che è talmente stupefacente che non sento ancora nausea e giramenti, anzi, faccio pure il figo su e giù per la barca a fare foto e video.</p>
<p>Anche il resto della compagnia sembra stare bene. A metà crociera sostiamo 5 minuti nella baia di Masca, c’è una spiaggetta ciottolosa in mezzo a due colonne nere di altissima lava, spettacolo!!</p>
<p>A questo punto il capitano butta giù a tutta forza la manetta del gas e si dirige a folle velocità verso il nulla!</p>
<p>Bastano 5 minuti di sobbalzamenti che comincio a stare male.  Cazzo stanno tutti bene tranne io. Anche B.C. che solitamente soffre il mal di mare. Si sporgono tutti ed aguzzano la vista, c’è chi dice di vedere una balena, chi i delfini…io non vedo un cazzo, sto male, allungato a poppa che non vedo l’ora di rientrare in porto.</p>
<p>Buon per me che il tempo scade. Una volta gettata l’ancora in porto, sono il primo a schizzare a terra, mi bastano pochi minuti e un <em>Irn Bru</em> per riprendermi, (per info sull’Irn Bru, vedere diario scozzese).</p>
<p>Tutto quello che c’era da fare da queste parti lo abbiamo fatto, possiamo andare via soddisfatti.</p>
<p>Il pomeriggio per me e Foxy prevede un giro di ricognizione in un altro paese, stavolta sulla costa, sempre dalle parti di Los Cristianos, vale a dire, <strong>El Medano</strong>. Per B.C. invece c’è la <strong>Playa</strong> <strong>Las Vistas</strong>.</p>
<p>Rientrati a Las Americas congediamo B.C. e prendiamo l’autopista per El Medano, distante una decina di km.</p>
<p>E’ incredibile come a distanza di così pochi km la forza del vento cambi così radicalmente, dalla brezzolina di Las Americas si passa al ventaccio possente, stile <strong>Fuerteventura</strong> di El Medano!</p>
<p>Il paese non è affatto male, adagiato sulla <strong>Costa del Silencio</strong>, c’è una bella spiaggia cittadina, una discreta passeggiata lungo mare e all’apparenza un buon movimento.</p>
<p>Prendiamo un gelato ma duriamo poco, giusto il tempo di finirlo e andiamo via, il vento fa presto a divenire fastidioso, motivo per cui, El Medano, molto probabilmente non ci vedrà mai suoi residenti.</p>
<p>Approfittiamo del fatto che siamo qui per fare una puntata a <strong>Playa de la Tejita</strong>, una distesa desertica rossastra, inondata da cavalloni alti 3 metri, raffiche ancor più possenti e una moltitudine di surfisti e kitesurfisti, pare che qui ci facciano i campionati mondiali.</p>
<p>Lasciamo Playa de la Tejita dopo aver fatto una buona quantità di foto e, non senza difficoltà nel parcheggiare l’auto, ci prendiamo un caffè in un bar di Los Cristianos gestito da due ragazzi italiani del nord poco propensi al dialogo. Torniamo in hotel, dove incontriamo B.C. in piscina. Non possiamo esimerci dall’uscire tutti insieme questa sera dopo mangiato, appuntamento per le 22.</p>
<p>Si fa il bis in <strong><em>Avenida Las Americas</em></strong>, ma in un altro locale, altra sangria, altro salasso.</p>
<p>E così va via anche questa giornata.</p>
<p>Domani c’è tanta strada da fare, in pratica percorreremo interamente tutto il perimetro di <strong>Tenerife,</strong> ma proprio tutto!!</p>
<p><strong>01 – 07 IL GIRO DELL’ISOLA IN 180 MINUTI</strong></p>
<p>Prima di partire per il lungo viaggio che toccherà Tenerife in tutti i suoi punti cardinali, faccio una telefonata ad altro utente del forum, che chiameremo <em>Pietro</em>, vive a Puerto de la Cruz con la famiglia da circa 3 anni e siccome saremo di strada, ci farebbe piacere incontrarlo, detto fatto! Alle 15.30 abbiamo appuntamento a Plaza del Charco.</p>
<p>Dopo un’abbondante colazione con i cereali più buoni che abbia mai mangiato in vita mia, montiamo in macchina e puntiamo decisi verso <strong>Garachico </strong>ed <strong>Icod de los Vinos</strong>, dove rispettivamente, contiamo di ammirare le <strong><em>piscine naturali</em></strong> e il mitico <strong><em>Drago Millenario</em></strong>, un albero che si dice abbia più di 1000 anni, dall’insolito color rossiccio, simbolo indiscusso dell’intero arcipelago canario.</p>
<p>Alla guida c’è Foxy, dopo i primi ed ultimi km di autopista, che ancora deve essere completata dal sud di Adeje in poi, si comincia a salire sfilando decine di paeselli tutti identici tra loro: <strong>Guya de Isora, Chio, Arguayo</strong>… fino a quando giunti a <strong>Santiago del Teide</strong>, il clima muta radicalmente e repentinamente!</p>
<p>Entriamo dentro una coltre spessa di nuvole e nebbiolina, la visibilità, così come la temperatura, precipita, i tornanti si fanno sempre più tortuosi e il traffico svanisce.</p>
<p>Tenerife è così, il clima, così come la vegetazione, cambia di continuo, non c’è una zona uguale all’altra, siamo passati dal caldo e secco sud al piovoso e grigio nord-ovest.</p>
<p>Sfiliamo ancora: <strong>Valle de Arriba, San Josè, San Juan</strong> e finalmente dopo 2 ore di curve, discendiamo sulla costa a Garachico! Porca puttana, non ce la facevo più! L’oceano qui è tetro e minaccioso, altro che ieri a Los Gigantes, ci sono onde da far paura!</p>
<p>Passando per il centro città, Foxy si produce in uno dei suoi fantomatici parcheggi a cazzo di cane! Ne ricordo uno a <strong>Maiorca</strong> con la Smart a 3 metri e 40 dal marciapiede, ora invece per infilarsi tra 2 auto con spazio di molto abbondante, riesce a bloccarsi in una maniera stranissima!</p>
<p>Sperando di non essere multati, ci incamminiamo verso le piscine. Abbiamo i costumi da bagno, ma fare il bagno qua dentro è da pazzi!! L’acqua dell’oceano penetra in queste insenature protette dagli scogli, ma non entra dolcemente, piuttosto irrompe in modo devastante! Il rischio di essere maciullati sulle rocce è altissimo e infatti, nessuno si azzarda a buttarsi, limitandosi, come noi a fare video dall’alto.</p>
<p>‘Nsomma… sto Garachico si poteva pure evitare mi sa, la cosa più bella è la visione di un mega-granchio nero, grande almeno quando una mano aperta, che scorazzava allegro sui sentieri in pietra.</p>
<p>Tiro fuori l’Ibiza dal parcheggio saltando sul marciapiede col posteriore e punto verso <strong>Icod de los Vinos</strong>, che non dovrebbe essere lontano.</p>
<p>Ho dato il cambio alla guida a Foxy, dopo tutte quelle curve si è stancata, ora però la strada si fa agevole.</p>
<p>Giunti a destinazione saliamo a piedi nel parco dell’albero millenario, giriamo l’angolo col gazebo ed ecco qua il <strong>Drago</strong> dinnanzi a noi e ad altri 2/300 turisti giunti sul posto con tempismo perfetto.</p>
<p>Anche qui foto di rito, in tutte le posizioni, con tutte le pose ed inquadrature possibili. In verità non c’è nulla di speciale, per me quello è solo un albero come tanti, bah.</p>
<p>Completato il giro turistico, non ci resta che entrare a <strong>Puerto de la Cruz</strong>, pranzare ed incontrare Pietro.</p>
<p>Puerto ha un clima ancor più infimo, oltre a nuvoloni bassi, vento ed oceano tenebroso, ci si mette pure una pioggerellina fitta fitta.</p>
<p>La macchina la si parcheggia gratuitamente in un grosso parcheggio dietro il porticciolo e poi si prosegue a piedi alla scoperta della città che offre il meglio di se sul lungo mare.</p>
<p>Percorriamo tutto il percorso pedonale, da <strong>Plaza del Charco</strong> al <strong>Lago Martianez</strong>, opera di <strong><em>Cesar Manrique</em></strong>, quello che ha architettato mezza <strong>Lanzarote</strong>, si tratta di un insieme pittoresco di svariate piscine affacciate direttamente sull’oceano da una scogliera. Ingresso 3€, ma con sto tempo sarebbe uno spreco entrare.</p>
<p>Per mangiare ci affidiamo ad un ristorante turistico ed ordiniamo frittura di pesce, (ottima) e Hamburger con patate canarie, imprescindibili.</p>
<p>Alle 15.30 puntuali torniamo a Plaza del Charco, notiamo un signore corrispondente alla descrizione di Pietro e lo blocchiamo, è lui!</p>
<p>Prendiamo un caffè in un bar mentre lo distruggiamo con 1000 domande! Pietro al momento è solo, la famiglia è in vacanza in Italia. Come lavoro, approvvigiona di frutta e verdura una serie di ristoranti e caffetterie della zona. Insiste sul fatto che bisogna puntare molto sulla qualità, perché la concorrenza è spietata ed è una realtà molto più complessa di quanto uno non si aspetti di trovare.</p>
<p>Dopo il caffè ci invita a casa sua, ci porta alla nostra macchina col suo mega jippone e lo seguiamo fino alla sua residenza dove ad accoglierci c’è il suo simpatico cagnolino.</p>
<p>Pietro ci mostra i “ferri del mestiere”: super-frigorifero, dispense piene di uova, il pc con cui prende gli ordini, le mappe delle finche dove si rifornisce…</p>
<p>E’ un uomo che sa il fatto suo, la sua non è stata una storia facile, un anno fa ci ha rimesso un 50mila€ per un investimento andato a male, ci tiene a sottolineare che qui non è tutto rose e fiori, ma è una guerra continua per riuscire a portare a casa uno stipendio a fine mese! Ogni suo consiglio è ben accetto, ascoltiamo attentamente tutto quello che ci racconta.</p>
<p>Dopo la visita della casa, ci invita a seguirlo in campagna, dove ha affittato un piccolo appezzamento di terra all’interno di una finca, (una sorta di fattoria) e coltiva direttamente un po’ della merce che vende.</p>
