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	<title>Travelsmart &#187; ryanair</title>
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	<description>Idee per viaggi intelligenti</description>
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		<title>Parliamo ancora di Ryanair Cash Passport</title>
		<link>http://www.travelsmart.it/2012/02/parliamo-ancora-di-ryanair-cash-passport/</link>
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		<pubDate>Mon, 06 Feb 2012 09:00:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Andrea Collalti</dc:creator>
				<category><![CDATA[Articoli vari]]></category>
		<category><![CDATA[Mini Guide]]></category>
		<category><![CDATA[carta di debito]]></category>
		<category><![CDATA[carta identità]]></category>
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		<description><![CDATA[Sicuramente avrete letto tutti il post relativo alla Ryanair Cash Passport, ebbene, è giunto il momento di aggiornarci su questa benedetta carta.
Eravamo rimasti che tutti i NON possessori di passaporto, l’avrebbero preso in quel posto, perché impossibilitati a compiere la procedura d’acquisto, ma dal gennaio 2012 a quanto pare, Ryan ha fatto un passettino indietro, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Sicuramente avrete letto tutti il post relativo alla <a href="http://www.travelsmart.it/2011/12/parliamo-di-ryanair-cash-passport/"><em><strong>Ryanair Cash Passport</strong></em></a>, ebbene, è giunto il momento di aggiornarci su questa benedetta carta.</p>
<p>Eravamo rimasti che tutti i NON possessori di passaporto, l’avrebbero preso in quel posto, perché impossibilitati a compiere la procedura d’acquisto, ma dal gennaio 2012 a quanto pare, Ryan ha fatto un passettino indietro, <strong>ed ora</strong> <strong>permette a chiunque sia in possesso di Carta d’Identità di procedere all’acquisto</strong>!</p>
<p><a href="http://www.travelsmart.it/wp-content/uploads/2012/02/DSC00385.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-4008" src="http://www.travelsmart.it/wp-content/uploads/2012/02/DSC00385.jpg" alt="" width="500" height="375" /></a></p>
<p><em>Photo Credit: Andrea Collalti</em></p>
<p>Anche noi poveri derelitti senza passaporto potremo acquistare questa mitologica tesserina, (forse)!</p>
<p>Ora vi spiego come, perché la procedura differisce da quella classica di richiesta con passaporto, andiamo con ordine:</p>
<p><span id="more-4007"></span></p>
<p>1)      Dovete prima di tutto essere in possesso di una Carta d’Identità <span style="text-decoration: underline">valida e leggibile</span></p>
<p>2)      Procuratevi un Certificato di Residenza o una bolletta di luce/gas/acqua <span style="text-decoration: underline">A VOSTRO NOME</span> o un recente estratto conto bancario</p>
<p>3)      Scannerizzate Carta d’Identità + Certificato di Residenza o bolletta o estratto conto</p>
<p>4)      Scaricate da questa pagina <a href="http://www.cashpassport.com/1/it/Ryanair-Italia/Acquisto-della-carta-/documenti/">http://www.cashpassport.com/1/it/Ryanair-Italia/Acquisto-della-carta-/documenti/</a> il modulo di richiesta della carta, è un documento Word (.doc)</p>
<p>5)      Stampate il modulo, compilatelo, firmatelo e scannerizzatelo</p>
<p>6)      Scrivete una mail con i vostri dati dove specificate che state richiedendo la Ryanair Cash Passport</p>
<p>7)      Inviate la mail con allegati i documenti scansionati, compreso il modulo di richiesta, a  <a href="mailto:cardservices@accessprepaidww.com">cardservices@accessprepaidww.com</a></p>
<p>8)      Attendete istruzioni, che vi saranno impartite entro 24h, (ma è un tempo variabile)</p>
<p>Se la richiesta andrà a buon fine, riceverete questa mail:</p>
<p><em>Gentile XXXXXXXXX</p>
<p>Grazie per averci inviato la richiesta e relativa documentazione.</p>
<p>Siamo lieti di confermarle che la richiesta e’ stata approvata, prima che venga effettuata la spedizione della carta abbiamo bisogno di un importo iniziale caricato sulla carta.</p>
<p>Il numero d&#8217;ordine è: xxxxxxxx</p>
<p>Si prega di trasferire l&#8217;importo iniziale di carico tramite bonifico bancario sul seguente conto bancario:</p>
<p><strong>Banca Dettagli: Royal Bank of Scotland<br />
Beneficiario / beneficiario: Access Prepaid Worldwide Ltd<br />
Numero di conto IBAN: GB32ABNA40503040220729<br />
BIC (SWIFT): ABNAGB2L<br />
</strong><br />
Si prega di menzionare il suo numero d&#8217;ordine nel campo causale.</p>
<p>L&#8217;importo minimo ricaricabile è di Euro175<br />
L&#8217;importo massimo ricaricabile è di Euro 1500</p>
<p>INFORMAZIONI IMPORTANTI:<br />
Per permetterci di elaborare l&#8217;ordine il più velocemente possibile si prega di leggere attentamente le seguenti informazioni:</p>
<p>• Possiamo accettare accreditamenti solo da un conto bancario italiano a lei intestato, pagamenti da parte di terzi non verranno accettati.</p>
<p>• Vi è una commisione di € 10,00 per l&#8217;acquisto della carta Ryanair Cash Passport. Questa sarà addebitata all&#8217;importo caricato inizialmente. Bisogna assicurarsi che nel proprio conto vi siano fondi a sufficienza per coprire il costo totale della carta.</p>
<p>• Come ringraziamento per aver acquistato la carta, le offriamo un voucher del valore di € 10 per il primo volo che acquisterà sul sito </em><a href="http://www.ryanair.com/" target="_blank"><em>Ryanair</em></a><em> </em><em>utilizzando la carta Carta Ryanair Cash Passport (soggetto ai termini e alle condizioni). Il voucher sará incluso con la sua Carta Cash Passport Ryanair</p>
<p>Una volta ricevuto il pagamento, le invieremo un messaggio/ e-mail di conferma. Riceverà la sua Carta Cash passport Ryanair insieme con il voucher entro 8 giorni lavorativi.</p>
<p>Grazie per il suo ordine di acquisto</em></p>
<p><em></p>
<p></em>Avete letto bene??? Rileggete attentamente questo punto:</p>
<p><em>Possiamo accettare accreditamenti <span style="text-decoration: underline">solo da un conto bancario italiano a lei intestato, pagamenti da parte di terzi non verranno accettati</span></em></p>
<p>Vi stanno girando i coglioni a elica??!! Bene, significa che anche voi, come me, siete degli sfortunati (o fortunati visti i tempi), NON possessori di un conto corrente bancario personale!! E così, ancora una volta veniamo sodomizzati alla grande!!</p>
<p>Se invece avete un vostro conto bancario, procedete come da istruzioni, col bonifico, attendete fiduciosi l’arrivo della carta direttamente a casa vostra e infine attivatela chiamando il numero verde <strong>800 784 451</strong>.</p>
<p>Per adesso non ho trovato un modo per aggirare questa cosa del conto corrente bancario personale, quindi ho fatto fare la Cash a <em>Foxy</em> e la stiamo aspettando trepidanti, tra una cosa e l’altra non arriverà prima di 15/20 giorni, tempi tecnici.</p>
<p>Vi mostro anche una mail che il servizio clienti mi ha scritto, in un italiano piuttosto sconnesso, quando ho chiesto se era possibile acquistare voli con una <em>Cash Passport</em> intestata ad un titolare assente nella prenotazione, il famoso zio:</p>
<p><em>Gentile Signor XXXXXXXXXX</em></p>
<p><em>La ringraziamo per averci contattato.</em></p>
<p><em>Se lei ha acquistato biglietti per parenti e amici pur non essendo lei stesso nella prenotazione, quindi se Mario Rossi desidera acquistare un biglietto per Paolo Bianchi, puó farlo tranquillamente anche se Mario Rossi non compare nell&#8217;acquisto.</em></p>
<p><em>Al momento dell&#8217;acquisto, pagando con La carta Ryanair CashPassport, lei risparmierá perche&#8217; non pagherá le commissioni.</em></p>
<p><em>Spero che le risposte finora siano state esaudienti.</em></p>
<p><em>Voglia gradire I nostri coriali saluti.</em></p>
<p><em>CARD SERVICES.</em></p>
<p>Dunque, confermo ancora una volta che la cosa migliore è far acquistare sta cazzo di carta a sto cazzo di zio rincoglionito e poi usarla noi per i nostri porci comodi!!</p>
<p>Stay tuned per ulteriori aggiornamenti, che questa storia non finisce qua… vi anticipo che probabilmente c’è un modo per evitare i <strong>3€</strong> di commissione di ricarica…</p>
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		<title>Dublino&#8230; una storia triste &#8211; Diario</title>
		<link>http://www.travelsmart.it/2012/01/dublino-una-storia-triste-diario/</link>
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		<pubDate>Fri, 27 Jan 2012 09:00:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Andrea Collalti</dc:creator>
				<category><![CDATA[Diari di viaggio]]></category>
		<category><![CDATA[bed and breakfast]]></category>
		<category><![CDATA[birra]]></category>
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		<description><![CDATA[Questo è un diario diverso dal solito.
Innanzi tutto lo sto scrivendo ben 9 anni dopo i fatti, narra di un’esperienza all’estero, (la prima in solitaria), disastrosa e, a causa dello scarsissimo materiale audio/video/fotografico, non contiene una descrizione quotidiana di quella che fu la mia settimana in Irlanda, a Dublino.
Ho ricostruito i fatti solamente attraverso i [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Questo è un diario diverso dal solito.</strong></p>
<p>Innanzi tutto lo sto scrivendo ben 9 anni dopo i fatti, narra di un’esperienza all’estero, (la prima in solitaria), disastrosa e, a causa dello scarsissimo materiale audio/video/fotografico, non contiene una descrizione quotidiana di quella che fu la mia settimana in <strong>Irlanda</strong>, a <strong>Dublino</strong>.</p>
<p>Ho ricostruito i fatti solamente attraverso i ricordi, i tristi ricordi di quel luglio del 2003…</p>
<p><a href="http://www.travelsmart.it/wp-content/uploads/2012/01/copertina-diario.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-4003" src="http://www.travelsmart.it/wp-content/uploads/2012/01/copertina-diario.jpg" alt="" width="498" height="358" /></a></p>
<p><em>Photo Credit: Andrea Collalti</em></p>
<p>Come molti ventenni, anche io una mattina d’estate mi svegliai e decisi che era giunto il momento di emigrare, di fare l’esperienza all’estero, il classico lavapiatti in <strong>Inghilterra</strong>! Alzi la mano che non ha pensato di fare questa cosa almeno una volta nella vita.</p>
<p>Siccome però ero completamente ignorante sul tema viaggi/prenotazioni/lingua inglese… decisi di dirottarmi sull’Irlanda, giudicandola meta meno problematica, più precisamente su <strong>Dublino</strong>, per via dell’euro. Non avevo ne voglia, ne capacità di cambiare in sterline, quindi presi questa scorciatoia.<span id="more-4002"></span></p>
<p>Fondamentalmente, un posto valeva l’altro, ero stato fuori dall’<strong>Italia</strong> solamente una volta prima, a <strong>Parigi</strong> nel 1998 e non da solo, quindi questo sarebbe stato il mio primo e trionfale eurotrip indipendente!</p>
<p>In maniera molto grezza riuscii a preparare il viaggio con poche settimane di ricerche on-line, ma già il primo passo organizzativo fu estremamente disgraziato.</p>
<p>Prenotai una camera da letto singola in un appartamento in condivisione con 4 fantomatici tizi: una coppia di fidanzati australiani, un ragazzo inglese e una tizia di nome <em>Lynn</em> che non si capiva bene di dove fosse, forse gallese.</p>
<p>Non ricordo più il sito su cui prenotai e non vorrei scrivere cazzate, diciamo che aveva un dominio .ie e conteneva le parole rent ed apartments.</p>
<p>La follia pura fu che prenotai, non solo senza sapere una ceppa di come fosse questa casa, di dove fosse esattamente posizionata, non vidi uno straccio di foto e addirittura <span style="text-decoration: underline">pagai 300€ anticipatamente</span>, tramite bonifico bancario, il padrone, un tale di nome <em>Dan</em>. 300€ che coprivano il primo mese di affitto, l’idea era infatti di soggiornare nell’isola smeraldo per 3 mesi; luglio, agosto e settembre.</p>
<p>A pensarci adesso mi vengono i brividi! Telefonai a questo tizio, riuscii a comunicarci con un inglese maccheronico, ebbi il suo numero di conto e le indicazioni su come raggiungere l’abitazione.</p>
<p>Fatta la prima stronzata, passai alla seconda fase del piano, la prenotazione del volo.</p>
<p>E fu un momento cruciale, conobbi <strong><em>Ryanair</em></strong>! Fino a quel giorno non sapevo nemmeno cosa volesse dire volare low cost, sinceramente ero preparato a sborsare un 4/500€ ed invece con enorme stupore constatai che potevo raggiungere Dublino spendendo circa 60€! Certo il volo da <strong>Roma</strong> non era diretto, dovevo triangolare su <strong>Londra Stansted</strong>, ma sti cazzi, prenotai con la carta di credito di mia madre senza pensarci due volte e senza leggere le regole sul bagaglio!!</p>
<p><span style="text-decoration: underline">N.B. Non acquistai i voli di ritorno.</span></p>
<p>Ero incredulo e come me lo erano tutti i miei familiari, compresa la mia fidanzata (<em>Foxy</em>), la frase più ricorrente fu: “<em>ma sei sicuro che sti aerei volano in sicurezza, mi sa che non arrivi nemmeno in Abruzzo che ti sfracelli</em>”.</p>
<p>Fatto sta che ero riuscito in pochi giorni a sistemare tutto: alloggio, viaggio e forse anche lavoro. Tramite un forum conobbi un misterioso individuo che mi promise un incontro per propormi, a suo dire, un colloquio per un posto da scaricatore di frutta ai mercati.</p>
<p>Penso che se a quei tempi mi avessero detto che i maiali volassero, ci avrei creduto!</p>
<p>I giorni prima della partenza li trascorsi informandomi superficialmente sulla città e prendendo qualche info per lo più sui trasporti, non era facile navigare in rete col modem 56k, non ci si poteva stare per più di un’oretta al dì. Individuai il bus da prendere in aeroporto e più o meno presi coscienza di dove ero sistemato con la casa, sulla Drumcondra Road, uno stradone che porta praticamente dall’aeroporto, quasi in centro.</p>
<p>La preparazione del bagaglio fu imbarazzante, riempii nell’ordine: un trolley grande (tipo armadio proprio), un trolley medio, un borsone e uno zaino!! Ma dove cazzo pensavo di andare?????</p>
<p>Ci misi una marea di roba assurda, vergognosa, come: mini tv in bianco e nero, 5 kg di spaghetti, pigiami a iosa, ombrelli, giubbotti e una farmacia intera (sono sempre stato ipocondriaco.)</p>
<p>Al tempo non esisteva la PsP, ne ero in possesso di fotocamera o videocamera digitale, tutta la mia attrezzatura fotografica si riduceva ad una macchinetta compatta <em>Fuji,</em> residuato degli anni 90 e un rullino da 24 pose.</p>
<p>Ovviamente non avevo nemmeno una Postepay o qualsivoglia carta di credito/debito, quindi portai in contanti una somma necessaria alla sopravvivenza per qualche settimana da inoccupato, stimata in 600€.</p>
<p>La notte prima della partenza non chiusi occhio per via dei pensieri; non avevo mai preso un aereo da solo, non sapevo se Ryanair effettivamente avesse veri boeing o riproduzioni in cartongesso, non ero consapevole di cosa mi aspettasse in Irlanda e mi dispiaceva lasciare per 3 mesi <em>Foxy</em>.</p>
<p>Il mattino seguente, mi feci accompagnare in aeroporto ed imbarcai il mio mega trolley, (fu la prima volta che stivai su Ryan, ed ultima con il viaggio di ritorno), sul nastro usci fuori il peso della valigia: 37kg!! Cristo santo!!!</p>
<p>Non pagai nulla anche se era evidente che superavo di brutto il limite di 30kg. Ma non è finita qua, salii a bordo con il trolley medio + un borsone e uno zaino in spalla! E nessuno fece obbiezioni.</p>
<p>Ricordo anche che avevo le tasche piene all’inverosimile di pacchetti di sigarette.</p>
<p>Insomma, fino a Stansted non ci furono problemi, con grande stupore atterrai vivo e recuperai il mio mega trolley appena in tempo per mettermi in coda al ceck in per Dublin, avevo infatti preso una triangolazione strettissima, roba di un’ora scarsa, noncurante del fatto che se avessi ritardato col primo volo, me la sarei bellamente presa nel culo.</p>
<p>Il secondo ceck in presentò i primi guai della giornata. Il tizio al desk, giustamente, tentò di farmi pagare 6 sterline per kilo in eccesso, ma io non ne avevo nessuna intenzione, non ce le avevo nemmeno le sterline! Quindi applicai l’escamotage del vago, cominciai a ripetere ogni sua parola come un pappagallo ed assunsi la faccia tipica di quello che non sa nemmeno dove cazzo si trova! Il tizio dopo 5 minuti perse la pazienza, attaccò un mega adesivo con su scritto HEAVY sul trolley e lo spinse sul nastro maledicendomi!</p>
<p>L’avevo scampata di nuovo, ma un’altra trappola mi stava aspettando all’imbarco…</p>
<p>Sul Roma – Stansted ho volato col trolley medio infilato tra le gambe, perché non entrava nella cappelliera, ma nessuno mi cagò, qui invece venni placcato e ne scaturirono accese discussioni, applicai nuovamente lo stratagemma del vago/folle/stupido e riuscii ad imbarcare gratuitamente anche il trolley medio, salendo a bordo “solamente” con borsone e zaino.</p>
<p>Da Londra a Dublino non ci vuole un cazzo, dall’alto quando vidi tutto quel verde irlandese restai sbalordito.</p>
<p>Atterrai nel pomeriggio, essendo luglio, le giornate a quelle latitudini erano (e sono) infinite. Recuperai i bagagli e mi diressi verso il bus.</p>
<p>In effetti il bus lo trovai, ma carico di roba come stavo decisi che sarebbe stato più comodo prendere un taxI, eh sì tanto che me frega, “<em>che saranno mai, 2 o 3 € in più</em>”, pensai ingenuamente.</p>
<p>COL CAZZO!!</p>
<p>Soprassedendo sulla guida ignobile del tassista che ad ogni curva prendeva i marciapiedi, giunti davanti la mia presunta casa, mi spillò via la bellezza di <strong>50€</strong>! Che io candidamente gli diedi, mi mancavano solo le piume per essere un perfetto pollo.</p>
<p>Il 10% delle mie finanze si volatilizzò così, per fare 10 minuti di macchina con un pezzo di merda.</p>
<p>Ma il peggio doveva ancora venire…</p>
<p>Scena da film: io davanti la porta d’ingresso di questa casetta a 2 piani, piuttosto malconcia, con bagagli dappertutto, madido di sudore che busso alla porta… Via mail, la sera precedente al mio arrivo avevo concordato con Dan che ci fosse un cristo ad attendermi, ma naturalmente non trovai nessuno!</p>
<p>Mi accomodai scuro in volto sull’uscio e cominciai a fumare come una ciminiera.</p>
<p>Dopo circa una mezz’ora giunsero sul posto un ragazzo e una ragazza che vedendomi restarono perplessi, era la coppia australiana! Si presentarono, io ovviamente non capii una parola, già l’inglese lo comprendevo male, figuriamoci l’australiano.</p>
<p>Aprirono la porta e quello che vidi per poco non mi stroncò!</p>
<p>La casa era a dir bene una fogna! Lurida, senza pavimenti, nel corridoio d’ingresso c’era un grosso divano tutto stracciato, dalla cucina proveniva un tanfo demoniaco, il cortile interno era una discarica a cielo aperto, salendo le scale insieme ai due inquilini vidi la loro camera corredata da un materasso buttato a terra con una lampada sbilenca di fianco. Il cesso era più scrostato e sgangherato del cesso della casa dei 1000 corpi!</p>
<p>E la mia stanza?? Potevo scegliere tra due! Nella prima non c’era un cazzo, NIENTE, fatta eccezione di una tendina marcia alla finestra che dava sulla strada. Nella seconda c’erano 2 ceppi d’albero a sorreggere una tavola di compensato che credo fungesse da materasso!</p>
<p>Restai impietrito.</p>
<p>Non abbi la forza di dire nulla al tale australiano, che da parte sua mi invitò a fare 2 lanci col pallone da rugby nel parco limitrofo. MA VAFFANCULO, TE LO INFILO NELLE CHIAPPE QUEL PALLONE DI MERDA!</p>
<p>Misi i bagagli nella stanzina vuota ed uscii.</p>
<p>Inizialmente tentai di chiamare Dan al cellulare ma non rispose. Si stava facendo sera e non avevo la minima intenzione di trascorrere la notte in quel letamaio!</p>
<p>Quindi in balia dello sconforto iniziai a cercare un bed and breakfast nei dintorni, chiesi info a degli operai che mi indirizzarono verso un portoncino poco distante.</p>
<p>Bussai e balbettante feci presente la mia drammatica situazione alla signora che aprì. Lei fortunatamente capì il guaio, chiamò il marito ed insieme a loro tornai nella casa degli orrori per recuperare la mia roba, caricammo tutto in auto ed andammo via, prima però lanciai anatemi di ogni genere ai 2 australiani schifosi e soprattutto a quel bastardo di Dan!</p>
<p>Il b&amp;b dei 2 signori non era il gran hotel, era in fase restauro, ma rispetto alla latrina di prima fu un bel passo in avanti, che in parte mi risollevò d’animo, ma non abbastanza, infatti piansi dal nervosismo e feci decine di telefonate a casa per sfogare la rabbia.</p>
<p>Una volta sistemato, tornai su luogo del misfatto e trovai quello che presumibilmente era Dan, proprio fuori la porta che parlottava con gli australiani. Lo avvicinai ed immediatamente lo mandai affanculo, lui non recepì, mi spiegò che la casa, secondo lui, non aveva nulla che non andasse e si rifiutò d’interloquire ulteriormente. Prese ed andò via.</p>
<p>Ormai la frittata era fatta, i 300€ non li rividi mai più, come non rividi mai più Dan.</p>
<p>Tornai nel mio b&amp;b stanchissimo, l’indomani avrei cercato una sistemazione migliore, l’importante era che ora avessi un letto dove riposare.</p>
<p>Il bed ce lo avevo, ma la breakfast? Era composta da un pacco di pane del mulino bianco con della crema di arachidi, poggiata su una mensolina.</p>
<p>Di buon ora al mattino, dopo una notte trascorsa a contorcermi dall’ira causata da questa insensata situazione, mi misi alla ricerca di un altro b&amp;b, dato che questo comunque non mi aggradava più di tanto.</p>
<p>Non girai per molto prima di trovare una casetta carina col “vacancy” sulla veranda. Bussai e mi aprì un signore di mezza età, lo ricordo come fosse ieri, un uomo di una gentilezza disarmante. Mi fece accomodare, gli spiegai a grandi linee il casino in cui ero ed ottenni una stanza per 6 giorni, al termine dei quali avrei deciso quale sarebbe stato il mio futuro irlandese.</p>
<p>Recuperai i miei pesantissimi bagagli e facendo una fatica inumana percorsi circa un kilometro dal vecchio b&amp;b al nuovo!</p>
<p>La nuova stanza mi costò 50€ a notte, calcolando che era pieno luglio, non avevo prenotato ed avevo una doppia ad uso singola, tutto sommato non fu malaccio. Poi c’era una vera colazione inclusa e conoscendo un po’ le abitudini irlandesi, immaginavo che da sola valesse almeno la metà della mezza gamba pagata.</p>
<p>La stanza che il tizio mi diede risultò più che gradevole, unica pecca, non c’era il frigorifero, ma per il resto tutto apposto.</p>
<p>A questo punto in meno di 2 giorni avevo bruciato praticamente tutto il patrimonio disponibile per i 3 mesi!</p>
<p>50€ il taxi, 40€ il primo b&amp;b e 300€ questo. Mi restavano in cassa meno di 200€, ma soprattutto non avevo un tetto dove stare allo scadere del 6° giorno. Praticamente ero rovinato.</p>
<p>A questo punto il viaggio assunse una piega totalmente differente da quella preventivata; da soggiorno-lavoro di 3 mesi, si tramutò in soggiorno-cazzeggio di una settimana.</p>
<p>Restava però il problema di come tornare in Italia. A quei tempi non avevo un portatile ed essendo sprovvisto di carta di credito, non potevo prenotarmi un bel niente dagli internet point. Ma procrastinai all’indomani il problema.</p>
<p>Il resto della giornata la trascorsi finalmente sereno, a girovagare nei dintorni del b&amp;b, sempre sulla <strong><em>Drumcondra Road</em></strong>, ma distante dalla casa degli orrori.</p>
<p>Feci la conoscenza di <strong><em>Tesco</em></strong>!! Acquistai birre scure a ripetizione e soprattutto mi infilai in un pub dove bevvi la mia prima vera <strong>Guinness</strong>!! Wow!! Tutti i brutti pensieri svanirono non appena sorseggiai il primo boccale! Che birra!</p>
<p>Presi anche un cazziatone dal barista perché tentai di carpire la pinta mentre era a riposare sul bancone, perché la Guinness non va versata tutta in una volta, va fatta posare e poi si rabbocca! Non lo sapevo, per poco il tizio non mi tagliò una mano!</p>
<p>Non ricordo che mangiai in quei giorni, ma credo risolsi la questione prevalentemente da Mc Donald’s.</p>
<p>Il terzo giorno telefonai a casa e chiesi di farmi avere 2 biglietti di ritorno per Roma, stavo spendendo (in birra) praticamente tutti i soldi che avevo.</p>
<p>Da casa mi raccattarono un <em>Dublino – Londra Stansted</em> con Ryanair e uno <em>Stansted – Roma</em> <em>Ciampino</em> con Easyjet. E qui apro una parentesi, sembrerà incredibile, essendo io un viaggiatore assolutamente low cost, ma quella fu la prima ed ultima volta (ad oggi gennaio 2012), che volai con Easy! Non ne ho mai trovato convenienza.</p>
<p>I voli erano schedulati a partire dalla tarda mattinata dell’ultimo giorno pagato in b&amp;b. Spesero per farmeli, all’incirca una 70ina di €. Di sicuro la maggior parte furono investiti nel volo per Roma.</p>
<p>Intanto passavo le giornate a vagare per Dublino, restai impressionato dal <strong><em>Trinity College</em></strong> col suo immenso <strong><em>College park</em></strong>, dai <strong><em>St. Stephen’s Green</em></strong>, dalla pedonale e vivace <strong><em>Grafton Street</em></strong> dove comprai un bootleg piuttosto raro dei <em>Doors</em> e dalla mecca dei pubs di <strong><em>Temple Bar</em></strong>! Pubs regolarmente strapieni di gente ad ogni ora della giornata! Bere una birra la dentro fu un impresa che mi riuscii solamente il penultimo giorno di permanenza.</p>
<p>Il quarto giorno ebbi un incontro col misterioso individuo conosciuto su un forum che mi proponeva di fare lo scaricatore. Ammetto che fui abbastanza maleducato e scostante, ormai ero prevenuto, vorrei vedere voi dopo la sola che avevo beccato con Dan e la sua casa di merda! Passammo insieme un pomeriggio, in cui non feci altro che fumare e bofonchiare frasi vendicative. Andammo in una specie di scuola di scambio linguistico, dove irlandesi parlavano in italiano con gli italiani e viceversa.</p>
<p>Mi accollarono un vecchio rimbambito per fare la discussione, quando esclamai: “<em>i need a toilette, i’ll be back…”</em></p>
<p>E non tornai mai più.</p>
<p>E siamo arrivati alla giornata della partita di calcio gaelico, uno sport via di mezzo tra calcio e rugby. Per puro caso mi trovai nel bel mezzo del corteo di una delle due tifoserie dirette allo stadio, la quantità di birra che ingurgitava questa gente mi fece dubitare quasi che fossero umani!</p>
<p>La partita la seguii in un pub, seduto sullo sgabello sotto la tv a bere Guinness a tutto spiano. 3.50€ a pinta. Impossibile conteggiare quante ne bevessero gli altri avventori.</p>
<p>Poi nuovi giri per la città, lungo il fiume <strong><em>Liffey</em></strong>, sotto lo <strong><em>Spire</em></strong> in <strong><em>O’Connell street</em></strong>, <strong><em>Merrion Square Garden</em></strong>, un centro commerciale dall’architettura insolita chiamato <strong><em>St. Stephen&#8217;s Green Shopping Centre</em></strong>, finendo sempre le serate da Tesco per acquistare birra irlandese. Cazzo non faceva mai buio! Alle 23 c’era ancora il sole.</p>
<p>Il penultimo giorno fu memorabile: bevvi Guinness in due posti speciali. La prima in un pub di <strong><em>Temple Bar</em></strong>, probabilmente il più antico del quartiere, con musica a tutto volume e decine di studenti presi dai festeggiamenti di non so cosa e la seconda nel bar panoramico girevole situato su una torre, all’interno della <strong><em>Guinness Storehouse</em></strong>!</p>
<p>A dire il vero il tour della fabbrica fu scadente e costosissimo, l’unica cosa positiva fu lo splendido panorama dalla torre, ammirato sorseggiando quel dolce nettare scuro. Tutta Dublino era sotto il mio culo.</p>
<p>Passai poi a visitare il <strong><em>Castle</em></strong><em>,</em> la <strong><em>St.Patrick Cathedral</em></strong> la <strong><em>Christ Church</em></strong> e la <strong><em>Old</em></strong> <strong><em>Jameson Distillery</em></strong>.</p>
<p>Proprio ora che cominciavo a stare bene, dovevo tornare in Italia! D’altronde le mie finanze erano al lumicino, non mi restavano che 50€.</p>
<p>Per non avere problemi di sorta, la mattina prima di partire scesi in strada col mio borsone carico di vestiti e li gettai nei secchioni sotto lo sguardo attonito di un paio di ragazze in attesa di un autobus. Il borsone lo lasciai in omaggio al b&amp;b, mi sbarazzai poi di altra roba finche non riuscii ad infilare tutti i miei averi superstiti nel trolley grande e quello medio.<br />
Per tornare in aeroporto presi di nuovo un taxi, ma pretesi il tassametro questa volta, la corsa mi costò 11€ e non 50!</p>
<p>Al ceck in mi fecero storie per il sovrappeso del trolley/armadio, pretesero 36€, ce li avevo giusti giusti, cazzo non avevo più i soldi nemmeno per comprarmi una coca cola!</p>
<p>Fortunatamente il volo da Londra per Roma era con Easy che a quei tempi non aveva limite di peso da imbarcare, in pratica potevi imbarcare anche un cavallo, l’importante era che non eccedesse in larghezza e lunghezza.</p>
<p>Beata incoscienza, triangolai a Stansted con meno di un’ora! E credevo fosse normale.</p>
<p>Alla fine giunsi in serata a Roma e si concluse così questo primo e sfigatissimo viaggio solitario all’estero.</p>
<p>C’è da dire che cagate del genere non le commisi più, del tipo pagare in anticipo un alloggio, prenotare triangolazioni a cazzo di cane, prendere taxi etc etc… Certo la conoscenza di internet e la sua diffusione mi hanno aiutato, ora ci sono svariati modi per sapere dove andare, come fare e cosa vedere.</p>
<p>Dopo questa esperienza non viaggiai più per 3 anni, ne ricavai il mio primo diario, che purtroppo andò perso in uno dei migliaia Format C che all’epoca erano di moda sui pc.</p>
<p>Di sicuro fu un viaggio che non dimenticherò mai e sono felice di averlo rivissuto a distanza di tanti anni scrivendo queste pagine!</p>
<p>p.s. non sono mai più tornato in <strong>Irlanda</strong>.</p>
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		<title>Parliamo di Ryanair Cash Passport</title>
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		<pubDate>Tue, 27 Dec 2011 09:39:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Andrea Collalti</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Prima regola del viaggiatore low cost: spendere il meno possibile!
E si sa, chi è che ci ha fatto viaggiare GRATIS e continua a farci viaggiare spendendo 4 soldi?? La Ryanair ovviamente.
Premetto scrivendo che difficilmente nel 2012 voleremo con 5 o 10€, forse ne spenderemo 50 o 60 o forse anche 100 tiè, ma vogliamo paragonare [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Prima regola del viaggiatore low cost: <span style="text-decoration: underline">spendere il meno possibile!</span></p>
<p>E si sa, chi è che ci ha fatto viaggiare GRATIS e continua a farci viaggiare spendendo 4 soldi?? La <strong><em>Ryanair</em></strong> ovviamente.</p>
<p>Premetto scrivendo che difficilmente nel 2012 voleremo con 5 o 10€, forse ne spenderemo 50 o 60 o forse anche 100 tiè, ma vogliamo paragonare una spesa del genere ad un biglietto di un FrecciaRossa o di un pieno al vostro SUV che finirete di pagare nel 2020?? E i tickets autostradali dove li mettiamo????</p>
<p><a href="http://www.travelsmart.it/wp-content/uploads/2011/12/DSC0155550263.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-3935" src="http://www.travelsmart.it/wp-content/uploads/2011/12/DSC0155550263.jpg" alt="" width="484" height="375" /></a></p>
<p><em>Photo Credit: Andrea Collalti</em></p>
<p>Eh no, c’è poco da lamentarsi, visti i tempi che corrono, Ryanair continua ad essere le scelta più economica ed a volte obbligata per raggiungere alcune mete, ad esempio il mare d’inverno: come diavolo ci andavo io a <strong>Gran Canaria</strong>, <strong>Fuerteventura</strong>, <strong>Lanzarote</strong> e <strong>Tenerife</strong> spendendo una media di 20€ a volo senza Ryan????? Con nessuno, anzi, forse d’estate a Tenerife ci andavo pure con altre compagnie, ma a che prezzi?!!</p>
<p><span id="more-3929"></span></p>
<p>Ah, non ammetto ignoranza quando parlo di Ryanair ed altri vettori low cost, cazzi vostri se eccedete col bagaglio e vi fanno pagare un monte di € all’imbarco, non sono loro stronzi che pesano e misurano, siete voi stronzi che non sapete fare stare in una valigia da 10kg la roba per una vacanza di una settimana, magari al mare!! Lasciatele a casa tutte quelle camicie di merda che sono pure ridicole!</p>
<p>Volete pagare poco? Siate ligi ai regolamenti e nessuno vi chiederà un centesimo di più!</p>
<p>Ma entriamo nell’argomento principale del post, la <strong>Carta Cash Passoport Ryanair</strong>, do per scontato che sappiate cos’è, quindi giusto 2 parole d’introduzione: è attualmente l’unica carta prepaid (Mastercard) che permette di acquistare voli da/per <strong>Italia</strong> ed <strong>UK</strong>, senza spese di commissione.</p>
<p>Fino ad inizio dicembre 2011 bastava una qualunque Mastercard prepaid per evitare commissioni, io utilizzavo alla grandissima la mia <em>Postepay NewGift</em>, (da non confondere con la classica gialla <em>Visa</em> che va bene per <strong><em>EasyJet</em></strong>), ma da metà mese le cose son cambiate.</p>
<p>La Cash è stata una astuta mossa commerciale, in teoria potreste anche non farla, ma alla fine dei conti conviene, anche per un paio di voli l’anno e vi spiego perché.</p>
<p>Senza Cash, ogni volo vi costerà <strong>6€</strong> in più. Andata e ritorno van via <strong>12€</strong>, se dovete triangolare <strong>24€</strong>. La carta ha un costo d’acquisto di <strong>10€</strong> che vi saranno restituiti sotto forma di vaucher alla prima prenotazione di un volo, quindi la prima spesa è abbattuta e già per volare una volta l’anno vi è convenuta.</p>
<p>E fin qui… tutto bene… MA, la prima “fregatura”, la ricarica minima è di <strong>175€</strong>, che sembrano molti, anzi sono molti, ma con qualche voletto vi assicuro che si spendono, certo, rode il culo metterli subito tutti la e vi immaginate le smadonnate se ad esempio il vostro volo costa 44€ e voi sulla Cash ne avete solamente 43???? Per un euro del cazzo ne dovete tirare fuori 178!!!! Perché <strong>178</strong> e non <strong>175</strong>?!! Perché i 175 sono di ricarica minima ok, i <strong>3€</strong> aggiuntivi sono di commissione di ricarica! Eh sì, ogni singola ricarica comporta una spesa di 3 eurini, che se non avete una carta di credito tradizionale dalla quale effettuare il movimento, si sommeranno ad un altro eurino per ricaricare la vostra Postepay o carta di debito quale che sia, che successivamente trasferirà credito sulla Cash! Chiaro!?</p>
<p>Se già vi state impicciando il cervello fate una pausa perché non è finita qua.</p>
<p>Parliamo della seconda “fregatura” della Cash: se la usate chessò, a gennaio e poi la mettete nel cassetto per 6 mesi, scatterà un balzello infame che vi succhierà via <strong>3€</strong> per ogni mese di inattività a partire dal sesto. E’ la cosiddetta “commissione d’inattività”, bella invenzione!</p>
<p>E per finire le ultime “fregature”: le commissioni per prelevare dagli ATM, <strong>2€</strong> nel paese di provenienza e <strong>5€</strong> all’estero. Insomma non poco, anche se molte altre carte di debito più o meno sono la.</p>
<p>Bene, vi starete chiedendo perché queste “fregature” le ho virgolettate, perché sono aggirabili a mio modo di vedere.</p>
<p>Dei 175 alla botta non mi preoccuperei molto dato che prima o poi li spenderemo, dipende da quanto frequentemente voliamo, se fate come me che nel 2009/2010, ho inanellato circa 70 voli, allora puntate una ricarica alta in modo tale da ammortizzare le commissioni. Ripeto, sono soldi che si spendono prima o poi, non li state buttando al cesso.</p>
<p>La seconda “fregatura”, l’inattività. Ce lo avete uno smartphone giusto? Se proprio non lo avete, almeno un calendario a casa ci sarà! Se prevedete di volare poco, segnatevi il periodo di scadenza dei sei mesi sull’iPhone o il calendario della farmacia appeso in cucina, in modo tale da compiere un’operazione con la carta, pochi giorni prima dello scoccare dei 6 mesi. Una QUALSIASI operazione! Dall’acquisto di un libro su Amazon, ai preservativi alla fragola della COOP. Sono ovviamente operazioni che non prevedono nessun costo aggiuntivo. Oh è pur sempre una carta Mastercard, il fatto che sopra abbia disegnato un aeroplanino non significa che sia utilizzabile esclusivamente per l’acquisto di voli! Dopo la suddetta operazione, il periodo di inattività si resetterà magicamente.</p>
<p>Le ultime “fregature”, le commissioni per il prelievo, qua è semplicissimo, NON PRELEVATE! Che bisogno avete di prelevare con la Cash, anche i bambini di 8 anni hanno ormai 4 o 5 carte di debito differenti, ve le regalano ai semafori! Utilizzate quelle se dovete fare i prelievi e lasciate la vostra Cash nel portafogli!</p>
<p>Vi ho convinto o no che conviene prenderla sta carta???</p>
<p>Io dico di sì, ma ora potrebbe arrivare la doccia fredda: la FREGATURA SUPREMA!</p>
<p>Cash PASSPORT… quel “Passport” sta per passaporto… avete capito l’inculata???</p>
<p>Non avete per caso il passaporto (come me) o vi è scaduto??? NIENTE CARTA!!</p>
<p>La sentite la sabbia nel culo eh? Già, senza numero di passaporto non è possibile procedere con l’acquisto!</p>
<p>E fare un passaporto sappiamo che ha un bel costo a seconda di come decidiamo di farlo, comunque quei 90€ minimo vanno via, quindi valutate bene, se proprio il passaporto vi serve fatelo, altrimenti… altrimenti boh, io non lo faccio, al momento non ne ho bisogno, quindi niente Cash per me.</p>
<p><em>Tutto sto casino e poi non la fai?!</em> No, però nemmeno voglio sottostare alla regola dei 6 + 6 di commissione! C’è una mezza scappatoia… Ricordate cosa ho scritto ad inizio post? La Cash è prerogativa, PER ORA, solamente italiana e del Regno Unito. Quindi, se partiamo dall’<strong>Italia</strong>, come parrebbe evidente, ma andiamo in una qualunque nazione europea che non sia in <strong>UK</strong> o stesso in <strong>Italia</strong>, possiamo evitare i 6€ di commissione sul viaggio di ritorno acquistando i biglietti separatamente e pagando con una qualunque Mastercard prepaid (anche Postepay NewGift).</p>
<p><em>Esempio</em>: <strong>Roma Ciampino – Madrid</strong> a/r, se faccio tutto in un’unica prenotazione pagherò <strong>12€</strong>, se divido in 2 il “pacchetto”, ci saranno solamente <strong>6€</strong> da pagare sul Roma Ciampino – Madrid, perché il Madrid – Roma Ciampino non sarà soggetto a commissioni!</p>
<p>Di più non si può fare al momento, non è escluso che la Cash si “propaghi” in tutti i paesi ma nemmeno che venga tagliata dall’antitrust, vedremo durante questi mesi cosa accadrà, ma almeno ora sapete di cosa si tratta.</p>
<p>Ah, quasi dimenticavo, la soluzione migliore attuabile! Veramente la volevo tenere per me, ma vabbè… fate fare la Cash ad un “prestanome”, parente/amico, chiunque. Perché il titolare della carta non deve necessariamente corrispondere ad un passeggero. Fatela fare ad uno zio sfigato e poi ci volate voi, più facile di così!!</p>
<p><strong>N.B.</strong><br />
<span style="text-decoration: underline">Data la continua evoluzione delle procedure di acquisto e delle norme che regolano questa carta, è necessario aggiornare questo post periodicamente, da gennaio 2012 infatti, è possibile acquistare la Cash anche se sprovvisti di passaporto.</span></p>
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		<title>Mallorca 2011 &#8211; Il Video</title>
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		<pubDate>Thu, 08 Dec 2011 16:56:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Dick Smart</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Cari viaggiatori intelligenti nonchè assidui frequentatori di OSAP, eccolo qui! Il video della fantastica settimana trascorsa nell&#8217;isola di Maiorca a Giugno! Ci ho messo 6 mesi per completare la post produzione, ma cosa sono 6 mesi se paragonati all&#8217;eternità?