<p>La finca è a <strong>Los Realejos</strong>, nel frattempo ci raggiunge <em>Ivan</em>, il socio madrileno di Pietro ed insieme ci mostrano orgogliosi i frutti della loro fatica: pomodori, zucche, fragole, lattuga… coltivano una miriade di verdure!</p>
<p>Verso sera, tutti inzuppati di fango, salutiamo Pietro ed Ivan ringraziandoli dell’ospitalità, è stato un incontro molto istruttivo.</p>
<p>Per tornare a <strong>Las Americas</strong>, ci sono da fare un centinaio di km completando tutto il perimetro dell’isola, dal primo all’ultimo km di autopista, passando nel nord de <strong>La Laguna</strong> e della capitale <strong>Santa Cruz</strong>.</p>
<p>Certo fare l’autopista è tutta un’altra cosa, in un’oretta ce la sbrighiamo, magicamente, oltrepassata <strong>Candelaria</strong>, svaniscono tutte le nuvole e il caldo torna a bruciare.</p>
<p>Nei pressi di <strong>Los Cristianos</strong> facciamo un altro tentativo per beccare il tizio del locutorio, ma si rivela un altro buco nell’acqua, stavolta c’è la moglie, rimandiamo ancora… Già che ci siamo ci prendiamo 2 espressi al bar dei nordici italiani e torniamo in hotel giusto in tempo per la cena.</p>
<p>E B.C.??? E’ nel suo terrazzo che ci aspetta! Non appena imbocchiamo le scale, sbuca fuori minacciosa: “<em>oggi mi avete lasciata tutto il giorno da sola, bla bla bla, domani no eh, voglio andare su Teide, bla bla bla, ora che si fa?? Usciamo, bla bla bla, mi sembra di stare qui da una vita, fa caldo, fa freddo, non capisco un cazzo di quello che dice la gente, ci stanno quelli nudi in spiaggia…</em>”.</p>
<p>Ho capito, mangiamo un boccone ed usciamo, altrimenti non ci darà pace.</p>
<p>Altra serata in Las Americas, appurato che dalle parte del <strong>C.C. Veronicas</strong> c’è un delirio di ragazzini strafatti ed ubriachi. Ad allietare l’altrimenti monotona bevuta, c’è un ragazzo che propone un paio di pezzi dei <em>Doors</em>.</p>
<p>Torniamo ai nostri appartamenti dopo la mezzanotte, ho un brutto presentimento per domani, sento che qualcosa potrebbe andare storto…</p>
<p>(<strong><em><span style="text-decoration: underline">cazzo se avevo ragione!!!!)</span></em></strong></p>
<p><em><span style="color: #ff6600"><strong>continua&#8230;</strong></span></em></p>
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		<title>Treis hmέres metaxύ Thessalonίkι kai Ηalkidikι – Album Fotografico</title>
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		<pubDate>Wed, 22 Jun 2011 08:30:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Andrea Collalti</dc:creator>
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Photo Credit: Andrea Collalti
Gli scatti illustrano cronologicamente i fatti contenuti nel diario , quindi è bene leggerselo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Bene bene bene, ecco qua qualche scatto preso in terra greca, questa volta il rapporto foto scattate/foto salvabili è stato piuttosto favorevole, solitamente l&#8217;1% lo ritengo già un buon risultato, ma in questo caso è andata ancora meglio. </strong></p>
<p><a href="http://www.travelsmart.it/wp-content/uploads/2011/06/DSC00232.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-3747" src="http://www.travelsmart.it/wp-content/uploads/2011/06/DSC00232.jpg" alt="" width="500" height="375" /></a></p>
<p><em>Photo Credit: Andrea Collalti</em></p>
<p>Gli scatti illustrano cronologicamente i fatti contenuti nel <a href="http://www.travelsmart.it/2011/06/treis-hm%CE%ADres-metax%CF%8D-thessalon%CE%AFk%CE%B9-kai-%CE%B7alkidik%CE%B9-diario/">diario</a> , quindi è bene leggerselo prima di esclamare: &#8220;<em>eh ma che roba è?? do &#8217;sta questo?? che è quel palazzo??</em>&#8221;</p>
<p>Clicca <strong><a href="http://www.travelsmart.it/Album/greek/album/">qui</a> </strong>per accedere alla galleria&#8230;</p>
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		<title>Treis hmέres metaxύ Thessalonίkι kai Ηalkidikι &#8211; Diario</title>
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		<pubDate>Thu, 16 Jun 2011 08:19:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Andrea Collalti</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Torna a grande richiesta, (si fa per dire), un diario unico, comprensivo di info, della celeberrima serie “Tre giorni a…”.  La nazione che questa volta mi ha cortesemente ospitato è stata la Grecia, nella fattispecie: Thessaloniki, (che sarebbe Salonicco, spero che almeno questo lo sappiate, è geografia di scuola media) e una porzione della penisola [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Torna a grande richiesta, (si fa per dire), un diario unico, comprensivo di info, della celeberrima serie “<strong><em>Tre giorni a…</em></strong>”.  La nazione che questa volta mi ha cortesemente ospitato è stata la <strong>Grecia</strong>, nella fattispecie: <strong>Thessaloniki,</strong> (che sarebbe <strong>Salonicco</strong>, spero che almeno questo lo sappiate, è geografia di scuola media) e una porzione della penisola denominata <strong>Halkidiki</strong> (also <strong>Calcidica</strong>), per la precisione <strong>Kalithea</strong>, ridente villaggio sito nella costa est del primo “dito” della suddetta penisola.</p>
<p><a href="http://www.travelsmart.it/wp-content/uploads/2011/06/DSC00317.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-3718" src="http://www.travelsmart.it/wp-content/uploads/2011/06/DSC00317.jpg" alt="" width="500" height="375" /></a></p>
<p><em>Photo Credit: Andrea Collalti</em></p>
<p><em><span style="color: #888888">Tutto ebbe inizio quando… </span></em></p>
<p>Un bel giorno di maggio, spulciando tra le offerte Ryan, viene fuori l’ennesima imperdibile occasione, un a/r Roma – Thessaloniki a <strong>14€</strong>, il bello è che la rotta è in saldo praticamente per tutto il mese di giugno, week-end compresi, posso scegliere le date come meglio credo, impossibile chiedere di più.</p>
<p>Opto per una 3 giorni infrasettimanale, vuoi perché preferisco evitare il caos del fine settimana (scioperi inclusi), vuoi perché sono cazzi miei… partenza il 7 giugno alle 11.30 e ritorno il 9 giugno alle 14.40.</p>
<p><span id="more-3717"></span></p>
<p>Il mio ultimo viaggio in solitaria all’estero risale ormai al remoto dicembre dello scorso anno (2010), in quel di <strong>Marsiglia</strong>, per una serie di motivi più o meno seri, non fu un’esperienza molto positiva, voglio scrollarmi di dosso quei ricordi, sovrascrivendoli con altri più gaudiosi, sperando sia la volta buona nella terra della feta…</p>
<p>E’ la mia prima volta nella <strong>Grecia</strong> <strong>continentale</strong>, in passato (2007 &amp; 2008), ho visitato diverse isole a luglio: <strong>Creta, Spinalonga, Chrissi, Kos, Kalymnos, Pserimos</strong>, tutte molto belle, coi viaggi organizzati del CTS, spendendo un’ira divina di euro, eeehhh sono le puttanate che tutti nella vita fanno almeno una volta; viaggiare con le agenzie.</p>
<p>Dunque, sono a conoscenza di usi e costumi locali, di un vocabolario basico, della bellezza dell’<strong>Egeo</strong> , del cibo da preferire, (gyros pita regna sovrano) e soprattutto della bontà della birra <strong><em>Mythos</em></strong> gelata!!</p>
<p>Come andrà questa nuova avventura?? Riuscirà il nostro eroe a sopravvivere intraprendendo le mirabolanti imprese del programma da lui stesso redatto?? Quale male lo colpirà??</p>
<p><em>Lo scopriremo dopo le info…</em></p>
<p><strong>TRASFERIMENTO AEROPORTO MAKEDONIA – THESSALONIKI WHITE TOWER/CENTRO/STAZIONE</strong></p>
<p>L’aeroporto dista dal centro città una 15ina di km, come Marsiglia diciamo, ma a differenza della gioiosa cittadina provenzale, il bus non costa 20€ a/r, ma <strong>1.60€</strong>! 0.80 centesimi a tratta! Non vorrei scrivere una boiata, ma credo proprio sia la città, Salonicco, col collegamento aeroportuale più economico che abbia mai trovato in Europa. Certo il bus è un bus urbano, il numero 78, quindi iperaffollato e con fermate frequenti, ma oh, sti cazzi, intanto è praticamente gratis, anche perché è impossibile che salga un controllore, tanta è la calca a bordo. La frequenza è di uno ogni 30 minuti, partenze dal piazzale fuori dagli “arrivi”, il tragitto fino al capolinea, la stazione centrale, dura circa 40 minuti, il centro, Piazza Aristoteulos è raggiungibile in 30 minuti.</p>
<p><strong>RAGGIUNGERE LA PENISOLA CALCIDICA (HALKIDIKI) DA THESSALONIKI</strong></p>
<p>Da Thessaloniki, i bus della <strong><em>KTEL</em></strong> raggiungono le 3 “dita” della penisola, rispettivamente: <strong>Kassandria, Sithonia e Monte Athos</strong>… ATTENZIONE!! <span style="text-decoration: underline">La stazione KTEL NON è quella centrale</span>, ma è decentrata ad est della città e non è raggiungibile a piedi, bisogna prendere il bus <strong>45</strong>, marcato con un <strong>A</strong> all’andata e con una <strong>B</strong> al ritorno. Giunti in stazione, si fa il ticket per la destinazione scelta, ma occhio, perché è tutto scritto in greco: nomi città, postille, avvisi…  Personalmente, avendo a disposizione una sola giornata, ho scelto la meta balneare più vicina; penisola di <strong>Kassandria</strong>, villaggio di <strong>Kalithea</strong>. Costo del ticket a/r <strong>16€</strong>, durata del viaggio 90’, con una decina di soste intermedie. La frequenza è di un bus ogni 2 ore circa. Sono partito alle 12 e sono tornato la sera 19.30.</p>