Photo credit: Dick Smart
Il fatto è che in questi ultimi mesi mi è capitato di tutto: problemi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Cari viaggiatori intelligenti nonchè assidui frequentatori di OSAP</strong>, eccolo qui! Il video della fantastica settimana trascorsa nell&#8217;isola di Maiorca a Giugno! Ci ho messo 6 mesi per completare la post produzione, ma cosa sono 6 mesi se paragonati all&#8217;eternità?</p>
<p><a href="http://www.travelsmart.it/wp-content/uploads/2011/12/mallorca-ant.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-3910" title="mallorca ant" src="http://www.travelsmart.it/wp-content/uploads/2011/12/mallorca-ant.jpg" alt="" width="500" height="375" /></a></p>
<p>Photo credit: <a href="http://www.travelsmart.it/">Dick Smart</a></p>
<p>Il fatto è che in questi ultimi mesi mi è capitato di tutto: problemi di lavori, herpes simplex analis, alieni atterrati in giardino, una delusione d&#8217;amore, una telecaster da suonare, ecc, ecc&#8230;</p>
<p>Comunque alla fine, dopo le<a href="http://www.travelsmart.it/2011/07/mallorca-2011-album-fotografico/"><strong> fotografie</strong> </a>ed il dettagliato <a href="http://www.travelsmart.it/2011/09/e%e2%80%99-meglio-averlo-duro-o-averlo-molle-diario-del-terzo-viaggio-a-maiorca/"><strong>diario di viaggio</strong> </a>ecco a voi il video:</p>
<p><span id="more-3909"></span></p>
<p><iframe src="http://player.vimeo.com/video/33346291" width="400" height="300" frameborder="0" webkitAllowFullScreen mozallowfullscreen allowFullScreen></iframe></p>
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		<title>Fim porno sui voli Ryanair? Forse in arrivo</title>
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		<pubDate>Tue, 08 Nov 2011 17:01:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Dick Smart</dc:creator>
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		<description><![CDATA[L&#8217;ultima trovata del mitico CEO di Ryanair Michael O&#8217;Leary riguarda l&#8217;argomento che tira di più su internet, ovvero il porno. Ancora non è chiaro se è solo una trovata pubblicitaria o se verrà realmente realizzata, ma si tratta di film porno sui voli Ryanair.

Ne ha parlato lui stesso durante un&#8217;intervista al quotidiano inglese The Sun [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>L&#8217;ultima trovata del mitico CEO di Ryanair Michael O&#8217;Leary</strong> riguarda l&#8217;argomento che tira di più su internet, ovvero il porno. Ancora non è chiaro se è solo una trovata pubblicitaria o se verrà realmente realizzata, ma si tratta di film porno sui voli Ryanair.</p>
<p><a href="http://www.travelsmart.it/wp-content/uploads/2011/11/hostess-ryanair.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-3889" title="hostess ryanair" src="http://www.travelsmart.it/wp-content/uploads/2011/11/hostess-ryanair.jpg" alt="hostess ryanair" width="500" height="432" /></a></p>
<p>Ne ha parlato lui stesso durante un&#8217;intervista al quotidiano inglese The Sun desrivendo il funzionamento del sistema: i film non verrebbero proiettati su schermi o monitor e quindi visibili a tutti i passeggeri. Potrebbero essere visualizzati sui propri iPad o smartphone mediante l&#8217;utilizzo di un&#8217;apposita app e sarebbero ovviamente a pagamento.</p>
<p><span id="more-3888"></span></p>
<p>O&#8217;Leary sostiene che se negli hotel i film porno sono visibili da anni a pagamento perchè non devrebbe essere così anche sugli aerei? In effetti non è male l&#8217;idea (almeno per far parlare un po&#8217; di se) ma poi bisognerebbe vedere i costi. E poi perchè solo porno? Secondo me (che sul mio smartphone ho logicamente TONNELLATE di materiale pornografico) sarebbe carino poter visualizzare in streaming anche cartoni animati, eventi sportivi, e sui voli un po&#8217; più lunghi anche film. Senza contare il fatto che al mio fianco potrei ritrovarmi un minorenne, quindi non potrei guardare il mio bel pornazzo. Ma forse resterà solo un progetto&#8230;</p>
<img style='display:none' id="post-3888-blankimage" onload="Meebo('discoverSharable', {element: ((this.parentNode.className.match('post')) ? this.parentNode : this.parentNode.parentNode) ,url:'http://www.travelsmart.it/2011/11/fim-porno-sui-voli-ryanair-forse-in-arrivo/',title:'Fim porno sui voli Ryanair? Forse in arrivo',tweet:'L&#8217;ultima trovata del mitico CEO di Ryanair Michael O&#8217;Leary riguarda l&#8217;argomento ch',description:'L&#8217;ultima trovata del mitico CEO di Ryanair Michael O&#8217;Leary riguarda l&#8217;argomento ch'})"><script type='text/javascript'>document.getElementById("post-3888-blankimage").onload();</script>]]></content:encoded>
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		<title>Kalimera Pelion!! &#8211; Album Fotografico</title>
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		<pubDate>Thu, 29 Sep 2011 08:30:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Andrea Collalti</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Ed ecco la galleria fotografica che illustra il nostro ultimo viaggio nel Pelion greco, eh già il nostro ultimo viaggio , che dolci ricordi.
Avevo chiuso misteriosamente il racconto con una profezia, che si è avverata! Le prossime avventure avranno una nuova base di partenza, o addirittura due!

Photo Credit: Andrea Collalti
Arrivederci Roma Ciampino&#8230; Benvenuta Villafranca (e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Ed ecco la galleria fotografica che illustra il nostro ultimo viaggio nel Pelion greco, eh già il nostro ultimo <a href="http://www.travelsmart.it/2011/09/kalimera-pelion-diario/">viaggio</a> , che dolci ricordi.</strong></p>
<p>Avevo chiuso misteriosamente il racconto con una profezia, che si è avverata! Le prossime avventure avranno una nuova base di partenza, o addirittura due!</p>
<p><a href="http://www.travelsmart.it/wp-content/uploads/2011/09/DSC01194.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-3870" src="http://www.travelsmart.it/wp-content/uploads/2011/09/DSC01194.jpg" alt="" width="500" height="315" /></a></p>
<p><em>Photo Credit: Andrea Collalti</em></p>
<p>Arrivederci Roma Ciampino&#8230; Benvenuta Villafranca (e magari Orio al Serio, quando capirò quanto sia possibile raggiungerlo da Verona)! Mmh, peccato che le rotte FR di VRN le abbia già spolpate, beh però, un ritorno a Bruges, questa volta con la fidanzata??</p>
<p>Chissà&#8230;</p>
<p><strong>Clicca <a href="http://www.travelsmart.it/Album/Afissos%20&amp;%20Volos/album/">qui</a> per accedere alla galleria</strong></p>
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		<title>E’ meglio averlo duro o averlo molle? Diario del terzo viaggio a Maiorca</title>
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		<pubDate>Mon, 26 Sep 2011 07:53:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Dick Smart</dc:creator>
				<category><![CDATA[Diari di viaggio]]></category>
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			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Avete mai sentito dire che non c’è due senza tre?</strong> Si? Bene. Anch’io l’avevo sentito dire, così dato che ero già stato 2 volte nella fantastica Maiorca, ho pensato bene di tornarci una terza. Il mio ultimo viaggetto su quest’isola risale al mese di Giugno 2011, dal 7 al 14 per la precisione. E ancora a Magaluf, la località più animata dell’isola e con la maggiore concentrazione di young British pussy.</p>
<p><a href="http://www.travelsmart.it/wp-content/uploads/2011/09/Palma-di-Maiorca-al-tramonto-dall-aereo.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-3866" title="Palma di Maiorca al tramonto dall aereo" src="http://www.travelsmart.it/wp-content/uploads/2011/09/Palma-di-Maiorca-al-tramonto-dall-aereo.jpg" alt="Palma di Maiorca al tramonto dall aereo" width="500" height="375" /></a></p>
<address>Photo credit: <a href="http://www.travelsmart.it">Dick Smart </a></address>
<p>In pratica c’ero stato in <strong><a href="http://www.travelsmart.it/2011/04/maiorca-in-inverno/">inverno nel 2007</a></strong>, in <a href="http://www.travelsmart.it/2010/08/mallorca-no-sex-just-sun-%e2%80%93-diario/"><strong>estate lo scorso anno </strong></a>ed in primavera (ma meteorologicamente già estate) quest’anno. Mi manca solo l’autunno, una lacuna questa, che cercherò di colmare a breve. <span id="more-3865"></span></p>
<p>Il nuovo volo Ryan da Bergamo a Palma mi è venuto via a 60 euri a cranio, ai quali bisogna aggiungere 120 euri per portare 3 valigie (40 l’una, da non crederci). Comunque viaggiando con 3 donne al seguito non c’è alcuna possibilità di viaggiare con il solo bagaglio a mano, così l’intero volo è costato 360 euri, in ogni caso meno dei 400 pagati lo scorso anno con easy con sole 2 valigie e in partenza da Malpensa, per me molto più scomodo.</p>
<p>Il giorno della partenza carichiamo armi e bagagli sulla Focus 1.6 sw euro 0 del 2000 e ci dirigiamo alla volta di Orio che raggiungiamo senza intoppi. Dopo un lauto pasto al Mac interno ci imbarchiamo in orario sotto una pioggia torrenziale. Ultima fila per noi perché io da bravo pirla pensavo che a Palma si potesse scendere anche dalla porta dietro.</p>
<p>Invece, brutta sorpresa all’arrivo: si scende dal finger, così grazie alla mia geniale idea di sedersi in ultima fila, siamo scesi per ultimi. Tre fottuti minuti buttati nel cesso. Ora vi svelo una piccola curiosità: i B737, essendo costruiti a Seattle, ed essendo gli americani notoriamente superstiziosi, sono privi della fila n° 13. Fateci caso la prossima volta che volate: si passa dalla 12 alla 14.</p>
<p>Operazione primaria una volta al suolo, recuperare le valigie. L’aeroporto di Palma è davvero grande, così si è reso necessario stabilire prima un’eventuale ERV nel caso qualcuno della mia squadra si fosse smarrito: il punto convenuto era nella sala partenze  al banco del checkin n° 1.</p>
<p>Questa volta, a differenza delle due precedenti missioni, non abbiamo utilizzato il servizio shuttle, ma abbiamo preso un taxi prenotato alcuni giorni prima su TaxiPMI. Il costo e il funzionamento sono simili, cioè 35 euri a tratta (per auto, non per persona) e l’autista attende i passeggeri al di fuori dell’area ritiro bagagli sotto un’affare appeso al soffitto. Incredibile ma vero, l’autista c’era!</p>
<p>In 20 minuti netti raggiungiamo Magaluf e veniamo scaricati al Sol Guadalupe dove avevamo prenotato. Abbiamo cambiato anche l’hotel. Il Guadalupe ha 3 stelle e non è sul mare ma è comunque validissimo, ma voi già lo dovreste sapere, dato che ho pubblicato <strong><a href="http://www.travelsmart.it/2011/06/hotel-sol-guadalupe-magaluf-maiorca-recensione/">un’accuratissima recensione</a></strong>. Giusto il tempo di registrarci e scaricare i bagagli in stanza e ci incamminiamo alla volta della prima attrazione da visitare: La House of Kathmandu.</p>
<p>Trattasi in realtà di 3 attrazione distinte: la casa vera e propria, il minigolf ed un cinema 4D. E naturalmente c’è anche un ristorante bar annesso. Iniziamo dalla casa, che vista da fuori assomiglia ad una mega-villa, ma è capovolta. Cioè, il tetto è in basso e le fondamenta in alto. Un discreto lavoro, devo ammetterlo. Si entra e si segue un percorso guidato con tutta una serie di amenità, tipo il labirinto di specchi, l’incontro con l’abominevole uomo delle nevi (cioè una specie di aldo gazzotti), un tunnel rotante dove è difficile rimanere in piedi ed un sacco di altre cosette interessanti. Ci vuole circa un’ora e secondo me sono soldi spesi bene. E’ chiaro che i soldi spesi per una escort top class sono spesi meglio ma non divaghiamo. La seconda cosa è il cinema 4D: ci si lega sulle poltrone (mobili) si indossano gli occhiali e si parte a bordo di un trenino in una miniera. Non è che mi abbia entusiasmato… Il minigolf ce lo teniamo per la sera e facciamo rotta per l’hotel. Mollo le donne in doccia ed inizio la consueta ricognizione del territorio. Mi mancava da un anno la sensazione di girare per Magaluf con una lattina di San Miguel in mano. Sono davvero rinato. Insomma, la birra non conviene prenderla nei pub anche se viene solo 2,50/3,00 euro, perché negli innumerevoli minimarket sparsi per il paese la lattina di San Miguel viene via ad un prezzo variabile tra gli 80 cent e l’euro. E anche per oggi vi ho dato una dritta per la vostra prossima vacanza a Magaluf.</p>
<p>Faccio rientro in hotel per ricongiungermi alla mia squadra. Doccia e poi cena in hotel dato che eravamo in HB. La cena è molto simile a quella dell’Antillas dello scorso anno, ma come dicevo prima, voi già lo dovreste sapere.</p>
<p>Bene, dopo cena torniamo nuovamente alla house of Kathmandu per giocare a minigolf. Devo ammettere che era la prima volta nella vita che provavo a giocare. Insomma, lo so che è grave e che voi avete già giocato ma io almeno ho guidato un carro armato e voi no. Inoltre io so perfettamente come stimolare il punto G e voi no. Non è da tutti…</p>
<p>Torniamo al minigolf: ci sono 2 percorsi da 18 buche, quindi iniziamo il primo. Ma lo sapete che è davvero divertente? Non l’avrei mai pensato, comunque a circa metà gara è arrivato un temporale stile diluvio universale che ci ha costretti ad interrompere la partita. Poco male: ci hanno rilasciato un buono per rigiocare il giorno dopo. Torniamo in hotel e poi a nanna. Ecco, ora vorrei fare la mia personalissima considerazione: io ce l’avevo abbastanza molle, mentre è molto meglio averlo duro, non trovate? Insomma per chi soffre di mal di schiena come me credo sia meglio dormire su di un materasso piuttosto duro. Quello molle non fa altro che aumentare il mal di schiena. Almeno questa è la mia opinione. Voi che ne pensate? E meglio averlo duro o averlo molle?</p>
<p>La mattina del giorno 2 il meteo è abbastanza incerto così decidiamo di prendere una macchina e dirigerci verso la parte est, cioè Porto Cristo e le famose Cuevas del Drach che le volte precedenti mi ero perso. Col senno di poi, per fortuna mi ero perso, ma poi ci arrivo.</p>
<p>Insomma, io ho voluto fare il cazzone e non mi bastava una Matiz di merda, no, ho voluto prendere una cabrio per fare il figo, anche perché qualche raggio di sole sbucava dai nuvoloni grigi. Per 60 euro ho avuto una Renault 19 cabrio che era già in circolazione quando ancora Maiorca non era meta del turismo di massa, pensate un po’… Scassata, rumorosa, cigolante, con i pannelli delle portiere fissati con viti e nastro adesivo. Ma era una cabrio, ed io non ne avevo mai guidata una se escludiamo l’AR 76 di voloiriana memoria. Riesco in qualche modo a piegare il tetto nel suo alloggiamento a vado a prendere le mie 3 donne davanti all’hotel.  Non appena partiti la Gio ha subito iniziato a dire che aveva freddo e che c’era troppa aria. Adesso mettetevi un po’ nei miei panni: che deve fare uno? Non ci ho dato peso ed ho continuato la marcia imperterrito, ma giusto il tempo di uscire da Magaluf ed ecco le prime gocce di pioggia… Mi sono dovuto arrendere: ho accostato, richiuso il tetto e mi sono rimesso in marcia. Sotto una pioggia sempre più torrenziale aggiriamo Palma e ci immettiamo sullo stradone per Porto Cristo. Voi non avete idea di quanto cazzo è grande Maiorca, vi giuro che non sembra nemmeno un’isola. Comunque ci mettiamo circa un’oretta per arrivare alle Cuevas. Andiamo ad informarci per scoprire che si entra ad orari prefissati in gruppo, cioè non è che arrivi te, faccia di cazzo, con la tua macchinetta coi cerchi in lega ed entri quando cazzo ti pare. Comunque la temperatura si era abbassata, la Gio aveva freddo, non si era portata golfini, ecc, mi fai ammalare le bambine….  Alla fine niente Cuevas! Avete capito bene, abbiamo attraversato tutta la stramaledetta isola per niente. Nel frattempo ha smesso di piovere ma il cielo è ancora grigio e ci spostiamo nella vicina Porto Cristo. Col sole non dev’essere male, ma è di sicuro una delle località più sputtanate e piene di turisti di Maiorca, nonostante sia abbastanza piccola. Una veloce passeggiata (e intanto riprende a piovere) e ci fermiamo per il pranzo in un posto che aveva tutta l’aria di essere una trappola per turisti, sulla main street proprio di fianco al Burger King. Ci hanno infilato su per il culo un cetriolo enorme, lungo, grosso e duro. Ve la faccio breve: 2 bruschette, 2 toast, un gelato per la modica cifra di 50 euro…. Eppure io lo sapevo che bisognava andare in qualche merdoso bar alla periferia del paese, cazzo, bisogna andare dove vanno i locali, non i turisti!</p>
<p>Fanculo. Risaliamo in macchina e torniamo verso Palma e il tempo pare che stia migliorando. La volta scorsa avevamo adocchiato un grande centro commerciale multipiano e per pura sfortuna ci passiamo davanti. La Gio, essendo un cyborg, cioè metà donna e metà macchina, è munita di un radar interno per l’avvistamento dei centri commerciali. Insomma, fermati, fermati, andiamo a vedere. Entriamo e perdiamo un po’ di tempo a spasso per questo centro che è praticamente la fotocopia di quelli che ci sono qua da noi. I soliti negozi, l’unica cosa che cambia sono i gestori della telefonia mobile, ma fino a un certo punto, Vodafone c’è anche là.</p>
<p>Comunque ripartiamo, e dato che nel frattempo è uscito un bel sole, riabbasso il tetto e posso finalmente guidare con il vento tra i capelli. Mi sono sentito un po’ Peter Fonda in easy rider, anche se lui andava in moto, ma è tanto per farvi capire. Mentre io guido la Gio attacca la confezione da 6 di San Miguel: una lattina per uno. Con una mano dovevo tenere il volante, quindi le marce le cambiava lei. Il mio motto è “guida poco che devi bere”. Non è mica vero che dopo un chilometro mi fermano gli sbirri? Il cazzone aveva un quad, non una macchina, quindi potevo anche scappare, ma la sua Walter era comunque più veloce della mia Renault 19 cabrio, così ho pensato bene di fermarmi. Al cinturone aveva un paio di guanti antitaglio della Vega, che non ho proprio capito a che cazzo gli servissero, oltre allo spray OC (quello è effettivamente utile, lo ammetto, anche se da noi rischia di più chi lo usa), e tutta una serie di Leatherman, manette di plastica, Maglite (quella ce l’ho anch’io!) e chi più ne ha, più ne metta… comunque io ho esordito con “olà, amigo!” Non ho capito che cazzo mi ha detto, ma immagino la solita frase “patente e libretto”. Ora io non so come funziona in Spagna, ma tutte le auto che ho noleggiato non avevano la carta di circolazione. Gli ho detto, in italiano: “se mi regge un attimo la birra le prendo la patente” e gli ho passato la lattina che lui ha preso senza fare storie. Siamo a Maiorca, ricordiamocelo, mica in qualche posto dell’ex URSS…</p>
<p>Dato che aprendo il portafogli il mio distintivo ed il tesserino erano in bella mostra, il tizio mi ha ridato la birra e mi fa “andale, andale…”  L’ho salutato militarmente e sono partito sgommando…. Con il sole che spaccava le pietre ci dirigiamo a Ovest verso Andraxt e poi a Port d’Andraxt dove ci fermiamo per fare una passeggiata. Devo dire che è un paese davvero carino, sul mare, ad elevata concentrazione turistica. Noleggiavano dei gommoni con fuoribordo che non richiedeva la patente nautica e io volevo fare un giro, ma la Gio ha puntato il dito “”e se una delle bambine cade in mare?? No, no, no!!”. Inutile dire che se cadono in mare, le ripesco io, fiato sprecato. A parte che Laura sa nuotare da quando aveva 5 anni e Ilaria sta imparando, ma niente, non voleva sentire ragioni. Dopo la passeggiata rientriamo a Magaluf, vado a riconsegnare l’auto e le SOP a questo punto prevedevano che facessi il mio consueto giro in solitaria in paese. L’anno scorso avevo trovato un pub gestito da un tizio che preparava ottimi mojito, così ho voluto tornare per verificare se le cose erano ancora così. Effettivamente c’è ancora e ancora prepara ottimi mojito, dico di quelli fatti sul momento, con le foglie di menta prese da una piantina in vaso sul bancone. Dovete stare molto attenti perché in giro ci sono un sacco di locali dove preparano il mojito con un prodotto preconfezionato che prelevano alla spina e lo infilano in un bicchiere di ghiaccio tritato. Quello non è il vero mojito, anche se il sapore è simile (ma non uguale). Dopo il mojito, lattina di San Miguel presa al minimarket e passeggiata in allegria.</p>
<p>Torno in hotel, cena con foto di rito, poi di nuovo alla House of Kathmandu per la partita di minigolf interrotta la sera prima. Davvero divertente: dovreste provare se già non l’avete fatto! </p>
<p>Il giorno 3 sveglia per me alle 6 e passeggiata in paese. Come già avevo scritto nel diario dello scorso anno il paese a quell’ora del mattino è pieno zeppo di ubriachi che ancora non hanno concluso la serata. Sporcizia e chiazze di vomito ovunque. Quest’anno ho assistito però ad uno spettacolino insolito. Al primo piano di una palazzina, sul balcone c’era una ragazza, ovviamente inglese che indossava solo una maglietta, anche piuttosto corta. Ed io dalla strada guardavo in alto. Lo so cosa vi state chiedendo: volete sapere se le ho visto la figa, vero? La risposta è si, le visto la figa, che come da prassi era interamente depilata. E meno male che oggi le donne se la radono, mi ricordo che nei lontani anni 80 bisognava sputare peli di continuo. Ad ogni modo, se già avete letto <strong><a href="http://www.travelsmart.it/2010/10/orlando-e-la-teoria-della-relativita/">Orlando e la teoria della relatività</a></strong>, sapete che anch’io mi rado le palle ed il pube, come gli attori dei porno. Me l’ha ordinato la Gio: “per par condicio”, ha detto… Ma che significa?</p>
<p>Ma adesso viene il bello: insieme alla ragazza c’era un tipo con una canna da pesca col mulinello. Lui si stava dando da fare per calare la lenza al livello della strada. E volete sapere cosa c’era attaccato? Ve lo dico subito: un preservativo! Usato. E pieno. Con un bel nodo sopra. Insomma, l’animale voleva far sapere al mondo, o almeno a Magaluf, che la serata gli era andata alla grande. E buon per lui, per conto mio dovevo attendere altri 4 giorni… in pratica dovevamo tornare a casa.</p>
<p>Rientro in hotel per la colazione con la mie donne poi trascorriamo l’intera giornata nelle piscine dell’hotel. La cosa che ho subito notato è che i giovani erano pochi, c’era per lo più una clientela matura proveniente dal Regno Unito, motivo per cui l’albergo era molto tranquillo. Ho deciso di organizzarmi un OP per controllare la presenza di eventuali MILF e in effetti una c’era. Era un troione da combattimento, naturalmente in topless (direi che aveva una 4^) con dotazione standard: bionda, occhi azzurri, piena di piercing e tatuaggi e faccia da troia. Come tutte le sue connazionali era intenta a leggere il Sun (o il Mirror, non ricordo bene). Viaggiava con 2 bambini e la sorella che fungeva anche da baby sitter quando lei si appartava con qualche negro. Ma io come faccio a saperlo, direte voi. Lo so perché l’ho vista, mica racconto balle, io! Allora a un certo punto è sparita dietro uno scivolo così ho effettuato una CTR e l’ho localizzata mentre conversava amabilmente con un negro sudato e muscoloso che continuava a toccarsi l’uccello. Lei aveva quel classico sorriso che sta a significare “dopo te la do”. Ma è normale, voglio dire, una così mica si accontenta di cazzettini piccoli e mosci come avete voi cari lettori di travelsmart.it che non avete mai contato da 1001 a 1005, lei vuole i negri. Così gira il mondo.</p>
<p>Il giorno 4 il tempo era un po’ incerto così, questa volta equipaggiati di tutto punto, riproviamo a tornare alle Cuevas. Noleggio una Panda per 35 euro e ripartiamo in direzione est. Non so se 35 euro al giorno è un prezzo adeguato, io non mi intendo di economia, come sapete la mia specialità è la geometria analitica. No, no, no, fermi! Geometria analitica non vuol dire mettersi a 90° e prenderlo in culo, mi riferisco proprio alla geometria cartesiana (o analitica). E’ questa la mia specialità. Questa volta ci entriamo ma devo dire che è stata un’esperienza piuttosto deludente. Si entra in queste grotte dove bisogna prima assistere ad uno stupido ed inutile filmato, poi si segue un percorso guidato dove si possono ammirare tutte quelle stalattiti illuminate da faretti di vari colori, ma il tutto abbastanza in piccolo, se confrontato con le grotte di Frasassi, tanto per farvi capire. Ma la cosa più aberrante è stato il concerto sul lago. Intanto io mi aspettavo un lago, se non proprio come il lago di Garda, almeno grande quanto il lago d’Iseo, insomma. Invece, no, era poco più di una pozzanghera, con barca azionata da un motore elettrico con a bordo individui vestiti in modo assurdo che si guadagnano da vivere facendo avanti e indietro nel sottosuolo a beneficio dei turisti pecoroni come noi. Io mi lamento del mio lavoro (come tutti) ma c’è chi sta peggio. Eh, si. Inoltre proiettavano sulla roccia un filmato accompagnato da musica di merda con due facce da pirla che cantavano (si fa per dire) e facevano pom, pom con la bocca. Ma tra poco sarà pronto anche il video, così ve lo guardate e poi mi direte se non ho ragione.</p>
<p>Usciamo dalla grotta e ci fermiamo nel ristorantino dove provo ad assaggiare una specialità maiorchina, una specie di zuppa con dentro un po’ di tutto. Io ho la sensazione di essere stato inculato, ma il piatto era buono. E dico sul serio, considerate poi che io ho dei gusti abbastanza difficili. Mi piace la prugna ma non il cetriolo, tanto per farvi un esempio. Cioè, anche in fatto di donne, voglio dire, mi sono fatto anche dei mostri in tempi di magra, ma in genere ho avuto solo gnocche. Si perché essendo io figo, mi pare logico che mi sia sempre trovato delle gnocche, vi pare? Mi sono anche bevuto un bicchiere di vino rosso che spacciavano come prodotto del luogo. Non ho idea se fosse davvero così, ma l’ho bevuto e zitto.</p>
<p>Dopo il lauto pasto risaliamo sulla Panda. Sotto un cielo (duro) plumbeo giungiamo nei pressi di Porto Colom e non volendo pisciare dietro ad un cespuglio, entriamo abusivamente in un hotel per usufruire dei cessi. Questo hotel si trova proprio sopra una scogliera così da che ci siamo facciamo anche una passeggiata con tanto di foto ricordo e riprese video. Vi ricordo nuovamente che il mio video è quasi pronto. Giungiamo in una caletta (Cala Murada) che dev’essere favolosa in una bella giornata di sole, ma quel giorno, oltre ad essere nuvoloso, tirava anche un vento pazzesco. Ma la gente in spiaggia non mancava. Tutti tedeschi. Mentre a Magaluf  la Union Jack sventola ovunque, questa parte dell’isola è praticamente una colonia tedesca. Infatti ho anche adocchiato una pattuglia della gioventù hitleriana che marciava per il paese cantando Die Fahne hoch.</p>
<p>Porto Colom in se non è che abbia niente di speciale ma non fa neanche schifo. La cosa bella è che c’era una coppia di francesi intenti a farsi foto. Lei praticamente una modella, lui, giustamente, un mezzo negro, superdotato e naturalmente muscoloso e sudato. Le donne oggi non si accontentano più, se ancora non l’avete capito. Se siete sposati e non siete disposti a scopare vostra moglie ogni giorno, rassegnatevi: ci penserà qualcun altro al posto vostro. Eh, si… A questo proposito avrei un simpatico aneddoto da raccontarvi ma non so se lo farò. A proposito, sapete come si fa a tenere dei pirla sulle spine? Ve lo dico dopo.</p>
<p>Ripartiamo e prima di tornare a Magaluf giriamo a cazzo come uova sode per stradine secondarie. Non mi stancherò mai di dire che quest’isola mi piace proprio un casino. Anzi la sapete una cosa? Ogni tanto mi frulla per la testa l’idea di fare la cazzata del secolo e non è escluso che un domani la possa realizzare. Devo solo imparare castigliano e catalano, ma che ci vuole?</p>
<p>Bene. Dopo la riconsegna dell’auto faccio il mio solito alcol tour per il paese poi rientro in hotel per la cena. Serata fortunata: cipolle alla griglia. Credo di averne mangiate più di un chilo, ma almeno hanno prodotto ottimi risultati il giorno dopo, cioè le scoregge prodotte avevano una fragranza alla cipolla. Amo molto l’odore delle scoregge alla cipolla, passerei ore a fiutarle. Perché in genere si tratta di quel tipo di scoregge grasse, dense e intensamente profumate, non di quelle innocue a tromba. Viene voglia di mettersi le mani a coppa sul culo e poi annusare per non sprecare questa meraviglia. La mattina stavo sognando Maria Cuffaro del TG3 che mi svegliava con un bacio quando è suonato il cellulare. Peccato. Comunque ci alziamo, facciamo colazione e passiamo l’intera giornata in spiaggia. Ormai mi sono stancato di dirvelo ma c’è da rifarsi gli occhi. Ormai otre alle inglesi ci sono moltissime russe e sapete come sono le russe giovani, no? La giornata scorre tranquilla e la sera decidiamo di andare al minigolf, ma stavolta nella vicina Palmanova, che raggiungiamo in taxi, al golf Fantasia. Anche qui 2 piste, molto bello, ma un po’ più vecchiotto della house of Kathmandu. Rientriamo e andiamo a letto.</p>
<p>Giorno 6: questa giornata la passiamo in piscina a prendere il sole e bere sangria. Nessun avvenimento degno di nota, se non che la sera andiamo al minigolf da Tom Brown from Manchester, che devo ammettere essere piuttosto squallido, ma almeno economicissimo.</p>
<p>Giorno 7: ultima giornata piena a Magaluf che trascorriamo un po’ in piscina e un po’ in spiaggia. Per il pranzo andiamo da Pizza Hut, dove tutto sommato si può metter esotto i denti qualcosa di commestibile a prezzi abbastanza popolari. L’ultimo giorno è sempre una grande tristezza mo lo concludiamo in bellezza andando di nuovo al minigolf, che è diventato una tappa obbligata in questa vaccanza.</p>
<p>Il giorno 8 approntiamo armi e bagagli e lasciamo tutto al deposito dell’hotel. Dato che il nostro volo parte nel tardo pomeriggio abbiamo tutto il tempo di andare a fare un bel giro a Palma che raggiungiamo a metà mattina con l’autobus più affollato della Terra. Giriamo a piedi per il centro città, chè è davvero bella, ma già lo dovreste sapere. Un po’ di acquisti nei negozi di cianfrusaglie e poi pranzo da KFC, che per chi non lo sapesse è l’equivalente avicolo di MacDonalds. Il pomeriggio giriamo ancora un po’ poi riprendiamo l’autobus per Magaluf. Lo so, è una coglionata ma non potevamo fare diversamente perché il taxi già prenotato ci attendeva all’hotel. Ma prima di andare in hotel vi pare che una visitina da Tom Brown non ce la facciamo?? Che poi non era un taxi vero e proprio ma un furgoncino Mercedes nuovo con interni in pelle, aria condizionata e radio perennemente sintonizzata su Radio Balear, sa nostra radio.</p>
<p>20 minuti esatti per raggiungere l’aeroporto al piano partenze. Ultime San Miguel e poi un’ultima pesata ai bagagli a un banco del checkin vuoto, perché come sapete alla Ryan sono fiscalissimi per il peso. Infatti ho anche dovuto travasare un po’ di roba da una valigia all’altra per rientrare nei 15 chili. Diversamente sarebbero stati cazzi, che si quantificano con un’enorme somma da sborsare per ogni chilo in eccesso. A quelli non importa un cazzo se una valigia è mezzo vuota e facendo un medione risultano meno di 15 khg, no, ogni valigia deve avere il suo peso massimo.</p>
<p>Vabbè,raggiungiamo il nostro gate e il nostro 737 è già li che ci aspetta. Ho assistito ad una scena di isterismo perché c’erano i soliti cazzoni che volevano passare con bagagli a mano grandi quanto un Ape Piaggio. Niente da fare: 40 euro sull’unghia o restano lì. Partiamo in orario e ammiriamo il favoloso panorama della baia di Palma al tramonto. Una bella vacanza, ed io ancora devo capire se è meglio averlo duro o averlo molle…</p>
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		<title>Kalimera Pelion!! &#8211; Diario</title>
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		<pubDate>Wed, 21 Sep 2011 08:22:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Andrea Collalti</dc:creator>
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		<description><![CDATA[L’ultimo viaggio all’estero, a Tenerife in giugno, è stato lontanissimo dall’essere rilassante, a causa di vicissitudini sfortunate  non abbiamo goduto di sole e mare praticamente mai e così è proseguita l’estate nella nostra terra madre, il mare? Un miraggio!

Photo Credit: Andrea Collalti
Quando ormai le speranze di passare qualche giorno distesi su una bella spiaggia erano [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>L’ultimo viaggio all’estero, a <strong>Tenerife</strong> in giugno, è stato lontanissimo dall’essere rilassante, a causa di vicissitudini sfortunate  non abbiamo goduto di sole e mare praticamente mai e così è proseguita l’estate nella nostra terra madre, il mare? Un miraggio!</p>
<p><a href="http://www.travelsmart.it/wp-content/uploads/2011/09/DSC01406.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-3855" src="http://www.travelsmart.it/wp-content/uploads/2011/09/DSC01406.jpg" alt="" width="500" height="333" /></a></p>
<p><em>Photo Credit: Andrea Collalti</em></p>
<p>Quando ormai le speranze di passare qualche giorno distesi su una bella spiaggia erano al lumicino, repentinamente pesco un’occasione last minute nell’oceano di offerte Ryanair; un fine settimana lungo dal sabato al martedì in <strong>Grecia</strong>, nella <strong>penisola del Pelion</strong>; il volo accalappiato, nella fattispecie è <em>Roma Ciampino – Volos</em>.</p>
<p>Pago le sontuosa cifra di <strong>48€</strong> ed acquisto con la mia Mastercard (sfigata ricaricabile ma priva di commissioni), 2 biglietti a/r dal 10 al 13 settembre per me e la mia fidanzata.</p>
<p><span id="more-3854"></span></p>
<p>L’80% degli italiani non conoscerà <strong>Volos</strong>, il 90% non conoscerà il <strong>Pelion</strong> ed il 99% non avrà mai sentito nominare il luogo che ho scelto per la nostra mini-vacanza: <strong>Afissos</strong>.</p>
<p>L’opzione più scontata da Volos è prendere l’aliscafo per andare in una delle <strong>Sporadi Settentrionali</strong>, a scelta tra <strong>Skiathos, Alonissos</strong> e <strong>Skopelos</strong>, ma con soli 2 giorni pieni a disposizione, mi è sembrato fuori luogo andare a spendere 60€ a capoccia per navigare verso questi lidi, dunque, mi sono messo alla ricerca di una soluzione alternativa e dopo un attento studio su alcuni forum inglesi, ho trovato in <strong>Afissos</strong> la meta ideale.</p>
<p>A quanto pare il villaggio è prevalentemente frequentato da turisti <span style="text-decoration: underline">locali</span>, questo rafforza la convinzione che potrebbe essere un bel posticino, prenoto su booking.com un appartamentino e completo il programma di viaggio andando a scovare, con molta difficoltà, gli orari dei bus dei quali dovremo servirci, questa volta non voglio guidare, né auto, né moto, né bicicletta. Dovranno essere 4 giorni, noiosamente rilassanti!</p>
<p><em>NOTA: come consuetudine, per via della privacy, non userò i nostri nomi reali nel diario, saremo: Foxy(la mia fidanzata) – Io (me).</em></p>
<p><em> </em></p>
<p><strong>10 settembre – la iella è nera, ha 4 zampacce e gli occhi gialli</strong></p>
<p>Il volo per Volos, parte da Ciampino alle 09.30, questo significa che alle 06 io e Foxy siamo già in piedi, svegliarsi a quest’ora d’estate non è un problema, col caldo che fa è un piacere uscire un po’ all’aria fresca.</p>
<p>Ci avviamo alla stazione verso il regionale delle 06.44, per la strada non c’è anima viva. Ultimo rettilineo prima del parcheggio e… …  CAZZZZOOOOOOOOOO, FREEEENAAAAAAAAA! Uno stramaledetto gatto nero ci attraversa baldanzoso la strada, ma nun stai a dormì a quest’ora, ‘tacci tua! Dannazione,non c’è nessuno che ci precede ed abbiamo i secondi contati, Foxy non ci pensa due volte e tira dritto arrogandosi così il diritto alla sfiga felina.</p>
<p>Non sono superstizioso in generale, ma evito da sempre questa singola situazione: non taglio per primo la strada dopo l’attraversamento di un gatto nero! Mai, per principio.</p>
<p>Ecco, siamo fottuti, ora la collera del dio dei gatti ce la farà pagare, dovevamo aspettare cazzo, dovevamo aspettare che passasse qualche altro tizio, non si può essere circondati da un alone di sfiga il giorno in cui devi prendere: un treno, un bus, un aereo, un bus e un altro bus!</p>
<p>Di sicuro qualcosa accadrà e non sarà piacevole…</p>
<p>Intanto i primi due mezzi della giornata, il treno e il bus n°1, non subiscono intoppi e ci recapitano nell’aeroporto di <strong>Ciampino</strong> in perfetto orario, anche i controlli filano lisci, alle 09 siamo seduti nei pressi del gate 14.</p>
<p>Prima di salire a bordo prendo una pastiglia magica, l’ansia della sventura pendente mi opprime, ma sembra ancora che tutto proceda come si deve, veniamo imbarcati per tempo e alle 09.30 siamo seduti sul nostro 737 pronti al decollo.</p>
<p>Io: <em>oh ma quanto cazzo ci mette il pilota oggi?</em></p>
<p>Foxy: <em>non ti preoccupare ci siamo, stiamo sicuramente per part….</em></p>
<p>Comandante: <em>signore e signori vi informo che per restrizioni relative allo spazio aereo greco, dovremo ritardare la partenza <span style="text-decoration: underline">di almeno un’ora</span>, potete slacciare le cinture ed utilizzare liberamente i bagni, grazie.</em></p>
<p>Io:<em> &#8230;</em></p>
<p><a href="http://www.travelsmart.it/wp-content/uploads/2011/09/rage.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-3856" src="http://www.travelsmart.it/wp-content/uploads/2011/09/rage.jpg" alt="" width="500" height="352" /></a></p>
<p>Ecco, lo sapevo, quel cavolo di diavolo peloso a 4 zampe! La maledizione ci ha colpiti!</p>
<p>Ora dovremo stare qua dentro un’ora, oltre l’ora e 30 di volo, un incubo per la mia claustrofobia sempre più galoppante.</p>
<p>Immediatamente vengo attanagliato da quella orrenda sensazione di intrappolamento, mi precipito da un assistente di volo, chiedendogli se veramente l’attesa si attesterà entro i 60 minuti o rimarremo a bordo pista fino a stanotte! La risposta è confortante, ma sono al limite dello spararmi fuori dalla cabina attraverso il portellone anteriore rimasto provvidenzialmente aperto.</p>
<p>In qualche maniera desisto dal proposito, mi piazzo in piedi davanti la via d’uscita cercando di non guardare la catenella che indica il divieto di passaggio. E’un casino, chi non soffre di questa fobia non capirà mai, ma vi assicuro che è una iattura conviverci.</p>
<p>In un modo o nell’altro sopravvivo fino all’agognata partenza e mi tranquillizzo una volta in quota.</p>
<p>L’ora di ritardo non cambia di molto i nostri piani, dalla stazione KTEL di Volos, abbiamo un bus ogni ora per Afissos, quindi non siamo infognati come il 95% degli altri passeggeri che hanno i traghetti per le Sporadi in tempi strettissimi.</p>
<p>In Grecia siamo un’ora avanti rispetto all’Italia, arriviamo quindi alle 13.30.</p>
<p>L’aeroporto di Volos (<strong>Nea Anchialos</strong>) è incredibile! E’ chiaramente una base militare e gestisce la bellezza di 2 o 3 voli AL GIORNO, ad esclusione del mercoledì che non ha proprio traffico aereo civile. Volano qui solamente <em>Ryanair</em> (con 4 destinazioni comprese Roma e Bergamo), <em>Air Berlin</em> e <em>Lauda Air</em>.</p>
<p>Dalla fine di ottobre in avanti credo chiuda fino a primavera.</p>
<p>A sto punto la domanda sorge spontanea: che cazzo di restrizioni hanno avuto se non ci volano manco i picconi qua sopra????????!!!!!!!!!!!!!!!</p>
<p>C’è solamente un bus per la stazione KTEL di Volos. Se proprio si vuol essere autosufficienti si può affittare un’automobile, ma i prezzi sono decisamente poco convenienti.</p>
<p>Il bus per raggiungere Volos ci impiega circa mezz’ora e costa <strong>5€</strong>, non è possibile acquistare il ticket andata/ritorno.</p>
<p>Alla stazione KTEL fa un caldo micidiale, sotto la tensostruttura si raggiungono i 35°, anche qui, come a <strong>Salonicco</strong>, meta del mio precedente tour greco in giugno, le indicazioni sono tutte scritte con alfabeto locale, tutte! Secondo i miei calcoli il bus per Afissos partirà alle 15… Ne ho la conferma acquistando i biglietti, <strong>2.40€</strong> cadauno.</p>
<p>La cosa simpatica è che fino all’ultimo secondo prima della partenza non si sa quale sia la piattaforma dove attendere il bus, viene comunicato in extremis dall’altoparlante (peraltro in maniera incomprensibile), questa cosa fa tanto stazione fs di Ciampino, ci fa sentire a casa.</p>
<p>Con l’aiuto di un autista cordiale, veniamo indirizzati sul nostro mezzo. A bordo siamo in 4.</p>
<p>Il tragitto dura 40 minuti e già il panorama che scorgiamo dai finestrini promette bene, il <strong>Golfo Pagassitikos</strong> rende il mare piatto come fosse un enorme lago, il clima è perfetto, non c’è ombra di nuvole e la temperatura, appena sotto i  30°, non potrebbe essere migliore.</p>
<p>Dopo svariati scollinamenti ed un’ultima strettoia… capolinea!!!</p>
<p>Finisce la strada, il bus fa manovra su un pontile di cemento e riparte dopo 2 minuti.</p>
<p>Siamo al cospetto di un villaggio fuori dal tempo! Nulla a che vedere con i finti luoghi di villeggiatura spacciati come caratteristici, sparpagliati in Europa, questo è un autentico villaggio di pescatori ed autoctoni, siamo stati catapultati in un presepe sul mare.</p>
<p>Gli appartamenti Arriba sono a 15 metri dalla fermata del bus, segnano l’ingresso in paese. Non c’è una reception, una hall, ne altro, c’è solo un baretto affacciato sul pontile con una ragazza e un ragazzo al lavoro.</p>
<p>Finalmente trovo della gente che parla un inglese peggiore del mio!! La poca dimestichezza con il turismo europeo si fa sentire, per comunicare ricorriamo al linguaggio a gesti, mai sottovalutarlo.</p>
<p>Inizialmente ci assegnano un appartamento per 4 persone, nella casa in prima linea sul mare, ma a dire il vero non è che ci piaccia molto, quindi li richiamiamo e ci facciamo assegnare una nuova abitazione, questa volta più carina, nel secondo piano della casa in seconda linea sul mare.</p>
<p><strong><em>ARRIBA APARTAMENTS – MINI REVIEW</em></strong></p>
<p>Gli appartamentini si trovano in 2 piccole casette da due piani, in totale sono solamente 7. Nel resto delle abitazioni ci vive gente del posto.</p>
<p>La posizione è perfetta, all’ingresso del villaggio, a 2 passi dalla fermata del bus e dal pittoresco porticciolo.</p>
<p>Il punto forte della struttura (se vogliamo chiamarla così), è il bar sul molo dove si può consumare la colazione o si può bere qualcosa la sera, quando dico che è sul mare intendo che sul mare sul serio, praticamente dentro l’acqua, come del resto quasi tutte le taverne di Afissos.</p>
<p>Il nostro appartamento, il numero 5, esteticamente grazioso è dotato di aria condizionata (indispensabile ancora a settembre), tv e balconcino con vista parziale sul mare e diretta sulla collina.</p>
<p>Purtroppo presenta delle deficienze piuttosto fastidiose: non c’è la tendina nella doccia, non c’è nemmeno una stampella nell’armadio, non c’è ombra di piatti o padelle, ma solo posate e bicchieri a volontà.</p>
<p>La tranquillità “sarebbe” assoluta, se non ci  fosse al primo piano una famigliola del posto con 2 neonati, che assicurano un bel concerto sinfonico di pianti 24h!</p>
<p>Il personale, 4 ragazzi, è molto gentile, parla poco inglese ma ci si intende, siamo stati omaggiati di una bottiglia di vino bianco, cosa che mai era accaduta prima in nessun luogo del globo visitato.</p>
<p>Rapporto qualità/prezzo (<strong>30€ al giorno</strong>), discreto, su booking.com è il migliore, ma bisognerebbe vedere quanto chiedono direttamente in loco i numerosi fitta-camere, forse conviene contrattare e scegliere direttamente sul posto.</p>
<p>Sistemate le nostre 2 cose in casa, scendiamo in cerca famelica di cibo! In 15 minuti si percorre tutta la stradina lungomare di Afissos e si giunge ad <strong>Abovos beach</strong>, una delle 3 spiagge nei paraggi, la meglio attrezzata.</p>
<p>Ci accomodiamo al tavolo di una taverna ed ordiamo <em>Souvlaki </em> ed <em>insalata Greca</em>. Il Souvlaki è uno spiedino di carne, nulla di trascendentale, ma il pollo avvolto da croccante pancetta alla griglia è qualcosa di semplicemente delizioso!</p>
<p>Per chiudere, uno sfizioso dolce alla cannella identificato come <em>Melomakárona</em> e 2 caffè greci. Il <em>caffè greco</em>, all’apparenza sembra un espresso, ma in realtà è tutt’altro. Nella tazzina mescolano un cucchiaino o 2 di zucchero con del caffè macinato, poi aggiungono acqua bollente e frullano il tutto per qualche istante.</p>