<p><strong>COME MUOVERSI </strong></p>
<p>Niente tram e metro, ma “solo” una fittissima rete di autobus . Da notare che i nomi delle fermate, sono scritti in greco. Tutto sommato, la città non è grandissima, volendo si può girare a piedi, io l’ho fatto; dal porto alla parte alta, dalla stazione alla Torre Ote, etc. etc… Ci sarebbe anche un bus turistico dal costo di 2€, parte ogni ora dalla Torre Bianca (White Tower), io non l’ho preso, vedete voi…</p>
<p><strong>DOVE DORMIRE</strong></p>
<p>La scelta di hotel su booking.com è ampia e piuttosto economica, considerando il periodo, a giugno è già estate piena. Questa volta, memore del letamaio marsigliese del dicembre scorso, mi sono buttato su un 3 stelle, con votazione 8.7!</p>
<p><strong><em>L’<a href="http://www.booking.com/hotel/gr/orestias-kastorias.it.html">Orestias Kastorias</a></em></strong>, sito in Agnostoy Stratioti n°14, posizione perfetta, affaccia lateralmente sul Foro Romano appena sopra la Egnatia all’altezza della fermata Aristotelous. Si può scorgere dal balconcino della camera, anche Agios Dimitros, uno dei simboli della città.</p>
<p>La stanza doppia, uso singola, include: comodo letto a 2 piazze, tv, bagno privato dotato di saponi e asciugacapelli, pavimentazione in parquet, finestra con doppi vetri, piccolo balconcino, wi-fi free, condizionatore e frigorifero. Le dimensioni sono buone, la pulizia ottima con cambio asciugamani giornaliero, la tranquillità notturna più che discreta.</p>
<p>Servizi dell’hotel: reception open 24h con personale che parla inglese, libero accesso ad una postazione internet e possibilità di consumare una colazione “in piedi” a base di caffè e biscotti, disponibile dalle 06 alle 10.</p>
<p>Prezzo corrisposto per 2 notti: <strong>74€</strong>. Votazione personale 8.</p>
<p><em>Detto questo… </em></p>
<p><strong><em>07 giugno – la presa macedone</em></strong></p>
<p>“<em>Mi sveglio al mattino quando il sole non c’è, mi taglio le palle le ficco nel thè, scendo le scale mi trombo Pasquale, salto il cancello mi sgarro il pisello…</em>”. Le stranezze della vita! Sono le 7.30 del mattino, sto per prendere un aereo e la prima cosa che mi salta in mente è questa canzoncina che intonavo coi compagni di sQuola delle medie, che poi riflettendoci bene, la frase “<em>mi trombo Pasquale</em>” che cazzo la mettevamo a fare??? Comincio ad avvertire i primi segni di rincoglionimento senile?? Ricordo fatti o canzoni di 18 anni fa ma non quello che ho mangiato ieri sera?? Mah, per adesso meglio non pensarci, anzi, mi devo dare una mossa se non voglio perdere il prezioso (ed unico) treno per Ciampino della mattinata, quello delle 07.57.</p>
<p>In stazione… bam!! 20 minuti di ritardo, e te pareva, non dovrebbero essere un problema, il mio volo parte alle 11.30, in 3 ore e mezza  ce la farò a fare 80 km merdosi!</p>
<p>Ce la faccio, arrivo alla stazione di <strong>Ciampino</strong> alle 9.18. Della navetta  delle 9.20 non v’è traccia, della successiva delle 9.40 nemmeno, sotto una fitta pioggerella dopo un’ora di attesa spunta fuori un bus alle 10.20, non segnalato negli orari, monto e alle 10.30 giungo in aeroporto, brutti bastardi, mancava poco che mi facessero perdere il volo! Questa cosa va detta: <span style="text-decoration: underline">ATTENZIONE</span>, per chi fa affidamento ciecamente sugli orari dei bus Schiaffini da Ciampino stazione a Ciampino aeroporto; è più probabile che vinciate al superena lotto piuttosto che gli orari vengano rispettati, quindi meglio arrivare in stazione almeno 2 ore prima dell’imbarco, onde evitare gravi intoppi. Non è la prima volta che arrivo al pelo in aeroporto, ne inventano sempre una, la più ricorrente è: <em>l’incidente sul raccordo</em>… che poi manco ci passano sul raccordo loro!</p>
<p>Sarà perché l’attesa è stata breve, sarà perché lo sarà anche il tempo di volo, sarà perché ormai sono passati diversi mesi e diversi voli, dalla “grande paura” di <strong>Girona</strong>, (per chi non sapesse che accadde, rimando al diario <em>Andalucia with fields full of grain</em>) non mi sento affatto agitato, ma una pasticchina di Xanax per sicurezza la deglutisco lo stesso, d’altronde ne ho un intero blister in scadenza, bisogna pur consumarle.</p>
<p>Alle 11 siamo già tutti a bordo, 106 anime, poche per essere un volo Ryanair, c’era più gente una notte di gennaio mentre tornavo da Hahn a Roma, che cazzo ci facevamo la sopra poi…</p>
<p>Partenza sotto la pioggia, non mi sono mai diretto ad est da Ciampino, quindi resto attaccato all’oblò come un bambino, a scrutare l’Italia che scorre veloce sotto il mio culo. E dopo l’<strong>Italia</strong>, l’<strong>Adriatico</strong> e dopo (non vorrei dire cazzate) l’<strong>Albania</strong> e infine la <strong>Grecia</strong>, atterraggio all’aeroporto <strong>Makedonia</strong> alle 13.45 ora locale, (siamo un’ora avanti qua), ben 30 minuti prima dell’orario schedulato. Volo molto tranquillo, niente male per 7€ e pensare che ancora c’è gente che non sa e/o non vuole viaggiare con gli irlandesi volanti!</p>
<p>L’aeroporto non è grande, in 5 minuti si è fuori, prima di salire a bordo del bus 78, mi procuro una mappa della città nell’info-point di fronte il bar e i banchetti di auto-noleggio. A dire il vero è un po’ nascosto, ed infatti sono l’unico che lo trova, tutti i cialtroni italiani vagano come zombi nella hall e piuttosto che chiedere a qualcuno, (perché ovviamente non sanno farlo in nessun altro idioma al mondo al di fuori dell’italiano), se ne escono a fumare.</p>
<p>Il bus ci carica dopo un quarto d’ora di attesa, è pieno all’inverosimile e senza aria condizionata, ad appena 4 minuti dalla partenza sono già abbondantemente oltre la soglia limite delle 60 bestemmie al minuto, è un inferno, sono talmente schiacciato alla porta che non riesco ne a vedere, ne a sentire un cazzo, non ho la più pallida idea di dove debba scendere, o meglio, so che devo scendere alla fermata <em>Aristoteolus</em>, ma come minchia la indovino in questo caos???</p>
<p>Ed infatti… la liscio… gli stronzi che scendono man mano sono pochissimi, anzi c’è gente che sale! Risultato: arrivo al capolinea, la stazione centrale, dove finalmente scendono tutti. Dannazione, mi tocca farmela a piedi a ritroso, do un’occhiata alla mappa e m’incammino sulla <strong>Egnatia Odos</strong>, il percorso non sembra essere difficile o lungo, ma c’è un caldo canaglia, sui 30°, che di certo non tende una mano.</p>
<p>All’altezza di più o meno dove dovrei salire per l’hotel, comincio a perdere il senso dell’orientamento, le fottute vie non sono praticamente mai segnalate e quando lo sono, lo sono in greco ed io ho la mappa in latino, quando sto per impazzire, fermo un tizio che però non mi caga, ne fermo un altro che non parla inglese, infine ne sequestro un altro che finalmente mi da una mano e m’instrada sulla retta via!</p>
<p>Ok, ci sono, il <strong>Foro Romano</strong> è qui, quindi anche l’hotel, ah sì, merda, ci sono, ce l’ho fatta, eccolo ad angolo!</p>
<p>Prima di cekkare, mi rifornisco in un mini-market, dato che ho il frigo in camera posso prendere un po’ di roba: in primis una confezione da 6 di Mythos, poi del tacchino e del formaggio greco per il pranzo, dato che ancora non ho mangiato e sono quasi le 16.</p>
<p>Il ceck in è rapido ed indolore, il tipo non vuole essere pagato ora, ma al ceck out, un po’ mi girano le palle quando fanno così, mi disturba tenere in camera i loro soldi. La stanza 104 è bellina e molto pulita, poso il micro zaino che ho con me, mangio, mi do una rinfrescata ed esco armato della mia fedele macchinetta fotografica compatta Sony.</p>
<p>Prima tappa del tour di Thessaloniki; <strong>Agios Dimitros</strong>, il santuario è a 3 passi dall’hotel, l’interno è suggestivo, con diversi mosaici d’arte iconoclasta e un tempietto ospitante le reliquie di san Demetrio. Partono le prime raffiche di foto, in ISO però, perché io non sono uno di quelli che sflashano inopinatamente dappertutto!</p>
<p>All’uscita prende forma il programma, oggi voglio/devo fare tutto il giro perimetrale della città, in senso orario a partire da Agios Dimitros. Questo significa dover salire fin su la città vecchia, <strong>Ano Poli</strong>. (Ano, già).</p>
<p>La vetta dell’ascesa è suggellata dalla <strong>Torre Fortificata</strong>.</p>
<p>Salendo con passo lento ma regolare, mi rendo conto di un piccolo ma permeante particolare, in giro è pieno di gnocca. Incrocio una bella cifra di ragazze, fighette appunto, con shorts, canotte e infradito. Ma bene, esattamente l’opposto di Marsiglia, (sì la nomino ancora perché mi sta sul culo), dove per la strada c’erano solamente capannelli di cazzoni!</p>
<p>Distratto dalla fauna locale la fatica si sente meno… Un’altra peculiarità di Salonicco si palesa ben presto; i centauri greci girano quasi tutti senza casco, corrono come demoni sui loro motorini tamarrissimi, simil califfoni e se ne sbattono altamente dei pedoni, ovunque essi siano.</p>