<p>A me piace, resta tutta la polverina di caffè in superficie, ma costa un patrimonio, 2.50€!</p>
<p>Soddisfatto lo stomaco ci facciamo un giro, torniamo indietro, ci guardiamo intorno, cerchiamo negozi, strade… ma nulla. E’ tutto qua, fantastico! C’è un’unica chiesetta, un unico minimarket/tabacchino (con prezzi folli), un solo hotel tradizionale, un kebabbaro (immancabile) e un piccolissimo bazar di souvenir.</p>
<p>Il resto è composto da abitazioni e taverne. Non esistono pub, fast food, rent a car/moto, discoteche, uffici, negozi di paccottiglia, banche, bar… niente!</p>
<p>La pace regna sovrana data la scarsità di auto che transitano nell’esclusiva stradina.</p>
<p>Prima di trascorrere il pomeriggio in spiaggia, facciamo spesa, giusto qualcosa da bere, vale a dire <em>Mythos</em> a sfare e biscotti per la colazione.</p>
<p>Abovos beach è abbastanza “affollata”, è pur sempre sabato pomeriggio e c’è un clima ideale. Ci stendiamo sulla spiaggia ciottolosa ed assistiamo poco dopo le 19 ad uno dei tramonti più affascinanti mai ammirati dai tempi del <em>Cafè del Mar di Ibiza</em>.</p>
<p>Il sole rosso fuoco, cala veloce alle spalle delle colline che incorniciano morbidamente il golfo, lasciando una scia luminosa sulle acque di un mare mansueto come un’oasi da sogno.</p>
<p>Le foto si sprecano!</p>
<p>Purtroppo non facciamo il bagno a causa del pranzo terminato alle 17, ma domani staremo in acqua tutto il giorno! Ad un primo contatto, appare tiepida ed invitante come la miglior piscina riscaldata.</p>
<p>Tornati a casa, vista la mancanza della tendina nella doccia provoco una sorta di tzunami nel cesso, dannazione, mi tocca passare il mocio per arginare le acque!</p>
<p>Scendiamo verso le 21.30 per cenare in una delle tante taverne, in realtà saranno meno di 10, ma vabbè, ne scegliamo una a caso e con le solite difficoltà linguistiche ordiniamo ancora <em>Souvlaki</em> e delle<em> </em><em>Keftédes</em> ovvero polpette fritte di carne di vitello. I menù ovviamente sono in greco, solamente qualche pietanza ha la traduzione in inglese.</p>
<p>Anche in Grecia, come nella maggior parte delle nazioni europee, qualunque cosa ordiniate, verrà accompagnata da una montagna di patate, in questo caso fritte. Solo in Italia tocca pagalle a parte!</p>
<p>C’è poca gente in giro, sembrano tutti del posto, di turisti non greci non v’è traccia.</p>
<p>Abbiamo trovato gente più lenta dei canari! Prima che ci vengano serviti i nostri 2 piatti attendiamo oltre un’ora! Hanno ritmi letargici, perfettamente in sintonia con il luogo, d’altronde siamo seduti a 2 passi dal mare in una serata estiva e il tempo più si dilata meglio è.</p>
<p>Torniamo in casa dopo la mezzanotte abbastanza stanchi, io parto all’attacco di un paio di Mythos, Foxy dopo poco piomba a letto. In sottofondo la musica del bar e i pianti dei neonati si mescolano in un cacofonico stridio, meno male che ho i tappi va, altrimenti dormire sarebbe stato difficile.</p>
<p><strong>11 settembre – mare mare &amp; mare</strong></p>
<p>Mi sveglio alle 7.30 a causa di 3 fattori: urla snervanti dei poppanti, luce accecante in camera e mal di schiena dovuto all’eccessiva rigidità del materasso.</p>
<p>Foxy dorme, beata lei.</p>
<p>Senza nemmeno cambiarmi esco, scendo in strada, è domenica mattina e c’è un silenzio surreale, il mare è completamente ovattato, non c’è la minima onda, il Golfo Pagassitikos  sembra una gigante pista di pattinaggio, immobile, trasparente ed ammaliante.</p>
<p>Faccio 2 passi fino al mini-market per acquistare uno spazzolino a Foxy, poi continuo a bighellonare qua e la nei dintorni della piazzetta, nel frattempo un manipolo di anziani vestiti in modo piuttosto elegante mi sorpassa dirigendosi verso la chiesa. Figo, ci sarà la funzione domenicale, vado a svegliare Foxy così ci faremo un salto dopo colazione.</p>
<p>Tornato in casa trovo Foxy alzata, facciamo colazione, prepariamo lo zainetto ed usciamo a prendere il caffè giù al bar. Ci sediamo praticamente a 5 cm dal mare e veniamo serviti con 2 caffè greci accompagnati da un’intera bottiglia d’acqua ghiacciata! Che relax bere un buon caffè in questo posto!</p>
<p>Quasi ci dispiace dover andar in spiaggia! Ma prima di dedicarci alle nuotate, andiamo a visitare la chiesetta, nella quale assistiamo al finale di un rito bizantino, con la distribuzione del pane lievitato, al posto delle ostie.</p>
<p>Breve esperienza ma interessante.</p>
<p>Ma ora bando alle ciance e via col mare! Destinazione <strong>Lagoudi beach</strong>!</p>
<p>La spiaggia di Lagoudi è posta all’interno dell’insenatura adiacente al porticciolo, raggiungibile a piedi in 5 minuti attraverso una scalinata dismessa.</p>
<p>Magnifica!! La vegetazione sfiora le acque, non c’è sabbia appiccicosa ma ciottoli di 1000 colori. Il mare è trasparente, pulito, celeste e poi blu intenso. Non c’è vento fastidioso non ci sono stronzoni coi racchettoni, ma solamente qualche vecchietto e famigliole coi bimbi.</p>
<p>Stendiamo i teli e trascorriamo qui tutta la mattinata. Fare il bagno è un piacere unico, nuotare nel mare?? E  chi lo aveva mai fatto così! Con 3 bracciate prendo il largo!</p>
<p>Quando la fame chiama andiamo via, alla conquista di cibo, tornando in paese decidiamo di mangiare dall’unico kebabbaro a disposizione. Se si viene in Grecia il <em>Pita Gyros</em> è d’obbligo! Ne prendiamo un paio + un ulteriore paio di salsicce di non so quale animale, annaffiate da quantità industriali di <em>Tzatziki</em>, la salsina a base di aglio che rimane sullo stomaco per giorni! Bello mangiare in vacanza: piadina fritta ripiena di patate fritte, cipolle e carne untuosa!!</p>
<p>Il pomeriggio lo trascorreremo nella 3° spiaggia di Afissos, <strong>Kalifteri beach</strong>.</p>
<p>Kalifteri segue Lagoudi, è nell’insenatura successiva, quindi ampiamente raggiungibile con una breve passeggiata.</p>
<p>Questa spiaggia è molto più frequentata, o meglio, una parte è molto più frequentata dell’altra, grazie alla presenza di un paio di stabilimenti con annessi beach bar coi divanetti e musica chillout a palla.</p>
<p>Essendo domenica pomeriggio c’è un discreto numero di ragazzi e ragazze… ci siamo capiti…</p>
<p>Io e Foxy ci sistemiamo un 200 metri distanti dalla zona ibizenca, sotto le fresche fronde di un albero che cresce fin quasi dentro il mare. Altra location mica da ridere!</p>
<p>Nel tardo pomeriggio mi viene voglia di bere quella sorta di frappè che i 2/3 della popolazione, da quando siamo qui, vediamo trangugiare avidamente dal mattino alla sera.</p>
<p>Vado in un beach bar con tanto di bancone fronte mare e ne richiedo 2, indicandoli col dito al barman, curioso lo osservo mentre li prepara… pfffffffffff… altro non sono che banalissimi cappuccini freddi!</p>
<p>Acqua, caffè in polvere, zucchero, ghiaccio, latte, una frullata e via. In pratica è la “ricetta” del <em>Frappuccino</em> di Starbucks, solo che il Frappuccino di Starbucks è più buono! Qui lo chiamano <em>Freddoccino</em>.</p>
<p>A Foxy piace più che a me.</p>
<p>Prima del tramonto ultimo bagno, illuminati dai riflessi dorati del sole cadente, ecco, questo è uno dei bagni più fighi della mia vita!!</p>
<p>Torniamo in appartamento a sera inoltrata. Per la cena sperimentiamo la taverna vicina a quella di ieri, io m’incaponisco col <em>Souvlaki</em>, provandone un altro tipo e Foxy sperimenta la <em>Moussaka</em>, altra tipica pietanza greca, clamorosamente simile alla nostrana parmigiana, se fatta bene.</p>
<p>Quanto è lento il servizio, tanto son buoni i piatti, senza dubbio quello che ci propinano non è il solito cibo spazzatura decongelato, si capisce che qua se magna robbba bbbona e fresca!</p>
<p>L’affabile cameriere/proprietario al termine delle portate ci omaggia con 2 sorbetti e 2 shot di <em>Raki</em>, un potentissimo distillato puro di vinaccia dal vago gusto di dinamite e anice, imbevibile! Foxy però lo riesce a trangugiare, anche il mio bicchierino, convinta che non sia grappa, noooooooo, è Sprite!</p>
<p>A farci compagnia, gironzolano tra i tavoli decine di mici (nessuno nero) e qualche cane, a quanto pare ben accetti da tutti. Un gattino, quando ci alziamo, ci segue fin dentro la camera!! Sembra voler dormire con noi, quando lo mando via resta davanti la porta a miagolare per un bel po’. Per liberarcene sono costretto a scendere, farmi seguire fino in strada e poi far perdere rapidamente le mie tracce rincasando, povero.</p>
<p><strong>12 settembre – mare mare &amp; <span style="text-decoration: underline">ancora</span> mare</strong></p>
<p>Questa mattina mi sveglio ancora prima di ieri, alle 7 sguscio fuori dall’appartamento senza svegliare Foxy, è la mattinata ideale per fare 4 passi, voglio vedere cosa c’è oltre Abovos beach.</p>
<p>Sul lungo mare incontro un paio di pescatori solitari e qualche indigeno locale che immancabilmente mi saluta sorridente: <em>kalimera … kalimera … kalimera … kalimera … </em></p>
<p>Ma certo:<em> kalimera a voi, kalimera Pelion!!</em></p>
<p>Sono qua da soli 3 giorni e già tutti mi riconoscono, [<em>apro parentesi</em>] nemmeno nel mio palazzo ricevo tanti “buongiorno” al mattino, anzi, non ne ricevo nemmeno uno a dire il vero, brutti bastardi condomini, vi odio!! Non vedo l’ora di mandarvi a affanculo per sempre!! [<em>chiudo parentesi</em>]</p>
<p>Adoro camminare al mattino presto in luoghi di mare, c’è una pace disumana, si possono catturare delle immagini inusitate e tenerle per sempre conservate nei ricordi.</p>
<p>Proseguo oltre Abovos inoltrandomi in una stradina sconnessa, l’idea che un cane lupo esca fuori da qualche villetta prende corpo man mano che mi isolo nei campi di ulivi, ma fortunatamente le uniche creature che spuntano fuori sono i soliti gatti.</p>
<p>Al termine di una salita abbastanza ripida, mi trovo al cospetto di un sentiero dissestato senza alcuna protezione, mi affaccio e vedo in basso una caletta ancora poco illuminata dalla luce solare, placida placida che non attende altro che scenda giù a fotografarla.</p>
<p>Con molta attenzione intraprendo la discesa, arrivo sulla spiaggetta e mi guardo intorno, sembro fuori dal mondo, sono immerso in una spaccatura della montagna, riverso su una sottile striscia di pietre umide, il sole ancora è dietro di me, davanti agli occhi ho il Golfo Pagassitikos  e i monti del Pelion. Potrei essere ovunque, ma ora come ora non desidero altro che essere qua.</p>
<p>Dopo un po’ di sana meditazione e qualche scatto, riprendo la via del ritorno, non vorrei far tardi, poi Foxy chi la sente.</p>
<p>Rientrato nella civiltà assito a tutti i traffici di uomini al lavoro tipici di queste ore: gli spazzini, i pescatori di ritorno con il pescato, il market che apre… fanno tutto con la massima calma, chiacchierando allegramente. Non si direbbe di stare in un paese sull’orlo del fallimento.</p>
<p>Per la colazione mi fermo un attimo al mini-market ed acquisto 2 confezioni di <em>yogurt greco al cioccolato</em>, lo stesso di <strong>Salonicco</strong>, (pagato il doppio però), salgo su in casa e insieme a Foxy che si è appena svegliata ne mangio un vasetto, che bontà!</p>
<p>Vediamo, che cosa vogliamo fare oggi?? Una spiaggia al mattino ed una al pomeriggio con sosta pranzo in taverna, tale e quale a ieri, embè!</p>
<p>Ma a differenza di ieri, nel pomeriggio opteremo per un ritorno ad Abovos beach, in sostituzione della più trendy Kalifteri. Per questa mattina confermiamo alla grande Lagoudi!</p>
<p>Prima però, caffettino greco al bar… Che figata sto bar aho!</p>
<p>Procediamo per Lagoudi, il clima è sempre meraviglioso e non può che mettere di buon umore. Probabilmente perché è lunedì, in spiaggia ci siamo solamente noi e altre 5 o 6 persone, tutti anziani che nuotano sorprendentemente bene, spingendosi talmente a largo da rendersi quasi invisibili!</p>
<p>Io entro in acqua alle 10, ed esco alle 13!! Con la faccia completamente ustionata, ma ne valeva la pena! Ho nuotato di qua e di la le insenature come un motoscafo, mi sono proprio goduto questo splendido mare.</p>
<p>Anche Foxy sta a lungo in acqua, ma spesso esce ad asciugarsi, evitando così di bruciarsi la faccia.</p>
<p>La quiete viene rotta per qualche minuto da un pescatore che scaglia tipo 100 volte, un polpo appena pescato con la fiocina, su un muretto di pietra poco distante dalla nostra postazione, oh, alla fine lo ha ridotto in poltiglia!</p>
<p>Il sole delle 13.30 picchia a bomba e ce lo sukiamo tutto nello spostamento verso Abovos, cavolo sembra di essere in pieno agosto, altro che metà settembre, ed io che ero preoccupato di trovare freschetto, ma de che!!</p>
<p>Per pranzo un po’ per caso ci ritroviamo nella taverna del primo giorno, quella sulla spiaggia.</p>
<p>Cambiamo però il menù, stavolta optiamo per pietanze classiche: <em>pollo alla piastra e bistecca di manzo</em>.</p>
<p>Appena finito di pranzare il passo verso la spiaggia è breve, praticamente ci siamo dentro. Siccome è l’ultimo pomeriggio di sole lo vogliamo passare comodi, quindi chiamiamo il bagnino factotum e ci facciamo dare un ombrellone con 2 lettini in primissima fila a 10 cm dall’acqua migliore della costa! Turchese, trasparente, cristallina, dalla riva si riescono a vedere i pesci nuotare e saltare! Non so proprio che pesci siano quelli che saltano, una roba tipo mini-salmoni, mai visti prima!</p>
<p>Il costo esorbitante di ombrellone e lettini è di 4€. Fuckyeah!!</p>
<p>E non finisce qua… quando vogliamo qualcosa da bere o da mangiare, mica dobbiamo smuovere i nostri pigri culi fino al bar, basta fare un fischio al bagnino che viene lui a prendere l’ordinazione.</p>
<p>Ci facciamo fare 2 freddoccini del menga, boh, tanto per avere qualcosa di fresco per le mani, dopo 10 minuti il tipo ce li serve immersi in un secchiello colmo di ghiaccio direttamente a bordo lettino, figo eeeehhhh???!</p>
<p>Facciamo bagni ripetutamente, fino a non poterne più, arsi dai raggi ultravioletti riflessi dal mare limpido sulle nostra facce.</p>
<p>Ci resta l’ultimo tramonto, abbandonati su un lettino perpendicolare al sole calante, ci immergiamo idealmente insieme ad esso, dall’altra parte della penisola del Pelion, dritti nelle profondità del <strong>mar Egeo</strong>.</p>
<p>Adoro il mar Egeo.</p>
<p>Con un sospiro di delusione per il tempo volato via così velocemente, ci infiliamo le magliette e ci incamminiamo verso casa, effettuando però diverse soste: 1) le ultime foto post tramonto, 2) le cartoline e le calamite al bazar, 3) 2 stecche di Winston blu al mini-market + altre 2 confezioni di yogurt greco, questa volta al profitterol.</p>
<p>C’è il simpatico vezzo di vendere i pacchetti di sigarette da 24 qui in Grecia; 24 winston 3.50€, non sarà come alle <strong>Canarie</strong> dove le pagavo poco più di 1€, ma il risparmio c’è sempre rispetto a Little Italy (4.20€ il pacchetto da 20).</p>
<p>Per ora compriamo solamente una stecca a testa, i soldi stanno quasi per finire, se avanzeranno, compreremo altro tabacco in aeroporto.</p>
<p>Mentre stiamo per salire in casa, incontriamo due ragazzi che gestiscono gli appartamenti, scambiamo 4 chiacchiere in maniera grossolana e ci facciamo dare gli orari dei bus dell’indomani per Volos, ce n’è solamente uno alle 12, a noi sta bene.</p>
<p>Inaspettatamente uno di loro entra in cucina, prende una bottiglia di vino bianco e ce la regala! Un bel gesto, peccato che rimarrà intonsa nel frigorifero, nessuno di noi beve vino e purtroppo non possiamo imbarcarla.</p>
<p>Per l’”ultima cena” ci accomodiamo in una nuova taverna. Per me è arrivata l’ora della <em>frittura di pesce</em>! Per Foxy <em>Hamburger</em> speziatissimi.</p>
<p>La frittura risulta una delle migliori mai mangiate in vita mia.(7€)</p>
<p>Che rosicata, è finita, anche questa è andata, fumando un’ultima sigaretta sotto un cielo stellato, queste parole lentamente emergono nella mia mente:</p>
<p><em>Quando se ne va l&#8217;estate</em></p>
<p><em>Dove saremo</em></p>
<p><em>L&#8217;estate è quasi finita</em></p>
<p><em>Abbiamo avuto bei momenti</em></p>
<p><em>Ma sono passati</em></p>
<p><em>Sta arrivando l&#8217;inverno</em></p>
<p><em>E l&#8217;estate se ne va.</em></p>
<p>Rientrando in camera resta il tempo per scolare le ultime Mythos seduti sul balconcino ad esplorare la collina con sguardo abbattuto, mai come stavolta forse, vorremmo non tornare alle nostre vite reali.</p>
<p><em>Kalispera Afissos…</em></p>
<p><strong>13 settembre – Volos al volo! </strong></p>
<p>Oggi non ce l’ho fatta ad alzarmi troppo presto, alle 9 sveglio Foxy, dobbiamo prepararci a lasciare l’appartamento. Mai e dico mai, ho lasciato un appartamento/stanza in condizioni così immacolate! Ho addirittura pulito i bicchieri e i cucchiaini e passato il mocio per tutta casa! Un po’ perché non avevo un cazzo da fare mentre aspettavo Foxy che si preparava, un po’ perché siamo stati trattati bene dai gestori, alla fine l’ho fatto volentieri.</p>
<p>La colazione con lo yogurt al profitterol è squisita, per il caffè scendiamo nella solita postazione panoramica. Abbiamo un paio d’ore da trascorrere prima di prendere il bus, faremo una passeggiata da Lagoudi ad Abovos, l’ultima…</p>
<p>Alle 11.45 termina la nostra avventura ad Afissos, paghiamo il nostro soggiorno + i caffè e ci congediamo dagli Arriba Apartaments. Il bus è puntuale, altri 2.40€ e si parte.</p>
<p>A differenza dell’andata, questa volta passiamo per <strong>Kala Nera</strong>, proprio all’interno del villaggio e facciamo una sosta per caricare un bel numero di turisti belgi (che saranno diretti a Charleroi con l’unico volo del giorno oltre il nostro per Roma), mi sento sollevato dal constatare che Kala Nera non è come Afissos, è sicuramente un grazioso villaggio, ma è anche dannatamente più commerciale, creato ad hoc per il turista, ci sono mini-market, bancomat e negozietti dappertutto. (Fino agli ultimi giorni prima di partire ero in dubbio tra Kala Nera ed Afissos).</p>
<p>Si continua la risalita del Pelion, quanti califfoni ci sorpassano, amo questi greci che guidano spericolati senza casco!</p>
<p>Giunti alla stazione KTEL di Volos, mi assicuro che il bus per l’aeroporto parta alle 15.00. Bene è così, ce ne sarebbe anche un altro alle 14 ma è destinato ai passeggeri del volo per Charleroi.</p>
<p>Orologio alla mano, abbiamo poco tempo per visitare <strong>Volos</strong>, sono quasi le 13. Dovremo fare tutto di corsa, anche se “tutto” significa fondamentalmente fare un giro sul lungo mare della marina, in effetti Volos non è una città propriamente turistica ed attrattiva.</p>
<p>A 10 minuti di cammino dalla stazione dei bus, c’è il porto coi traghetti per le <strong>Sporadi</strong>, poco più avanti c’è la marina con centinaia di barche a vela ormeggiate, sull’altro lato della strada la fanno da padrone decine e decine di taverne. Non abbiamo tempo per fare un pasto slow, quindi dopo aver percorso tutto il lungo viale, assolato e incandescente, rientriamo attraverso una strada interna alla ricerca di un fast food kebabbaro.</p>
<p>Detto fatto, ce ne sono parecchi,ci accomodiamo nel primo a tiro e gustiamo due <em>Pita Gyros</em> con carne di pollo, evitando accuratamente di farli condire con qualsivoglia salsina assassina all’aglio.</p>
<p>Due ore per fare un giro a Volos sembrano poche, ma rendono bene l’idea della città, secondo me non vale la pena fermarsi più a lungo, può essere solamente considerata un ponte di passaggio per il Pelion o le isole.</p>
<p>Torniamo alla stazione KTEL ad attendiamo il bus delle 15, che parte alle 15.20 e ci scarica in aeroporto alle 16.</p>
<p>Fa specie osservare il monitor delle partenze recitare solamente due destinazioni: <strong>Charleroi</strong> (che sta per partire) e <strong>Roma</strong> alle 17.25, entrambi voli operati da Ryanair.</p>
<p>C’è il tempo per un ultimo caffè greco e ci sono i soldi per acquistare un’altra stecca di sigarette al duty free, questa volta da 20, al costo di 30€. Facendo 2 calcoli, abbiamo risparmiato, rispettivamente 22€, in pratica quello che abbiamo pagato per i voli.</p>
<p>Per arginare il mio problema claustrofobico, proviamo a salire a bordo per ultimi e ad occupare i posti più avanti possibile entrando dal portellone anteriore.</p>
<p>Devo dire che così facendo è andata molto meglio, vedere dinnanzi a me solamente una fila di tizi mi ha fatto stare meglio, poi non ci sono ritardi o disguidi di sorta, alle 17.30 decolliamo regolarmente alla volta di Roma.</p>
<p>Dall’oblò scorgiamo per un’ ultima volta quella penisola che per 4 giorni è stata la nostra casa… Chissà se torneremo qui un giorno o l’altro…</p>
<p><em>Ciao Pelion, ciao Grecia.</em></p>
<p>Lancette indietro di un’ora, tocchiamo la pista romana alle 18, squilli di trombe, sarcasticamente ci accolgono in patria.</p>
<p>E da qui in poi la solita merda, attendiamo un’ora e venti il bus per la stazione di Ciampino, ci vediamo sfilare sotto il naso il regionale delle 19.31, è un film già visto, non ho neppure voglia di bestemmiare, (anche se lo faccio lo stesso), quindi ulteriore ora in attesa del successivo regionale che in “soli” 90 minuti ci recapita nel nostro letamaio ciociaro.</p>
<p>Nulla di nuovo, siamo arrivati al Pastine, 80km da casa, alle 18 e rincasiamo effettivamente alle 22 passate.</p>
<p>Mi rincuora il fatto che questo dovrebbe essere il mio ultimo transito da Ciampino per un bel po’, forse i prossimi aeroporti che mi vedranno di casa saranno VRN e il mitologico BGY ??????</p>
<p>Mistero…</p>
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		<title>2011: Odissea a Tenerife – Album Fotografico</title>
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		<pubDate>Fri, 29 Jul 2011 08:33:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Andrea Collalti</dc:creator>
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		<description><![CDATA[24 pose di Tenerife! In mezzo a questi scatti si può &#8220;ammirare&#8221; il fatal luogo del misfatto. La rapina si è consumata nel mezzo della foto in cui sono rivolto verso l&#8217;infinito della valle del Teide e quella in cui sono appollaiato fiero su un spuntone di roccia vulcanica.