<p>Niente di diverso dalle isole greche che ho conosciuto, l’educazione stradale è pessima anche sul continente, c’è poco da fare.</p>
<p>Nonostante bisogna tenere gli occhi ben aperti, soprattutto quando si attraversa la strada, camminare per i vicoli dell’acropoli è molto piacevole, non sembra di stare nella seconda città più grande della Grecia, piuttosto sembra di passeggiare in un paesello di provincia; ci sono le vecchie che parlottano fuori dalla porta di casa, i vecchi che giocano a domino, i bambini che fanno una partita di calcio, i terrazzini delle abitazioni ai primi piani privi di protezioni (sbarre/allarmi), i gatti, tanti gatti, le signore a spasso coi cani…</p>
<p>Come prime ore ci sto dentro alla grande, mi piace, il cielo si è appena velato e questo mi permette di camminare senza accusare troppo il caldo, arrivo sotto la Torre Fortificata nel tardo pomeriggio, acquisto cartoline e calamite in un negozietto di souvenir e mi godo una vista fantastica della città da una panchina panoramica sotto la torre, mentre sorseggio un gatorade al limone.</p>
<p>Dopo il riposo, procedo con le fotografie e mi rimetto in marcia, ora si tratta di scendere giù fino al mare, che da quassù sembra lontano anni luce.</p>
<p>A metà strada mi concedo una sosta per fare merenda, acquisto uno yougurt greco al cioccolato, spettacolo!! Una bontà favolosa! Sicuramente ne prenderò dell’altro durante questi giorni.</p>
<p>Costeggiando il cimitero evangelista, dopo circa un’oretta di discesa raggiungo la zona bassa e così in rapida successione i seguenti punti d’interesse: <strong>l’Arco di Galerio</strong>, il <strong>palazzo comunale</strong> e la <strong>Rotonda</strong>.</p>
<p>Il figame intorno a me si fa via via più abbondante, la zona bassa è piena zeppa di locali e di gente, mi sembra di essere tornato a <strong>Malaga</strong>, ma una cosa differenzia radicalmente le due città, la presenza massiccia qui a Thessaloniki, di vù cumprà! Ce n’è un numero impressionante, la strada è un mercato vivente, vendono di tutto, anche scarpe Nike, Converse e vario materiale tarocco.</p>
<p>Io abituato a Roma resto abbastanza sullo “<em>sti cazzi</em>”, certo è che potrebbero dare una regolata a questo commercio selvaggio, mi bloccano ogni 4 passi nel tentativo vano di rifilarmi paccottiglia random.</p>
<p>Entro nell’edificio denominato <strong>Rotonda</strong>, pare un Pantheon in miniatura, entri e non ce sta n’ cazzo, solo alcuni tizi che intonano cori arcani, ripresi dalla tv. Li osservo qualche minuto, giusto il tempo per riposarmi seduto e poi li saluto.</p>
<p>Mi dirigo deciso verso la passeggiata lungomare, verso la <strong>White Tower</strong>, percorro la <strong>Pavlou Mela</strong>, la mappa che ho è inutilizzabile, ancora meno quella che mi ha fornito il tipo dell’hotel, fortuna che in giro c’è una segnaletica adeguata almeno per i monumenti più importanti.</p>
<p>Al cospetto della Torre Bianca finalmente vedo il mare da vicino! La passeggiata è strapiena di gente, bisogna fare attenzione a stare lontano dal bordo del marciapiede, non è impossibile cadere in acqua, dato che non ci sono protezioni.</p>
<p>E’ pieno di bancarelle fast food, di pannocchiari (quelli che arrostiscono le pannocchie); stormi di ambulanti, greggi di belle ragazze, caterve di ciclisti e vascelli/bar! Cade ora il tramonto, peccato che sia nuvoloso, non è possibile vedere il sole scivolare in mare, spero di essere più fortunato domani.</p>
<p>In mezzo questa masnada di facce mi accomodo su una panchina e mi studio un po’ il programma del giorno, che prevede un’ultima fermata; <strong>Piazza Aristoteolus</strong>, posta all’ altro capo della passeggiata lungo mare.</p>
<p>Facendo attenzione a non finire tra i flutti mi faccio tutti e 2 i km di camminata, forse sono meno (??). Piazza Aristotele è molto elegante e pulita, signorile e inondata da locali coi tavolini all’aperto, manco a dirlo, carichi di astanti! E’ ormai buio, sono le 21, la stanchezza comincia a farsi sentire, non mi resta che procacciarmi la cena e tornare in albergo.</p>
<p>Scelgo una specie di rosticceria, prendo 2 hot dog con la feta e mangio seduto dinnanzi la chiesa di san Demetrio.</p>
<p>Rientro in hotel alle 22, prima della doccia, faccio una sosta nella postazione internet della reception per controllare bene quale sia la fermata dei bus KTEL per l’<strong>Halkidiki</strong>, ho la conferma che sia ad est della città, non raggiungibile a piedi, ma via bus, il 45 che ferma sulla Egnatia, bene.</p>
<p>La giornata è stata molto positiva, non mi aspettavo di trovare una città così vitale, intrigante e calorosa, non mi resta che chiudere in bellezza con della Mythos ghiacciata e un film sulla psp, mi sono rippato Codice Genesi, vediamo un po’.</p>
<p>Sono circa le 2 di notte quando mi fumo la sigaretta della staffa sul balconcino, in giro c’è ancora molto movimento, i pub all’angolo sono aperti e c’è parecchia gente che parlotta, rientrando chiudo la finestra coi doppi vetri e piombo nel silenzio più totale, fa un po’ caldo, ma non mi va di accendere il condizionatore… Goodnight…</p>
<p><strong><em>08 giugno – mare, mare, MAREEE!!</em></strong></p>
<p>La sveglia orribile del mio nokia 1616, risuona alle 9.30. Non ho dormito molto bene, una o più zanzare mi hanno profondamente disturbato, tanto che mi sono dovuto praticamente mummificare nel piumino, aumentando a dismisura la mia temperatura corporea. Aprire la finestra è un sollievo, aria fresca finalmente!</p>
<p>La preparazione tecnica dello zainetto richiede 4 secondi: telo, fotocamera e cappello, il costume lo indosso già sotto i calzoni… esatto, sto andando al mare!</p>
<p>La destinazione programmata è nella penisola dell’ <strong>Halkidiki</strong>, <strong>Kalithea</strong>.</p>
<p>Scendo in strada alla volta della fermata del bus 45, faccio una sosta per fotografare il foro romano, comprensivo di anfiteatro perfettamente conservato, è una bella giornata, sole e caldo sicuramente non mancheranno, ottimo.</p>
<p>Il bus 45 transita dopo circa una mezz’ora di attesa e impiega un’altra mezz’ora per raggiungere il capolinea, la stazione KTEL. La biglietteria interna è assolutamente priva di indicazioni scritte in idioma latino, questo fa sì che debba andare un po’ a senso, la cosa migliore in questi casi è andare dietro alla massa, un cospicuo gruppetto di ragazzi si precipita in un botteghino e fa i biglietti, faccio lo stesso ed acquisto un a/r per Kalithea alla modica cifra di 16€, costo tutto sommato non esagerato, contando che il tragitto è di un centinaio di km e che la benzina in Grecia è schizzata a cifre astronomiche, peggio che da noi, 1.77, 1.80 per un lt di verde!! E dire che 3 anni fa stava appena sopra l’euro.</p>
<p>La cosa che mi fa girare i coglioni è un’altra; la partenza è alle 12, ed ora sono le 11! Mi toccherà stare un’ora qua dentro a grattarmi le palle, purtroppo il folto gruppo di gnoccacce in tenuta da spiaggia che è in attesa accanto a me, dopo pochi minuti piomba fuori e si volatilizza su un bus con destino <strong>Kalicratia</strong> che sarebbe la località sul mare in assoluto più vicina a Salonicco, meno di 50km, sempre nella <strong>Calcidica</strong>, ma prima di inoltrarsi nelle “dita”.</p>
<p>Resto abbandonato in una stazione deserta, non posso far altro che mangiare e bere, soddisfo i bisogni primari con barrette di cioccolato a profusione e dell’ignobile Caffè Illy in lattina tipo Red Bull, una Merda.</p>
<p>Fuori il termometro segna 37°, meglio restare dentro coccolato dall’A/C a tutto vapore.</p>
<p>Finalmente le 12, si parte, una manciata di gente marginale sale a bordo. Non ho idea di quanto duri il viaggio, lo provo a chiedere all’autista, ma non capisce una mazza e ride, vabbè, lo scoprirò strada facendo…</p>
<p>Già dalla partenza capisco che sarà un viaggetto elettrizzante, più che su un bus sembra di stare su un Eurostar! L’autista imbocca l’autostrada a fuoco, costantemente in corsia di sorpasso sfila via a pochi centimetri da auto e camion articolati.</p>
<p>Non riesco a leggere nessun cartello tanto va veloce, ma la chicca la offre quando usciamo dall’autostrada, dopo circa 30 minuti di folle corsa, come indicatore di direzione sinistro utilizza non la scontata freccia, ma il suo braccio sinistro, come fanno i ciclisti, un mito!</p>
<p>Ad un certo punto vedo chiaramente che ha il braccio sinistro fuori il finestrino e il destro impegnato a reggere il cellulare, e chi cazzo sta guidando??? Boh!!</p>
<p>Comunque sia, arriviamo a circa metà percorso, a <strong>Nea Moudania</strong> e facciamo una sosta di 5 minuti, sicuramente il tipo doveva pisciare e comprare le sigarette.</p>
<p>Si riparte e s’imbocca lo stretto che conduce nella penisola di <strong>Kassandria</strong>, ora è possibile scorgere il mare, figa se è bello!! Nulla da invidiare ad un mare isolano, il primo paragone che mi viene in mente è con quello di <strong>Chrissi</strong>; spiaggia bianca e tonalità di acqua che vanno dal blu scuro al verde cristallino, uno spettacolo! E dire che la Kassandria, a detta della mia guida Nat. Geo, è la meno attraente delle tre “dita”.</p>