Photo Credit: Andrea Collalti
Non sapete di che [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>24 pose di <em>Tenerife</em>! In mezzo a questi scatti si può &#8220;ammirare&#8221; il fatal luogo del misfatto. La rapina si è consumata nel mezzo della foto in cui sono rivolto verso l&#8217;infinito della valle del <em>Teide</em> e quella in cui sono appollaiato fiero su un spuntone di roccia vulcanica.</strong></p>
<p><strong><a href="http://www.travelsmart.it/wp-content/uploads/2011/07/DSC00896.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-3823" src="http://www.travelsmart.it/wp-content/uploads/2011/07/DSC00896.jpg" alt="" width="500" height="375" /></a><br />
</strong></p>
<p><em>Photo Credit: Andrea Collalti</em></p>
<p>Non sapete di che rapina parli????? Ma dico io, non li leggete i diari??!!</p>
<p>Toh, è tutto nero su bianco su questo sommo diario : <a href="http://www.travelsmart.it/2011/07/2011-odissea-a-tenerife-diario-parte-1/"><strong>parte 1</strong></a> &amp; <strong><a href="http://www.travelsmart.it/2011/07/2011-odissea-a-tenerife-%E2%80%93-diario-parte-2/">parte 2</a> </strong></p>
<p><strong>Clicca qui per accedere alla galleria, anzi, clicca </strong><a href="http://www.travelsmart.it/Album/Tenerife-AC/album/"><strong>qua!</strong></a></p>
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		<title>2011: Odissea a Tenerife – Diario (parte 2)</title>
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		<pubDate>Wed, 20 Jul 2011 08:35:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Andrea Collalti</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Eccoci qui col la 2°, ultima, drammatica e sfortunatissima parte del nostro viaggio a Tenerife! Ci è accaduto di tutto&#8230; leggere per credere&#8230;
Chi si fosse fatto sfuggire i giorni precedenti, dia un&#8217;occhiata qui


Photo Credit: Andrea Collalti
02 / 07 FOTTUTI DAL TEIDE
Oggi è sabato, bisogna togliere il dente del Teide ed accontentare B.C. Già dal primissimo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Eccoci qui col la 2°, ultima, drammatica e sfortunatissima parte del nostro viaggio a Tenerife! Ci è accaduto di tutto&#8230; leggere per credere&#8230;</strong></p>
<p>Chi si fosse fatto sfuggire i giorni precedenti, dia un&#8217;occhiata <a href="http://www.travelsmart.it/2011/07/2011-odissea-a-tenerife-diario-parte-1/"><strong>qui</strong></a></p>
<p><strong><a href="http://www.travelsmart.it/wp-content/uploads/2011/07/DSC00457.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-3778" src="http://www.travelsmart.it/wp-content/uploads/2011/07/DSC00457.jpg" alt="" width="500" height="375" /></a><br />
</strong></p>
<p><em>Photo Credit: Andrea Collalti</em></p>
<p><strong>02 / 07 FOTTUTI DAL TEIDE</strong></p>
<p>Oggi è sabato, bisogna togliere il dente del <strong>Teide</strong> ed accontentare B.C. Già dal primissimo mattino mi sento inquieto e pensieroso…</p>
<p>Alle 10.30 siamo pronti alla partenza, che era prevista alle 10, vabbè… Per salire su al Teide da Las Americas, ci sono 2 strade, una veloce e una lenta. Veloce per modo di dire, diciamo scorrevole ed ampia, ci si arrampica pur sempre oltre i 3000 metri!</p>
<p>Per salire fluidi si oltrepassa il paese di <strong>Chio</strong> e si inizia l’ascesa.</p>
<p><span id="more-3777"></span></p>
<p>Il panorama circostante cambia di continuo, si passa dai boschetti di pini, alle pianure di lava nera; dai sentieri sassosi, agli sconfinati canyon… In pratica si possono osservare, più o meno, gli stessi paesaggi che si ammirano salendo sul <strong>Roque Nublo</strong> di <strong>Gran Canaria</strong> e sulla <strong>Montana de Fuego</strong> di <strong>Lanzarote</strong>, anche se quest’ultima resta in assoluto il luogo più strepitoso delle Canarie, a mio parere.</p>
<p>Come sempre abbiamo fatto nella nostra vita, ad ogni punto panoramico, (mirador), figo, accostiamo con l’auto e scendiamo per fare le foto.</p>
<p>Il primo stop è circa a 2000 metri, il termometro della macchina indica un +35° poco rincuorante, ma non ci badiamo e sotto il sole cocente ci mettiamo a fare tutti quanti foto e video, io con la mia macchinetta e Foxy e B.C. con quella di B.C.. Questo primo mirador non è memorabile ma affaccia su un placido  sentiero percorribile a piedi fino quasi alla cima del vulcano, tempo di percorrenza, circa 6 ore!</p>
<p>Nella piazzola insieme alla nostra auto ce n’è solamente un’altra, guarda caso di turisti italiani, 2 vecchi rincoglioniti del nord. Approfittiamo della presenza degli ottuagenari per farci fare una foto tutti insieme, forse l’unica della vacanza, <em>(unica e iellatissima!)</em></p>
<p>Risaliamo in auto, guido fino ad un secondo mirador, oltre i 2000 metri, direttamente all’interno del <strong>Parco Nazionale del Teide</strong>, eh bè, qui la storia cambia, lo spettacolo della natura ci lascia a bocca aperta, quasi quasi mi convinco che sia stata una buona idea venire fin quassù… Altra sosta, altre foto e si prosegue. Rientrando in auto faccio caso al marsupio di Foxy poggiato sul tappetino anteriore in maniera piuttosto vistosa, il mio invece, che è un portadocumenti nero, lo infilo nella tasca dello sportello, onde evitare di starlo a sventolare a destra e a manca…</p>
<p><em>(Stiamo per arrivare al dramma)</em></p>
<p>Poco prima del ceck point finale, cioè del punto più alto accessibile in auto, ci fermiamo nell’ultimo mirador a disposizione, siamo sui 3000mt, c’è una caldo maiale, ma avere delle foto con su lo sfondo questo enorme canyon è d’obbligo.</p>
<p>La procedura è la solita: scendiamo tutti e cominciamo a fotografare a pochi metri dalla macchina parcheggiata nella piazzola, lasciata aperta coi finestrini chiusi. Insieme a noi ci sono 3 persone munite di 3 reflex e una signora dentro un’auto che mangia le patatine.</p>
<p>Siamo senza ombra di dubbio nel punto più panoramico e straordinario di <strong>Tenerife</strong>!</p>
<p>Giriamo un piccolo angolo cieco, dietro il quale non è possibile scorgere l’auto, giusto il tempo di fare 6 foto di numero, roba tipo 90 secondi, quando preso da uno strano presentimento mi avvio, porconando e filmando, (<em>ho il video salvato sul pc</em>), verso la macchina.</p>
<p>Istantaneamente mi accorgo dell’assenza di tutti e 3 i tizi con le reflex, il presentimento maligno diventa fredda convinzione quando apro lo sportello della macchina e cerco i marsupi, il mio e quello di Foxy…</p>
<p><strong>NON CE STA PIU’ UN CAZZO DI NIENTE, CI HANNO INCULATO TUTTA LA ROBA A 3000 METRI IN UN FOTTUTO MIRADOR!!!</strong></p>
<p>Foxy e B.C. accorrono sul posto, le bestemmie che seguono i primi 2 minuti dopo l’atroce scoperta, sono inenarrabili ed infamanti all’ennesima potenza!!</p>
<p>E dire che, porca della troia, LO SAPEVO CAZZO, me lo stavo immaginando, sapevo che non dovevamo lasciare la nostra roba dentro la macchina, ma tenere tutto addosso, come d’altronde facciamo <span style="text-decoration: underline">SEMPRE</span>!!</p>
<p>L’unica che si salva dalla tragedia è B.C. che da malata del cellulare qual è, aveva il marsupio con se!</p>
<p>C’è immediatamente da fare la lista di cosa cazzo avevamo, cominciamo con la mia roba:</p>
<p>a)      portafogli dei <span style="text-decoration: underline">Doors</span> risalente ai tempi delle scuole superiori, che utilizzo solamente quando viaggio all’estero</p>
<p>b)      patente di guida</p>
<p>c)      60€ che sarebbero serviti per salire sulla cima del Teide con la funivia (30€ a persona)</p>
<p>d)      cellulare nokia 1616 (da 19€) con 7€ di credito sulla sim</p>
<p>Sono verde dalla rabbia, ma il peggio deve ancora venire…</p>
<p>Contenuto del marsupio di Foxy:</p>
<p>a)      portafogli fatto a mano, che usa anche in Italia, ricordo di Lanzarote</p>
<p>b)      patente di guida</p>
<p><strong>c) </strong><strong><span style="text-decoration: underline">carta d’identità</span></strong></p>
<p>d)      20€ dei nostri soldi</p>
<p><strong>e) </strong><strong><span style="text-decoration: underline">80€ di contante destinato alle emergenze</span></strong></p>
<p><strong>f) </strong><strong><span style="text-decoration: underline">carta di credito</span></strong></p>
<p><strong>g) </strong><strong><span style="text-decoration: underline">bancomat, anche questo portato solo per le emergenze</span></strong></p>
<p>h)      cellulare scassato, con 45€ di credito</p>
<p><strong>i) </strong><strong><span style="text-decoration: underline">chiavi e telecomando della sua macchina parcheggiata sotto casa mia in Italia</span></strong></p>
<p>j)       sigarette con accendino figo comprato la sera precedente</p>
<p>k)      tessera sanitaria</p>
<p>l)       tessera della biblioteca di Roma</p>
<p>m)    tessera del Cts</p>
<p>n)      carte varie, tra le quali il tagliando del biglietto Ryanair di andata</p>
<ul>
<li>o)     gomme da masticare</li>
</ul>
<p>p)      lucidalabbra</p>
<p>q)      chiave magnetica dell’appartamento</p>
<p>r)       la ricevuta dell’autonoleggio</p>
<p>s)      Dio solo sa cos’altro!!!</p>
<p>Praticamente teneva con se, <span style="text-decoration: underline">tutto</span>, ogni cazzuttissima cosa, praticamente è rovinata!</p>
<p>Mentre per me il danno è tutto sommato accettabile, per Foxy, ora avrete capito perché si chiama <strong>Foxy</strong>, il danno è pressoché irreparabile, soprattutto perché <span style="text-decoration: underline">senza Carta d’Identità, col cazzo che torna in Italia con Ryanair!!!! </span></p>
<p>Foxy, da grande stratega, teneva nel portafogli anche il materiale d’emergenza, ovvero le carte bancomat e di credito, + il contante extra!! Non c’è che dire, un talento!!</p>
<p>Lasciamo stare le varie tessere che nemmeno servono più in Italia,  (biblio, cts…)ma le chiavi della macchina???? Cioè, le chiavi della macchina parcheggiata a 3500km di distanza???? Senza parole…</p>
<p>Come se non bastasse, B.C. persona adulta (??) di oltre 50 anni, non ha portato con se il bancomat, come invece le avevo intimato di fare svariate volte prima della partenza, ma solamente 200€ contati sull’unghia!!! Dei quali oltre la metà ha già sputtanato.</p>
<p>Fortunatamente io tengo in valigia la mia Carta d’Identità e una parte dei contanti, in questo caso dovremmo avere un centinaio di € sani e salvi.</p>
<p>Appurata la drammaticità della situazione, saliamo in auto in cerca di un cazzo di sbirro, dannazione, è proprio vero, quando ti servono non ci sono mai!!! Ne becchiamo uno una decina di km dopo, ci dice di andare a Las Americas e di fare la denuncia al commissariato della <em>Polizia Nacional</em>.</p>
<p>Giro l’auto e mi lancio nei tornanti del vulcano, mentre B.C. è dietro che grida “<em>è peggio di Napoli, è peggio di Napoli qua!”, “come hai fatto ha lasciare la macchina aperta!!la dovevi chiudere!!”, “hai visto??io avevo tutto addosso, non dovevate lasciare le vostre cose dentro</em>!” e frasi similari… Tutte parole rinfrancanti ed utili insomma!!! Per un attimo mi balena l’idea di lanciare l’Ibiza in un burrone, per non sentire più le stronzate che arrivano dal sedile posteriore!</p>
<p>Di tanto in tanto ci fermiamo nei vari mirodor per rovistare nei cassonetti, ma non troviamo un bel niente.</p>
<p>Foxy continua a dare la colpa ai ladri, io sono più propenso a darla a lei, non si può tenere il materiale d’uso e il materiale d’emergenza, TUTTO NELLO STESSO MARSUPIO!</p>
<p>Avesse tenuto carte e documento d’identità in valigia, ora non saremmo in emergenza pura!!</p>
<p>Chi cazzo ce li da i soldi per farle acquistare uno o più voli con un’altra compagnia aerea per tornare in Italia??? Ma soprattutto, come cazzo ce li mandano sti soldi???? Nemmeno una merdosa Postepay abbiamo, e pensare che io a casa ne ho 3!! Ed una quando viaggio solo, la porto sempre con me, SEMPRE!</p>
<p>Qua me la prendo con me stesso, la dovevo portare la Postepay Mastercard! Che fesso!!</p>
<p>Ok, per quanto possibile bisogna mantenere la calma… Il primo passo da compiere prima di andare alla Policia è quanto meno avere gli estremi della carta d’identità di Foxy, li poteva sapere a memoria?????? Certo che noooooooo!! L’albergo!! Loro sicuramente ci hanno registrato, se siamo fortunati hanno fotocopiato i documenti!!</p>
<p>Ci precipitiamo nella reception, c’è un ragazzo che non avevamo mai visto prima, una specie di <em>Edward Norton</em> canario, purtroppo non hanno fotocopiato i documenti, ma almeno ci fornisce i numeri di Foxy salvati nella fattura!</p>
<p>In un misto di spagnolo ed italiano riusciamo a spiegargli l’accaduto, non è sorpreso, ci dice che fatti del genere sul Teide sono all’ordine del giorno!</p>
<p>E qui si da da fare in prima persona per aiutarci… (<em>Premetto dicendo che tutti coloro con cui avremo a che fare da ora in avanti, saranno molto gentili…)</em></p>
<p>Edward chiama il centralino della Policia Nacional spagnola, a <strong>Madrid</strong> e dopo svariati tentativi mi mette in comunicazione con un pulotto che parla italiano. Faccio la denuncia via telefono praticamente, impiegando pochi minuti, al termine della quale mi viene fornito un numero identificativo, con questo numero dovremo presentarci al comando di Las Americas, firmare e ritirare una copia della denuncia già bella che pronta.</p>
<p>Il secondo passo è tentare di comunicare con il Consolato Italiano di Tenerife. Edward chiama ma non risponde un cazzo di nessuno, figuriamoci, è sabato!!! Bastardi, perché di sabato uno non può avere una cazzo di disgrazia ehhh!!!??</p>
<p>Proviamo al Consolato di Madrid, li dovrebbero essere reperibili 7/7 &#8211; 24/24, risponde una tizia che parla italiano. Le spiego il problema e mi conferma che con Ryanair senza carta d’identità <span style="text-decoration: underline">non si vola</span>, con tutte le altre compagnie aeree del globo sì, ma con Ryanair NO!! Purtroppo io questo lo sapevo benissimo.</p>
<p>La scappatoia sarebbe farsi fare un doc provvisorio dal consolato, con quello t’imbarchi anche con Ryan.</p>
<p>Ed ora viene il bello… Il consolato onorario italiano di Tenerife, è aperto 2, ripeto, DUE, pomeriggi a settimana, in giorni non prestabiliti, va a discrezione del console. Inoltre il numero per le emergenze è a pagamento, una cosa come 15€ a chiamata!!! Ditemi se non è da lapidarla gente simile???!! Brutti bastardi!! Perché non hanno una super visione, fanno come cazzo gli pare!! Una vergogna, l’unica nazione AL MONDO, col numero a pagamento del consolato!!</p>
<p>Mi girano le palle come le eliche del Titanic e l’ultima risposta della tizia del consolato non fa altro che farmele girare ancor più vorticosamente, a mia precisa domanda “<em>e</em> <em>come cazzo ci torna in Italia la mia ragazza che è senza soldi e senza possibilità di avere un documento sostitutivo dal consolato, dato che deve tornare a Roma martedì???!</em>”. La risposta è “<em>guardi, è inutile sperare nel consolato, perché anche se fosse aperto lun pomeriggio, non le farebbero mai il documento subito, lo devono spedire prima a Madrid PER POSTA e poi farselo rispedire indietro timbrato, quindi minimo va via una settimana. Le consiglio di fare un bordello al gate Ryanair e pretendere di salire, altrimenti, se proprio vuole essere sicura di rientrare, si faccia un biglietto con un’altra compagnia. Arrivederci a presto…</em>” e attacca.</p>
<p>Questo è l’aiuto che il consolato elargisce a uno sfigato o ad un coglione in difficoltà in un paese straniero, è bene saperle ste cose.</p>
<p>Pessimismo e fastidio crescente…</p>
<p>Prima di escogitare un modo per far tornare Foxy in Italia, adempiamo all’ultimo scazzo formale; il ritiro della denuncia.</p>
<p>Il comando della Policia Nazional è poco distante dall’hotel, ci fanno accomodare in sala d’attesa e dopo circa 10 minuti ci chiamano. I poliziotti che ci ascoltano sono due, abbastanza affabili e sorridenti, ma purtroppo parlano un dialetto incomprensibile, riesco però a chiudere la faccenda ritirando 2 copie della denuncia.</p>
<p>E’ da quando è accaduto il fatto, circa 5 ore fa, che B.C, in modalità berserek, continua imperterrita con “<em>te l’avevo detto… dovevi chiude…non ci dovevamo fermare…non dovevamo andare sul Teide…non dovevamo venire a Tenerife…qua so tutti ladri…</em>” ETC ETC ETC ETC ETC ETC ETC ETC ETC…</p>
<p>Non vedo l’ora di scaricarla giù dall’auto! Ma prima abbiamo bisogno del suo cel, per spiegare alla madre di Foxy l’accaduto, farle bloccare bancomat e carta di credito e metterla al corrente che d’ora in avanti dovrà farsi trovare pronta ad ogni evenienza, giorno e notte!!</p>
<p>Finalmente ci liberiamo di B.C. prendiamo la nuova chiave magnetica della stanza ed usciamo.</p>
<p>Analizzando la situazione ci rendiamo conto di essere immersi nella cacca fino al mento! Abbiamo bisogno di soldi per acquistare un volo di ritorno con <strong>Iberia</strong>, che mi pare sia l’unica compagnia che opera su Tenerife – Madrid – Roma. Di voli no-stop per l’Italia non se ne parla proprio, apparte Ryanair.</p>
<p>Aspettare il consolato sarebbe una follia, Foxy deve tornare a lavoro il 6, quindi in Italia il 5, come previsto inizialmente! E poi c’è il <strong>Pistoia Blues</strong> il 9. Sono 4 mesi che ho i biglietti!!!</p>
<p>Non sapendo cosa fare, decidiamo di passare da Maria, a casa sua, nella speranza che possa darci un consiglio illuminante. Sotto casa facciamo conoscenza col marito, che chiameremo <em>Peppe</em>, spieghiamo i fatti ad entrambi e poverini ci rimangono di merda. E’ proprio una brutta situazione, prima di tutto ci consigliano di andare da un loro conoscente, che ha un negozio di telefonia e procurarci un cellulare ed una scheda, almeno per essere rintracciati, dalla madre di Foxy ed eventualmente da loro.</p>