<p>Scendo a Kalithea, saluto Alonso e m’incammino solitario verso il promontorio sul mare.</p>
<p>La prima impressione del villaggio è buona, è il tipico villaggio turistico di mare, ne avrò visti a centinaia, tutti identici, nelle varie isole che ho visitato; quindi localini ovunque, rent a bike, mini market e negozi di souvenir e cazzatelle a iosa. La peculiarità è che, essendo in Grecia, nei ristoranti servono il Gyros, che altro non è che la variante greca del kebab, che io ovviamente adoro.</p>
<p>Dall’alto del promontorio la vista è da cartolina, tocca capire qual è la strada che conduce alle spiagge, ci impiego una decina di minuti e la trovo. Giunto in spiaggia resto ancora più stupito dalla pulizia e dalla temperatura già alta del mare, sarà che io mi sono un po’ abituato all’oceano Atlantico che è dannatamente freddo, qui mi sembra di stare in piscina.</p>
<p>Non c’è molta gente, ci sono un paio di stabilimenti: 2 lettini e un ombrellone 5€!!</p>
<p>Anche se il prezzo è ridicolo decido di non usufruire della comodità e m’involo verso un tratto di spiaggia totalmente isolato, in parte riparato dalla vegetazione che scende quasi fino in acqua.</p>
<p>Piazzo il telo e rifletto un po’ sulla situazione: sono in un luogo pazzesco, mare celeste, calma piatta, acque tiepide, nessun cacacazzi intorno che gioca a racchettoni/calcio/tennis, sole a picco, cielo blu, venticello lieve… Che cazzo debbo aggiungere ancora???? Niente, dopo le foto di rito mollo la macchinetta e mi butto in mare…</p>
<p>Per 3 ore non faccio altro che godermi il panorama e il sole, rigorosamente a palle all’aria, senza l’impiccio dell’inutile costume.</p>
<p>Ma immancabilmente e rapidamente, arriva l’ora di lasciare l’ameno sito. Alle 16.45 mi vesto e torno su in paese, prima però faccio una celere sosta alle rovine del <strong>Tempio di Giove</strong>, nulla di che, i soliti sassi sparpagliati a casaccio sotto il sole.</p>
<p>Il bus che dovrebbe riportarmi a Salonicco, dovrebbe passare alle 17.35 e lo dovrei prendere alla fermata di fronte quella dove sono stato sbarcato all’andata. Perché tutto questo condizionale?? Perché queste info sono riuscito ad estrapolarle traslitterando personalmente le vaghe indicazioni appese su un foglio volante attaccato ad un palo di una fermata qualunque.</p>
<p>Nel frattempo ho voglia di un Gyros, anzi che dico, di due Gyros! Chissà quando mi ricapiterà di mangiare queste robe!</p>
<p>Mi accomodo in un piccolo ristorantino vista mare ed ordino un Gyros Pita di pollo e un altro di pesce, farciti con TUTTO! Le piade mi vengono servite fritte, belle spesse e il condimento consiste in: patate fritte, pomodorini, cipolle, un qualcosa che non ho capito cosa fosse + salse: yougurt, mostarda e piccante. Zio can che bontà!! E il tutto a soli 7€, compresa una pepsi. Certo non ho raggiunto l’apice della meravigliosa piadina che mangiai a <strong>Matala (Creta)</strong> 4 anni fa, che ricordo ancora come fosse ieri, ma è stato un gran bel pranzetto.</p>
<p>Ho ancora tempo per fare un giretto in paese, comprare le solite calamite e cartoline e dirigermi alla presunta fermata del presunto bus. Mi rincuora il fatto che non sia l’unico straccione in attesa, ma ci sono diverse fighette ancora col costume e i capelli fracichi e qualche tipico turistico nordico in sandali coi calzini e pelle color rigagnolo di bava biancastra.</p>
<p>Sono le 17.35 e del bus non v’è traccia… aspetta, aspetta, aspetta… tiro un sospiro di sollievo quando lo vedo arrivare a velocità supersonica sul viscido asfalto calcidico.</p>
<p>Usciti da Kassandria, mi accorgo che la via che imbocchiamo non è la stessa dell’andata, cazzo non è che ho sbagliato e questi mi portano in <strong>Tracia</strong>?? Mostro nuovamente il mio biglietto al controllore che mi fa segno “ok”, andremo a Salonicco, ma il percorso sarà differente.</p>
<p>Differente e terribilmente monotono, non prendiamo l’autostrada, ma sfiliamo uno ad uno decine di paeselli immersi nel nulla di quella che sembra una sconfinata prateria, in pratica mi sparo tutto l’entroterra anonimo dell’ Halkidiki, sino alle porte di Thessaloniki, la cosa snervante è che ad ogni singola fermata scende una singola persona!</p>
<p>Approdo alla stazione KTEL alle 19.13, giusto in tempo per lanciarmi sul 45B diretto in centro.</p>
<p>La mia fermata è nei pressi della torre della tv, chiamata ora <strong>Torre Ote</strong>, che in qualche modo potrebbe ricordare la torre della tv di <strong>Berlino</strong>, fatte le dovute proporzioni in altezza. In cima si trova un ristorante girevole ed è possibile accedervi senza pagare nulla.</p>
<p>Come è noto, odio ascensori e luoghi chiusi, ma salgo lo stesso, nervosamente ma salgo.</p>
<p>All’apertura delle porte, la vista è iper-panoramica, dall’alto dei 70 metri si ha una visuale completa della città, dalla White Tower, situata poco distante, alla città vecchia sulla collina, sino al porto, dove proprio adesso sta lentamente tramontando il sole. Figata assoluta.</p>
<p>Dopo le foto vado via subito, non voglio rompere le palle alle cameriere (fighe) che stanno apparecchiando i tavoli, però sarei rimasto molto volentieri un altro po’, alla faccia della claustrofobia.</p>
<p>La giornata volge al termine, mi reco sul lungomare e osservo l’ultimo spicchio di sole che svanisce dietro il porto. Anche se oggi non ho camminato molto mi sento abbastanza stanco ed immancabilmente vengo tormentato da un dolore, stavolta a darmi noia è il piede sinistro, eh bè, figuriamoci se reggevo senza traumi per più di 2 giorni consecutivi, impossibile.</p>
<p>Mi è venuta voglia di yougurt greco al cioccolato, così prima di rientrare in hotel mi metto alla ricerca di un market ancora aperto, lo trovo e compro 2 confezioni + 300gr di (credo) tacchino affumicato.</p>
<p>Consumo la cena su una panchina di piazza Aristotele, ormai le tenebre hanno avvolto la città, sono le 22, tra una camminata e l’altra il tempo è volato. Rientro in hotel… doccia… navigata su internet…psp e Mythos, le ultime… domani sarà il giorno conclusivo per me a Salonicco, ma avrò a disposizione tutta la mattinata per completare il programma, ho altre 2 importanti tappe da visitare.</p>
<p>Intorno alle 2 mi affaccio sul balcone per l’ultima consueta sigaretta, è strano notare come di notte i gatti si comportino al contrario del giorno; corrono sui marciapiedi e attraversano la strada a 2 all’ora, sovente fermandosi esattamente al centro della carreggiata per leccarsi le palle… che stronzi.</p>
<p>Sta notte il condizionatore lo accendo però, non voglio morire di caldo e almeno se dovrò mummificarmi per evitare le zanzare, lo farò senza soffrire.</p>
<p><strong><em>09 giugno – dalle stelle alle stalle</em></strong></p>
<p>La nottata grazie al condizionatore è trascorsa meglio della precedente, salvo che ad un’ora imprecisata del mattino sono stato sferzato frontalmente da un getto d’aria gelido, non si sa per quale motivo quell’affare ha deciso in autonomia di cambiare la direzione del flusso impostato.</p>
<p>Dopo aver consumato lo yougurt al cioccolato avanzato da ieri, mi appresto a lasciare definitivamente la mia stanza alle 9.30, vado per saldare il conto ed intrattengo una simpatica, quanto improbabile, conversazione in inglese col tipo della reception. In poche parole è stupito, anzi esterrefatto, che abbia speso 14€ per venire qui a Salonicco con Ryanair, fatico a convincerlo, ripete di continuo “<em>no way!!</em>”, oh che cazzo ce posso fa, se è così è così, mica dico cazzate!</p>
<p>Ci congediamo con un laconico “<em>see you soon in Rome, bye…</em>”.</p>
<p>Ed eccomi di nuovo on the road, pienamente operativo alle 10 in punto, ho all’incirca 2 ore e 30 per completare il tour di Thessaloniki; mete mancanti: <strong>Cattedrale Ortodossa Ebraica</strong>, tutta la zona del lungo mare da <strong>Piazza Aristoteolus</strong> fino alla <strong>White Tower</strong> (che voglio vedere illuminata dallo splendido sole che anche quest’oggi trionfa nel cielo), ed infine <strong>Agia Sofia</strong>.</p>
<p>Mi infilo in un mercato ittico coperto, i venditori potrebbero benissimo costituire un ensable di tenori, le loro grida sono disumane ed echeggiano barbaramente sotto la tensostruttura, però la qualità della merce, almeno a prima vista, deve essere ottima e super fresca dato che sulle bancarelle niente sta fermo!</p>
<p>Il lungomare assolato è accattivante, ancor più che a sera, senza il muro umano si passeggia molto piacevolmente, solleticati da una tiepida brezza marina, peccato un po’ per la sporcizia sparpagliata qua e la, nulla di insopportabile sia chiaro, però è innegabile che potrebbero migliorare sotto questo punto di vista.</p>
<p>La Cattedrale Ortodossa Ebraica è un centinaio di metri prima della Torre Bianca, in via (??) Vogatsikou, esteriormente ha la classica forma della chiesa ortodossa, tondeggiante, ed all’interno conserva innumerevoli dipinti murali, non c’è un centimetro di spazio che non sia rappresentato da colori vivaci, non avevo mai visto una cosa simile, ne resto affascinato, tanto che elargisco 20 centesimi nel cestino delle offerte ed accendo una candela nella teca sabbiosa.</p>
<p>Resta ora l’ultima voce in programma, la Basilica di Agia Sofia, non è distante e la raggiungo prontamente; la facciata è massiccia ma estremamente semplice, l’elemento più significativo è nella cupola; un  mosaico raffigurante l’hippy, ehhm, Gesù attorniato da figure angeliche.</p>
<p>Esco da Santa Sofia alle 12 in punto, posso considerare chiusa questa 3 giorni greca, non mi resta che salire a bordo del bus 78, di un boeing 737, di un altro bus, di un treno, di una macchina e tornare nella fogna in cui vivo.</p>
<p>La votazione di quest’avventura è estremamente positiva, ho visitato una discreta città, mi sono immerso in un mare cristallino, ho goduto (solo con gli occhi) di una vastissima gamma di gnocca e non ho subito infortuni o imprevisti di nessun genere! 8++ grazie Grecia per aver cancellato il ricordo del mio ultimo viaggio a Marsiglia!</p>
<p><em>Epilogo:</em></p>
<p>Il bus 78 lo prendo alla fermata di fianco la White Tower, giungo in aeroporto alle 13.15, il volo previsto in partenza alle 14.40 parte puntuale al secondo, in aria va tutto liscio ed atterro a Ciampino alle 15, ora locale.</p>
<p><em>Rogna finale:</em></p>
<p>Riesco a prendere la navetta per la stazione di Ciampino alle 15.20, scendo alle 15.31 e vedo il regionale che mi chiude le porte in faccia mentre sono a 5 metri dal raggiungerlo, cazzzoooooooooooooooooo!! Non è la prima volta che va così, porca puttana sto treno del cazzo è puntuale solamente quando io arrivo 3 secondi dopo!!</p>
<p>Poco male, aspetterò il successivo, delle 16.31 ed ingannerò il tempo pranzando, dato che non ho mangiato altro che lo yougurt questa mattina.</p>
<p>Il 16.31, passa ovviamente con 10 minuti di ritardo ed è talmente pieno che sarebbe impossibile farci entrare uno spillo. Dannazione, nemmeno questo è il treno buono per casa!</p>
<p>Aspetto le 17 e prendo un treno successivo, ma che ferma 30 km prima della mia stazione, giunto in questo paesello di merda con stazione inguardabile, mi faccio un’altra oretta di attesa fino a che non passa un altro treno che faccia al caso mio.</p>
<p>Morale della favola: sono atterrato a Ciampino, 80 km dal mio paese, alle 15, sono rientrato a casa alle 20…</p>
<p><em>Fin</em></p>
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		<title>Lanzarote: walking on the moon – Album Fotografico</title>
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		<pubDate>Mon, 18 Apr 2011 08:45:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Andrea Collalti</dc:creator>
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Photo Credit: Andrea Collalti
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			<content:encoded><![CDATA[<p><em>E una mattina ti sei svegliata e uno strano sole e aprendo la tua porta&#8230;</em></p>
<p><a href="http://www.travelsmart.it/wp-content/uploads/2011/04/DSC08950.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-3658" src="http://www.travelsmart.it/wp-content/uploads/2011/04/DSC08950.jpg" alt="" width="500" height="375" /></a></p>
<p><span style="color: #888888">Photo Credit: Andrea Collalti</span></p>
<p>Clicca <a href="http://www.travelsmart.it/Album/Lanzarote-AC/album/"><strong>qui</strong></a> per accedere all&#8217;album  fotografico</p>
<img style='display:none' id="post-3657-blankimage" onload="Meebo('discoverSharable', {element: ((this.parentNode.className.match('post')) ? this.parentNode : this.parentNode.parentNode) ,url:'http://www.travelsmart.it/2011/04/lanzarote-walking-on-the-moon-%e2%80%93-album-fotografico/',title:'Lanzarote: walking on the moon – Album Fotografico',tweet:'E una mattina ti sei svegliata e uno strano sole e aprendo la tua porta&#8230;  Photo Credit: Andrea',description:'E una mattina ti sei svegliata e uno strano sole e aprendo la tua porta&#8230;  Photo Credit: Andrea'})"><script type='text/javascript'>document.getElementById("post-3657-blankimage").onload();</script>]]></content:encoded>
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		<title>Lanzarote: walking on the moon &#8211; Info pratiche</title>
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		<pubDate>Tue, 29 Mar 2011 08:45:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Andrea Collalti</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Iniziamo così:
vorrei essere vecchio, rinuncerei a metà della mia vita, per essere pensionato e vivere alle Canarie, precisamente a Lanzarote, per il resto dei miei giorni ed essere infine cremato e sparpagliato come sabbia nel vento nelle acque fresche dell’ Atlantico.
 
Photo Credit: Andrea Collalti

E non scherzo!! La 3° visita alle Canarie, a Lanzarote, è stata quella [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Iniziamo così:<br />
<em>vorrei essere vecchio, rinuncerei a metà della mia vita, per essere pensionato e vivere alle <strong>Canarie</strong>, precisamente a <strong>Lanzarote</strong>, per il resto dei miei giorni ed essere infine cremato e sparpagliato come sabbia nel vento nelle acque fresche dell’ <strong>Atlantico</strong>.</em></p>
<p><em> </em><a href="http://www.travelsmart.it/wp-content/uploads/2011/03/DSC09154.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-3556" src="http://www.travelsmart.it/wp-content/uploads/2011/03/DSC09154.jpg" alt="" width="500" height="375" /></a><br />
<em>Photo Credit: Andrea Collalti</em></p>
<p><em></em><br />
E non scherzo!! La 3° visita alle Canarie, a Lanzarote, è stata quella risolutiva. Già <strong>Gran Canaria</strong> in marzo mi aveva stupito; calda, poco ventosa e con un entroterra meraviglioso, poi è stata la volta di <strong>Fuerteventura</strong>; con le sue spiagge incredibili bianche come la neve, ma anche con i suoi tanti mostri edilizi lasciati a marcire nel nulla e infine <strong>Lanzarote</strong>; completamente differente dalle prime due isole dell’arcipelago; un mondo apparte, dove trovare un difetto è seriamente difficile, le sue case bianche sono uno dei ricordi più lieti che abbia mai portato con me alla fine di un viaggio, ma c’è anche altro, molto altro… ma andiamo con ordine…</p>
<p><span id="more-3555"></span></p>
<p>Tanto per cominciare con una carrellata di informazioni utili a chi abbia deciso, felicemente, di approdare sull’asteroide lanzarotiano:</p>
<p><strong>RAGGIUNGERE LANZAROTE DALL’ITALIA</strong><br />
Io, povero sfigato della periferia romana, per raggiungere Lanzarote, ma anche una qualunque altra isola canaria, devo triangolare e anche questa volta, come per Gran Canaria, ho triangolato su <strong>Girona</strong>, pernottando 2 notti in città, ma ATTENZIONE, la tratta <span style="text-decoration: underline">Girona – Lanzarote è stata cancellata!</span> Il volo di rientro in terra catalana del 23 marzo 2011 è stato l’ultimo operato da <em>Ryanair</em>, (è sottinteso che quando io parli di voli parli di Ryanair), quindi ho avuto il privilegio di volare dove ora non si vola più! )<br />
Ma niente paura, si può triangolare passando per molte altre città spagnole, a seconda del periodo: <strong>Madrid, Barcellona, Siviglia, Valencia, Saragozza</strong>… Se poi siete fortunati abitanti dell’hinterland di Bologna o Bergamo, allora via col no stop!!<br />
Per la questione dei prezzi Ryanair il discorso è sempre quello, non serve prenotare ottocentomila anni luce prima per risparmiare, ma piuttosto aspettare e monitorare, quando il prezzo vi sembrerà equo acquistate, senza stare troppo a tirare la corda, senno si spezza e pagate un botto!<br />
Io me lo sono cavata con <strong>56€</strong> in totale per i 4 voli, prenotati separatamente circa un mese prima della partenza e avevo date da rispettare ben precise causa ferie delle mia fidanzata, quindi i 56€ vanno moltiplicati X2.</p>
<p><strong>AEROPORTO DI LANZAROTE</strong><br />
L’aeroporto è situato a breve distanza dai 2 punti turistici più frequentati dell’isola, <strong>Puerto del Carmen</strong> e <strong>Costa Teguise</strong>, nonché dalla capitale <strong>Arrecife</strong>. Nel mese di marzo è poco frequentato, sarà per questo che non ho notato bus, ne arrivando, ne tornando, ma solo una lunga fila di taxi.<br />
Il modo migliore per spostarsi è sicuramente quello di farlo autonomamente, quindi noleggiando un’auto, se non lo fate, tanto vale che ve ne stiate a casa sul divano a bere birra guardando Controcampo.<br />
Il duty free in zona partenze vende le sigarette ad un prezzo leggermente superiore rispetto all’esterno, ed è molto conveniente farci una puntatina prima di salire sull’aereo di ritorno.</p>
<p><strong>RENT A CAR</strong><br />