<p>Discutiamo un’oretta ed andiamo via, non vorremmo trovare chiuso il negozio. Sull’uscio di casa facciamo conoscenza con un altro utente del forum che avremmo dovuto incontrare in questi giorni, <em>Piero</em>. Raccontiamo anche a Piero la vicenda… inaspettatamente ci accende una speranza!!</p>
<p>Suo cugino è un comandante Ryanair, di stanza proprio a Tenerife! Prova a chiamarlo al cellulare ma non risponde. Ci promette comunque che riproverà fino a quando risponderà, ci potrebbe essere il colpo di culo che sia lui a pilotare il Tenerife – Pisa di martedì e che quindi faccia salire a bordo Foxy!! Magari!!!</p>
<p>Ringraziamo tutti e di volata andiamo nel centro di <strong>Los Cristianos</strong> ad acquistare il cellulare. Diciamo al tipo che ci manda Maria ed effettivamente otteniamo un buon prezzo sulla merce: cellulare alcatel + sim Lebara con 10€ di credito a 20€. In effetti questo cel è anche meglio di quello che mi hanno ciullato.</p>
<p>Guardiamo l’ora, sono le 22! La giornata merdosa è volata!! Non abbiamo nemmeno mai mangiato! Torniamo in hotel dove c’è B.C. che ci attende funesta. La madre di Foxy ha chiamato 1000mila volte ed ha fatto una ricarica sulla vodafone di 30€, perché B.C. aveva solamente 6€ di residuo!</p>
<p>Chiamiamo la madre di Foxy con il nuovo numero spagnolo, anzi ci facciamo chiamare dato che così non paghiamo un centesimo, rientriamo in appartamento per mangiare qualcosa e concludiamo la serata in terrazza trangugiando nervosamente birra mentre scandagliamo le foto e i video pre-fattaccio. Siamo sicuri al 99% che i ladri dannati, che potessero soffrire le pene dell’inferno in questa e nelle prossime loro 100 vite, siano i finti turisti con le reflex! Ogni foto li ritrae mentre sembrano seguirci  a turno, solo loro sì, travestiti da turisti, elementare cazzo!!!</p>
<p>Di uscire non se ne parla, abbiamo i soldi contati per mangiare/bere/benzina, non si possono buttare in cocktail e sangria!!</p>
<p>Domani è domenica, bisogna trovare il modo di farsi inviare del denaro e quanto poi?? Quanto costerà un biglietto di ritorno con Iberia??? Ho i brividi solo a pensarci!</p>
<p>E’ stata la giornata all’estero peggiore della mia vita. Finiamola qua…</p>
<p><strong>03 – 07 JUST A MANIC SUNDAY</strong></p>
<p>Alle 9.00 il cellulare spagnolo squilla, è <em>Piero </em>che ci sveglia, ha parlato con il cugino comandante, ma purtroppo non ci sono buone nuove, anche il pilota conferma che a bordo senza carta d’identità o doc del consolato non si sale, lui purtroppo non sarà sul <em>Tenerife – Pisa</em> di martedì ed avere un’altra “raccomandazione” è impossibile. Ci da un tiepidissimo suggerimento; provare al gate a presentare oltre la denuncia, un qualsiasi documento fotocopiato comprensivo di fotografia riconoscibile. Così le possibilità di salire salgono da un 10% ad un 15.</p>
<p>Sì ma poi che succede se io e B.C. saliamo e Foxy la lasciano a terra, senza soldi, senza auto e senza carte di credito/debito??? Naaaaaa, troppo rischioso.</p>
<p>Ringraziamo Piero e ci diamo appuntamento per domani, qualora ci fossimo liberati, per andare a casa sua a prendere un caffè.</p>
<p>Mentre ci prepariamo ad uscire escogito il piano B:</p>
<p>à andare in aeroporto, quello vicino a noi, il <strong>Tenerife Sur</strong> e chiedere direttamente ai banchetti delle varie compagnie, come comportarci.</p>
<p>Non esiste che Foxy rischi di restare bloccata, bisogna caricarla su un altro volo, preferibilmente martedì mattina presto, in modo tale da poterla accompagnare io stesso in aeroporto, Nord o Sud che sia, perché <span style="text-decoration: underline">Tenerife ha</span> <span style="text-decoration: underline">2 aeroporti</span>, lo sapete vero???? Uno ad 80km da Las Americas, nel nord dell’isola, vicino la capitale <strong>Santa Cruz</strong>; <strong>Los Rodeos</strong>, destinato alle compagnie high cost, (tra l’altro è l’aeroporto dove è accaduto l’incidente aereo con più vittime della storia, leggere Wiki per ulteriori info) e l’altro è il Tenerife <strong>Sur Reina Sofia</strong>, prevalentemente utilizzato da <em>Ryanair</em> e altre low cost nord europee.</p>
<p>Scendendo incrociamo B.C., che palle, ora ci rallenta con 100mila domande inutili, non capisce proprio che il tempo è prezioso, ogni minuto che passa, un eventuale biglietto aereo può lievitare a dismisura!!</p>
<p>Ce ne liberiamo dicendole che stiamo andando a risolvere la cosa e montiamo in macchina tipo Bo e Luke di Hazzard, direttamente dai finestrini.</p>
<p>Guido come un forsennato, raggiungiamo l’aeroporto Sur in 10 minuti, entriamo e iniziamo la ricerca di un banchetto aperto. E’ domenica e in giro c’è pochissima gente, si vede che siamo in bassa stagione.</p>
<p>Il gabbiotto Ryanair è chiuso!! Ma quello <strong>Iberia</strong> è aperto!! Le altre compagnie sono perfettamente inutili in quanto volano tutte non più a sud di <em>Parigi</em>!</p>
<p>Spiego alla tipa dietro il bancone l’accaduto e le chiedo se Foxy, solamente con la denuncia di furto, che le mostro, può volare con loro fino a Roma…</p>
<p>La tipa ci risponde affermativamente!! Finalmente una cazzo di buona notizia!! Ma l’entusiasmo dura poco… Da Tenerife Sur per Roma, passando per Madrid, c’è un unico volo il lunedì, cioè domani e il costo è nientepopòdimeno  di <strong><span style="text-decoration: underline">1.180,00€€€€€€!!!</span></strong> Li mortacci sua oh!!!</p>
<p>E chi cazzo ce li da 1180€!!???? La tizia nota il nostro evidente disappunto e continua la ricerca sul pc.</p>
<p>Spunta un <strong><em>Tenerife NORD – Madrid – Roma</em></strong> per martedì a <strong>700€</strong>!! Porca troia, è ancora troppo!! Impietosita l’impiegata si rimette sul monitor e trova una soluzione più fattibile: ci propone gli stessi voli <strong><em>Tenerife Nord – Madrid – Roma Fiumicino</em></strong> per martedì, con annesso volo di ritorno <strong><em>Roma Fiumicino – Madrid</em></strong> il 20 luglio, che ovviamente resterà inutilizzato, al prezzo di <strong><span style="text-decoration: underline">225€!</span></strong></p>
<p>Capito come funziona?!! Prendendo un a/r al posto di un sola andata, si risparmiano <strong>500€!!</strong></p>
<p>Ok, come somma ci siamo, resta il particolare non trascurabile che abbiamo meno di 100€ in saccoccia al momento, come raggranelliamo i restanti danari necessari???</p>
<p>Il volo Iberia di martedì, ci permetterebbe di accompagnare Foxy al Tenerife Nord alle 07.00 del mattino , essendo diretto a Madrid alle 10.15, di scendere giù al Sur, posare l’auto e partire, con B.C., col Ryanair delle 11.00. Poi Foxy avrà 50 minuti per cambiare aereo e prendere quello diretto a Fiumicino in partenza alle 15.00 con arrivo previsto alle 17.35. Nel frattempo noi, se tutto va bene, dovremmo stare circa a metà percorso tra Pisa e Roma in autostrada pronti per recuperarla.  Insomma, un impiccio, ma se pòffà, anzi, se deve fa!</p>
<p>Ma tutta questa è solo mera teoria senza il grano.</p>
<p>Torniamo in auto diretti a <strong>Los Cristianos</strong>, ci guardiamo negli occhi e prendiamo l’unica, tristissima, decisione praticabile: andremo a casa di <em>Maria</em> e le chiederemo: 1) la carità, oppure 2) la sua carta <span style="text-decoration: underline">Postepay</span>, qualora ne fosse in possesso, per farla caricare coi soldi necessari dalla madre di Foxy e poterli prelevare da un bancomat qualunque.</p>
<p>Che schifo, che fine avvilente che abbiamo fatto, ridotti ad elemosinare direttamente a casa di 2 persone conosciute 24 ore prima… Chissà come reagiranno?? Secondo me ci mandano affanculo seduta stante e fanno pure bene!</p>
<p>Arriviamo al bungalow di Maria e con l’aria devastata da cagnacci bastonati, entriamo e spieghiamo i fatti a lei e a Peppe… Non facciamo in tempo a finire di parlare che Maria, tira fuori dal portafogli la sua Postepay, prima ancora che gliela chiedessimo!! Non ci pare vero!!</p>
<p>Foxy chiama la madre, le detta il numero di carta e le ordina di teletrasportarsi in un tabacchino a fare la ricarica!!! Noi aspetteremo con ansia una sua chiamata ad operazione completata!</p>
<p>La situazione sembra aggiustarsi, ma è solo pia illusione, non facciamo in tempo a tranquillizzarci che arriva la chiamata dalla madre di Foxy, non sono affatto buone notizie.</p>
<p>Nel nostro <strong>PAESE ZOTICO, ABOMINEVOLE E PRIMITIVO, ORA LO SVELO DI DOVE SIAMO &#8230; anzi no perché me ne vergogno profondamente</strong>, la domenica quei 2 tabacchini aperti che ci sono non fanno ricariche Postepay, non si sa per quale cazzo di inestricabile motivo!!! L’unico che forse, potrebbe farle, è in un centro commerciale fuori paese e naturalmente la madre di Foxy non ha la macchina per raggiungerlo!!!</p>
<p>Incredibile, stiamo giocando una partita ad armi impari contro la sfiga! Cosa altro deve succedere??? Se aspettiamo domani che aprano le Poste, il biglietto è capace che sale a 1000€ ed oltre!!</p>
<p>E così… quando la disperazione prende quasi il sopravvento, con un gesto di un caritatevole commovente, Maria apre la borsa e ci chiede: “<em>ragazzi quanto vi serve?? Ho 250€ in contanti qui”</em></p>
<p>Pazzesco, ci sta offrendo soldi cash, a 2 tizi praticamente sconosciuti che le sono piombati in casa di domenica all’ora di pranzo!!</p>
<p>Io e Foxy restiamo interdetti ed inizialmente rifiutiamo l’offerta, Peppe insiste intimandoci di accettare, potremo rifondarli l’indomani con una ricarica Postepay!</p>
<p>Mi alzo dal divanetto, mi sento un ladro sfilando i 250€ dalle mani di Maria, ma non ho scelta e il brutto è che dobbiamo pure scappare via veloci come il vento, per fare il biglietto in aeroporto, non avendo la possibilità di farlo on-line a causa della mancanza del documento.</p>
<p>Pare una rapina, col malloppo in tasca, gli occhiali neri, entriamo in auto e partiamo a tutta birra lasciando lingue infuocate di gomma sull’asfalto!!</p>
<p>Fregandomene di eventuali autovelox mi metto a tuono sui 150 fissi, lasciamo la macchina praticamente in mezzo la strada ed irrompiamo nel terminal delle partenze come terroristi inferociti! Cazzo, ha aperto anche il banchetto Ryanair! Vuoi vedere che risolviamo tutto con loro????</p>
<p>Figuriamoci, il tizio al desk è simpatico come un dito in culo, non parla spagnolo, ma solo inglese, gli spiego la storia ma non vuol sentire ragioni, con la denuncia si resta a terra, STOP!! Ma vaffanculo va sta testa de cazzo! Sono tentato di minacciarlo: “<em>ehi tu,</em> <em>spaco botilia!! Taglio gola fratelo!! Amazo familia!!” </em> Brandendo una Coca Cola light, ma non credo riesca a cogliere l’intimidazione, fanculo ancora una volta!</p>
<p>Di corsa al banchetto Iberia! C’è un’altra impiegata, che palle, mi tocca <span style="text-decoration: underline">rispiegare per l’ennesima volta tutti i fatti, </span>sembro <em>Ray Manzarek</em> che racconta il suo primo incontro con <em>Jim Morrison</em>! La donna m’intende e parte con la ricerca del posto… Dopo circa 30 interminabili secondi, alza lo sguardo e fa: “<strong><em>800€</em></strong><em> please!”</em></p>
<p>Cosa cazzo che cosa?????? Ma 2 ore fa ci avevano detto 225!! Ci prendono per il culo??? Manca poco che scatta la violenza cieca, nell’ultimo sprazzo di lucidità mentale prima del delirio, faccio notare all’impiegata che il biglietto sarebbe a/r, la tizia annuisce, si rimette a ticchettare sulla tastiera e fa: “<em>ah ok, 225€! Carta o efectivo??”</em></p>
<p><strong>!!!!!!EFECTIVO PER DIO!!!!!!!!! </strong>(facendo girare mezzo aeroporto)<strong> </strong></p>
<p>Prende la denuncia, inserisce i dati di Foxy e finalmente ci stampa il dannatissimo ticket elettronico, che poi andrà cambiato in fase di ceck in.</p>
<p>Sono le 14.00, oddio, non ci pare vero, è finita!! Abbiamo il biglietto, martedì ritorneremo tutti in Italia!</p>
<p>Come mettiamo piede fuori dal terminal, squilla il cel, è la sorella di Foxy, è riuscita a fare la ricarica postepay dal tabacchino del centro commerciale.</p>
<p>Ancora di volata precorriamo i 12 km che ci separano da Los Cristianos, irrompiamo come teste di cuoio in casa di Maria al grido: “<em>ce l’abbiamo fatta!!! Grazie, GRAZIE, GRAZIE!!! Dovresti avere già i soldi sulla carta, dall’Italia sono riusciti a ricaricare, per favore controlla on-line…”</em></p>
<p>Maria controlla… <strong>+250</strong>!! Sìììììì, ce stanno!!!</p>
<p>A questo punto l’adrenalina che finora ci ha sostenuto, svanisce, svuotandoci delle residue forze.</p>
<p>Onde evitare di collassare sul divano di Maria, andiamo via, tra l’altro dobbiamo avvisare B.C. del lieto fine, ci diamo appuntamento per la serata, come minimo dobbiamo offrire da bere!!!</p>
<p>Tornando in hotel facciamo una sosta da <em>HyperDino</em>, il mio supermercato canario preferito e facciamo spesa, San Miguel come se piovesse!</p>
<p>In hotel raccontiamo, più e più volte, gli eventi a B.C. che proprio non riesce a capire e concludiamo il pomeriggio, spossati, in piscina.</p>
<p>E dire che oggi avevamo tutt’altro in programma, dovevamo visitare la capitale <strong>Santa Cruz, Candelaria, La Laguna </strong>e infine <strong>Playa de las Teresitas</strong>. Ma è andata così…</p>
<p>Verso le 20 recuperiamo B.C. di ritorno dalla spiaggia e tutti insieme andiamo da Maria, Peppe e la loro bambina. Ci portano a passeggio sul lungo mare di Los Cristianos, chiacchieriamo un po’ di tutto, dell’odissea e della vita canaria.</p>
<p>Ci fermiamo da <em>Max</em>, un ragazzo italiano che ha aperto una gelateria fronte oceano e prendiamo da bere.</p>
<p>Il tempo scorre piacevolmente, sulla via del ritorno facciamo conoscenza con un altro utente del forum, che è qui in visita esplorativa e con altri ragazzi italiani residenti nella zona del porto.</p>
<p>Senza che ce ne accorgessimo si fanno quasi le 2 di notte! Tornati alla macchina ci congediamo e ci diamo appuntamento all’indomani per andare a casa di Piero a bere un caffè nel pomeriggio. Piero abita un po’ fuori mano, bisognerà andare in macchina.</p>
<p>Cazzo che giornata infinita!! Mille emozioni, siamo passati dalla merda più marrone alla soffice carta profumata del ticket giallastro Iberia, se non ci fosse stata Maria non so proprio come ne saremmo usciti, non riesco a credere che ci sia ancora qualcuno al mondo altruista e umano, sarà l’aria canaria????</p>
<p>p.s. avevo pensato al trasferimento denaro con Money Transfer, ma ovviamente in quel buco di merda che è il mio paese non sanno nemmeno che esista tale pratica, lasciamo stare va…</p>
<p>Domani sarà il nostro ultimo giorno effettivo a Tenerife, vediamo di godercelo, magari prendendo un po’ di sole!</p>
<p><strong>04 – 07 LE ULTIME CONOSCENZE E IL COMMIATO</strong></p>
<p>Per togliermi ogni scrupolo, chiedo a Foxy di chiamare a casa per farsi spedire via mail e fax una fotocopia della carta d’identità, da allegare alla denuncia al momento del ceck in.</p>
<p>Con gelido stupore, anzi con mesta rassegnazione, vengo a sapere che Foxy NON ha fotocopie a casa di nessunissimo documento in suo possesso, ne presente, ne passato!</p>
<p>Ormai sono troppo stressato per incazzarmi, le chiedo se abbia almeno una fototessera su una qualunque tessera associativa, anche scaduta da 10 anni, pure dei punti della Coop, che ne so!! Insomma, qualunque cosa che abbia la sua faccia stampigliata sopra il suo nome!!</p>
<p>Foxy manda la madre a casa sua alla ricerca… Passa un’oretta e arriva la telefonata col responso: “<em>qualcosina c’è!!”</em></p>
<p>Ce l’abbiamo, l’unica tessera in possesso di Foxy che non fosse all’interno del portafogli rubato, è una <em>Carta Studenti CTS </em>scaduta nel 2004!! Wow, con questa siamo a cavallo!</p>
<p>E poi io sarei quello paranoico perché ha scannerizzato sul pc, anzi <span style="text-decoration: underline">sui </span>pc, tutti i propri documenti, comprese le Postepay e possiede tutto fotocopiato all’interno del cassetto nell’armadio… Sì sì, che coglione che sono…</p>
<p>Comunque, meglio averla sta carta CTS che no, ce la facciamo faxare in hotel ma come previsto esce una chiavica, andiamo nel locutorio di fronte a scaricarla e stamparla dalla mia mail, ma il risultato è ancora piuttosto scadente. Oh, di meglio non si può, basta!!</p>
<p>Ci mettiamo i costumi e per la seconda volta in 7 giorni ci dirigiamo in spiaggia, da soli, B.C. stranamente non è in camera, deve essere uscita presto per andare a negozi, ha da poco scoperto che ci sono decine di negozi in fondo alla strada e probabilmente ne starà approfittando per fare spese, meglio così.</p>
<p>Destinazione, <strong>Playa Los Cristianos</strong> per almeno un paio d’ore di sole!!</p>
<p>La spiaggia è molto spaziosa, pulitissima ed assolata, stendiamo i teli, ci ricarichiamo di energia luminosa e facciamo un ultimo bagnetto rapido, primo ed ultimo?? O ne avevamo fatto un altro a <strong>Playa del Comison</strong>?? Boh, manco mi ricordo.</p>
<p>Per le 13 andiamo via. Facciamo un ultimo tentativo di beccare il tipo italiano del locutorio poco distante.</p>
<p>Eccolo!! Era ora! Ci presentiamo, lo chiameremo <em>Renzo</em>, scambiamo 2 chiacchiere, nel mentre sopraggiungono altri 2 ragazzi, sempre del forum, che però non caghiamo di striscio, abbiamo bisogno di connetterci e ne approfittiamo già che siamo qua.</p>
<p>Devo soddisfare una curiosità che mi sta attanagliando da ieri: <strong><em>come CAZZO farà Foxy a cambiare aereo in 50 minuti a Barajas???????????</em></strong> Vabbè che con <em>Iberia</em> verrebbe riprotetta sul <em>Madrid – Roma</em> successivo, un paio di ore dopo, ma è fisicamente possibile compiere tale spostamento, pur non essendo 100metristi olimpionici?!</p>