Io, anzi noi, perché eravamo in due, ci siamo affidati ad un 3° autonoleggio differente, uno per ogni isola canaria: a Gran Canaria fu Gold Car (prenotando su <a href="http://www.goldcar.es/">www.goldcar.es</a>), a Fuerteventura fu Orlando Rent a Car (prenotando su<a href="http://www.doyouspain.com/">www.doyouspain.com</a>) e adesso è stato <strong>Auto Reisen </strong>(prenotando su <a href="http://www.arcarhire.com/">http://www.arcarhire.com</a>) . La differenza sostanziale di Auto Reisen è che al momento del ritiro dell’auto, non viene caricato sulla carta di credito l’importo forfettario del carburante, quindi non ci sono costi aggiuntivi a quello preventivato e prenotato on-line. L’auto si prende con un tot di benzina e la si riconsegna col lo stesso quantitativo. La cosa a me pare ottima, perché se noleggiate le auto col serbatoio pieno; 1) vi fanno pagare il pieno minimo 15€ in più. 2) dovete fare le casette e mille calcoli matematico/statistici per riconsegnarla col serbatoio più vuoto possibile!! E conosco gente che è rimasta a piedi a pochi km dall’aeroporto perdendo addirittura il volo nell’estrema razionalizzazione (fallita) del carburante!!<br />
Altri autonoleggio, all’interno del <strong>T1</strong> dell’aeroporto sono:Payless (che accetta pagamenti in contanti) e le più costose Cabrera Medina e Cicar.<br />
Auto Reisen, così come Gold Car e Payless non richiede pagamento anticipato con carta di credito ne altro, basta il vostro nome e le date di noleggio. Pagamento al momento del ritiro dell’auto con C.C, (tranne Payless come scritto sopra). DoYouSpain da qualche tempo si è venduto l’anima al diavolo ed ora pretende il pagamento anticipato al momento della prenotazione, meglio lasciare stare.<br />
Il prezzo totale pagato per la nostra <strong>Ford Fiesta 1.3 bianca 5p</strong>. è stato di <strong>118€</strong>, tutto e dico tutto, incluso, per <strong>8gg</strong>.</p>
<p><strong>DOVE ALLOGGIARE</strong><br />
A meno che non vogliate alloggiare nell’entroterra in qualche casa rurale isolata o quasi, i luoghi dove puntare sono essenzialmente 3: <strong>Puerto del Carmen, Costa Teguise ePlaya Blanca</strong>.<br />
I primi 2 sono rispettivamente, a sud e a nord della capitale Arrecife, questione di una manciata di km ed in mezzo c’è anche l’aeroporto, mentre Playa Blanca è a ridosso del Papagayo, punta sud dunque.<br />
Arrecife la escluderei come base, non vedo perché stare nell’unico posto trafficato di Lanzarote.<br />
Noi abbiamo alloggiato a <strong>Puerto del Carmen</strong> che come municipalità include anche i centri di <strong>Los Pocillos</strong> e <strong>Matagorda</strong>, ma siamo anche stati in visita a Costa Teguise e Playa Blanca.</p>
<p>Mai scelta è stata più azzeccata! Puerto del Carmen, oltre ad essere molto movimentata, è deliziosamente adagiata su una collinetta a ridosso della <strong>Playa Grande</strong>, ci sono pochi hotel, ma moltissimi Appartamenti per turisti, in situazioni logistiche più o meno simili. Niente palazzoni o residence galattici come a Puerto Rico (Gran Canaria), ma tutte abitazioni in pietra bianca raggruppate intorno a piscine. Altezza massima degli edifici, 2 piani! Le zone più movimentate, almeno in marzo sono in ordine di casino: il <strong>lungo mare</strong> di Playa Grande, il <strong>Pueblo</strong> cioè la zona alta sopra il porto e i lungo mare di <strong>Los Pocillos e Matagorda</strong> (questa molto più tranquilla).<br />
Il paese è tutt’altro che piccoletto, la macchina è necessaria per sostarsi tra i vari quartieri, ma alla fine se siete in centro sopra Playa Grande, potete benissimo scendere 2 passi a piedi e passare li le vostre serate!<br />
Sotto questo punto di vista il nostro appartamento è stato imbattibile, centrico, con parcheggio gratuito e di notte iper-tranquillo, ma ne parlerò più avanti.</p>
<p><strong>Costa Teguise</strong> è un po’ più artificiale, ad hoc per turisti nordici, ma sempre un bel posticino, più piccolino e raccolto, con una bella passeggiata lungo mare. Non ci sono tutti i locali di Puerto del Carmen, ma è sufficientemente movimentata ed economica.</p>
<p>Infine <strong>Playa Blanca</strong> gode di una pozione privilegiata per gli amanti di sole e mare, a ridosso del <strong>Papagayo</strong>, sud di Lanzarote, qui ci sono le spiagge migliori ,(fatta eccezione di Famara), di fronte guarda <strong>Los Lobos</strong> e <strong>Fuerteventura</strong>, che da qui può essere raggiunta in una manciata di minuti (e una manicchiata di euri), con traghetti e aliscafi.<br />
Gli hotel e gli appartamenti non mancano, così come i negozi e i locali, sia sulla strada interna sia sul bel lungo mare che ricorda moltissimo Hersonissos a Creta. Mi è sembrato il posto ideale per le famiglie con bambini piccoli, in quanto è tutta in pianura più o meno.</p>
<p><strong>DOVE ABBIAMO ALLOGGIATO A PUERTO DEL CARMEN</strong><br />
<em><span style="color: #ff0000">Apartamentos ISABEL, cat. 2 chiavi (o stelle). Calle Venecia, 2.</span></em><br />
<a href="http://www.travelsmart.it/wp-content/uploads/2011/03/2.Isabel1.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-3559" src="http://www.travelsmart.it/wp-content/uploads/2011/03/2.Isabel1.jpg" alt="" width="500" height="375" /></a><br />
Rapporto qualità/prezzo/posizione micidiale, impossibile trovare di meglio!!<br />
154€ per 8 giorni, prenotati su <a href="http://www.booking.com/">www.booking.com</a> circa 2 settimane prima dell’avvento, appartamento da 4 posti anche se eravamo in 2, <strong>22 euro al giorno</strong>, vale a dire 11 euro a testa, cifra ridicola anche se fosse una bettola, ma così non è!<br />
La posizione è nemmeno a farlo apposta, anzi sì, nel miglior punto in assoluto per la night life. Si scende la collinetta in 5 minuti e si è in pieno lungo mare, circa a metà della Playa Grande, di fianco il <strong>centro commerciale Atlantico </strong>e i 3 locali con musica live più chiassosi e frequentati del posto, aperti fino a notte inoltrata, l’<strong>O Relly Pub, l’American Indian e il Ruta 66</strong>. Nel c.c. Atlantico si trovano 2 o 3 night adatti ai più giovani, che sull’isola non mancano, non è il cimitero di Gran Canaria o il mortorio di Fuerte! Certo non è nemmeno Ibiza oMaiorca, la percentuale di anziani è comunque molto alta, ma volendo si quaglia!<br />
<a href="http://www.travelsmart.it/wp-content/uploads/2011/03/4.Il-nostro-appartamento-7.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-3560" src="http://www.travelsmart.it/wp-content/uploads/2011/03/4.Il-nostro-appartamento-7.jpg" alt="" width="500" height="375" /></a><br />
Tornando ad Isabel; parcheggio free a 3 metri, 48cm dall’ingresso, supermercato praticamente in casa, inglobato nell’edificio, distanza circa 8 metri, 76cm. A seconda dell’appartamento che avete, se al piano terra o al primo, la distanza dalla piscina varierà tra i 50cm e i 15metri, 06cm. Il nostro appartamento, il 7 dista 4 metri,18cm dalla piscina, 6 metri,01cm dalla macchina parcheggiata e 8 metri,87cm dal supermercato, non certo il più economico dell’isola ma pur sempre di una comodità allucinante perché aperto dalle 8 del mattino alle 23!<br />
<a href="http://www.travelsmart.it/wp-content/uploads/2011/03/5.dal-nostro-patio.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-3561" src="http://www.travelsmart.it/wp-content/uploads/2011/03/5.dal-nostro-patio.jpg" alt="" width="500" height="375" /></a><br />
A poca distanza a piedi, nella parallela destra (salendo il senso unico), c’è il bar del residence <strong>Playa Azul</strong> che per un euro fa il caffè quasi vero-espresso, il ragazzo al bancone è molto simpatico, a seguire, un mitologico <strong>Hyper Dino</strong> conveniente e un ciber locutorio di un losco da film, ma per chi non ha un portatile, come noi, risulta comodo per rapide connessioni.<br />
<a href="http://www.travelsmart.it/wp-content/uploads/2011/03/6.Sala_.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-3562" src="http://www.travelsmart.it/wp-content/uploads/2011/03/6.Sala_.jpg" alt="" width="500" height="375" /></a><br />
Nel seminterrato c’è la reception, aperta ad orari misteriosi, vale a dire quando a <strong>Valentina o Tina </strong>(la proprietaria) gliene tiè, ha un enorme gippone Pajero da quello si capisce se c’è o no.<br />
Al nostro arrivo nel tardo pomeriggio abbiamo trovato ad accoglierci un cartello con indicati i suoi recapiti e il numero dell’alloggio assegnatoci, aperto e con le chiavi dentro. Fino al 3° giorno non abbiamo visto Tina, tanto che speravo di potermela cavare gratis, ma poi è spuntata e l’ho regolarmente pagata.<br />
<a href="http://www.travelsmart.it/wp-content/uploads/2011/03/7.camera-da-letto.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-3563" src="http://www.travelsmart.it/wp-content/uploads/2011/03/7.camera-da-letto.jpg" alt="" width="500" height="375" /></a><br />
L’appartamento da 4, per 2 ospiti è enorme! Molto ampia la stanza principale con la cucina americana completa anche di microonde, da sotto il divano si tira fuori un letto all’occorrenza. Il bagno presenta una vasca e addirittura il bidet, cosa non sempre scontata all’estero. La camera da letto con 3 letti singoli separati un armadio a 4 ante con cassetta di sicurezza annessa completa l’interno dell’appartamento.</p>
<p>All’ingresso c’è il patio, ampio e luminoso davanti la piscina, con sedie, tavolo, lettini e stendino per i panni.<br />
Pulizia buona, cambio asciugamani ogni 3 giorni, lenzuola di un insolito colore giallo, ma pulite, letti scricchiolanti ma tutto sommato comodi, stoviglie immacolate, abbiamo trovato anche detersivo, insetticida (inutile perché non c’è stata l’ombra di un cuccaraccio) e spugnetta per i piatti.</p>