<p>Lo dico perché conosco bene l’aeroporto di <em>Barajas</em>, essendoci passato 4 volte, ed è immenso!! La sola taxyway per <em>parcheggiare</em> l’aereo ti prende via mezz’ora! In pratica quando atterri sei a metà volo provenendo da Roma. Ma attenzione, da <span style="text-decoration: underline">Roma Ciampino</span>, <span style="text-decoration: underline">con Ryanair</span>!!! Ecco svelato l’inghippo. Ryanair atterra sull’ultima pista e raggiunge il T2, posto a distanza siderale dal T4, invece Iberia arriva comoda direttamente al T4, dal quale riparte anche per Fiumicino.</p>
<p>Foxy quindi potrà usufruire della zona transiti,senza uscire e poi rientrare percorrendo 8 km di tappeti mobili! Ora è tutto chiaro, sì così ce la può fare, senza bagaglio da stiva, ce la può fare alla grande. Dubbi fugati.</p>
<p>Riprendiamo la chiacchierata con Renzo e consorte, ma sinceramente carpiamo pochissimo di quello che dice, ha un tono di voce bassissimo ed è afono, annuiamo in modo del tutto casuale e ogni tanto scuotiamo la testa. Inutile stare ancora qua, salutiamo ed andiamo via. (Diciamo che quello che volevamo sapere, più o meno lo abbiamo saputo.)</p>
<p>Per l’ultimo pranzo in appartamento facciamo fuori quasi tutte le provviste! Dopo mangiato scendiamo in piscina per digerire e troviamo B.C., verde/oro dal sole, pare la bandiera del Brasile!! Ci chiede se si è bruciata e noi: “<em>noooooo, ma de che, non c’hai niente, giusto na punta de colorito, tranquilla</em>”</p>
<p>Dopo il riposino scatta la telefona a <em>Peppe</em>, eravamo rimasti che oggi pomeriggio saremo andati con lui a trovare <em>Piero</em> nella sua casa di collina a <strong>Tijoco Bajo</strong>, che è un borgo infinitesimale posto circa 15km a nord di Los Cristianos.</p>
<p>Passiamo a casa di Peppe, lo carichiamo, chiamiamo Piero per avvertirlo che stiamo arrivando ed andiamo.</p>
<p>Sulla strada faccio benzina, metto 30€, domani c’è da fare un casino di km per accompagnare Foxy al Tenerife Nord e riscendere, ma come al solito vengo beffato dall’economicità della gasolina canaria! Con 30€ pompo il pieno!! 0.97cent al litro! Vabbè, vorrà dire che farò qualche sparino in autopista.</p>
<p>La strada per arrivare da Piero è abbastanza complicata, da soli ci saremmo sicuramente persi, meno male che c’è Peppe. Parcheggiamo l’auto dinanzi il cancello della residenza ed attendiamo finche la donna di Piero ci spalanca le porte dandoci il benvenuto.</p>
<p>Immediatamente si capisce che è una villa da urlo! <em>Piero e Marta</em>, (la fidanzata), ci fanno fare il giro turistico, piano terra: mega garage con le moto di Piero, zona relax, palestra e biblioteca. Un mini appartamento (che poi non è così mini), comprensivo di patio esclusivo con vista disumana sull’oceano e <strong>La Gomera</strong>!!</p>
<p>Al piano di sopra: 3 camere da letto doppie per gli ospiti, la camera di Piero e Marta, 3 bagni, una incredibile sala con annessa super cucina all’americana e un vasto porticato all’aperto con tanto di mega tavolata!</p>
<p>Chiude, la piscina, annessa in uno splendido giardino, che offre vedute da cartolina: a nord il <strong>Teide</strong>, ad ovest le scogliere di <strong>Los Gigantes</strong>, di fronte l’oceano con <strong>La Gomera</strong> e in lontananza <strong>La Palma</strong>, ad est la costa fino a <strong>Las Americas</strong>! Figa!!</p>
<p>A tenere compagnia ai nostri amici, per ora ci sono solamente i loro 2 enormi gattoni e un mansueto cagnolone.</p>
<p>Il progetto di Piero è in dirittura di arrivo, ha intenzione infatti di utilizzare la propria cosa come base per delle escursioni in moto attraverso tutte e 7 le isole Canarie. Gli ospiti potranno usufruire delle stanze e dell’appartamento, in modalità B&amp;B.</p>
<p>Piero ci racconta tutte le fasi del progetto: dall’idea alla messa in atto, passando per la scelta della location, delle moto e di tutto il resto, certo, si sta facendo il culo, tutto da solo, lodevole.</p>
<p>Pensare che è venuto fin qua direttamente col furgone stracarico di roba e di animali!! Un viaggio epico!</p>
<p>Spero per loro che tutto vada per il meglio…</p>
<p>Si fanno le 18, si è fatta ora di tornare a Los Cristianos, Peppe ha da fare e noi dovremmo andare a sistemare i trolley per domani, che ci aspetta un’alzataccia micidiale.</p>
<p>Ringraziamo, salutiamo la coppia di nuovi amici ed andiamo via con ancora negli occhi lo splendido panorama ammirato dal patio. E dire che case così, in affitto, costano molto, ma molto meno di quanto possiate immaginare… Io so quanto, ma non voglio svelarlo, basta fare un giro on-line per scoprirlo…</p>
<p>Tornati a casa di Peppe, scendiamo per salutare <em>Maria</em> e la bambina… Sono stati i nostri salvatori, io non dimentico, ci diamo appuntamento eventualmente a novembre, sì… a novembre forse ci rivedremo… Grazie ancora!</p>
<p>PUF, le 20!!!</p>
<p>Giornata letteralmente sgusciata via!!</p>
<p>Rientrando in hotel, c’è una mezza sorpresina ad attenderci; <em>Edward</em> (il ragazzo della reception), ci ha stampato a colori, una copia della carta studenti che la madre di Foxy ha spedito anche alla mail dell’hotel. E’ di ottima qualità!! Grande Edward!! Pure tu ci hai semplificato le cose, senza le sue telefonate iniziali e la sua serafica calma, non so come avremmo reagito, di sicuro ci saremmo incasinati al commissariato tra lingue e dialetti incomprensibili! Grazie Edward! Facci un ultimo favore, mettici la sveglia alle 5.30 per domani. Ciao bello…</p>
<p>Passiamo da B.C. per comunicarle l’orario infame di partenza per l’indomani, alle 06.15 deve essere pronta giù nella hall, quindi bisogna dirle alle 06.00.  C’è poco da scherzare coi tempi. Io e B.C. abbiamo la riconsegna dell’auto alle 09.30, ma prima bisognerà fare gli 80km + 80 di ritorno, per portare Foxy al <em>Los Rodeos</em> e riscendere al <em>Reina Sofia</em>.</p>
<p>Niente ultima uscita per locali, abbiamo solamente <strong>60€</strong> e non voglio assolutamente toccarli, qualora ci fossero problemi, sarebbero gli unici fondi in possesso di Foxy.</p>
<p>Ultima cena con consueto ammassamento di piatti e bordello vario, ora non c’è bisogno più di pulire e di tenere in ordine, sti cazzi… Birra in terrazza e saluti alla luna con ultimo desiderio… poter rincasare tutti quanti senza impedimenti.</p>
<p><strong>05 – 07 IO, B.C. &amp; RYANAIR vs FOXY &amp; IBERIA. COSA ACCADRA’?? </strong></p>
<p><strong>SBAMMM </strong><strong>SBAAMMM</strong><strong> </strong><strong>SBBBBBAMMMMM</strong> <strong>SBBBBBBBBAAAAAAAAMMMMM</strong></p>
<p><strong><em>“SON LAS CINCO Y MEDIA</em></strong><em> … </em><strong><em>SON LAS CINCO Y MEDIA</em></strong><em> … </em><strong><em>SOOOOONNNN LASS CINCOOOO YYYY MEDIAAAAAAAAHHHHHHHHHRRRRGHHH!!!!”</em></strong></p>
<p>Cazzo sta a succede???? Un terremoto???!!! Uno tzunami???!!! Il Teide ha eruttato???!!!</p>
<p>No, è semplicemente la delicatissima sveglia del portiere di notte che ci fa sobbalzare dal letto!! Ha pensato, per sicurezza, di non telefonare, ma di bussare dolcemente lui stesso alla nostra camera e credo anche a quella di B.C. , che non oso immaginare come abbia reagito e non glielo chiederò mai!!</p>
<p>Apro la porta completamente nudo e mi trovo davanti il pazzo: “<strong><em>son las cinco y me</em></strong><strong>…</strong>”, “<em>sì cazzo, </em><strong><em>HO CAPITO!</em></strong><em> Sto in piedi, non c’è bisogno di svegliare tutta l’isola, </em><strong><em>GRAZIE</em></strong><em>!!</em>”</p>
<p><a href="http://www.travelsmart.it/wp-content/uploads/2011/07/fuuuuu1.png"><img class="alignleft size-full wp-image-3780" src="http://www.travelsmart.it/wp-content/uploads/2011/07/fuuuuu1.png" alt="" width="396" height="300" /></a></p>
<p>Una delle sveglie più traumatiche della mia vita!</p>
<p>Preparativi rapidi e giù alla macchina alle 06.00 in punto. Come da copione B.C. non c’è. Aspetta…aspetta…aspetta…06.15 ancora niente… Ma porca troia, questa ci vuole far perdere l’aereo!!</p>
<p>Salgo in camera sua, sfondando la porta entro e la trovo a sistemare ancora tutte le cagate che ha acquistato! Il trolley è strapieno, sta tracimando, ma non c’è tempo per le discussioni, ci salto su e lo chiudo, pare un saccottino ciclopico pronto all’implosione!</p>
<p>Diamo l’addio al portiere/tenore e partiamo alle 06.30. Ci sono da fare circa 80km fino al <strong>Tenerife Nord</strong>, è tutta autopista sono a <strong>Santa Cruz</strong>, poi si prende una sorta di tangenziale per una decina di km, che secondo le mie fonti potrebbe essere molto trafficata anche al mattino presto.</p>
<p>Fino a Santa Cruz tutto ok, le indicazioni ci sono, ma imboccata la tangenziale, le frecce per l’aeroporto svaniscono nel nulla! Porca troia maledetta, ma come si fa????  Ed inesorabilmente sbagliamo strada.</p>
<p>Da non crederci! Sono quasi le 8 e siamo persi nei meandri del raccordo nord, sembra Roma, c’è traffico e tutti sorpassano come  fenomenii a destra e a sinistra!</p>
<p>Di cartelli per l’aeroporto nemmeno l’ombra, eppure è vicino. Affidandomi totalmente al destino prendo un paio di uscite senza indicazioni, percorro qualche km e magicamente ci troviamo nella rotonda 200mt prima del terminal delle partenze! Che culo!</p>
<p>Lasciamo B.C. in auto ed io e Foxy ci fiondiamo in zona ceck in. Fa un freddo cane, ci saranno non più di 15° e c’è una nebbia degna della pianura padana in autunno.</p>
<p>Il banco Iberia è aperto, il volo per <strong>Madrid</strong> parte tra poco più di due ore. Incrociando le dita ci avviciniamo al tizio… Foxy gli consegna biglietto e denuncia… lui le chiede il documento e per un attimo cala il gelo! “<em>Ho solo denuncia” </em>gli fa Foxy… lui la osserva… “<em>mh, ok</em>”… e le da l’agognata carta d’imbarco!</p>
<p>E’ fatta!! Ora tocca a me e a B.C. Do le ultime raccomandazioni a Foxy, pregandola di non perdere tempo a <strong>Barajas</strong>, magari andando a fumare, ma di correre come il vento sul <em>Madrid – Roma</em> delle 15.00!</p>
<p>Se tutto va come deve andare, ci rivedremo questa sera a <strong>Fiumicino</strong>!! Ciaooo.</p>
<p>Torno da B.C., sono le 8.45, ho meno di un’ora per riscendere al <strong>Tenerife Sur</strong>, spero tanto che alla riconsegna dell’auto non mi chiedano copia della fattura, dato che è andata persa, in mano non ho nulla e non sono nemmeno io che ha noleggiato l’auto, bensì Foxy.</p>
<p>E fu così che la <em>Seat Ibiza 1.4</em> si trasformò in una <em>Bugatti Veyron 16.4</em>!!!</p>
<p>Cronometro alla mano; 43 minuti per fare gli 80km di ritorno! Mica male col traffico!! Tutta di 4° a pieni giri! Nonostante questo, la tacchetta della benza è a mezzo serbatoio, doveva stare ad ¼!</p>
<p>Parcheggio nell’area <em>Auto Reisen</em>, vado al baracchino, lascio le chiavi alla tizia che le passa sotto un lettore ottico e mi saluta sorridente: “<em>adioooos</em>”.</p>
<p>E vai, pure questa è andata!</p>
<p>Senza perdere tempo, facciamo i controlli e ci accomodiamo davanti il gate 5 per <strong>Pisa</strong>. Noto che i controlli del personale Ryan sono scrupolosi, il trolley di B.C. così com’è non passerà mai! E non abbiamo una carta di credito per pagare l’esubero! Ma guarda cristo, pure questa ci mancava! Non bastava tutto il casino accaduto sino adesso, ci doveva stare pure B.C. con tutta la sua inutile roba a rompermi le palle!!</p>
<p>Ah, quasi dimenticavo, al controllo sotto il metal detector. B.C. per evitare di togliere le scarpe, ha atteso un secondo propizio che la poliziotta si girasse ed è sgattaiolata esternamente, dall’altra parte. Non voglio nemmeno sapere cosa sarebbe accaduto se qualcuno della sicurezza l’avesse vista…</p>
<p>E così, come il più classico del turista cazzone, mi trovo disteso sul pavimento dell’aeroporto a travasare dal trolley di B.C. al mio, tutta la roba possibile, per bilanciare dimensioni e peso.</p>
<p>Non menziono le cagate assurde che B.C. sta portando con se, giusto 3 cose va: rotolo enorme di carta argentata, rotolo di carta da cucina, stracci per pulire i pavimenti…</p>
<p>Arriva il momento della verità, le valchirie Ryan sono intransigenti, c’è la prova gabbia per tutti e chi sgarra paga con carta!! Quando è il nostro turno sudo freddo, spero che B.C.  ricordi che per togliere il trolley dalla gabbia, debba metterci un piede su, altrimenti si tirerà appresso pure il parquet!!</p>
<p>Tocca a me, metto il trolley, ok, mi giro e B.C. non c’è, è passata di nuovo avanti bypassando i controlli!! Non so nemmeno se abbia mostrato documento e carta d’imbarco! Ditemi voi se questa donna è normale??? Si comporta in maniera assolutamente criminale, è imbarazzante!</p>
<p>Almeno l’ultimo baluardo del personale, la tizia all’imbocco dell’aereo, le riesce a controllate la carta d’imbarco … Prendiamo posto, mi pappo 2 <em>Xanax</em> e finalmente mi rilasso, facendo finta di stare solo.</p>
<p>Si parte puntualissimi, non un minuto prima, non uno dopo l’orario previsto.</p>
<p>Il tempo è ottimo ed è possibile vedere tutto il mondo che scorre sotto i nostri culi sospesi a 10mila metri.</p>
<p>Prima di atterrare placco un assistente di volo, per la milionesima volta racconto la storia del furto e gli chiedo direttamente: “<em>Foxy sarebbe salita a bordo stamattina solamente con la denuncia e una copia della carta studenti??</em>” Lui scuotendo la testa risponde: ”<em>guarda, hai fatto la cosa migliore a metterla dentro un Iberia, perché non l’avrebbero fatta salire nemmeno se avesse pregato in latino e fosse stata accompagnata dal Papa in persona</em>”.</p>
<p><a href="http://www.travelsmart.it/wp-content/uploads/2011/07/troll_face___high_definition_by_animeburner-d3dcbnr.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-3781" src="http://www.travelsmart.it/wp-content/uploads/2011/07/troll_face___high_definition_by_animeburner-d3dcbnr.jpg" alt="" width="384" height="350" /></a></p>
<p>Atterriamo a Pisa con ben 45 minuti di anticipo! Il mio giudizio, positivo, rispetto a Ryanair non cambia nemmeno dopo questa sciagura, piuttosto trovo abbastanza insensata questa regola che non si vola esibendo regolare denuncia di furto! Cazzo, con tutti gli altri sì, con loro no, è illogico, oltre al danno del furto, la vacanza rovinata, cazzi e mazzi, ci si mettono pure loro che non ti fanno tornare a casa!</p>
<p>Ma da oggi in poi, <span style="text-decoration: underline">PASSAPORTO</span> e guai a portarlo in giro, va tenuto in cassaforte, a casa e in hotel!</p>
<p>Sono quasi le 16.00, Foxy a questo punto dovrebbe essere in volo verso Fiumicino. Chiamo la madre per avere notizie.</p>
<p>Ci sono brutte notizie!! Minchia, la sfiga sembra proprio non volerci mollare! Tutti i voli destinati a Roma Fiumicino, sono stati dirottati a <strong>Napoli</strong>, causa nubifragio biblico che si sta abbattendo sulla capitale!</p>
<p>Foxy è ancora a Barajas, dovrebbe partire tra mezz’ora, con ben 90 minuti di ritardo, alla faccia del biglietto da 225€ e della compagnia di bandiera spagnola!</p>
<p>Resta da vedere se nel frattempo la situazione a Roma migliori e se vengano ripristinate le piste di Fiumicino.</p>
<p>Vado a recuperare l’auto lasciata nel parcheggio gratuito, come minimo mi aspetto di trovarla con le gomme squarciate e 28 multe sul parabrezza, invece la trovo così come l’avevo lasciata, in perfetto ordine.</p>
<p>Ah, c’è B.C. in aeroporto ad aspettarmi, già mi stavo lanciando sulla superstrada!</p>
<p>Sale a bordo e si va!</p>
<p>Quando siamo dalle parti di <em>Orte</em>, arriva una chiamata, è Foxy, è a Fiumicino!!!!! E’ rimasta con 20 centesimi al cellulare, le basterà aspettare un’oretta il nostro arrivo.</p>
<p>Verso le 20 finalmente il gruppo si ricongiunge, Foxy ci racconta che il volo <em>Madrid – Roma</em> ha avuto un ritardo clamoroso a causa delle avverse condizioni meteo romane, ma tutto sommato meglio così, in questo modo siamo arrivati quasi contemporaneamente a <strong>Roma</strong>!</p>
<p>Con calma percorriamo gli ultimi 100km fino a casa.</p>
<p>Tutto è bene quello che finisce bene…</p>
<p>Ma oh, MAI più in vacanza con la mamma!!! Sono fisicamente e mentalmente disintegrato, è stata durissima!!!!!!!!</p>
<p><strong>CURIOSA APPENDICE</strong></p>
<p>Il <em>15 luglio</em> vengo contattato su facebook da un tale di <strong>Manchester</strong>, di nome <em>Karl Smith</em>, che mi chiede se sono stato recentemente in vacanza a <strong>Tenerife</strong>.</p>
<p>Incuriosito gli rispondo affermativamente…</p>
<p>Il giorno dopo mi scrive che ha in mano un marsupio nero con tutta la mia roba e quella di Foxy!! Lo ha trovato buttato tra le rocce mentre bazzicava in un sentiero in cima al <strong>Teide</strong>! Ora vuol sapere se preferisco che lo consegni alla Polizia Nacional o se voglio farmelo spedire direttamente a casa!</p>
<p>Mi fa la lista degli oggetti rinvenuti, c’è tutto tranne il mio portadocumenti, cellulari, sigarette e contanti. Ci sono anche le chiavi della macchina di Foxy, l’inculata pazzesca è che proprio ieri abbia cambiato tutte le serrature, spendendo 100€ tondi tondi!</p>
<p>Ora, 20 luglio, sono in attesa che la nostra roba mi venga recapitata, Karl non ha voluto nemmeno farsi pagare la spedizione, santo uomo!!</p>
<p>Ah, se solo ci fossimo divisi la mattina del furto, avrei dovuto cercare meglio, farmi un’intera giornata sul Teide, forse l’avrei ritrovata io la nostra roba!!</p>
<p>L’esperienza insegna… occhio alla penna quando siete all’estero!! Mi raccomando!</p>
<p style="text-align: center"><em>THE END</em></p>
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