<p>Wi-fi free, purtroppo la PSP non mi ci si agganciava se non in una posizione da contorsionista a ridosso della piscina, tv lcd 24’’ Samsung con digitale terrestre, circa 100 canali gratuiti.<br />
Unici utensili da cauzionare: phon e tostapane.</p>
<p>Silenziosità notturna e mattutina incredibile, al risveglio dopo la prima notte pensavo di essere morto. Non si sente anima viva pur avendo tutti gli altri 13 appartamenti occupati.</p>
<p>Purtroppo la temperatura dell’acqua della piscina è da circolo polare artico, ne so qualcosa perché mi ci sono voluto per forza fare il bagno, altro che oceano, un freddooooooo!!</p>
<p>Cos’altro aggiungere, nulla se non che ci tornerei molto volentieri!!</p>
<p><strong>ATTRAZIONI SPERIMENTATE</strong></p>
<p>-	<strong><em>Jardin de cactus</em></strong> – 5€ &#8211; Si trova sulla strada costiera che porta a nord, prima delle grotte, che non abbiamo visitato per motivi di tempo. L’interno di questa immensa conca è particolare, si possono ammirare una moltitudine quasi infinita di specie di cactus proveniente da tutto il mondo, suggestivo.</p>
<p>-	<strong><em>Mercato domenicale di Teguise</em></strong> – free &#8211; Frequentatissimo mercatino nella ex capitale di Lanzarote, Teguise, che già di per se è deliziosa, ogni domenica dalle 8 del mattino alle 14, il paese si stipa di turisti in cerca di oggettini di ogni genere, dai manufatti agli articoli taroccati come occhiali e portafogli, dagli oggettini d’antiquariato alle creazione originali artigianali. A pagamento sarà il posteggio, 1.50€, poi si può spendere molto o poco per gli acquisti, noi abbiamo preso una maglia e un portafoglio per 10€.</p>
<p>-	<strong><em>Monumento al Campesino</em></strong> – free – Sulla strada statale che taglia centralmente l’isola, niente di memorabile, è una specie di enorme spartitraffico bianco, vale giusto il tempo di 4 foto, opera di Cesar Manrique, come nell’isola ce ne sono molte, vedi Giardino dei Cactus, Mirador del Rio etc etc&#8230;</p>
<p>-	<strong><em>Montanas de Fuego (nel P.N. Timanfaya)</em></strong> – 8€ &#8211; Spettacolo, spettacolo, spettacolo!! L’attrazione più incredibile di Lanzarote e non solo. Si accede alla zona dei vulcani dopo aver percorso alcuni km su una strada lunare, una lingua d’asfalto immersa nella lava. Parcheggiata l’auto si sale a bordo di uno dei tanti bus marroncini (guagaus) che intraprendono un percorso clamoroso di 14 km su sentieri costeggianti vulcani, strapiombi e fantastiche formazioni laviche, sentieri dove a fatica ci starei col motorino!! La perizia degli autisti è estrema, sono dei veri e propri piloti che compiono manovre che non permettono assolutamente sbavature, pena il disastro!!<br />
Inutile specificare la bellezza del percorso. Tornati alla base, si può assistere a 3 dimostrazioni della attuale attività vulcanica del sottosuolo; un incaricato butta acqua fredda in tubi infilati nel terreno e ne viene fuori un getto di vapore pazzesco, successivamente infilza della paglia in una buca che dopo pochi secondi s’incendia a causa del calore del terreno, si dice sui 400° e infine si passa per la cucina del ritornate El Diablo, cucina particolare, perché formata da un barbecue vulcanico, i polli vengono letteralmente cotti col calore della terra sospesi su una piastra! Tutto meraviglioso, 8€ ben spesi!</p>
<p>-	<strong><em>Cammino dei Cammellos</em></strong> – 12€ a cammello – Andando o tornando dalla Montagna di Fuoco, sempre all’interno del Parco Nazionale del Timanfaya, si può intraprendere una simpatica passeggiata attraverso sentieri tra rosse montagne, in groppa a dei cammelli, o meglio dromedari. Sembra di stare a bordo di una nave su Marte!! L’effetto che da la camminata del dromedario è il medesimo dato dal beccheggiare di un’imbarcazione in balia dell’oceano. Ogni animale porta 2 persone e viene guidato da un beduino del posto per un sentiero silenzioso ed extraterrestre. Altra esperienza da ricordare!</p>
<p>-	<strong><em>Papagayo</em></strong> – 3€ &#8211; Per accedere alla punta sud dell’isola, quella con la famosa caletta del Papagayo, è necessario pagare un ticket d’ingresso poco dopo aver intrapreso la strada sterrata che conduce alle varie spiagge. A dire il vero ho visto spiagge e calette molto più suggestive e belle, ma anche queste non sono male, in fondo Lanzarote non è che dia il meglio a livello di spiagge e mare. Comunque il sole picchia a bomba qua, purtroppo anche il vento, ma senza di questo sarebbe un’impresa resistere 10 minuti spalmati sulla sabbia. Poprio davanti punta del Papagayo, foschia e calima permettendo si possono salutare Fuerteventura e l’isola di Los Lobos.</p>
<p>-	<strong><em>Mirador del Rio</em></strong> – 4.50€ &#8211; Altro spettacolo strepitoso! Una terrazza scavata sulla sommità di una scogliera a strapiombo sull’oceano con una vista fenomenale sulla vicina Isola La Graciosa! Pazzesco! Mi saranno partite 200 foto solo qua, è uno dei panorami più assurdi che abbia mai ammirato in vita mia!</p>
<p>-	<strong><em>Castillo de San Gabriel ad Arrecife</em></strong> – free – Si accede in questa piccola fortificazione sul mare percorrendo un ponte che parte dal lungo mare di Arrecife. Nulla di particolarmente interessante, ma si gode un bel panorama.</p>
<p><strong>E PER FINIRE 2 PAROLE SULL’ALLOGGIO DI GIRONA</strong></p>
<p>Di nuovo la <strong><span style="color: #ff0000">Pensione Margarit</span></strong>! L’anno scorso per <strong>43€</strong> ci diede la 301, una stanzetta infima. Questa volta la sera del 15 marzo ci ha mollato, su mia richiesta, la 305, con vista sul fiume <strong>Onyar</strong>, sicuramente migliore della 301. La sera del 23 marzo, ci è stata data la 311, che con enorme sorpresa, si è rivelata una stanza oltre che confortevole, addirittura rifinita! Il costo è stato sempre di 43€. Evidentemente ci ha dato una delle stanze rinnovate, quelle che costano 55€, che per una pensione ad una stella sono veramente oro. Bella vista, letti comodi, bagno nuovo, parquet pulitissimo, infissi recenti, insomma nulla a che vedere con la 301. Se dovessi triangolare ancora a Girona, prenoterei ancora da loro, la posizione è ottima e il prezzo delle camera base è il più basso della città.</p>
<p><a href="http://www.travelsmart.it/wp-content/uploads/2011/03/DSC09981.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-3564" src="http://www.travelsmart.it/wp-content/uploads/2011/03/DSC09981.jpg" alt="" width="500" height="375" /></a></p>
<p><em>Coming soon: Diario e Galleria Fotografica</em></p>
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		<title>Marsiglia: streets are uneven when you’re down – Album Fotografico</title>
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		<pubDate>Tue, 04 Jan 2011 08:15:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Andrea Collalti</dc:creator>
				<category><![CDATA[Gallerie fotografiche]]></category>
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		<description><![CDATA[Ed eccoci all&#8217;ultimo dei 4 post dedicati alla città di Marsiglia, l&#8217; Album Fotografico! Alcuni scatti mi sono venuti così così, ma si sa, ho una macchinetta di merda (sì, la scusa) e non sono bravo con Photoshop, che infatti non utilizzo, ma prima o poi imparerò a lavorarci, giuro!

Photo Credit: Andrea Collalti
Chi si fosse [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Ed eccoci all&#8217;ultimo dei 4 post dedicati alla città di Marsiglia, l&#8217; Album Fotografico! </strong>Alcuni scatti mi sono venuti così così, ma si sa, ho una macchinetta di merda (sì, la scusa) e non sono bravo con Photoshop, che infatti non utilizzo, ma prima o poi imparerò a lavorarci, giuro!</p>
<p><a href="http://www.travelsmart.it/wp-content/uploads/2010/12/DSC08517.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-3335" src="http://www.travelsmart.it/wp-content/uploads/2010/12/DSC08517.jpg" alt="" width="500" height="375" /></a></p>
<p><em>Photo Credit: Andrea Collalti</em></p>
<p>Chi si fosse perso i precedenti post su <strong>Marsiglia</strong>, può comodamente trovarli cliccando sui seguenti link:</p>
<p><a href="http://www.travelsmart.it/2010/12/marsiglia-streets-are-uneven-when-youre-down-info-tecniche/">Info Tecniche</a> &#8211; <a href="http://www.travelsmart.it/2010/12/marsiglia-streets-are-uneven-when-you%E2%80%99re-down-%E2%80%93-non-entrate-in-questo-hotel/">Non entrate in questo hotel!</a> &#8211; <a href="http://www.travelsmart.it/2010/12/marsiglia-streets-are-uneven-when-you%E2%80%99re-down-%E2%80%93-diario/">Diario</a></p>
<p>Chi è di <strong>Roma</strong> e vuole visitare la città provenzale, si affretti, <span style="text-decoration: underline">perchè da Aprile 2011 la tratta sarà soppressa! </span>Poi vi toccherà fare le casette, triangolando.</p>
<p>Per l&#8217;album fotografico, cliccare <a href="http://www.travelsmart.it/Album/Marsiglia-AC/album/"><strong>qua</strong></a></p>
<p><em>Ah, dimenticavo, buon anno a tutti, che sia ricco di tanti viaggi e scoperte&#8230;</em></p>
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